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	<title>Commenti a: A proposito della Sindone</title>
	<link>http://www.massimopolidoro.com/blog/a-proposito-della-sindone.html</link>
	<description>i misteri di Massimo Polidoro</description>
	<pubDate>Thu, 24 Jul 2008 16:59:00 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Paolo</title>
		<link>http://www.massimopolidoro.com/blog/a-proposito-della-sindone.html#comment-1204</link>
		<author>Paolo</author>
		<pubDate>Mon, 21 May 2007 15:12:52 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.massimopolidoro.com/blog/a-proposito-della-sindone.html#comment-1204</guid>
					<description>Aggiungerei che Umberto Eco in "Baudolino" - Bompiani 2000 avanza una singolare spiegazione del procedimento di impressione di immagini umane sui lini e narra la romanzesca avventura che porta uno di questi lini a varcare le soglie d'Europa, arrivando da terre lontane negli anni della IV crociata.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Aggiungerei che Umberto Eco in &#8220;Baudolino&#8221; - Bompiani 2000 avanza una singolare spiegazione del procedimento di impressione di immagini umane sui lini e narra la romanzesca avventura che porta uno di questi lini a varcare le soglie d&#8217;Europa, arrivando da terre lontane negli anni della IV crociata.</p>
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		<title>Di: Aldo Grano</title>
		<link>http://www.massimopolidoro.com/blog/a-proposito-della-sindone.html#comment-1206</link>
		<author>Aldo Grano</author>
		<pubDate>Mon, 21 May 2007 17:50:43 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.massimopolidoro.com/blog/a-proposito-della-sindone.html#comment-1206</guid>
					<description>Come scrissi anni fa a Garlaschelli e al suo "avversario" Baima Bollone, la diatriba è inutile in quanto manca al lino la "bolla di accompagnamento": ovvero, se esistesse un documento cartaceo coevo alla Sindone, che abbia sempre "viaggiato" nella Storia assieme a lei, che attesti che si tratta di uno dei tessuti venuti a contatto con il corpo di Gesù, allora una datazione avrebbe senso. Siccome tale documento non esiste, è inutile aprire una diatriba sul fatto che il lenzuolo abbia avvolto il corpo di Cristo: se anche tutte le datazioni fossero concordi col I secolo dell' era cristiana, si proverebbe solo che si tratta di un tessuto che ha avvolto il corpo di un uomo crocifisso. Diverso e scientificamente interessante è il  cercare di capire come tale immagine si sia o  sia stata formata: si tratta di una delle tante immagini "acheropite" che esistono nel mondo e che non riguardano solo la religione cattolica. A Firenze, ad esempio, esiste il volto della SS. Annunziata nella Chiesa omonima; A città del Messico la Tilma della Madonna di Guadalupe; a Manopello il Volto Santo "dipinto"sul bisso, tessuto che non si può dipingere. A mio modesto giudizio la spiegazione di queste immagini al momento non è a portata della nostra tecnica e,  se non vogliamo usare due pesi e due misure, l' ipotesi al momento più accreditata non può che essere quella dei credenti, che spesso si basano su messaggi e visioni profetiche che accompagnano il formarsi di queste immagini e studi comparati con analoghe immagini acheropite  Ovvero sta agli scettici l' onere di provare come tali immagini si siano o siano state formate, così come sta ai creazionisti dimostrare che la teoria evoluzionistica è sbagliata. Se volete maggiori chiarimenti, sono qui.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Come scrissi anni fa a Garlaschelli e al suo &#8220;avversario&#8221; Baima Bollone, la diatriba è inutile in quanto manca al lino la &#8220;bolla di accompagnamento&#8221;: ovvero, se esistesse un documento cartaceo coevo alla Sindone, che abbia sempre &#8220;viaggiato&#8221; nella Storia assieme a lei, che attesti che si tratta di uno dei tessuti venuti a contatto con il corpo di Gesù, allora una datazione avrebbe senso. Siccome tale documento non esiste, è inutile aprire una diatriba sul fatto che il lenzuolo abbia avvolto il corpo di Cristo: se anche tutte le datazioni fossero concordi col I secolo dell&#8217; era cristiana, si proverebbe solo che si tratta di un tessuto che ha avvolto il corpo di un uomo crocifisso. Diverso e scientificamente interessante è il  cercare di capire come tale immagine si sia o  sia stata formata: si tratta di una delle tante immagini &#8220;acheropite&#8221; che esistono nel mondo e che non riguardano solo la religione cattolica. A Firenze, ad esempio, esiste il volto della SS. Annunziata nella Chiesa omonima; A città del Messico la Tilma della Madonna di Guadalupe; a Manopello il Volto Santo &#8220;dipinto&#8221;sul bisso, tessuto che non si può dipingere. A mio modesto giudizio la spiegazione di queste immagini al momento non è a portata della nostra tecnica e,  se non vogliamo usare due pesi e due misure, l&#8217; ipotesi al momento più accreditata non può che essere quella dei credenti, che spesso si basano su messaggi e visioni profetiche che accompagnano il formarsi di queste immagini e studi comparati con analoghe immagini acheropite  Ovvero sta agli scettici l&#8217; onere di provare come tali immagini si siano o siano state formate, così come sta ai creazionisti dimostrare che la teoria evoluzionistica è sbagliata. Se volete maggiori chiarimenti, sono qui.</p>
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	<item>
		<title>Di: Lorenzo Rossi</title>
		<link>http://www.massimopolidoro.com/blog/a-proposito-della-sindone.html#comment-1212</link>
		<author>Lorenzo Rossi</author>
		<pubDate>Tue, 22 May 2007 10:30:33 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.massimopolidoro.com/blog/a-proposito-della-sindone.html#comment-1212</guid>
					<description>A proposito dell'interessante intervento di Gabriele Cuscino rimango un po' stupito nel leggere che l'autore si autodefinisce:

"[...] sono agnostico, ateo [...]"

Mi pare un'affermazione priva di senso logico, dire "sono un agnostico credente" sarebbe stata la stessa cosa...

Citando una definizione da dizionario:
"L'agnosticismo (dal greco a-gnothein let. non sapere) è una posizione concettuale in cui si sospende il giudizio rispetto ad un problema poiché non se ne ha (o non se ne può avere) sufficiente conoscenza.

L'agnostico afferma cioè di non sapere la risposta, oppure afferma che non è umanamente conoscibile una risposta, e che per questo non può esprimersi in modo certo sul problema esposto". 

Mentre invece per definizione ateismo è la posizione di chi non crede nell'esistenza di una - o più - divinità. Interessante notare come nella stessa definizione di quest'ultimo sia riportato che "Si differenzia anche dall'agnosticismo, categoria cui appartengono tutti coloro che sulla questione "sospendono" o comunque non esprimono giudizio."

Volevo poi chiedere maggiori chiarimenti al Signor Grano quando riporta che "si tratta di una delle tante immagini “acheropite” che esistono nel mondo e che non riguardano solo la religione cattolica. "

Gli esempi successivamente elencati però (amettendo la mia ignoranza in materia) sembrerebbero riguardare tutti proprio la tradizione cattolica.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A proposito dell&#8217;interessante intervento di Gabriele Cuscino rimango un po&#8217; stupito nel leggere che l&#8217;autore si autodefinisce:</p>
<p>&#8220;[&#8230;] sono agnostico, ateo [&#8230;]&#8221;</p>
<p>Mi pare un&#8217;affermazione priva di senso logico, dire &#8220;sono un agnostico credente&#8221; sarebbe stata la stessa cosa&#8230;</p>
<p>Citando una definizione da dizionario:<br />
&#8220;L&#8217;agnosticismo (dal greco a-gnothein let. non sapere) è una posizione concettuale in cui si sospende il giudizio rispetto ad un problema poiché non se ne ha (o non se ne può avere) sufficiente conoscenza.</p>
<p>L&#8217;agnostico afferma cioè di non sapere la risposta, oppure afferma che non è umanamente conoscibile una risposta, e che per questo non può esprimersi in modo certo sul problema esposto&#8221;. </p>
<p>Mentre invece per definizione ateismo è la posizione di chi non crede nell&#8217;esistenza di una - o più - divinità. Interessante notare come nella stessa definizione di quest&#8217;ultimo sia riportato che &#8220;Si differenzia anche dall&#8217;agnosticismo, categoria cui appartengono tutti coloro che sulla questione &#8220;sospendono&#8221; o comunque non esprimono giudizio.&#8221;</p>
<p>Volevo poi chiedere maggiori chiarimenti al Signor Grano quando riporta che &#8220;si tratta di una delle tante immagini “acheropite” che esistono nel mondo e che non riguardano solo la religione cattolica. &#8221;</p>
<p>Gli esempi successivamente elencati però (amettendo la mia ignoranza in materia) sembrerebbero riguardare tutti proprio la tradizione cattolica.</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>Di: JA</title>
		<link>http://www.massimopolidoro.com/blog/a-proposito-della-sindone.html#comment-1215</link>
		<author>JA</author>
		<pubDate>Tue, 22 May 2007 13:12:52 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.massimopolidoro.com/blog/a-proposito-della-sindone.html#comment-1215</guid>
					<description>OT: Qualcuno sa dirmi qualcosa a proposito dei cialtroni di MandalaCelesti? (www.mandalacelesti.it). C'è qualche documento del Cicap a proposito? Grazie.
JA</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>OT: Qualcuno sa dirmi qualcosa a proposito dei cialtroni di MandalaCelesti? (www.mandalacelesti.it). C&#8217;è qualche documento del Cicap a proposito? Grazie.<br />
JA</p>
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	<item>
		<title>Di: Aldo Grano</title>
		<link>http://www.massimopolidoro.com/blog/a-proposito-della-sindone.html#comment-1217</link>
		<author>Aldo Grano</author>
		<pubDate>Tue, 22 May 2007 14:02:37 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.massimopolidoro.com/blog/a-proposito-della-sindone.html#comment-1217</guid>
					<description>A LORENZO ROSSI: scusami la sintesi: già negli Atti degli Apostoli San Paolo si scontra con i Pagani per una statua di Minerva "caduta dal cielo"; già nel mondo pagano, quindi, i fedeli veneravano immagini che si ritenevano non dipinte o scolpite da mano d' uomo. In India vi sono numerosi templi in cui si adorano statue e dipinti che non si capisce come siano stati prodotti, mancando traccie di strumenti umani (scalpelli, pennelli,ecc.). Io cito quelle che conosco meglio, per aver quanto meno letto documenti tecnico-scientifici su di esse. La Chiesa cattolica è forse la sola che non solo produce studi scientifici sulle immagini acheropite della propria tradizione, ma che addirittura permette, come nel caso della Sindone, anche a non credenti esterni, di studiarle. Ovviamente non sempre. In India non si studia perchè gli scettici sono una minoranza e, per quanto mi risulta, non vi è nulla di paragonabile al CICAP. Inoltre le immagini sacre sono custodite da altre religioni con estrema gelosia: i Copti etiopici, ad esempio, non fanno vedere l' Arca dell' Alleanza che dicono di possedere in originale.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A LORENZO ROSSI: scusami la sintesi: già negli Atti degli Apostoli San Paolo si scontra con i Pagani per una statua di Minerva &#8220;caduta dal cielo&#8221;; già nel mondo pagano, quindi, i fedeli veneravano immagini che si ritenevano non dipinte o scolpite da mano d&#8217; uomo. In India vi sono numerosi templi in cui si adorano statue e dipinti che non si capisce come siano stati prodotti, mancando traccie di strumenti umani (scalpelli, pennelli,ecc.). Io cito quelle che conosco meglio, per aver quanto meno letto documenti tecnico-scientifici su di esse. La Chiesa cattolica è forse la sola che non solo produce studi scientifici sulle immagini acheropite della propria tradizione, ma che addirittura permette, come nel caso della Sindone, anche a non credenti esterni, di studiarle. Ovviamente non sempre. In India non si studia perchè gli scettici sono una minoranza e, per quanto mi risulta, non vi è nulla di paragonabile al CICAP. Inoltre le immagini sacre sono custodite da altre religioni con estrema gelosia: i Copti etiopici, ad esempio, non fanno vedere l&#8217; Arca dell&#8217; Alleanza che dicono di possedere in originale.</p>
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		<title>Di: Finazio</title>
		<link>http://www.massimopolidoro.com/blog/a-proposito-della-sindone.html#comment-1249</link>
		<author>Finazio</author>
		<pubDate>Thu, 24 May 2007 14:17:39 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.massimopolidoro.com/blog/a-proposito-della-sindone.html#comment-1249</guid>
					<description>Se la sindone è autentica io sono Elvis Presley. E vi assicuro che non lo sono.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Se la sindone è autentica io sono Elvis Presley. E vi assicuro che non lo sono.</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>Di: Leo55</title>
		<link>http://www.massimopolidoro.com/blog/a-proposito-della-sindone.html#comment-1258</link>
		<author>Leo55</author>
		<pubDate>Fri, 25 May 2007 19:06:40 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.massimopolidoro.com/blog/a-proposito-della-sindone.html#comment-1258</guid>
					<description>La Sindone è stata realizzata servendosi di una raffigurazione in bassorilievo su supporto, si presume, di metallo (bronzo).
Con il riscaldamento dl questo supporto si ottiene l'impressione sul tessuto. L'uso del bassorilievo spiega anche il perchè l'immagine sia raffigurata con dimensioni "naturali", non già come accadrebbe se  avesse avvolto un corpo od un volto tridimensionali: cosa questa che è stata fatta notare  da molti.
Con questo sistema possiamo realizzare quante sindoni vogliamo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La Sindone è stata realizzata servendosi di una raffigurazione in bassorilievo su supporto, si presume, di metallo (bronzo).<br />
Con il riscaldamento dl questo supporto si ottiene l&#8217;impressione sul tessuto. L&#8217;uso del bassorilievo spiega anche il perchè l&#8217;immagine sia raffigurata con dimensioni &#8220;naturali&#8221;, non già come accadrebbe se  avesse avvolto un corpo od un volto tridimensionali: cosa questa che è stata fatta notare  da molti.<br />
Con questo sistema possiamo realizzare quante sindoni vogliamo.</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>Di: Gabriele Cuscni</title>
		<link>http://www.massimopolidoro.com/blog/a-proposito-della-sindone.html#comment-1263</link>
		<author>Gabriele Cuscni</author>
		<pubDate>Sat, 26 May 2007 10:56:46 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.massimopolidoro.com/blog/a-proposito-della-sindone.html#comment-1263</guid>
					<description>Rispondo a Lorenzo Rossi
Bè, in effetti la mia definizione di me stesso in quanto "agnostico e ateo", è un pò particolare, in quanto io mi definisco ateo, o meglio "ateo fino a prova contraria". Intendiamoci, non credo nei comuni dogmi religiosi, nella presenza di forze ultraterrene, nè credo ai profeti, alle visioni, ai miracoli e a tutto il resto dell'iconografia classica legata a tutte le religioni. Però non posso escludere nulla a priori, perchè mi reputo guidato da sani principi scientifici, e una persona che ha fede (scusatemi il paradosso terminologico) nella scienza non può e non deve escludere nulla a priori, altrimenti si cadrebbe proprio nello stesso limbo senza uscita di chi è religioso (e quindi dogmatico, nella maggior parte dei casi). 
Detto questo non dico che c'è una possibilità su un miliardo che possa credere alla moltiplicazione dei pani e dei pesci, ma su un miliardo di miliardi sì, e solo se un migliaio di esperimenti la provano e almeno mezzo milione di prove lo testimoniano (sto volutamente esagerando, per far capire in proporzione il mio punto di vista).
Credo di essermi spiegato.

Per quanto riguarda la sindone continuo ad esprimere i miei dubbi e a confermare che per me, l'oggetto in sè e la sua datazione, non fanno altro che dimostrare che qualcuno è stato avvolto in quel sudario e che era stato crocefisso. Per il resto, è solo un atto di pura fede, un balzo di logica, credere che sia stato Gesù Cristo a lasciarci quel volto - ripeto, la mancanza di prove per confronti paralleli è fondamentale qui.
Le immagini acheropite sono un campo veramente sterminato da battere... sono un pò come i cerchi nel grano: bisogna verificare ogni caso nella sua singolarità, non facendo paragoni o accomunandone alcuni fra di loro - spesso non hanno, infatti, niente a che vedere l'uno con l'altro, il che già la dice lunga sulla loro presunta matrice divina... forse dio trova la necessità di agire sempre in modo diverso per confonderci? Pare proprio di sì, a questo punto.

