Venerdì 17 febbraio 2012 il CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale – www.cicap.org) organizza la quarta Giornata anti-superstizione, con l’obiettivo di comunicare al grande pubblico in modo ironico e sdrammatizzante quello che per gli esperti è un dato di fatto: «Essere superstiziosi porta male». Lo dice scherzando Massimo Polidoro, segretario nazionale del CICAP già docente di Psicologia dell’insolito all’Università di Milano-Bicocca, ma la questione è seria: «Quando qualcuno crede che un oggetto, una persona, una frase o un comportamento abbiano il potere di portare sfortuna non fa che condizionarsi, e così, ritenendosi sfortunato, altera inconsapevolmente il suo comportamento e finisce per provocare gli eventi sfortunati che tanto lo spaventano».
E’ una domanda che mi sono sentito rivolgere spesso, dopo che lo scorso anno è uscito il mio libro Marta che aspetta l’alba: “Ma Marta esiste veramente?” L’ultima in ordine di tempo, oggi, è Greta Fantini che dal suo blog, Yuki Revolution (attenzione a chi non ha letto il libro: contiene spoiler!), mi fa la stessa domanda. La risposta la vedete nella fotografia qui sopra.
Mondolibri, il club del libro della Mondadori, ha pubblicato una versione pocket di Marta che aspetta l’alba. La si può trovare nelle librerie Mondolibri. Qui sotto la copertina.
Giovedì 9 febbraio sarò a Padova per presentare una conferenza organizzata dal CICAP-Veneto dal titolo “A caccia di misteri con la lente della scienza”. Ecco la presentazione, la locandina e l’invito su Facebook:
«Spesso crediamo alla magia o ai fenomeni paranormali perché in un qualche modo i nostri sensi ci hanno spinto a credere all’incredibile. Crediamo insomma quello che vedono i nostri occhi o che sentono le nostre orecchie, dimenticando che talvolta i nostri sensi ci possono ingannare.