Detto questo, ringrazio tantissimo Massimo per avermi risposto e avermi fornito quelle preziose fonti... sicuramente ci sarà qualcos'altro da dire, perchè i sostenitori della veridicità della Sindone come reliquia del Cristo sono parecchi (soprattutto nel campo scientifico), e - tra l'altro - ogni tanto vengono fuori particolari nuovi che hanno bisogno di essere verificati.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Rispondo a Lorenzo Rossi<br />
Bè, in effetti la mia definizione di me stesso in quanto &#8220;agnostico e ateo&#8221;, è un pò particolare, in quanto io mi definisco ateo, o meglio &#8220;ateo fino a prova contraria&#8221;. Intendiamoci, non credo nei comuni dogmi religiosi, nella presenza di forze ultraterrene, nè credo ai profeti, alle visioni, ai miracoli e a tutto il resto dell&#8217;iconografia classica legata a tutte le religioni. Però non posso escludere nulla a priori, perchè mi reputo guidato da sani principi scientifici, e una persona che ha fede (scusatemi il paradosso terminologico) nella scienza non può e non deve escludere nulla a priori, altrimenti si cadrebbe proprio nello stesso limbo senza uscita di chi è religioso (e quindi dogmatico, nella maggior parte dei casi).<br />
Detto questo non dico che c&#8217;è una possibilità su un miliardo che possa credere alla moltiplicazione dei pani e dei pesci, ma su un miliardo di miliardi sì, e solo se un migliaio di esperimenti la provano e almeno mezzo milione di prove lo testimoniano (sto volutamente esagerando, per far capire in proporzione il mio punto di vista).<br />
Credo di essermi spiegato.</p>
<p>Per quanto riguarda la sindone continuo ad esprimere i miei dubbi e a confermare che per me, l&#8217;oggetto in sè e la sua datazione, non fanno altro che dimostrare che qualcuno è stato avvolto in quel sudario e che era stato crocefisso. Per il resto, è solo un atto di pura fede, un balzo di logica, credere che sia stato Gesù Cristo a lasciarci quel volto - ripeto, la mancanza di prove per confronti paralleli è fondamentale qui.<br />
Le immagini acheropite sono un campo veramente sterminato da battere&#8230; sono un pò come i cerchi nel grano: bisogna verificare ogni caso nella sua singolarità, non facendo paragoni o accomunandone alcuni fra di loro - spesso non hanno, infatti, niente a che vedere l&#8217;uno con l&#8217;altro, il che già la dice lunga sulla loro presunta matrice divina&#8230; forse dio trova la necessità di agire sempre in modo diverso per confonderci? Pare proprio di sì, a questo punto.</p>
<p>Detto questo, ringrazio tantissimo Massimo per avermi risposto e avermi fornito quelle preziose fonti&#8230; sicuramente ci sarà qualcos&#8217;altro da dire, perchè i sostenitori della veridicità della Sindone come reliquia del Cristo sono parecchi (soprattutto nel campo scientifico), e - tra l&#8217;altro - ogni tanto vengono fuori particolari nuovi che hanno bisogno di essere verificati.</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>Di: Pino27</title>
		<link>http://www.massimopolidoro.com/blog/a-proposito-della-sindone.html#comment-1264</link>
		<author>Pino27</author>
		<pubDate>Sat, 26 May 2007 13:10:43 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.massimopolidoro.com/blog/a-proposito-della-sindone.html#comment-1264</guid>
					<description>per Leo55: scusa, mi fai vedere le centinaia di "Sindoni" che hai creato?? e che vengano esaminate dagli stessi studiosi che hanno esaminato quella di Torino, e che dicano che sono uguali???
Grazie</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>per Leo55: scusa, mi fai vedere le centinaia di &#8220;Sindoni&#8221; che hai creato?? e che vengano esaminate dagli stessi studiosi che hanno esaminato quella di Torino, e che dicano che sono uguali???<br />
Grazie</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>Di: Leo55</title>
		<link>http://www.massimopolidoro.com/blog/a-proposito-della-sindone.html#comment-1281</link>
		<author>Leo55</author>
		<pubDate>Sun, 27 May 2007 21:06:32 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.massimopolidoro.com/blog/a-proposito-della-sindone.html#comment-1281</guid>
					<description>@Pino27

Ho scritto, mi sembra , che il modo con cui "probabilmente" si è ottenuto la sindone è abbastanza facile da ripetere, dato
che non era è che un'impressione, uno stampo con un supporto molto riscaldato ottenuto  con una figura realizzata su bassorilievo.
Comunque non mi pare di aver asserito di "aver prodotto centinaia di sindoni", mi sembra.
Questo sistema spiega anche il "risultato" dell'impressione che si ottiene sul telo, molto  diverso da quello che si otterrebbe avvolgendo una figura tridimensionale(un corpo).
Qualsiasi studio d'arte opportunamente attrezzato,  può realizzare un'impressione  su un telo molto simile  se non "perfettamente uguale" alla sindone.
Comunque una copia della sindone, chiaramente sarebbe un prodotto di oggi, con materiali di oggi ......nessuno ha asserito di riuscire addirittura a simulare anche l'invecchiamento  dei secoli, quindi non capisco il tuo sarcasmo circa il fatto che una copia di oggi sia esaminata da studiosi come è stato per quella di Torino.  La mia affermazione era relativa solo al metodo  con cui probabilmente si è prodotta  l'impressione sul telo dell'immagine della sindone, cosa, questa, peraltro  già conosciuta da tempo e resto sorpreso che anche altri  che postano su questo argomento non ne siano a conoscenza.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Pino27</p>
<p>Ho scritto, mi sembra , che il modo con cui &#8220;probabilmente&#8221; si è ottenuto la sindone è abbastanza facile da ripetere, dato<br />
che non era è che un&#8217;impressione, uno stampo con un supporto molto riscaldato ottenuto  con una figura realizzata su bassorilievo.<br />
Comunque non mi pare di aver asserito di &#8220;aver prodotto centinaia di sindoni&#8221;, mi sembra.<br />
Questo sistema spiega anche il &#8220;risultato&#8221; dell&#8217;impressione che si ottiene sul telo, molto  diverso da quello che si otterrebbe avvolgendo una figura tridimensionale(un corpo).<br />
Qualsiasi studio d&#8217;arte opportunamente attrezzato,  può realizzare un&#8217;impressione  su un telo molto simile  se non &#8220;perfettamente uguale&#8221; alla sindone.<br />
Comunque una copia della sindone, chiaramente sarebbe un prodotto di oggi, con materiali di oggi &#8230;&#8230;nessuno ha asserito di riuscire addirittura a simulare anche l&#8217;invecchiamento  dei secoli, quindi non capisco il tuo sarcasmo circa il fatto che una copia di oggi sia esaminata da studiosi come è stato per quella di Torino.  La mia affermazione era relativa solo al metodo  con cui probabilmente si è prodotta  l&#8217;impressione sul telo dell&#8217;immagine della sindone, cosa, questa, peraltro  già conosciuta da tempo e resto sorpreso che anche altri  che postano su questo argomento non ne siano a conoscenza.</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>Di: Pino27</title>
		<link>http://www.massimopolidoro.com/blog/a-proposito-della-sindone.html#comment-1286</link>
		<author>Pino27</author>
		<pubDate>Mon, 28 May 2007 10:07:36 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.massimopolidoro.com/blog/a-proposito-della-sindone.html#comment-1286</guid>
					<description>chiedo scusa per la lunghezza...

&#62;, ha scritto Emanuele Marinelli, &#62;. Per esempio, la corno di spine, che sul lenzuolo e' 

del tipo a casco, mentre la tradizionale iconografia ce la presenta come una corona aperta sopra. O il fatto che nella 

Sindone vi siano i segni del trasporto sulle spalle della sola trave orizzontale, il patibulum, mentre la tradizionale 

Via Crucis rappresenta sempre il nazareno mentra  porta la croce tutta intera. O ancora il particolare dei chiodi infissi 

sui polsi e non sul palmo delle mani.

L'autore dell'eclatante falso avrebbe poi dovuto immaginare o prevedere l'invenszione del micorscopio, avvenuta alle fine 

del XVI secolo, per poter aggiugnere elementi invisibili a occhio nudo che sarebbero stati scoperti soltanto diversi 

secoli dopo: pollini mediorientali, terriccio, siero, aromi per la sepoltura, aragonite.
&#62;, obbietta ancora Marinelli &#62;
Un vero Genio, il nostro falsario medioevale, in possesso di conoscienze scientifiche, mediche, anatomiche, storiche e 

archeologiche che sarebbe riduttivo definire al di fuori del comune. 
Anche ammettendo che questo mostro di bravura si davvero esistito, resta una domanda fondamentale ed elementare.
Perche' una persona cosi' intelligente, che si era spinta persino a spolverare la Sindone con minerali simili a quelli 

presenti nelle grotte di Gerusalemme, cosi' raffinato da sper riprodurre in tutto e per tutto, fin nei particolari piu' 

piccoli, gli usi e costumi della Palestina del primo secolo dopo Cristo, avrebbe commesso un errore cosi' madornale e 

grossolano: quello di servisrsi per la sua falsa reliquia di un telo tessuto fresco fresco in epoca medievale??&#62;&#62;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>chiedo scusa per la lunghezza&#8230;</p>
<p>&gt;, ha scritto Emanuele Marinelli, &gt;. Per esempio, la corno di spine, che sul lenzuolo e&#8217; </p>
<p>del tipo a casco, mentre la tradizionale iconografia ce la presenta come una corona aperta sopra. O il fatto che nella </p>
<p>Sindone vi siano i segni del trasporto sulle spalle della sola trave orizzontale, il patibulum, mentre la tradizionale </p>
<p>Via Crucis rappresenta sempre il nazareno mentra  porta la croce tutta intera. O ancora il particolare dei chiodi infissi </p>
<p>sui polsi e non sul palmo delle mani.</p>
<p>L&#8217;autore dell&#8217;eclatante falso avrebbe poi dovuto immaginare o prevedere l&#8217;invenszione del micorscopio, avvenuta alle fine </p>
<p>del XVI secolo, per poter aggiugnere elementi invisibili a occhio nudo che sarebbero stati scoperti soltanto diversi </p>
<p>secoli dopo: pollini mediorientali, terriccio, siero, aromi per la sepoltura, aragonite.<br />
&gt;, obbietta ancora Marinelli &gt;<br />
Un vero Genio, il nostro falsario medioevale, in possesso di conoscienze scientifiche, mediche, anatomiche, storiche e </p>
<p>archeologiche che sarebbe riduttivo definire al di fuori del comune.<br />
Anche ammettendo che questo mostro di bravura si davvero esistito, resta una domanda fondamentale ed elementare.<br />
Perche&#8217; una persona cosi&#8217; intelligente, che si era spinta persino a spolverare la Sindone con minerali simili a quelli </p>
<p>presenti nelle grotte di Gerusalemme, cosi&#8217; raffinato da sper riprodurre in tutto e per tutto, fin nei particolari piu&#8217; </p>
<p>piccoli, gli usi e costumi della Palestina del primo secolo dopo Cristo, avrebbe commesso un errore cosi&#8217; madornale e </p>
<p>grossolano: quello di servisrsi per la sua falsa reliquia di un telo tessuto fresco fresco in epoca medievale??&gt;&gt;</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>Di: Leo55</title>
		<link>http://www.massimopolidoro.com/blog/a-proposito-della-sindone.html#comment-1287</link>
		<author>Leo55</author>
		<pubDate>Mon, 28 May 2007 10:43:37 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.massimopolidoro.com/blog/a-proposito-della-sindone.html#comment-1287</guid>
					<description>@Pino27

Provo a formulare questa ipotesi:
Per la Sindone è avvenuto un caso "inverso" : si sono introdotti centinaia di presupposti e motodiche più o meno scientifiche per  dimostrarne in "qualsiasi" modo l'autenticità, insistendo con  analisi sempre più raffinate e minuziose per cercare di confutare disperatamente quello che l'evidenza razionale ha sempre ben  facilmente dimostrato.  A tal riguardo, degli  esperti di statistica delle probabilità hanno calcolato che esiste una probabilità su 200 miliardi che  la sindone sia autentica e che non si tratti un'ennesima "reliquia"  prodotta dagli uomini come in tanti altri casi  ben descritti da Antonio Lombatti.
Per altri approfondimenti sulla tecnica con cui si poteva  "fabbricare" un sindone consiglio il libro del prof. Vittorio Pesce Delfino: "E l'uomo creò la sindone" ed. Dedalo; inoltre degli aspetti  storici, scientifici e divulgativi del problema si è più volte  occupato il CICAP ed in questo sito sono rinvenibili fonti e richiami molto esaustivi........per chi  abbia voglia di sapere che è una cosa molto diversa dal "credere".</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Pino27</p>
<p>Provo a formulare questa ipotesi:<br />
Per la Sindone è avvenuto un caso &#8220;inverso&#8221; : si sono introdotti centinaia di presupposti e motodiche più o meno scientifiche per  dimostrarne in &#8220;qualsiasi&#8221; modo l&#8217;autenticità, insistendo con  analisi sempre più raffinate e minuziose per cercare di confutare disperatamente quello che l&#8217;evidenza razionale ha sempre ben  facilmente dimostrato.  A tal riguardo, degli  esperti di statistica delle probabilità hanno calcolato che esiste una probabilità su 200 miliardi che  la sindone sia autentica e che non si tratti un&#8217;ennesima &#8220;reliquia&#8221;  prodotta dagli uomini come in tanti altri casi  ben descritti da Antonio Lombatti.<br />
Per altri approfondimenti sulla tecnica con cui si poteva  &#8220;fabbricare&#8221; un sindone consiglio il libro del prof. Vittorio Pesce Delfino: &#8220;E l&#8217;uomo creò la sindone&#8221; ed. Dedalo; inoltre degli aspetti  storici, scientifici e divulgativi del problema si è più volte  occupato il CICAP ed in questo sito sono rinvenibili fonti e richiami molto esaustivi&#8230;&#8230;..per chi  abbia voglia di sapere che è una cosa molto diversa dal &#8220;credere&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>Di: alessandro</title>
		<link>http://www.massimopolidoro.com/blog/a-proposito-della-sindone.html#comment-1288</link>
		<author>alessandro</author>
		<pubDate>Mon, 28 May 2007 13:09:42 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.massimopolidoro.com/blog/a-proposito-della-sindone.html#comment-1288</guid>
					<description>L'argomento è interessante senza dubbio. In tutto mi piacerebbe leggere una risposta più pertinente a un particolare proposto da Cuscino. 
Cito il passo in questione: "basate sull’inaffidabilità delle recenti prove al radiocarbonio 14 (inficiate da presenza di cuciture del lino risalenti al Medioevo)". 
E' chiaro che la storia dell'incendio che altera l'esame del radiocarbionio è una bufala in quanto la fonte si è scoperta non attendibile (ma se gli esperti del cicap hanno ritenuto opportuno indagare per anni, un fondo ipotetico di attendibilità deve pur averlo). Ma la risposta è insufficiente a soddisfare queste mie curiosità: 
queste fantomatiche cuciture medioevali possono alterarne il risultato in maniera significativa?
ho letto di un'analisi microscopica che attesta senza ombra di dubbio la provenienza geografica della sindone ai luoghi della tradizione, in base al reperimento di elementi vegetali nel tessuto. E' vero o falso?
Insomma...in che percentuali è considerabile certa la datazione precedentemente fatta? 

Per concludere l'intervento, concordo con Aldo Grano: indipendentemente dal valore religioso rappresentato dal tessuto (su cui tutti incomprensibilmente si accaniscono: è come se, testimoniata la falsità storica del reperto, questo cessasse di essere interessante) è importante capire come sia possibile ottenere una immagine con queste caratteristiche inusuali (e che, a quanto ne so io, non è stata ancora replicata in maniera convincente).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;argomento è interessante senza dubbio. In tutto mi piacerebbe leggere una risposta più pertinente a un particolare proposto da Cuscino.<br />
Cito il passo in questione: &#8220;basate sull’inaffidabilità delle recenti prove al radiocarbonio 14 (inficiate da presenza di cuciture del lino risalenti al Medioevo)&#8221;.<br />
E&#8217; chiaro che la storia dell&#8217;incendio che altera l&#8217;esame del radiocarbionio è una bufala in quanto la fonte si è scoperta non attendibile (ma se gli esperti del cicap hanno ritenuto opportuno indagare per anni, un fondo ipotetico di attendibilità deve pur averlo). Ma la risposta è insufficiente a soddisfare queste mie curiosità:<br />
queste fantomatiche cuciture medioevali possono alterarne il risultato in maniera significativa?<br />
ho letto di un&#8217;analisi microscopica che attesta senza ombra di dubbio la provenienza geografica della sindone ai luoghi della tradizione, in base al reperimento di elementi vegetali nel tessuto. E&#8217; vero o falso?<br />
Insomma&#8230;in che percentuali è considerabile certa la datazione precedentemente fatta? </p>
<p>Per concludere l&#8217;intervento, concordo con Aldo Grano: indipendentemente dal valore religioso rappresentato dal tessuto (su cui tutti incomprensibilmente si accaniscono: è come se, testimoniata la falsità storica del reperto, questo cessasse di essere interessante) è importante capire come sia possibile ottenere una immagine con queste caratteristiche inusuali (e che, a quanto ne so io, non è stata ancora replicata in maniera convincente).</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>Di: Leo55</title>
		<link>http://www.massimopolidoro.com/blog/a-proposito-della-sindone.html#comment-1299</link>
		<author>Leo55</author>
		<pubDate>Mon, 28 May 2007 19:49:54 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.massimopolidoro.com/blog/a-proposito-della-sindone.html#comment-1299</guid>
					<description>Il fatto che  non sia stata data una spiegazione attendibile e comprovata tecnicamente del modo come la sindone sia stata fabbricata è a mio modesto avviso del tutto soggettivo.
Io sono perfettamente soddisfatto delle innumerevoli prove teoriche, pratiche e sperimentali , offerte  in convegni come  quello  sull'origine della sindone, presentato al politecnico di Torino dal CICAP.
Della sindone sono state anche realizzate copie perfettamente simili a quella di Torino.
A questo punto entra in ballo la fede dei credenti e davanti alla fede , si sà, non c'è prova scientifica che tenga.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il fatto che  non sia stata data una spiegazione attendibile e comprovata tecnicamente del modo come la sindone sia stata fabbricata è a mio modesto avviso del tutto soggettivo.<br />
Io sono perfettamente soddisfatto delle innumerevoli prove teoriche, pratiche e sperimentali , offerte  in convegni come  quello  sull&#8217;origine della sindone, presentato al politecnico di Torino dal CICAP.<br />
Della sindone sono state anche realizzate copie perfettamente simili a quella di Torino.<br />
A questo punto entra in ballo la fede dei credenti e davanti alla fede , si sà, non c&#8217;è prova scientifica che tenga.</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>Di: alessandro</title>
		<link>http://www.massimopolidoro.com/blog/a-proposito-della-sindone.html#comment-1309</link>
		<author>alessandro</author>
		<pubDate>Tue, 29 May 2007 12:55:18 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.massimopolidoro.com/blog/a-proposito-della-sindone.html#comment-1309</guid>
					<description>L'evidenza scientifica è tale solo quando il risultato della ricerca è manifesto. 
Ho sottolineato come, alla luce delle mie attuali (e limitate) conoscenze, non sia possibile riprodurre con un unico metodo tutti gli elementi che compongono il "fenomeno sindone". 

Leo55, se mi sapessi indicare un link dove possa trovare una documentazione attendibile che colmi questa mia lacuna, non avrei nessun problema a darti ragione :)   
Altrimenti dovrò limitarmi a prestar FEDE alle tue parole ma, come tu stesso hai sottolineato, l'evidenza scientifica non è una questione di fede (bosone di higgs a parte).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;evidenza scientifica è tale solo quando il risultato della ricerca è manifesto.<br />
Ho sottolineato come, alla luce delle mie attuali (e limitate) conoscenze, non sia possibile riprodurre con un unico metodo tutti gli elementi che compongono il &#8220;fenomeno sindone&#8221;. </p>
<p>Leo55, se mi sapessi indicare un link dove possa trovare una documentazione attendibile che colmi questa mia lacuna, non avrei nessun problema a darti ragione <img src='http://www.massimopolidoro.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
Altrimenti dovrò limitarmi a prestar FEDE alle tue parole ma, come tu stesso hai sottolineato, l&#8217;evidenza scientifica non è una questione di fede (bosone di higgs a parte).</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>Di: Leo55</title>
		<link>http://www.massimopolidoro.com/blog/a-proposito-della-sindone.html#comment-1315</link>
		<author>Leo55</author>
		<pubDate>Tue, 29 May 2007 19:52:06 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.massimopolidoro.com/blog/a-proposito-della-sindone.html#comment-1315</guid>
					<description>Caro Alessandro, già cercando nel sito del CICAP dove stiamo postando, trovi, secondo me riferimenti a convegni, pubblicazioni, esperimenti, esperienze e quant'altro.
Ho provato a linkare dei riferimenti, ma mi sono accorto che  sulla piattaforma word press con cui postiamo su queso blog, è attivo un filtro che "taglia" automaticamente i link postati col copia-incolla.
Comunque la pubblicazione del Prof. Vittorio Pesce Delfino: "E l'uomo creò la Sindone" ed Dedalo, mi sembra illustrare con grande attendibilità  e verosimiglianza il metodo con cui la sindone e stata  prodotta.
Anche il libro di Garlaschelli "Processo alla Sindone" è molto ricco di richiami  bibbliografici ed approfondimenti.
Tanto per rimanere a pubblicazioni di autori chiaramente "critici" verso la cosidetta "sindonologia".
Provo a  indicare alcuni link, secondo me molto utili:
www.chiesadicristofe.org/schede/sindone.html.
www.cicap.org/piemonte/cicap.php?section=indagini_in&#38;content=sindone

Per il resto, non so cosa si pretende per  "riproduzione  con un unico metodo" di tutti gli  elementi che compongono il fenomeno sindone.......la macchina del tempo non l'hanno ancora inventata, per cui, come ho già detto, una copia della sindone di oggi mancherebbe comunque dell'apporto del "fattore tempo" e delle modificazioni che esso apporta.

Comunque, i fautori dell'autenticità della sindone, mi spiegano in modo semplice, come potrebbe ottenersi una simile immagine, avvolgendo un viso ed un corpo dotati di tridimensionalità.......e possibilmente senza ricorrere a spiegazioni "miracolistiche".

Distinti saluti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Alessandro, già cercando nel sito del CICAP dove stiamo postando, trovi, secondo me riferimenti a convegni, pubblicazioni, esperimenti, esperienze e quant&#8217;altro.<br />
Ho provato a linkare dei riferimenti, ma mi sono accorto che  sulla piattaforma word press con cui postiamo su queso blog, è attivo un filtro che &#8220;taglia&#8221; automaticamente i link postati col copia-incolla.<br />
Comunque la pubblicazione del Prof. Vittorio Pesce Delfino: &#8220;E l&#8217;uomo creò la Sindone&#8221; ed Dedalo, mi sembra illustrare con grande attendibilità  e verosimiglianza il metodo con cui la sindone e stata  prodotta.<br />
Anche il libro di Garlaschelli &#8220;Processo alla Sindone&#8221; è molto ricco di richiami  bibbliografici ed approfondimenti.<br />
Tanto per rimanere a pubblicazioni di autori chiaramente &#8220;critici&#8221; verso la cosidetta &#8220;sindonologia&#8221;.<br />
Provo a  indicare alcuni link, secondo me molto utili:<br />
<a href="http://www.chiesadicristofe.org/schede/sindone.html." rel="nofollow">www.chiesadicristofe.org/schede/sindone.html.</a><br />
<a href="http://www.cicap.org/piemonte/cicap.php?section=indagini_in&amp;content=sindone" rel="nofollow">www.cicap.org/piemonte/cicap.php?section=indagini_in&amp;content=sindone</a></p>
<p>Per il resto, non so cosa si pretende per  &#8220;riproduzione  con un unico metodo&#8221; di tutti gli  elementi che compongono il fenomeno sindone&#8230;&#8230;.la macchina del tempo non l&#8217;hanno ancora inventata, per cui, come ho già detto, una copia della sindone di oggi mancherebbe comunque dell&#8217;apporto del &#8220;fattore tempo&#8221; e delle modificazioni che esso apporta.</p>
<p>Comunque, i fautori dell&#8217;autenticità della sindone, mi spiegano in modo semplice, come potrebbe ottenersi una simile immagine, avvolgendo un viso ed un corpo dotati di tridimensionalità&#8230;&#8230;.e possibilmente senza ricorrere a spiegazioni &#8220;miracolistiche&#8221;.</p>
<p>Distinti saluti.</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>Di: Manlio Pasquali</title>
		<link>http://www.massimopolidoro.com/blog/a-proposito-della-sindone.html#comment-1339</link>
		<author>Manlio Pasquali</author>
		<pubDate>Fri, 01 Jun 2007 07:33:52 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.massimopolidoro.com/blog/a-proposito-della-sindone.html#comment-1339</guid>
					<description>Mi inserisco nella diatriba, ma non posso leggere le varie fonti da voi indicate, per cui mi scuso se dico sciocchezze.
Ho visto il museo della Sindone a Torino, nonchè una statua realizzata partendo dal modello tridimensionale che dalla sindone stessa si può dedurre..
Anche esistendo una tecnica, magari semplice, diciamo il bassorilievo, per imprimere il lenzuolo, la reallizzazione di un bassorilievo di quel livello è da Lisippo o Bernini. In aggiunta questo (o questi, potrebbero essere molte persone che ci hanno lavorato) Lisippo o Bernini dovrebbero avere una cultura sulle tecniche romane di crocifissione da lasciarci a bocca aperta, considerato il periodo storico..
Inoltre dovevano o essersi fatti un giretto per la Palestina o magari hanno semplicemente preso un Lino di quel periodo bello pieno di bacche..
Che la persona sia Cristo chi lo sà? Ma che mettere su un falso di quel livello richiederebbe anche oggi almeno uno storico ed un artista eccezionali mi sembra fuor di dubbio.
La vergine della Guadalupe credo sia molto diversa dalla Sindone, sono paragonabili?
Saluti
Manlio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi inserisco nella diatriba, ma non posso leggere le varie fonti da voi indicate, per cui mi scuso se dico sciocchezze.<br />
Ho visto il museo della Sindone a Torino, nonchè una statua realizzata partendo dal modello tridimensionale che dalla sindone stessa si può dedurre..<br />
Anche esistendo una tecnica, magari semplice, diciamo il bassorilievo, per imprimere il lenzuolo, la reallizzazione di un bassorilievo di quel livello è da Lisippo o Bernini. In aggiunta questo (o questi, potrebbero essere molte persone che ci hanno lavorato) Lisippo o Bernini dovrebbero avere una cultura sulle tecniche romane di crocifissione da lasciarci a bocca aperta, considerato il periodo storico..<br />
Inoltre dovevano o essersi fatti un giretto per la Palestina o magari hanno semplicemente preso un Lino di quel periodo bello pieno di bacche..<br />
Che la persona sia Cristo chi lo sà? Ma che mettere su un falso di quel livello richiederebbe anche oggi almeno uno storico ed un artista eccezionali mi sembra fuor di dubbio.<br />
La vergine della Guadalupe credo sia molto diversa dalla Sindone, sono paragonabili?<br />
Saluti<br />
Manlio</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>Di: alessandro</title>
		<link>http://www.massimopolidoro.com/blog/a-proposito-della-sindone.html#comment-1340</link>
		<author>alessandro</author>
		<pubDate>Fri, 01 Jun 2007 12:41:56 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.massimopolidoro.com/blog/a-proposito-della-sindone.html#comment-1340</guid>
					<description>ufff...avevo scritto un intervento lunghissimo ma mi si è cancellato...pazienza, lo riassumerò in breve :)
Allora, caro Leo55...sono andato a leggermi i link che hai consigliato (mia piccola vergogna il non aver trovato quello sul sito del cicap) ma, per i libri, dovrò aspettare ancora un po'. 
Il primo link, sarai daccordo con me, tratta le fonti in modo piuttosto superficiale e arbitrario. Inoltre quell'accusa di feticismo ai fedeli cattolici in chiusura rende questo lavoro molto di parte e ben poco credibile. 
L'altro link, invece (specie l'intervento di Antonio Lombatti), è decisamente più interessante. 
La tesi del falso storico è ben documentata (almeno le fonti vengono citate). Inoltre, come già suggerito da Eco fra i tanti, il periodo storico in cui verte la ricerca è quello in cui il commercio di reliquie ha raggiunto il suo culmine: giusto indagare li!
Per quanto riguarda il carbonio14 non ho mezzi per confutare la cosa, quindi la prendo per buona.
Le altre tesi (microbiologiche, testimonianze geografiche, etc) non vengono trattate, suppongo per la fiducia conferita all'analisi c14 o forse perchè il reperto potrebbe benissimo essere stato "costruito" nei luoghi voluti dalla tradizione.

Ma, nonostante tutto, devo dire che c'è anche qualcosa che stona: se si legge il testo attentamente, si nota che l'autore, non solo tramite la scelt aggettivale ma con frasi intere costruite ad hoc, ammicca continuamente al lettore: una specie di tic linguistico che vuole indirizzare a una conclusione prima che venga espressa. 
Questa procedura lascia aperta una prospettiva che non mi piace: che la collazione sia stata fatta forzando il reperimento e la lettura delle fonti in una direzione presa precedentemente, senza tener conto dell'intera tradizione. 
Secondo me, se queste forzature sono scusabili per chi difende la propria fede senza utilizzare un metodo di studio (ovvio: scusabili, ma nulla più di questo) sono invece inammissibili per chi si richiama all'evidenza scientifica.

Quindi, prima di darti completamente ragione come promesso, farò due passi indietro e cercherò di studiare le fonti per conto mio.
La cosa più triste è che, in modi più o meno sottili, da qualunque lato si guardi questa vicenda si finisce sempre con lo scontrarsi contro delle parti che appaiono, più o meno, comunque faziose. 
O almeno questa è la mia impressione.
Ciao :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ufff&#8230;avevo scritto un intervento lunghissimo ma mi si è cancellato&#8230;pazienza, lo riassumerò in breve <img src='http://www.massimopolidoro.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
Allora, caro Leo55&#8230;sono andato a leggermi i link che hai consigliato (mia piccola vergogna il non aver trovato quello sul sito del cicap) ma, per i libri, dovrò aspettare ancora un po&#8217;.<br />
Il primo link, sarai daccordo con me, tratta le fonti in modo piuttosto superficiale e arbitrario. Inoltre quell&#8217;accusa di feticismo ai fedeli cattolici in chiusura rende questo lavoro molto di parte e ben poco credibile.<br />
L&#8217;altro link, invece (specie l&#8217;intervento di Antonio Lombatti), è decisamente più interessante.<br />
La tesi del falso storico è ben documentata (almeno le fonti vengono citate). Inoltre, come già suggerito da Eco fra i tanti, il periodo storico in cui verte la ricerca è quello in cui il commercio di reliquie ha raggiunto il suo culmine: giusto indagare li!<br />
Per quanto riguarda il carbonio14 non ho mezzi per confutare la cosa, quindi la prendo per buona.<br />
Le altre tesi (microbiologiche, testimonianze geografiche, etc) non vengono trattate, suppongo per la fiducia conferita all&#8217;analisi c14 o forse perchè il reperto potrebbe benissimo essere stato &#8220;costruito&#8221; nei luoghi voluti dalla tradizione.</p>
<p>Ma, nonostante tutto, devo dire che c&#8217;è anche qualcosa che stona: se si legge il testo attentamente, si nota che l&#8217;autore, non solo tramite la scelt aggettivale ma con frasi intere costruite ad hoc, ammicca continuamente al lettore: una specie di tic linguistico che vuole indirizzare a una conclusione prima che venga espressa.<br />
Questa procedura lascia aperta una prospettiva che non mi piace: che la collazione sia stata fatta forzando il reperimento e la lettura delle fonti in una direzione presa precedentemente, senza tener conto dell&#8217;intera tradizione.<br />
Secondo me, se queste forzature sono scusabili per chi difende la propria fede senza utilizzare un metodo di studio (ovvio: scusabili, ma nulla più di questo) sono invece inammissibili per chi si richiama all&#8217;evidenza scientifica.</p>
<p>Quindi, prima di darti completamente ragione come promesso, farò due passi indietro e cercherò di studiare le fonti per conto mio.<br />
La cosa più triste è che, in modi più o meno sottili, da qualunque lato si guardi questa vicenda si finisce sempre con lo scontrarsi contro delle parti che appaiono, più o meno, comunque faziose.<br />
O almeno questa è la mia impressione.<br />
Ciao <img src='http://www.massimopolidoro.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /></p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>Di: Leo55</title>
		<link>http://www.massimopolidoro.com/blog/a-proposito-della-sindone.html#comment-1343</link>
		<author>Leo55</author>
		<pubDate>Fri, 01 Jun 2007 16:06:16 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.massimopolidoro.com/blog/a-proposito-della-sindone.html#comment-1343</guid>
					<description>Non sbagli , Alessandro, sul fatto di percepire un atteggiamento un pò preconcetto da parte mia riguardo l'esame della questione.
Confesso di appartenere  alle fila di coloro che rifiutano a priori  la possibilità dell'esistenza del "soprannaturale" e di conseguenza affrontano  le disamine  riguardo i relativi fenomeni con atteggiamento di malcelata sopportazione.
Comunque, essendo  io un artista dilettante, che  non di rado ama cimentarsi con varie tecniche esecutive, mi sono provato a riprodurre
spesso un qualcosa che  fosse simile alla raffigurazione sindonica.
Utilizzando un bassorilievo molto basso di qualsiasi materiale, va bene  la terracotta, come il gesso , in mancanza  del metallo; si stende un telo sopra e si sfrega un tampone intriso di colore a secco (tempera):
il risultato che si ottiene non sarà identico alla sindone ma ti assicuro che è sorprendentemente simile, tanto più sorprendente se si pensa alla semplicità  del mezzo tecnico utilizzato.
Diversamente si potrebbe utilizzare la strinatura con un bassorilievo di metallo riscaldato, cosa, che, però, onestamente, non ho  sperimentato per  ora.
Ora , se anzichè un bassorilievo, utilizzassimo  una statua, o addirittura un corpo di un cadavere, come qualcuno ha affermato, l'impronta sul telo che ne scaturirebbe sarebbe eccezionalmente deformata; se non mi spiego, suggerisco un esperimento: prendete una mela, o una palla, o qualsiasi oggetto tondeggiante, cospargetene la superficie di colore, adagiateci sopra un telo e vedete l'effetto..........come si spiegherebbe  l'immagine della sindone se l'impressione fosse  stata lasciata da un corpo, anzichè  da un bassorilievo? Sono in grado  i sindonologi di spiegarlo?

Ti saluto con simpatia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non sbagli , Alessandro, sul fatto di percepire un atteggiamento un pò preconcetto da parte mia riguardo l&#8217;esame della questione.<br />
Confesso di appartenere  alle fila di coloro che rifiutano a priori  la possibilità dell&#8217;esistenza del &#8220;soprannaturale&#8221; e di conseguenza affrontano  le disamine  riguardo i relativi fenomeni con atteggiamento di malcelata sopportazione.<br />
Comunque, essendo  io un artista dilettante, che  non di rado ama cimentarsi con varie tecniche esecutive, mi sono provato a riprodurre<br />
spesso un qualcosa che  fosse simile alla raffigurazione sindonica.<br />
Utilizzando un bassorilievo molto basso di qualsiasi materiale, va bene  la terracotta, come il gesso , in mancanza  del metallo; si stende un telo sopra e si sfrega un tampone intriso di colore a secco (tempera):<br />
il risultato che si ottiene non sarà identico alla sindone ma ti assicuro che è sorprendentemente simile, tanto più sorprendente se si pensa alla semplicità  del mezzo tecnico utilizzato.<br />
Diversamente si potrebbe utilizzare la strinatura con un bassorilievo di metallo riscaldato, cosa, che, però, onestamente, non ho  sperimentato per  ora.<br />
Ora , se anzichè un bassorilievo, utilizzassimo  una statua, o addirittura un corpo di un cadavere, come qualcuno ha affermato, l&#8217;impronta sul telo che ne scaturirebbe sarebbe eccezionalmente deformata; se non mi spiego, suggerisco un esperimento: prendete una mela, o una palla, o qualsiasi oggetto tondeggiante, cospargetene la superficie di colore, adagiateci sopra un telo e vedete l&#8217;effetto&#8230;&#8230;&#8230;.come si spiegherebbe  l&#8217;immagine della sindone se l&#8217;impressione fosse  stata lasciata da un corpo, anzichè  da un bassorilievo? Sono in grado  i sindonologi di spiegarlo?</p>
<p>Ti saluto con simpatia.</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>Di: alessandro</title>
		<link>http://www.massimopolidoro.com/blog/a-proposito-della-sindone.html#comment-1392</link>
		<author>alessandro</author>
		<pubDate>Mon, 04 Jun 2007 08:57:26 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.massimopolidoro.com/blog/a-proposito-della-sindone.html#comment-1392</guid>
					<description>Caro Leo55,
per chiudere l'argomento invito te e chiunque altro sia arrivato a fino a questo punto della discussione, a  leggere la pagina di wikipedia italiana relativa alla sindone. La trovo piuttosto accurata e ha un taglio che oserei definire quasi imparziale (o, almeno, molto più di tutto quello che ho letto precedentemente).
 http://it.wikipedia.org/wiki/Sindone 
ci sono anche molti altri link correlati e le fonti sono facilmente verificabili (purtroppo non tutte).

A presto :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Leo55,<br />
per chiudere l&#8217;argomento invito te e chiunque altro sia arrivato a fino a questo punto della discussione, a  leggere la pagina di wikipedia italiana relativa alla sindone. La trovo piuttosto accurata e ha un taglio che oserei definire quasi imparziale (o, almeno, molto più di tutto quello che ho letto precedentemente).<br />
 <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sindone" rel="nofollow">http://it.wikipedia.org/wiki/Sindone</a><br />
ci sono anche molti altri link correlati e le fonti sono facilmente verificabili (purtroppo non tutte).</p>
<p>A presto <img src='http://www.massimopolidoro.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /></p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>Di: enzo</title>
		<link>http://www.massimopolidoro.com/blog/a-proposito-della-sindone.html#comment-2167</link>
		<author>enzo</author>
		<pubDate>Sun, 15 Jul 2007 21:41:55 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.massimopolidoro.com/blog/a-proposito-della-sindone.html#comment-2167</guid>
					<description>Qualcuno ipotizza che la Sindone sia stata realizzata per mezzo di uno stampo.
La cosa potrebbe essere possibile ma a mio avviso altamente improbabile perchè:
se la datazione che la fa risalire al 1300 è giusta mancherebbero ancora due secoli agli studi anatomici di Leonardo. Andrebbe quindi riscritta la storia della medicina e dell'anatomia.
La sua rappresentazione non segue i canoni dell'iconografia  popolare e della deformazione culturale delle informazioni giunte sino ai nostri giorni.
I segni dei chiodi  non sono nel palmo delle mani ma ai polsi; la croce è un semplice palo trasversale portato su entrambe le spalle; la corona di spine non è una corona ma una calotta; i segni sulla schiena sono quelli di un gatto a nove code e non di una frusta; le ferite, gli ematomi ed i versamenti di sangue presuppongono una conoscenza anatomica che soltanto un medico legale attuale può avere.
Si tratta quindi di un reperto che, se fosse stato dipinto o realizzato con uno stampo, metterebbe in crisi tutta storia della letteratura dell’arte e della medicia che andrebbe radicalmente riscritta.

La spiegazione più logica (ma bisognerebbe avere fede) per adesso ce la danno  soltanto i credenti. Per loro infatti la resurrezione è materia che diventa energia e quindi, in un’ipotesi del genere chiaramente l’energia residua calcolata con il sistema del carbonio verrebbe ad essere falsata. Inoltre si giustificherebbe in tal modo anche la mancanza di deformazione della figura per contatto.
Per tutti  gli altri non resta che indagare ancora, però senza preconcetti e senza il timore di dover dire: “il mistero continua”.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Qualcuno ipotizza che la Sindone sia stata realizzata per mezzo di uno stampo.<br />
La cosa potrebbe essere possibile ma a mio avviso altamente improbabile perchè:<br />
se la datazione che la fa risalire al 1300 è giusta mancherebbero ancora due secoli agli studi anatomici di Leonardo. Andrebbe quindi riscritta la storia della medicina e dell&#8217;anatomia.<br />
La sua rappresentazione non segue i canoni dell&#8217;iconografia  popolare e della deformazione culturale delle informazioni giunte sino ai nostri giorni.<br />
I segni dei chiodi  non sono nel palmo delle mani ma ai polsi; la croce è un semplice palo trasversale portato su entrambe le spalle; la corona di spine non è una corona ma una calotta; i segni sulla schiena sono quelli di un gatto a nove code e non di una frusta; le ferite, gli ematomi ed i versamenti di sangue presuppongono una conoscenza anatomica che soltanto un medico legale attuale può avere.<br />
Si tratta quindi di un reperto che, se fosse stato dipinto o realizzato con uno stampo, metterebbe in crisi tutta storia della letteratura dell’arte e della medicia che andrebbe radicalmente riscritta.</p>
<p>La spiegazione più logica (ma bisognerebbe avere fede) per adesso ce la danno  soltanto i credenti. Per loro infatti la resurrezione è materia che diventa energia e quindi, in un’ipotesi del genere chiaramente l’energia residua calcolata con il sistema del carbonio verrebbe ad essere falsata. Inoltre si giustificherebbe in tal modo anche la mancanza di deformazione della figura per contatto.<br />
Per tutti  gli altri non resta che indagare ancora, però senza preconcetti e senza il timore di dover dire: “il mistero continua”.</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>Di: Luca</title>
		<link>http://www.massimopolidoro.com/blog/a-proposito-della-sindone.html#comment-2721</link>
		<author>Luca</author>
		<pubDate>Fri, 10 Aug 2007 13:00:36 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.massimopolidoro.com/blog/a-proposito-della-sindone.html#comment-2721</guid>
					<description>Triste il credente che abbisogna di prove fisiche per accertarsi dell'esistenza di Dio: in realtà tale prova ce l'ha sotto gli occhi tutti i giorni; sarebbe la sua stessa esistenza. Dio non dovrebbe aver bisogno di lasciare in giro "firme" peraltro così poco chiare ed ambigue per attestare la sua esistenza: esiste l'universo, non dovrebbe essere questo sufficiente? A questo proposito sottolineo che scienza e religione non si elidono a vicenda: la prima tratta dei fenomeni terreni la seconda di quelli spirituali, quindi non c'è contatto tra le due cose. Allora chi è che promuove questa battaglia plurisecolare incentrata sulle reliquie di cui la Sindone è solo un esempio, forse il più importante? Risposta: chi ha necessità di far proseliti tra gli "indecisi", ovvero tra chi non ha fede ma avrebbe comunque bisogno di un conforto trascendentale.
Secondo me la Sindone, sia essa sacra oppure un falso, è, purtroppo, oggi come allora, usata prevalentemente come mezzo di propaganda. Io dico triste è la Chiesa che abbisogna di mezzi di propaganda (nell'accezione negativa del termine). Cristo non ha bisogno di lenzuola per farsi ascoltare... quindi tirata d'orecchie a chi vuole fare sensazionalismo instaurando il timore di Dio sventolando oggetti vari; bensì metta in pratica gli insegnamenti di amore e carità fornendo un esempio. 
D'altronde, la verità sull'aldilà prima o poi la scopriremo tutti... non c'è fretta, no?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Triste il credente che abbisogna di prove fisiche per accertarsi dell&#8217;esistenza di Dio: in realtà tale prova ce l&#8217;ha sotto gli occhi tutti i giorni; sarebbe la sua stessa esistenza. Dio non dovrebbe aver bisogno di lasciare in giro &#8220;firme&#8221; peraltro così poco chiare ed ambigue per attestare la sua esistenza: esiste l&#8217;universo, non dovrebbe essere questo sufficiente? A questo proposito sottolineo che scienza e religione non si elidono a vicenda: la prima tratta dei fenomeni terreni la seconda di quelli spirituali, quindi non c&#8217;è contatto tra le due cose. Allora chi è che promuove questa battaglia plurisecolare incentrata sulle reliquie di cui la Sindone è solo un esempio, forse il più importante? Risposta: chi ha necessità di far proseliti tra gli &#8220;indecisi&#8221;, ovvero tra chi non ha fede ma avrebbe comunque bisogno di un conforto trascendentale.<br />
Secondo me la Sindone, sia essa sacra oppure un falso, è, purtroppo, oggi come allora, usata prevalentemente come mezzo di propaganda. Io dico triste è la Chiesa che abbisogna di mezzi di propaganda (nell&#8217;accezione negativa del termine). Cristo non ha bisogno di lenzuola per farsi ascoltare&#8230; quindi tirata d&#8217;orecchie a chi vuole fare sensazionalismo instaurando il timore di Dio sventolando oggetti vari; bensì metta in pratica gli insegnamenti di amore e carità fornendo un esempio.<br />
D&#8217;altronde, la verità sull&#8217;aldilà prima o poi la scopriremo tutti&#8230; non c&#8217;è fretta, no?</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>Di: Carmela Sturmann</title>
		<link>http://www.massimopolidoro.com/blog/a-proposito-della-sindone.html#comment-3189</link>
		<author>Carmela Sturmann</author>
		<pubDate>Fri, 31 Aug 2007 21:09:00 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.massimopolidoro.com/blog/a-proposito-della-sindone.html#comment-3189</guid>
					<description>Sono innumerevoli le vie di indagine per la questione Sindone, la bibliografia è sterminata e per un comune, ma curioso e razionalista lettore è impossibile districarsi fra cronache  greche, latine,  mandilion, Robert de Clari, templari, studi anatomici, pollini, carbonio 14...., nonché falsi scienziati alla Kuznetsov e sindonisti/sindonologi fissati. Come coautrice del libro ‘La sindone svelata e i quaranta sudari’, ed.Donnino, indico  brevemente una delle  vie di indagine da me seguita: ricerca dei documenti scritti coevi ai fatti e attendibili. Il punto fermo è costituito dal memoriale del vescovo  Pietro d’Arcis, della città di Troyes, da cui dipendeva la chiesa di  Lirey, luogo  in cui venne esposta e venerata la sindone con la doppia figura di Gesù, per la prima volta, verso il 1355. Nel 1389 il vescovo, in sintonia col predecessore, Enrico di Poitiers, cerca in tutte le maniere di impedire ostensioni della sindone che  portano a idolatria, riferisce di imbrogli operati dai canonici per simulare miracoli operati dalla sindone, dice che è stato individuato l’artista che “subtili ingenio et artificialiter” ha realizzato la sindone, ottiene dal re il sequestro della sindone, si rivolge al papa.....Tutto ciò è oggetto non di un solo documento, ma  molti, fra cui bolle papali e atti del re di Francia.  Fra la fine del 1800 e il 1903, Ulisse Chevalier, prete, accademico di Francia, grande esperto di paleografia  e grande ricercatore, con l’avallo  della gerarchia cattolica e con il sostegno della sua Accademia, pubblicò i documenti e il memoriale di D’Arcis. Il papa Leone XIII, preoccupato per le ripercussioni su un gran numero di fedeli e soprattutto per la tensione in quel momento esistente tra la santa sede e il re di Italia, proprietario della sindone, ordinò al canonico Chevalier un perpetuo silenzio e lui obbedì, per 20 anni, fino alla morte. I libri di Chevalier, in Italia, almeno fino al 2004, erano quasi introvabili, tuttavia lo Chevalier veniva citato e ricordato dai sindonologi/sindonisti, ma in nota, riassumendo male, anche denigrandolo a vari livelli. Esempio il Dubarle dice in ‘Storia antica della sindone di Torino’, p.161, che egli era “spirito poco intelligente o falsato dall’orgoglio” e così via. In definitiva ciò che era incontrovertibile  per i documenti storici veniva sottaciuto, mentre  venivano messi in grande risalto le prove scientifiche di Kuznetsov. Mi fermo qui, rimando al mio libro per tutto il resto.
Carmela Sturmann.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono innumerevoli le vie di indagine per la questione Sindone, la bibliografia è sterminata e per un comune, ma curioso e razionalista lettore è impossibile districarsi fra cronache  greche, latine,  mandilion, Robert de Clari, templari, studi anatomici, pollini, carbonio 14&#8230;., nonché falsi scienziati alla Kuznetsov e sindonisti/sindonologi fissati. Come coautrice del libro ‘La sindone svelata e i quaranta sudari’, ed.Donnino, indico  brevemente una delle  vie di indagine da me seguita: ricerca dei documenti scritti coevi ai fatti e attendibili. Il punto fermo è costituito dal memoriale del vescovo  Pietro d’Arcis, della città di Troyes, da cui dipendeva la chiesa di  Lirey, luogo  in cui venne esposta e venerata la sindone con la doppia figura di Gesù, per la prima volta, verso il 1355. Nel 1389 il vescovo, in sintonia col predecessore, Enrico di Poitiers, cerca in tutte le maniere di impedire ostensioni della sindone che  portano a idolatria, riferisce di imbrogli operati dai canonici per simulare miracoli operati dalla sindone, dice che è stato individuato l’artista che “subtili ingenio et artificialiter” ha realizzato la sindone, ottiene dal re il sequestro della sindone, si rivolge al papa&#8230;..Tutto ciò è oggetto non di un solo documento, ma  molti, fra cui bolle papali e atti del re di Francia.  Fra la fine del 1800 e il 1903, Ulisse Chevalier, prete, accademico di Francia, grande esperto di paleografia  e grande ricercatore, con l’avallo  della gerarchia cattolica e con il sostegno della sua Accademia, pubblicò i documenti e il memoriale di D’Arcis. Il papa Leone XIII, preoccupato per le ripercussioni su un gran numero di fedeli e soprattutto per la tensione in quel momento esistente tra la santa sede e il re di Italia, proprietario della sindone, ordinò al canonico Chevalier un perpetuo silenzio e lui obbedì, per 20 anni, fino alla morte. I libri di Chevalier, in Italia, almeno fino al 2004, erano quasi introvabili, tuttavia lo Chevalier veniva citato e ricordato dai sindonologi/sindonisti, ma in nota, riassumendo male, anche denigrandolo a vari livelli. Esempio il Dubarle dice in ‘Storia antica della sindone di Torino’, p.161, che egli era “spirito poco intelligente o falsato dall’orgoglio” e così via. In definitiva ciò che era incontrovertibile  per i documenti storici veniva sottaciuto, mentre  venivano messi in grande risalto le prove scientifiche di Kuznetsov. Mi fermo qui, rimando al mio libro per tutto il resto.<br />
Carmela Sturmann.</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>Di: sergiopaolo</title>
		<link>http://www.massimopolidoro.com/blog/a-proposito-della-sindone.html#comment-3809</link>
		<author>sergiopaolo</author>
		<pubDate>Mon, 17 Sep 2007 13:32:51 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.massimopolidoro.com/blog/a-proposito-della-sindone.html#comment-3809</guid>
					<description>Vi vogliamo,segnalare un film:"7 Km da Gerusalemme".
In questo film si fa affermare a Gesù,che l'uomo della Sindone non è lui,
ma il cattivo ladrone.Questo film è tratto dall'omonimo romanzo di 
Pino Farinotti(quello dei dizionari),ed.San Paolo.Questo romanzo è stato
premiato con il prestigioso premio letterario di Maria Cristina di Savoia,
edizione 2006,ironia della sorte,premiare con un titolo Savoia,un film,
contro la S.Sindone,propio i Savoia che son stati suoi custodi secolari.
Questa notizia che la Sindone sia falsa,ha preso importanza per il fatto che
sembra un messaggio della chiesa cattolica,infatti il film è stato prodotto dalla San Paolo,
insieme Rai-Cinema,e Mediafilm.non solo il film è stato benedetto dal Papa,accolto dallla Cei,
e come se non bastasse,Radio Vaticana,ha trasmesso il film in versione mp3,il 29 Luglio 2007.
Quindi la gente pensa che la chiesa accettando questo film,accetti il fatto che la Sindone sia falsa.
Che confusione,questo film del resto contiene altre assurdità,Gesù scende dal cielo a bere
la coca-cola,la ditta all'inzio non gradendo questa publicità gratuita,è riuscita a bloccare il film.
In,questo film vediamo un Gesù scemo,perfino mima un autobattesimo nel Giordano,e dichiara
che non può guarire,non può fare miracoli.Ci sono altre idiozie contro Gesù,tutto per far confondere
il fedele poco colto,come se Gesù davvero scenderebbe dal cielo a fare il matto.
Il credente colto,sa benissimo che Gesù,è sempre fra noi,"quando  due o tre sono uniti nelmio nome
io sarò in mezzo a loro",sa che Gesù,tornerà corporalmente solo alla fine del mondo,fino ad allora
ci possono solo essere visioni mistiche di Gesù,come quelle avute da S.Paolo nella via di Damasco.
 
In questi ultimi tempi sta accadendo che  perfino i religiosi cattolici sembra vogliono    
 cancellare Gesù e il suo Vangelo con un colpo di spugna,per sostituirlo
con un falso Gesù inventato con la pura fantasia,ma Gesù non è paperino,
con il quale ci possiamo fare tanti fumetti con la fantasia.Gesù è un
personaggio storico,è ha valore nella sua realtà,un Gesù costruito con
la fantasia e l'immaginazione del Signor Rossi o de Signor Nero,che valore ha?
Nemmeno se viene immaginato pieno di virtù  e poteri,non serve a nulla è falso.
Noi abbiamo studiato tutte le religioni del mondo,tutte le filosofie del
passato e del presente,nessun uomo ne prima ne dopo di Gesù è 
migliore di LUI,solo Gesù,sa insegnare la verità con poche parole chiare
e semplici,solo Gesù insegna la verità,nessuno può superare le massime di
Gesù,perché davvero Gesù è l'unico vero Maestro,è veramente,la Via,
la Verità e la Vita.Se sono atei,eretici a diffondere un falso Gesù,
possiamo lasciarli stare o quasi,ma degli uomini,che indossano
l'abito religioso,che hanno fatto dei voti,che vivono nel lusso sulle spalle
del poverello di Nazareth,e diffondono Gesù inventati da gente atea e 
ignorante,facenndoli passare,per opere di fede,è davvero satanico.
Occorre intervenire tempstivamente prima che la chiesa crolli.
Inviamo a tutti,questo pezzettino di brano del capitolo 41 del romanzo di P.Farinotti:"7 Km da Gerusalemme",
per far capire,dove arriva la malvagità dei pseudocattolici.Non solo a Gesù gli fanno dire che la Sindone è
del cattivo ladrone,e che è stata una truffa voluta per uno scopo non corretto.
Gesù,nel romanzo,non ha nessuna divinità,nemmeno santità,nemmeno si esprime da poeta o da filosofo,
ma il suo parlare è simile a quello di giovani operai milanesi senza cultura,senza sentimenti,senza
nessuna virtù.Come hanno trasformato il Gesù Maestro divino,in un personaggio da fumetto,ma perfino
i personaggi dei fumetti certe volte parlano con il cuore,quindi questo Gesù è più simile ad una barzelletta,
con le battute a volte ridicole,a volte cattive,a volte insensate.Un Gesù ignorante,uomo di strada,così lo
costruisce P.Farinotti,se tutto restasse un romanzo che nessuno legge,non ci preoccuperemmo,ma questo 
Gesù,ignorante,cattivo,inutile,ora viene diffuso nel mondo dalla Radio-Vaticana,considerata la voce del Papa.
 
cap.41,
 
Ricordi all’inizio, quando mi hai chiesto della Sindone?&#62;&#62;
&#62;.

&#62;.

&#62;

&#62;.

Si era tolto il dente. Aspettava la mia reazione. E io scoppiai a ridere, dopo un paio di secondi.

&#62;.

Su un altro argomento forse avrebbe riso anche lui. Disse:

&#62;.

Ero più divertito che sconvolto.

&#62;.

&#62;.

&#62;.

&#62;

&#62;.

&#62;.

&#62;.

&#62;.

&#62;.

Finalmente sorrise:

&#62;.

Io invece risi, di nuovo.  

Dio come mi era simpatico. E come eravamo più vicini. E sentivo formularsi una domanda forte. 

  &#62;.

  &#62;.

  L’ argomento era scomodo e immane. Dissi:

  &#62;

  Indicai il territorio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vi vogliamo,segnalare un film:&#8221;7 Km da Gerusalemme&#8221;.<br />
In questo film si fa affermare a Gesù,che l&#8217;uomo della Sindone non è lui,<br />
ma il cattivo ladrone.Questo film è tratto dall&#8217;omonimo romanzo di<br />
Pino Farinotti(quello dei dizionari),ed.San Paolo.Questo romanzo è stato<br />
premiato con il prestigioso premio letterario di Maria Cristina di Savoia,<br />
edizione 2006,ironia della sorte,premiare con un titolo Savoia,un film,<br />
contro la S.Sindone,propio i Savoia che son stati suoi custodi secolari.<br />
Questa notizia che la Sindone sia falsa,ha preso importanza per il fatto che<br />
sembra un messaggio della chiesa cattolica,infatti il film è stato prodotto dalla San Paolo,<br />
insieme Rai-Cinema,e Mediafilm.non solo il film è stato benedetto dal Papa,accolto dallla Cei,<br />
e come se non bastasse,Radio Vaticana,ha trasmesso il film in versione mp3,il 29 Luglio 2007.<br />
Quindi la gente pensa che la chiesa accettando questo film,accetti il fatto che la Sindone sia falsa.<br />
Che confusione,questo film del resto contiene altre assurdità,Gesù scende dal cielo a bere<br />
la coca-cola,la ditta all&#8217;inzio non gradendo questa publicità gratuita,è riuscita a bloccare il film.<br />
In,questo film vediamo un Gesù scemo,perfino mima un autobattesimo nel Giordano,e dichiara<br />
che non può guarire,non può fare miracoli.Ci sono altre idiozie contro Gesù,tutto per far confondere<br />
il fedele poco colto,come se Gesù davvero scenderebbe dal cielo a fare il matto.<br />
Il credente colto,sa benissimo che Gesù,è sempre fra noi,&#8221;quando  due o tre sono uniti nelmio nome<br />
io sarò in mezzo a loro&#8221;,sa che Gesù,tornerà corporalmente solo alla fine del mondo,fino ad allora<br />
ci possono solo essere visioni mistiche di Gesù,come quelle avute da S.Paolo nella via di Damasco.</p>
<p>In questi ultimi tempi sta accadendo che  perfino i religiosi cattolici sembra vogliono<br />
 cancellare Gesù e il suo Vangelo con un colpo di spugna,per sostituirlo<br />
con un falso Gesù inventato con la pura fantasia,ma Gesù non è paperino,<br />
con il quale ci possiamo fare tanti fumetti con la fantasia.Gesù è un<br />
personaggio storico,è ha valore nella sua realtà,un Gesù costruito con<br />
la fantasia e l&#8217;immaginazione del Signor Rossi o de Signor Nero,che valore ha?<br />
Nemmeno se viene immaginato pieno di virtù  e poteri,non serve a nulla è falso.<br />
Noi abbiamo studiato tutte le religioni del mondo,tutte le filosofie del<br />
passato e del presente,nessun uomo ne prima ne dopo di Gesù è<br />
migliore di LUI,solo Gesù,sa insegnare la verità con poche parole chiare<br />
e semplici,solo Gesù insegna la verità,nessuno può superare le massime di<br />
Gesù,perché davvero Gesù è l&#8217;unico vero Maestro,è veramente,la Via,<br />
la Verità e la Vita.Se sono atei,eretici a diffondere un falso Gesù,<br />
possiamo lasciarli stare o quasi,ma degli uomini,che indossano<br />
l&#8217;abito religioso,che hanno fatto dei voti,che vivono nel lusso sulle spalle<br />
del poverello di Nazareth,e diffondono Gesù inventati da gente atea e<br />
ignorante,facenndoli passare,per opere di fede,è davvero satanico.<br />
Occorre intervenire tempstivamente prima che la chiesa crolli.<br />
Inviamo a tutti,questo pezzettino di brano del capitolo 41 del romanzo di P.Farinotti:&#8221;7 Km da Gerusalemme&#8221;,<br />
per far capire,dove arriva la malvagità dei pseudocattolici.Non solo a Gesù gli fanno dire che la Sindone è<br />
del cattivo ladrone,e che è stata una truffa voluta per uno scopo non corretto.<br />
Gesù,nel romanzo,non ha nessuna divinità,nemmeno santità,nemmeno si esprime da poeta o da filosofo,<br />
ma il suo parlare è simile a quello di giovani operai milanesi senza cultura,senza sentimenti,senza<br />
nessuna virtù.Come hanno trasformato il Gesù Maestro divino,in un personaggio da fumetto,ma perfino<br />
i personaggi dei fumetti certe volte parlano con il cuore,quindi questo Gesù è più simile ad una barzelletta,<br />
con le battute a volte ridicole,a volte cattive,a volte insensate.Un Gesù ignorante,uomo di strada,così lo<br />
costruisce P.Farinotti,se tutto restasse un romanzo che nessuno legge,non ci preoccuperemmo,ma questo<br />
Gesù,ignorante,cattivo,inutile,ora viene diffuso nel mondo dalla Radio-Vaticana,considerata la voce del Papa.</p>
<p>cap.41,</p>
<p>Ricordi all’inizio, quando mi hai chiesto della Sindone?&gt;&gt;<br />
&gt;.</p>
<p>&gt;.</p>
<p>&gt;</p>
<p>&gt;.</p>
<p>Si era tolto il dente. Aspettava la mia reazione. E io scoppiai a ridere, dopo un paio di secondi.</p>
<p>&gt;.</p>
<p>Su un altro argomento forse avrebbe riso anche lui. Disse:</p>
<p>&gt;.</p>
<p>Ero più divertito che sconvolto.</p>
<p>&gt;.</p>
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<p>Finalmente sorrise:</p>
<p>&gt;.</p>
<p>Io invece risi, di nuovo.  </p>
<p>Dio come mi era simpatico. E come eravamo più vicini. E sentivo formularsi una domanda forte. </p>
<p>  &gt;.</p>
<p>  &gt;.</p>
<p>  L’ argomento era scomodo e immane. Dissi:</p>
<p>  &gt;</p>
<p>  Indicai il territorio.</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>Di: sergiopaolo</title>
		<link>http://www.massimopolidoro.com/blog/a-proposito-della-sindone.html#comment-3822</link>
		<author>sergiopaolo</author>
		<pubDate>Mon, 17 Sep 2007 18:42:48 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.massimopolidoro.com/blog/a-proposito-della-sindone.html#comment-3822</guid>
					<description>Ormai si può diventare Sindologi,senza usare la scienza,basta scrivere un romanzetto.P.Farinotti nel suo romanzo:(7 Km da Gerusalemme),fa spiegare a Gesù stesso,come si è formata 
l'immaggine sindonica,ecco il segreto;un greco preso un pezzo di stoffa che aveva con sé,lo avvolse sul cadavere del cattivo ladrone,
e dopo pressò la stoffa sul corpo ferito,ed ecco  come si è prodotta l'immagine sindonica,facile no?
Questa teoria non è scientifica,molti studi in laboratorio hanno dimostrato che il contatto diretto su di un oggetto tinto,o unto,
produce solo macchie o un immaggine molto deformata.
Studiosi hanno scoperto che la Sindone,non è un immagine da contatto,per diversi motivi;non si vedono tracce di sostanze organiche,ne vi sono placche e punti di saturazione,poi mentre nella
immagine da contatto la densità del colore è in proporzione alla pressione che fa il corpo nella stoffa,nella Sindone il colore è uniforme
sia davanti che nel dorso,ora nella Sindone il lenzuolo posto di sotto
subiva la pressione del corpo,mentre quello di sopra non aveva nessuna pressione,eccetto quella impoderabile di se stesso,poi le 
sfumature,percontatto diretto non si sarebbe potuta formare 
l'immagine dei capelli,o quela delle monetine sugli occhi né tanto
meno si sarebbe potuta formare un immagine tridimesionale,
ne un negativo fotografico così dettagliato e chiaro.
Per dire falsità sulla Sindone,oggi non ci sono problemi,
si scrive un romanzo,da cui si fa un film,da inviare nelle masse
attraverso il Cinema,e perfino attraverso la Radio Vaticana.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ormai si può diventare Sindologi,senza usare la scienza,basta scrivere un romanzetto.P.Farinotti nel suo romanzo:(7 Km da Gerusalemme),fa spiegare a Gesù stesso,come si è formata<br />
l&#8217;immaggine sindonica,ecco il segreto;un greco preso un pezzo di stoffa che aveva con sé,lo avvolse sul cadavere del cattivo ladrone,<br />
e dopo pressò la stoffa sul corpo ferito,ed ecco  come si è prodotta l&#8217;immagine sindonica,facile no?<br />
Questa teoria non è scientifica,molti studi in laboratorio hanno dimostrato che il contatto diretto su di un oggetto tinto,o unto,<br />
produce solo macchie o un immaggine molto deformata.<br />
Studiosi hanno scoperto che la Sindone,non è un immagine da contatto,per diversi motivi;non si vedono tracce di sostanze organiche,ne vi sono placche e punti di saturazione,poi mentre nella<br />
immagine da contatto la densità del colore è in proporzione alla pressione che fa il corpo nella stoffa,nella Sindone il colore è uniforme<br />
sia davanti che nel dorso,ora nella Sindone il lenzuolo posto di sotto<br />
subiva la pressione del corpo,mentre quello di sopra non aveva nessuna pressione,eccetto quella impoderabile di se stesso,poi le<br />
sfumature,percontatto diretto non si sarebbe potuta formare<br />
l&#8217;immagine dei capelli,o quela delle monetine sugli occhi né tanto<br />
meno si sarebbe potuta formare un immagine tridimesionale,<br />
ne un negativo fotografico così dettagliato e chiaro.<br />
Per dire falsità sulla Sindone,oggi non ci sono problemi,<br />
si scrive un romanzo,da cui si fa un film,da inviare nelle masse<br />
attraverso il Cinema,e perfino attraverso la Radio Vaticana.</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>Di: sergiopaolo</title>
		<link>http://www.massimopolidoro.com/blog/a-proposito-della-sindone.html#comment-3884</link>
		<author>sergiopaolo</author>
		<pubDate>Wed, 19 Sep 2007 10:34:44 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.massimopolidoro.com/blog/a-proposito-della-sindone.html#comment-3884</guid>
					<description>La Sindone,rimane un mistero,ma saremmo tutti felici se la scienza
riuscirà a svelare il segreto.Fino al giorno in cui la scienza svelerà
completamente la Sindone,si susseguiranno varie ipotesi.
Fino a quando sono ipotesi scientifiche,sono bene accette,e dobbiamo
ringraziare anche il CICAP,per la sua costante ricerca della verità
scientifica.Ma se a fare i sindologi sono ciarlatani e romanzieri,non lo
accettiamo,perché seminano confusione inutile ed equivoci specie nei
creduloni.Ecco un altro esempio del genere.Sul web c'è un sito
di un certo Ferdinando Giannone,questo vi publica un  suo personale
romanzo sulla Sindone,dal titolo;"La Sacra Sindone falso dei falsi"
Nel romanzo espone la sua tesi;nel 1353 Goffredo di Charny,si
fa confezionare una Sindone come sacra reliqua,da un bravissimo
ritrattista e copista dell'epoca.Viene usato un cadavere idoneo,a cui
si fanno le appropiate ferite,e l'immagine sindonica viene ottenuta
per contatto diretto.Viene fuori una Sindone talmente perfetta,da
essere creduta autentica fino al 2000,quando poi degli analisi
specialistici hanno scoperto che si tratta di un falso.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La Sindone,rimane un mistero,ma saremmo tutti felici se la scienza<br />
riuscirà a svelare il segreto.Fino al giorno in cui la scienza svelerà<br />
completamente la Sindone,si susseguiranno varie ipotesi.<br />
Fino a quando sono ipotesi scientifiche,sono bene accette,e dobbiamo<br />
ringraziare anche il CICAP,per la sua costante ricerca della verità<br />
scientifica.Ma se a fare i sindologi sono ciarlatani e romanzieri,non lo<br />
accettiamo,perché seminano confusione inutile ed equivoci specie nei<br />
creduloni.Ecco un altro esempio del genere.Sul web c&#8217;è un sito<br />
di un certo Ferdinando Giannone,questo vi publica un  suo personale<br />
romanzo sulla Sindone,dal titolo;&#8221;La Sacra Sindone falso dei falsi&#8221;<br />
Nel romanzo espone la sua tesi;nel 1353 Goffredo di Charny,si<br />
fa confezionare una Sindone come sacra reliqua,da un bravissimo<br />
ritrattista e copista dell&#8217;epoca.Viene usato un cadavere idoneo,a cui<br />
si fanno le appropiate ferite,e l&#8217;immagine sindonica viene ottenuta<br />
per contatto diretto.Viene fuori una Sindone talmente perfetta,da<br />
essere creduta autentica fino al 2000,quando poi degli analisi<br />
specialistici hanno scoperto che si tratta di un falso.</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>Di: sergiopaolo</title>
		<link>http://www.massimopolidoro.com/blog/a-proposito-della-sindone.html#comment-3887</link>
		<author>sergiopaolo</author>
		<pubDate>Wed, 19 Sep 2007 10:46:27 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.massimopolidoro.com/blog/a-proposito-della-sindone.html#comment-3887</guid>
					<description>Contro la tesi di Giannone proponiamo questa sintesi di alcuni sindologi seri.La Sindone è un lenzuolo di lino (4,37 x 1,11 m) che ha certamente avvolto il cadavere di un uomo che fu flagellato, coronato di spine, crocifisso con chiodi e trapassato da una lancia al costato. Le macchie di sangue e di siero presenti sul lenzuolo sono irriproducibili con mezzi artificiali. È sangue coagulatosi sulla pelle di un uomo ferito e ridiscioltosi a contatto con la stoffa umida. Si tratta di sangue umano maschile di gruppo AB che all'analisi del DNA è risultato molto antico. Oltre al sangue, sulla Sindone c'è l'immagine del corpo che vi fu avvolto. Questa immagine, dovuta a degradazione per disidratazione e ossidazione delle fibrille superficiali del lino, è paragonabile ad un negativo fotografico. È superficiale, dettagliata, tridimensionale, termicamente e chimicamente stabile. È stabile anche all'acqua, non è composta da pigmenti, è priva di direzionalità e non è stata provocata dal semplice contatto del corpo con il lenzuolo: con il contatto il telo o tocca o non tocca. Non c'è via di mezzo. Invece sulla Sindone c'è immagine anche dove sicuramente non c'era contatto. I suoi chiaroscuri sono proporzionali alle diverse distanze esistenti fra corpo e telo nei vari punti di drappeggio. Si può dunque ipotizzare un effetto a distanza di tipo radiante. Sotto le macchie di sangue non esiste immagine del corpo: il sangue, depositatosi per primo sulla tela, ha schermato la zona sottostante mentre, successivamente, si formava l'immagine. L'immagine non è stata prodotta con mezzi artificiali. Non è un dipinto né una stampa: sulla stoffa è assente qualsiasi pigmento. Non è il risultato di una strinatura prodotta con un bassorilievo riscaldato: le impronte così ottenute passano da parte a parte, tendono a sparire, hanno diversa fluorescenza e non hanno caratteristiche tridimensionali. Non conosciamo il meccanismo fisico-chimico all'origine dell'impronta. Si può ipotizzare un meccanismo come un fiotto di radiazione non penetrante che si attenua con il passaggio nell'aria e diminuisce con la distanza. La Sindone non può essere medievale. La manifattura rudimentale della stoffa, la torcitura Z (in senso orario) dei fili, la tessitura in diagonale 3 a 1, la presenza di tracce di cotone egizio antichissimo, l'assenza di tracce di fibre animali rendono verosimile l'origine del tessuto nell'area siro-palestinese del primo secolo. Altri indizi: grande abbondanza di pollini di provenienza mediorientale e di aloe e mirra; la presenza di un tipo di carbonato di calcio (aragonite) simile a quello ritrovato nelle grotte di Gerusalemme; una cucitura laterale identica a quelle esistenti su stoffe ebraiche del primo secolo rinvenute a Masada, un'altura vicina al Mar Morto. Nel Medio Evo erano completamente ignorate le conoscenze storiche e archeologiche sulla flagellazione e la crocifissione del I secolo, di cui si era persa la memoria. L'eventuale falsario medievale non avrebbe potuto raffigurare Cristo con particolari in contrasto con l'iconografia medievale: corona di spine a casco, trasporto sulle spalle del solo patibulum (la trave orizzontale della croce), chiodi nei polsi e non nelle mani, corpo nudo, assenza del poggiapiedi. Inoltre avrebbe dovuto tener conto dei riti di sepoltura in uso presso gli ebrei all'epoca di Cristo. Lo stesso falsario avrebbe dovuto immaginare l'invenzione del microscopio, avvenuta alla fine del XVI secolo, per aggiungere elementi invisibili ad occhio nudo: pollini, terriccio, siero, aromi per la sepoltura, aragonite. Il falsario avrebbe dovuto conoscere la fotografia, inventata nel XIX secolo, e l'olografia realizzata negli anni '40 del XX secolo. Avrebbe dovuto essere in grado di macchiare il lenzuolo in alcuni punti con sangue uscito durante la vita ed in altri con sangue post-mortale; rispettando inoltre, nella realizzazione delle colature ematiche, la legge della gravità, scoperta nel 1666. Ammessa la conoscenza di tutte queste nozioni scientifiche, l'ipotetico contraffattore avrebbe dovuto avere la capacità ed i mezzi per produrre l'oggetto. È inconcepibile che un falsario di tale sovrumana levatura sia rimasto completamente sconosciuto a contemporanei e posteri dopo aver prodotto un'opera così perfetta; egli avrebbe però utilizzato una stoffa appena uscita dal telaio, e quindi medievale, vanificando tutti i suoi poteri di preveggenza sulle future scoperte scientifiche. Alla luce delle conclusioni scientifiche attuali, però, è innegabile che la Sindone abbia avvolto un cadavere. Sarebbe dunque da ipotizzare non un falsario-artista, ma un falsario-assassino; le difficoltà in questo secondo caso non sarebbero minori. Sarebbe stato impossibile per lo spregiudicato omicida trovare una vittima il cui volto fosse congruente in diverse decine di punti con le icone di Cristo diffuse nell'arte bizantina; e, soprattutto, "pestare a sangue" l'uomo in maniera adeguata, in modo da ottenere determinati gonfiori del viso riprodotti nelle icone. Ne avrebbe dovuti uccidere parecchi prima di raggiungere il suo scopo: sarebbe stato, quindi, un serial killer imprendibile... Anche altri particolari, come l'apparente assenza dei pollici e la posizione più flessa di una gamba, sono in sintonia con le antiche raffigurazioni del Cristo morto, ma difficilmente riproducibili con un qualsiasi cadavere. Procurare alla vittima, ormai deceduta, una ferita del costato con una lancia romana, facendone uscire sangue e siero separati, non è assolutamente un esperimento facile da compiere. Altrettanto arduo sarebbe stato mantenere il cadavere avvolto nel lenzuolo per una trentina di ore impedendo il verificarsi del fenomeno putrefattivo, processo accelerato dopo decessi causati da un così alto numero di gravi traumi. Un'altra difficoltà, ma non di minor peso, sarebbe stata quella di prevedere che da un cadavere si potesse ottenere un'immagine così ricca di particolari; infine, sarebbe impossibile togliere il corpo dal lenzuolo senza il minimo strappo o il più lieve spostamento che avrebbero alterato i contorni delle tracce di sangue. La realizzazione artificiale della Sindone è impossibile ancora oggi; a maggior ragione nel Medio Evo. Nonostante queste considerazioni, c'è ancora chi propugna ipotesi insostenibili.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Contro la tesi di Giannone proponiamo questa sintesi di alcuni sindologi seri.La Sindone è un lenzuolo di lino (4,37 x 1,11 m) che ha certamente avvolto il cadavere di un uomo che fu flagellato, coronato di spine, crocifisso con chiodi e trapassato da una lancia al costato. Le macchie di sangue e di siero presenti sul lenzuolo sono irriproducibili con mezzi artificiali. È sangue coagulatosi sulla pelle di un uomo ferito e ridiscioltosi a contatto con la stoffa umida. Si tratta di sangue umano maschile di gruppo AB che all&#8217;analisi del DNA è risultato molto antico. Oltre al sangue, sulla Sindone c&#8217;è l&#8217;immagine del corpo che vi fu avvolto. Questa immagine, dovuta a degradazione per disidratazione e ossidazione delle fibrille superficiali del lino, è paragonabile ad un negativo fotografico. È superficiale, dettagliata, tridimensionale, termicamente e chimicamente stabile. È stabile anche all&#8217;acqua, non è composta da pigmenti, è priva di direzionalità e non è stata provocata dal semplice contatto del corpo con il lenzuolo: con il contatto il telo o tocca o non tocca. Non c&#8217;è via di mezzo. Invece sulla Sindone c&#8217;è immagine anche dove sicuramente non c&#8217;era contatto. I suoi chiaroscuri sono proporzionali alle diverse distanze esistenti fra corpo e telo nei vari punti di drappeggio. Si può dunque ipotizzare un effetto a distanza di tipo radiante. Sotto le macchie di sangue non esiste immagine del corpo: il sangue, depositatosi per primo sulla tela, ha schermato la zona sottostante mentre, successivamente, si formava l&#8217;immagine. L&#8217;immagine non è stata prodotta con mezzi artificiali. Non è un dipinto né una stampa: sulla stoffa è assente qualsiasi pigmento. Non è il risultato di una strinatura prodotta con un bassorilievo riscaldato: le impronte così ottenute passano da parte a parte, tendono a sparire, hanno diversa fluorescenza e non hanno caratteristiche tridimensionali. Non conosciamo il meccanismo fisico-chimico all&#8217;origine dell&#8217;impronta. Si può ipotizzare un meccanismo come un fiotto di radiazione non penetrante che si attenua con il passaggio nell&#8217;aria e diminuisce con la distanza. La Sindone non può essere medievale. La manifattura rudimentale della stoffa, la torcitura Z (in senso orario) dei fili, la tessitura in diagonale 3 a 1, la presenza di tracce di cotone egizio antichissimo, l&#8217;assenza di tracce di fibre animali rendono verosimile l&#8217;origine del tessuto nell&#8217;area siro-palestinese del primo secolo. Altri indizi: grande abbondanza di pollini di provenienza mediorientale e di aloe e mirra; la presenza di un tipo di carbonato di calcio (aragonite) simile a quello ritrovato nelle grotte di Gerusalemme; una cucitura laterale identica a quelle esistenti su stoffe ebraiche del primo secolo rinvenute a Masada, un&#8217;altura vicina al Mar Morto. Nel Medio Evo erano completamente ignorate le conoscenze storiche e archeologiche sulla flagellazione e la crocifissione del I secolo, di cui si era persa la memoria. L&#8217;eventuale falsario medievale non avrebbe potuto raffigurare Cristo con particolari in contrasto con l&#8217;iconografia medievale: corona di spine a casco, trasporto sulle spalle del solo patibulum (la trave orizzontale della croce), chiodi nei polsi e non nelle mani, corpo nudo, assenza del poggiapiedi. Inoltre avrebbe dovuto tener conto dei riti di sepoltura in uso presso gli ebrei all&#8217;epoca di Cristo. Lo stesso falsario avrebbe dovuto immaginare l&#8217;invenzione del microscopio, avvenuta alla fine del XVI secolo, per aggiungere elementi invisibili ad occhio nudo: pollini, terriccio, siero, aromi per la sepoltura, aragonite. Il falsario avrebbe dovuto conoscere la fotografia, inventata nel XIX secolo, e l&#8217;olografia realizzata negli anni &#8216;40 del XX secolo. Avrebbe dovuto essere in grado di macchiare il lenzuolo in alcuni punti con sangue uscito durante la vita ed in altri con sangue post-mortale; rispettando inoltre, nella realizzazione delle colature ematiche, la legge della gravità, scoperta nel 1666. Ammessa la conoscenza di tutte queste nozioni scientifiche, l&#8217;ipotetico contraffattore avrebbe dovuto avere la capacità ed i mezzi per produrre l&#8217;oggetto. È inconcepibile che un falsario di tale sovrumana levatura sia rimasto completamente sconosciuto a contemporanei e posteri dopo aver prodotto un&#8217;opera così perfetta; egli avrebbe però utilizzato una stoffa appena uscita dal telaio, e quindi medievale, vanificando tutti i suoi poteri di preveggenza sulle future scoperte scientifiche. Alla luce delle conclusioni scientifiche attuali, però, è innegabile che la Sindone abbia avvolto un cadavere. Sarebbe dunque da ipotizzare non un falsario-artista, ma un falsario-assassino; le difficoltà in questo secondo caso non sarebbero minori. Sarebbe stato impossibile per lo spregiudicato omicida trovare una vittima il cui volto fosse congruente in diverse decine di punti con le icone di Cristo diffuse nell&#8217;arte bizantina; e, soprattutto, &#8220;pestare a sangue&#8221; l&#8217;uomo in maniera adeguata, in modo da ottenere determinati gonfiori del viso riprodotti nelle icone. Ne avrebbe dovuti uccidere parecchi prima di raggiungere il suo scopo: sarebbe stato, quindi, un serial killer imprendibile&#8230; Anche altri particolari, come l&#8217;apparente assenza dei pollici e la posizione più flessa di una gamba, sono in sintonia con le antiche raffigurazioni del Cristo morto, ma difficilmente riproducibili con un qualsiasi cadavere. Procurare alla vittima, ormai deceduta, una ferita del costato con una lancia romana, facendone uscire sangue e siero separati, non è assolutamente un esperimento facile da compiere. Altrettanto arduo sarebbe stato mantenere il cadavere avvolto nel lenzuolo per una trentina di ore impedendo il verificarsi del fenomeno putrefattivo, processo accelerato dopo decessi causati da un così alto numero di gravi traumi. Un&#8217;altra difficoltà, ma non di minor peso, sarebbe stata quella di prevedere che da un cadavere si potesse ottenere un&#8217;immagine così ricca di particolari; infine, sarebbe impossibile togliere il corpo dal lenzuolo senza il minimo strappo o il più lieve spostamento che avrebbero alterato i contorni delle tracce di sangue. La realizzazione artificiale della Sindone è impossibile ancora oggi; a maggior ragione nel Medio Evo. Nonostante queste considerazioni, c&#8217;è ancora chi propugna ipotesi insostenibili.</p>
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				</item>
	<item>
		<title>Di: sergiopaolo</title>
		<link>http://www.massimopolidoro.com/blog/a-proposito-della-sindone.html#comment-3947</link>
		<author>sergiopaolo</author>
		<pubDate>Thu, 20 Sep 2007 18:37:52 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.massimopolidoro.com/blog/a-proposito-della-sindone.html#comment-3947</guid>
					<description>Due strani ricercatori inglesi sono arrivati  ad affermare che la Sindone sia opera di Leonardo da Vinci, Clive Prince e Lynn Picknett. Qui siamo veramente all'assurdo: non fosse altro, perché quando la Sindone viene consegnata alla famiglia Savoia (22 marzo 1453), Leonardo era ancora nella culla. Ed il lenzuolo, con tanto di immagine sopra, era in giro per la Francia da un secolo. Ovviamente la difficoltà viene aggirata dai due inglesi con molta disinvoltura: il telo non sarebbe lo stesso. Fra l'arrivo della Sindone, proveniente da Lirey, nelle mani dei Savoia, e la pubblica esposizione avvenuta a Vercelli nel 1494 ci sarebbero circa 40 anni di nascondimento. La costruzione della Sainte-Chapelle, nella quale la reliquia viene posta nel 1502, "era forse - insinuano i due scrittori - per divenire la sede di una nuova, e migliore, Sindone?" Il famoso lino sarebbe nientemeno che un autoritratto di Leonardo da Vinci, fabbricato nel 1492 su commissione della Chiesa per avere una falsa Sindone. Secondo gli autori inglesi, Leonardo "potrebbe aver inventato una prima forma di fotografia per creare l'immagine negativa sulla Sindone". Egli avrebbe impiegato una specie di camera oscura, delle lenti e una tela "sensibilizzata" con alcuni ingredienti. Quali? Prince e la Picknett partono da sale (di cromo) e bianco d'uovo, poi tentano il succo di limone (poco ci mancava per una maionese) e arrivano alla sostanza con cui ottengono i risultati "più simili alla Sindone". Scusandosi per l'indelicatezza, la nominano: "urina". Poi 6-12 ore di esposizione di fronte ad un modello illuminato con lampade UV per simulare "il caldo sole italiano" e il gioco è fatto. Per la perfezione anatomica del modello, nessuna difficoltà: "Leonardo aveva avuto un permesso speciale dalla Chiesa per la dissezione dei cadaveri freschi provenienti dagli ospedali". Si lava la tela in acqua fredda, si espone al calore, poi si lava in acqua calda e detergente. Così resta solo l'immagine "strinata" e indelebile. Qualche ritocco di sangue completa l'opera. Come sempre, i "moderni falsari" mostrano quello che hanno ottenuto, più o meno somigliante alla Sindone: ovviamente all'apparenza, da verificare in laboratorio. "Non sappiamo quanto tempo Leonardo abbia impiegato a realizzarla", ammettono, bontà loro, i due inglesi. Ma non dubitano sull'autore. La Picknett dice di aver ricevuto un messaggio tramite la "scrittura automatica" firmato "Leonardo". Il libro di questi pseudo-ricercatori inglesi dal 
titolo;"la Sindone di Torino,di chi è l'immagine?",Ha avuto successo.
Tanto successo ,che è stato imitato,da altri,come Vittoria Haziel,la
quale nel suo libro;"La passione secondo Leonardo",ripropone in
modo acritico,le assurde conclusioni presenti nel libro di L.Picknett
e C.Prince.Anche V.Haziel ha avuto successo.Non sappiamo ancora se la Sindone è falsa,ma libri falsi sulla Sindone sono in continuo aumento,non servono alla scienza,ma nel confondere le idee alla
gente comune,fanno avere successo e ricchezza agli autori,
quindi perchè non dire falsità sulla Sindone?
Meno male che ci sono persone serie,studiosi e scienziati e organi
di controllo come il CICAP.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Due strani ricercatori inglesi sono arrivati  ad affermare che la Sindone sia opera di Leonardo da Vinci, Clive Prince e Lynn Picknett. Qui siamo veramente all&#8217;assurdo: non fosse altro, perché quando la Sindone viene consegnata alla famiglia Savoia (22 marzo 1453), Leonardo era ancora nella culla. Ed il lenzuolo, con tanto di immagine sopra, era in giro per la Francia da un secolo. Ovviamente la difficoltà viene aggirata dai due inglesi con molta disinvoltura: il telo non sarebbe lo stesso. Fra l&#8217;arrivo della Sindone, proveniente da Lirey, nelle mani dei Savoia, e la pubblica esposizione avvenuta a Vercelli nel 1494 ci sarebbero circa 40 anni di nascondimento. La costruzione della Sainte-Chapelle, nella quale la reliquia viene posta nel 1502, &#8220;era forse - insinuano i due scrittori - per divenire la sede di una nuova, e migliore, Sindone?&#8221; Il famoso lino sarebbe nientemeno che un autoritratto di Leonardo da Vinci, fabbricato nel 1492 su commissione della Chiesa per avere una falsa Sindone. Secondo gli autori inglesi, Leonardo &#8220;potrebbe aver inventato una prima forma di fotografia per creare l&#8217;immagine negativa sulla Sindone&#8221;. Egli avrebbe impiegato una specie di camera oscura, delle lenti e una tela &#8220;sensibilizzata&#8221; con alcuni ingredienti. Quali? Prince e la Picknett partono da sale (di cromo) e bianco d&#8217;uovo, poi tentano il succo di limone (poco ci mancava per una maionese) e arrivano alla sostanza con cui ottengono i risultati &#8220;più simili alla Sindone&#8221;. Scusandosi per l&#8217;indelicatezza, la nominano: &#8220;urina&#8221;. Poi 6-12 ore di esposizione di fronte ad un modello illuminato con lampade UV per simulare &#8220;il caldo sole italiano&#8221; e il gioco è fatto. Per la perfezione anatomica del modello, nessuna difficoltà: &#8220;Leonardo aveva avuto un permesso speciale dalla Chiesa per la dissezione dei cadaveri freschi provenienti dagli ospedali&#8221;. Si lava la tela in acqua fredda, si espone al calore, poi si lava in acqua calda e detergente. Così resta solo l&#8217;immagine &#8220;strinata&#8221; e indelebile. Qualche ritocco di sangue completa l&#8217;opera. Come sempre, i &#8220;moderni falsari&#8221; mostrano quello che hanno ottenuto, più o meno somigliante alla Sindone: ovviamente all&#8217;apparenza, da verificare in laboratorio. &#8220;Non sappiamo quanto tempo Leonardo abbia impiegato a realizzarla&#8221;, ammettono, bontà loro, i due inglesi. Ma non dubitano sull&#8217;autore. La Picknett dice di aver ricevuto un messaggio tramite la &#8220;scrittura automatica&#8221; firmato &#8220;Leonardo&#8221;. Il libro di questi pseudo-ricercatori inglesi dal<br />
titolo;&#8221;la Sindone di Torino,di chi è l&#8217;immagine?&#8221;,Ha avuto successo.<br />
Tanto successo ,che è stato imitato,da altri,come Vittoria Haziel,la<br />
quale nel suo libro;&#8221;La passione secondo Leonardo&#8221;,ripropone in<br />
modo acritico,le assurde conclusioni presenti nel libro di L.Picknett<br />
e C.Prince.Anche V.Haziel ha avuto successo.Non sappiamo ancora se la Sindone è falsa,ma libri falsi sulla Sindone sono in continuo aumento,non servono alla scienza,ma nel confondere le idee alla<br />
gente comune,fanno avere successo e ricchezza agli autori,<br />
quindi perchè non dire falsità sulla Sindone?<br />
Meno male che ci sono persone serie,studiosi e scienziati e organi<br />
di controllo come il CICAP.</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>Di: sergiopaolo</title>
		<link>http://www.massimopolidoro.com/blog/a-proposito-della-sindone.html#comment-3950</link>
		<author>sergiopaolo</author>
		<pubDate>Thu, 20 Sep 2007 19:44:34 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.massimopolidoro.com/blog/a-proposito-della-sindone.html#comment-3950</guid>
					<description>L'ipotesi che la Sindone,sia un immagine fotografica,è stata studiata,
da molti Sindologi,i quali hanno trovato difficoltà.Una tecnica fotografica primitiva non spiega la colorazione superficiale delle fibre del lino.Non esistono tracce storiche della conoscenza e dell'uso di
tecniche fotografiche prima del XIX secolo.Nel basso Medioevo era
nota la camera oscura,ma questa poteva solo proiettare un'immagine,
non imprimerla in modo indelebile su una superfice.Per imprimerla
è necessario l'uso di sostanze fotosensibili(ad esempio il nitrato
d'argento);la Sindone avrebbe dovuto essere spalmata o impregnata con questi materiali,ma le analisi sulla Sindone non ne hanno trovato
traccia.La camera oscura,prima del XIV secolo non era dotata di lente,quindi per ottenere un immagine a fuoco bisognava usare
un foro molto piccolo.Di conseguenza l'illuminazione sarebbe molto
ridotta e avrebbe richiesto un tempo di posa lunghissimo,di diverse 
ore se non addirittura di giorni per scattare le due immagini,
frontale e dorsale.Sarebbe stato estremamente difficile,con la
tecnologia disponibile nel XIVsecolo,mantenere un 'illuminazione
uniforme e costante del modello per tutto il tempo necessario.
Se come modello si fosse usato un cadavere,questo si sarebbe decomposto durante l'esposizione.
Nicholas Allen,asserisce che la Sindone si può realizzare con una 
lente al quarzo,nitrato d'argento e luce solare naturale.
Si otterrebbe una"strinatura del lino indotta chimicamente".
La lente sarebbe stata posta a metà stada tra il corpo e il lenzuolo,
che doveva essere ad otto metri di distanza.Allen ritiene che la
Sindone possa essere la più antica fotografia del mondo,un manichino
o un cadavere dipinto di bianco sarebbe stato appeso sotto il sole,
in posizione verticale,per molti giorni,difronte una rudimentale
camera oscura contentente la Sindone trattata con nitrato d'argento.
L'immagine ottenuta sarebbe poi stata fissata con una soluzione
ammoniacale diluita.Ci sono delle difficoltà;un cadavere appeso al
sole per molti giorni si sarebbe decomposto per il rigor mortis.
Un manichinouna statua così perfetta dal lato anatomico,non si
poteva realizzare nel Medio Evo.Infine come spiegare i coagui
ematici se non con il contatto diretto con il cadavere?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;ipotesi che la Sindone,sia un immagine fotografica,è stata studiata,<br />
da molti Sindologi,i quali hanno trovato difficoltà.Una tecnica fotografica primitiva non spiega la colorazione superficiale delle fibre del lino.Non esistono tracce storiche della conoscenza e dell&#8217;uso di<br />
tecniche fotografiche prima del XIX secolo.Nel basso Medioevo era<br />
nota la camera oscura,ma questa poteva solo proiettare un&#8217;immagine,<br />
non imprimerla in modo indelebile su una superfice.Per imprimerla<br />
è necessario l&#8217;uso di sostanze fotosensibili(ad esempio il nitrato<br />
d&#8217;argento);la Sindone avrebbe dovuto essere spalmata o impregnata con questi materiali,ma le analisi sulla Sindone non ne hanno trovato<br />
traccia.La camera oscura,prima del XIV secolo non era dotata di lente,quindi per ottenere un immagine a fuoco bisognava usare<br />
un foro molto piccolo.Di conseguenza l&#8217;illuminazione sarebbe molto<br />
ridotta e avrebbe richiesto un tempo di posa lunghissimo,di diverse<br />
ore se non addirittura di giorni per scattare le due immagini,<br />
frontale e dorsale.Sarebbe stato estremamente difficile,con la<br />
tecnologia disponibile nel XIVsecolo,mantenere un &#8216;illuminazione<br />
uniforme e costante del modello per tutto il tempo necessario.<br />
Se come modello si fosse usato un cadavere,questo si sarebbe decomposto durante l&#8217;esposizione.<br />
Nicholas Allen,asserisce che la Sindone si può realizzare con una<br />
lente al quarzo,nitrato d&#8217;argento e luce solare naturale.<br />
Si otterrebbe una&#8221;strinatura del lino indotta chimicamente&#8221;.<br />
La lente sarebbe stata posta a metà stada tra il corpo e il lenzuolo,<br />
che doveva essere ad otto metri di distanza.Allen ritiene che la<br />
Sindone possa essere la più antica fotografia del mondo,un manichino<br />
o un cadavere dipinto di bianco sarebbe stato appeso sotto il sole,<br />
in posizione verticale,per molti giorni,difronte una rudimentale<br />
camera oscura contentente la Sindone trattata con nitrato d&#8217;argento.<br />
L&#8217;immagine ottenuta sarebbe poi stata fissata con una soluzione<br />
ammoniacale diluita.Ci sono delle difficoltà;un cadavere appeso al<br />
sole per molti giorni si sarebbe decomposto per il rigor mortis.<br />
Un manichinouna statua così perfetta dal lato anatomico,non si<br />
poteva realizzare nel Medio Evo.Infine come spiegare i coagui<br />
ematici se non con il contatto diretto con il cadavere?</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>Di: sergiopaolo</title>
		<link>http://www.massimopolidoro.com/blog/a-proposito-della-sindone.html#comment-3973</link>
		<author>sergiopaolo</author>
		<pubDate>Fri, 21 Sep 2007 12:05:40 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.massimopolidoro.com/blog/a-proposito-della-sindone.html#comment-3973</guid>
					<description>Sta diventando una fissazione,la Sindone è di qualsiasi persona,
tranne di Gesù.
Ancora libri fantascientifici,che hanno successo,siccome la gente
stufa della razionalità,ama tutto ciò che è misterioso e occulto.
Siamo nella New-Age o no?
Ecco altri inglesi esoteristi;Christofer Knight e Robert Lomas,che hanno
avuto molto successo con il loro libro;"Il secondo Messia".
Questi esoteristi,nel loro libro hanno cercato di dimostrare che 
la Sindone,è stato il lenzuolo funebe del Gran Maesto Templare
Jacques de Molay.Con uno studio approfondito,essi hanno dapprima
sondato la parte storica,poi quella religiosa ed infine quella tecnica,
provando addirittura a fare una copia delle impronte della Sindone
con un uomo ben verniciato e fatto stendere su di un lenzuolo.
Essi sostengono,che l'impronta dorsale dell'uomo della Sindone
può essere fatta soltanto distendendo il soggetto su un soffice letto,
in quanto infossandosi,avrebbe potuto così lasciare l'impronta,
a differenza di poggiare il corpo su un piano di pietra.
Il Gran Mestro secondo loro sarebbe stato posto nel lenzuolo
ancora vivo,dopo aver subito orribili torture.Ma le analisi
chimiche sulla Sindone dimostrano che le macchie di sangue e siero
sono state prodotte da un cadavere,infatti determinati liquidi 
ematici e sierosi non possono fuoriuscire da un corpo nel quale vi
è ancora la vita:addirittura sulla Sindone sono state trovate tracce di
alcuni escreti di cui si ha la fuoriuscita soltanto dopo 12-18 ore 
dopo la morte del soggetto.Scienziati di medicina legale e antropologi
hanno dimostrato che la muscolatura del soggetto della Sindone
è quella di un uomo sulla trentina d'anni,abbastanza esile con capelli lunghi.Il Gran Maestro invece era vecchio di 67 anni,grassoccio
e aveva capelli cortissimi secondo la regola templare.
Gli studiosi della Sindone,hanno sempre provato che l'immagine
sindonica,non è stata provocata dal semplice contato diretto
con un cadavere,in tal caso si avrebbero macchie solo dove
il telo tocca il corpo,invece sulla Sindone c'è immagine anche dove sicuramente non c'era contatto.Mentre nel contatto diretto si 
ha un'immagine deformata e allargata,sulla Sindone i chiaroscuri
sono proporzionali alle diverse distanti esistenti fra corpo e telo nei vari punti di drappeggio.Sulla Sindone  sotto le macchie di sangue 
non esiste immagine del corpo:il sangue depositatosi per primo
sulla tela,ha schermato la zona sottostante,mentre si formava
l'immagine.I due esoteristi inglesi non badono alle falsità
da loro raccontate,loro sostengono che la nobile famiglia 
De Charney,aveva ereditato la Sindone,lenzuolo che secondo
loro avvolse il Gran Maestro,dal loro antenato templare morto
insieme al Gran Maestro.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sta diventando una fissazione,la Sindone è di qualsiasi persona,<br />
tranne di Gesù.<br />
Ancora libri fantascientifici,che hanno successo,siccome la gente<br />
stufa della razionalità,ama tutto ciò che è misterioso e occulto.<br />
Siamo nella New-Age o no?<br />
Ecco altri inglesi esoteristi;Christofer Knight e Robert Lomas,che hanno<br />
avuto molto successo con il loro libro;&#8221;Il secondo Messia&#8221;.<br />
Questi esoteristi,nel loro libro hanno cercato di dimostrare che<br />
la Sindone,è stato il lenzuolo funebe del Gran Maesto Templare<br />
Jacques de Molay.Con uno studio approfondito,essi hanno dapprima<br />
sondato la parte storica,poi quella religiosa ed infine quella tecnica,<br />
provando addirittura a fare una copia delle impronte della Sindone<br />
con un uomo ben verniciato e fatto stendere su di un lenzuolo.<br />
Essi sostengono,che l&#8217;impronta dorsale dell&#8217;uomo della Sindone<br />
può essere fatta soltanto distendendo il soggetto su un soffice letto,<br />
in quanto infossandosi,avrebbe potuto così lasciare l&#8217;impronta,<br />
a differenza di poggiare il corpo su un piano di pietra.<br />
Il Gran Mestro secondo loro sarebbe stato posto nel lenzuolo<br />
ancora vivo,dopo aver subito orribili torture.Ma le analisi<br />
chimiche sulla Sindone dimostrano che le macchie di sangue e siero<br />
sono state prodotte da un cadavere,infatti determinati liquidi<br />
ematici e sierosi non possono fuoriuscire da un corpo nel quale vi<br />
è ancora la vita:addirittura sulla Sindone sono state trovate tracce di<br />
alcuni escreti di cui si ha la fuoriuscita soltanto dopo 12-18 ore<br />
dopo la morte del soggetto.Scienziati di medicina legale e antropologi<br />
hanno dimostrato che la muscolatura del soggetto della Sindone<br />
è quella di un uomo sulla trentina d&#8217;anni,abbastanza esile con capelli lunghi.Il Gran Maestro invece era vecchio di 67 anni,grassoccio<br />
e aveva capelli cortissimi secondo la regola templare.<br />
Gli studiosi della Sindone,hanno sempre provato che l&#8217;immagine<br />
sindonica,non è stata provocata dal semplice contato diretto<br />
con un cadavere,in tal caso si avrebbero macchie solo dove<br />
il telo tocca il corpo,invece sulla Sindone c&#8217;è immagine anche dove sicuramente non c&#8217;era contatto.Mentre nel contatto diretto si<br />
ha un&#8217;immagine deformata e allargata,sulla Sindone i chiaroscuri<br />
sono proporzionali alle diverse distanti esistenti fra corpo e telo nei vari punti di drappeggio.Sulla Sindone  sotto le macchie di sangue<br />
non esiste immagine del corpo:il sangue depositatosi per primo<br />
sulla tela,ha schermato la zona sottostante,mentre si formava<br />
l&#8217;immagine.I due esoteristi inglesi non badono alle falsità<br />
da loro raccontate,loro sostengono che la nobile famiglia<br />
De Charney,aveva ereditato la Sindone,lenzuolo che secondo<br />
loro avvolse il Gran Maestro,dal loro antenato templare morto<br />
insieme al Gran Maestro.</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>Di: sergiopaolo</title>
		<link>http://www.massimopolidoro.com/blog/a-proposito-della-sindone.html#comment-3986</link>
		<author>sergiopaolo</author>
		<pubDate>Fri, 21 Sep 2007 20:43:51 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.massimopolidoro.com/blog/a-proposito-della-sindone.html#comment-3986</guid>
					<description>La fotografia rese imporante la Sindone.
Nell'antichità,non c'erano le conoscenze scientifiche,come la chimica,
la fisica,non c'erano strumenti scientifici per verificare l'autenticità
di una qualsiasi reliqua,come prova,i fedeli avevano la miracolosità,
se la reliqua faceva il miracolo era vera se no no.
Sarebbe stato accettato come Sindone qualsiasi falso,fatto anche
nel modo più semplice.Il falsario non avrebbe avuto problemi,bastava
poco per fare una reliqua.Si credeva alla cieca,bastava il miracolo
come prova.Sino alla fine del secolo scorso la Sindone,pur venendo
venerata,non suscito grosse polemiche e seri interessi.
L'interesse cominciò con la prima foto fattale,su richiesta del 
card.A.Richelmy,all'avvocato Secondo Pia il 25 Maggio del 1898.
Questi,con immenso stupore e con vera commozione,scoprì così
che l'immagine della Sindone è un negativo fotografico.
A questo punto,iniziano gli scontri tra pregiudizio e fede.
Si schiera contro l'autenticità della Sindone anche un ecclesiastico,
Ulysse Chevalier,e contro di lui insorge un ateo,Yves Delage.
Delage insieme ad un altro scienziato P.J.Vignon,si misero a 
studiare la fotografia di S.Pia,e diedero così il via a un'infinità
di ricerche scientifiche che ancora non finiscono.
Nel 1931,al fotografo più famoso Giuseppe Enrie fu permesso
di fotografare di nuovo la Sindone.Incominciarono ad interessarsi
alla Sindone una moltitudine di chirurghi,di medici,di chimici,
di fisici e fotografi.Molto importante fù lo studio del prof. Pierre
Barbet,il quale fece delle importanti scoperte,specie sulla crocifissione.A lui seguirono altri studiosi,e dopo poco tempo,
gli studi rivelavano delle scoperte sensazionali,come quella 
delle impronte di 2 generi:quelle del corpo al negativo,e quelle
dl sangue al positivo,e anche che il sangue era sia vivo che
cadaverico,e veniva stabilito che un falsario del passato non
sapeva ancora dell'esistenza dei due tipi di sangue,non si
conosceva il processo di coagulazione e fibrinolitico.
Sulla Sindone furono trovati i 4 tipi di sangue;arterioso,venoso,misto
e cadaverico.La circolazione del sangue e quindi la conoscenza
di qusti 4 tipi di sangue fù scoperta solo nel 1593 da Andrea
Cisalpino,mentre la Sindone fù esposta in publico già il 1356.
Fù scoperto che alle ferite corrispondeva il sangue giusto,esempio
vicino ad un arteria c'era sangue arterioso e vicino una vena 
venoso.Barbet scopri il perché,le ferite dei chiodi sono nei polsi
invece che nelle mani,facendo lui stesso esperimenti di anatomia,
capì che in un cadavere inchiodato alle mani in una croce,i tessuti
cedonoe ilcorpo cade a terra.Questo nel pasato non si conosceva,
e i pittori hanno sempre dipinto i chiodi dentro il palmo delle mani.
Fù scoperto che al soggetto della Sindone,mancano le impronte
dei pollici,e questo si conosceva solo da poco,che i chiodi ai polsi
feriscono il nervo mediano che fa contrarre"l'eminentia tenar" e
quindi si contraggono i pollici,in passato questo non si sapeva.
Furono rivelate le impronte invisibili a occhio nudo,come le colature
di sangue da ogni colpo di flagello.Un studioso Max Frei,scopri
che il polline sulla Sindone veniva dalla Palestina e dall'Asia minore,
dalla Francia e dall' Italia.Lo studioso Gilbert Raes scoprì che il telo sindonico era tipico del Medio Oriente nel 1 secolo,tessuto a mano.
Con il passare degli anni ci sono stati moltissimi studi,e moltissime ipotesi.Le ipotesi più conosciute sono;teoria della pittura,teoria vaporiografica,
teoria dell'immagine latente,teoria del contatto diretto,teoria della
strinatura,e teoria della irradiazione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La fotografia rese imporante la Sindone.<br />
Nell&#8217;antichità,non c&#8217;erano le conoscenze scientifiche,come la chimica,<br />
la fisica,non c&#8217;erano strumenti scientifici per verificare l&#8217;autenticità<br />
di una qualsiasi reliqua,come prova,i fedeli avevano la miracolosità,<br />
se la reliqua faceva il miracolo era vera se no no.<br />
Sarebbe stato accettato come Sindone qualsiasi falso,fatto anche<br />
nel modo più semplice.Il falsario non avrebbe avuto problemi,bastava<br />
poco per fare una reliqua.Si credeva alla cieca,bastava il miracolo<br />
come prova.Sino alla fine del secolo scorso la Sindone,pur venendo<br />
venerata,non suscito grosse polemiche e seri interessi.<br />
L&#8217;interesse cominciò con la prima foto fattale,su richiesta del<br />
card.A.Richelmy,all&#8217;avvocato Secondo Pia il 25 Maggio del 1898.<br />
Questi,con immenso stupore e con vera commozione,scoprì così<br />
che l&#8217;immagine della Sindone è un negativo fotografico.<br />
A questo punto,iniziano gli scontri tra pregiudizio e fede.<br />
Si schiera contro l&#8217;autenticità della Sindone anche un ecclesiastico,<br />
Ulysse Chevalier,e contro di lui insorge un ateo,Yves Delage.<br />
Delage insieme ad un altro scienziato P.J.Vignon,si misero a<br />
studiare la fotografia di S.Pia,e diedero così il via a un&#8217;infinità<br />
di ricerche scientifiche che ancora non finiscono.<br />
Nel 1931,al fotografo più famoso Giuseppe Enrie fu permesso<br />
di fotografare di nuovo la Sindone.Incominciarono ad interessarsi<br />
alla Sindone una moltitudine di chirurghi,di medici,di chimici,<br />
di fisici e fotografi.Molto importante fù lo studio del prof. Pierre<br />
Barbet,il quale fece delle importanti scoperte,specie sulla crocifissione.A lui seguirono altri studiosi,e dopo poco tempo,<br />
gli studi rivelavano delle scoperte sensazionali,come quella<br />
delle impronte di 2 generi:quelle del corpo al negativo,e quelle<br />
dl sangue al positivo,e anche che il sangue era sia vivo che<br />
cadaverico,e veniva stabilito che un falsario del passato non<br />
sapeva ancora dell&#8217;esistenza dei due tipi di sangue,non si<br />
conosceva il processo di coagulazione e fibrinolitico.<br />
Sulla Sindone furono trovati i 4 tipi di sangue;arterioso,venoso,misto<br />
e cadaverico.La circolazione del sangue e quindi la conoscenza<br />
di qusti 4 tipi di sangue fù scoperta solo nel 1593 da Andrea<br />
Cisalpino,mentre la Sindone fù esposta in publico già il 1356.<br />
Fù scoperto che alle ferite corrispondeva il sangue giusto,esempio<br />
vicino ad un arteria c&#8217;era sangue arterioso e vicino una vena<br />
venoso.Barbet scopri il perché,le ferite dei chiodi sono nei polsi<br />
invece che nelle mani,facendo lui stesso esperimenti di anatomia,<br />
capì che in un cadavere inchiodato alle mani in una croce,i tessuti<br />
cedonoe ilcorpo cade a terra.Questo nel pasato non si conosceva,<br />
e i pittori hanno sempre dipinto i chiodi dentro il palmo delle mani.<br />
Fù scoperto che al soggetto della Sindone,mancano le impronte<br />
dei pollici,e questo si conosceva solo da poco,che i chiodi ai polsi<br />
feriscono il nervo mediano che fa contrarre&#8221;l&#8217;eminentia tenar&#8221; e<br />
quindi si contraggono i pollici,in passato questo non si sapeva.<br />
Furono rivelate le impronte invisibili a occhio nudo,come le colature<br />
di sangue da ogni colpo di flagello.Un studioso Max Frei,scopri<br />
che il polline sulla Sindone veniva dalla Palestina e dall&#8217;Asia minore,<br />
dalla Francia e dall&#8217; Italia.Lo studioso Gilbert Raes scoprì che il telo sindonico era tipico del Medio Oriente nel 1 secolo,tessuto a mano.<br />
Con il passare degli anni ci sono stati moltissimi studi,e moltissime ipotesi.Le ipotesi più conosciute sono;teoria della pittura,teoria vaporiografica,<br />
teoria dell&#8217;immagine latente,teoria del contatto diretto,teoria della<br />
strinatura,e teoria della irradiazione.</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>Di: sergiopaolo</title>
		<link>http://www.massimopolidoro.com/blog/a-proposito-della-sindone.html#comment-4006</link>
		<author>sergiopaolo</author>
		<pubDate>Sat, 22 Sep 2007 13:42:52 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.massimopolidoro.com/blog/a-proposito-della-sindone.html#comment-4006</guid>
					<description>La Sindone in passato fù considerata autentica,non per le sue qualità fisiche,le impronte nemmeno si notavano specie guardandola da vicino,ma per la siua storia.La sindone era appertenuta al Maestro
Templare di Normdia Goffredo de Charny,ilquale sicuramente l'aveva trafugata a Costantinopoli,dove era stata portata dall'imperatore
bizantino Lacapeno nel 935 da Edessa,dove pare abbia soggiornato
per tutti quei secoli.Ultimamente si è scoperto che la Sindone sia stata custodita da Federico II di Svevia,prima di giungere a Lirey,
presso i conti de Charny,dove fù esposta al publico nel 1356.
Ma nel Maggio del 1898,l'avocato Secondo Pia la fotografò,accadde
una cosa sconvolgente,da quel lenzuolo che aveva vaghe macchie
che raffiguravano un uomo crocifisso,figura evanescente visibile solo
a distanza,appare una figura umana vera e chiara nei dettagli.
Si vedevano dei capelli lunghi,forse ondulati;poi la barba,anche
essa fluida e composta,e la forma nobile del viso:aveva gli occhi
chiusi,le palpebre pesanti.Lo zigomo destro sembrava tumefatto,
il naso anche;la guancia era gonfia;era il volto di un uomo seviziato.
Nessun suo muscolo,tuttavia,era rimasto contratto dallo spavento 
o dallo spasimo.Inerme,e insieme invulnerabile,era meravigliosamente pacificato con la morte.
Nel 1931,il fotografo Giuseppe Enrie,fotografò la Sindone,furono
scoperte altre cose,come la mancanza dei pollici,le ferite dei chiodi
erano nei polsi,furono scoperte delle asimmetrie e deformazioni,
come nella mano destra con dita apparentemente troppo lunghe,
o nell'immagine frontale delle gambe,che sembrano sproporzionatamente lunge fra le ginocchia e le caviglie.
Gli studiosi hanno spiegato che le asimmetrie e le deformazioni,
presenti nella Sindone sono dovute alla piegatura del lenzuolo
che avvolgeva il corpo.Il volto,così come altre porzioni anatomiche
della figura,le gambe ad esempio,non è deformato.Qualunque 
impronta su stoffa di un viso o di quelle parti del corpo mostra 
sempre distorsioni,dovute alla tridimensionalità,al volto manca ogni
segno di allargamento in senso laterale della faccia,tale da giustificare
il contatto con la stoffa.La statura dopo ulteriori studi indica un
altezza da 178 a 185 cm.Come scoprì Secondo Pia,l'immagine è al negativo,cioè i chiaro scuri sono invertiti rispetto a quelli naturali:
infatti essa appare come positiva sul negativo fotografico acquisito
in luce visibile.Si noti però che l'immagine appare come positiva su un  positivo fotografico acquisito nell'infrarosso.La colorazione del
telo interessa solo la parte più superficiale delle fibre di lino;
l'interno delle fibre non è colorato.La maggiore o minore intensità
del colore nei vari punti dell'immagine è dovuta esclusivamente al maggiore o minore numero di fibre colorate,mentre le singole
fibre hanno tutte la stessa intensità.Secondo alcuni studiosi
l'immagine è una sorta di proiezione verticale della figura del'uomo
della Sindone:le proporzioni del corpo sono infatti quelle che s
osservano guardando una persona direttamente o in fotografia,mentre l'immaggine ottenuta stendendo un lenzuolo a 
contatto col corpo dovrebbe apparire distorta,ad esempio
il viso dovrebbe apparire molto più largo.Quelle che apaiono
come macchie di sangue corrispono alla corretta posizione sul corpo
delle numerose ferite,considerando un drappeggio della stoffa avvolgente l'intero corpo.Mentre l'immagine è in negativo,esse
sono in positivo:infatti sul negativo fotografico appaiono come
zone chiare.Inoltre sotto le macchie non vi è immagine:
sembra quindi che quest'ultima si sia formata quando il lenzuolo
era già macchiato.Nl 1977 i ricercatori americani E.Jumper e 
J.P.Jackson,utilizzando strumenti informatici,evidenziarono nella
Sindone la presenza di un informazione tridimensionale,la quale
è possibile solo quando l'illuminazione ricevuta dall'oggetto
dipende dalla sua distanza.Applicando la stessa metodologia
a una fotografia o a un dipinto si ottengono solo immagini
distorte.Nel 1954 P.F.Filas,sulla base di alcune lastre fotografiche
del voltosindonico,affermò d'individuare sulla palpebra destra impronte simili a una moneta dell'epoca do Gesù.Successivamente
l'elaborazione tridimensionale metteva in evidenza delle lettere,
si scoprì che si trattava di una moneta emesa da Pilato il29-30 d.c.
Recentmente P.L.Baima Bollone e N.Balossino hanno annunciato
di aver identificato un'altra moneta del periodo dell'imperatore 
Tiberio.L'usanza,tra gli ebrei del tempo di Gesù di porre delle
monete sugli occhi del defunto per tenere chiuse le palpebre
è stata confermata da alcuni recenti ritrovamenti archeologi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La Sindone in passato fù considerata autentica,non per le sue qualità fisiche,le impronte nemmeno si notavano specie guardandola da vicino,ma per la siua storia.La sindone era appertenuta al Maestro<br />
Templare di Normdia Goffredo de Charny,ilquale sicuramente l&#8217;aveva trafugata a Costantinopoli,dove era stata portata dall&#8217;imperatore<br />
bizantino Lacapeno nel 935 da Edessa,dove pare abbia soggiornato<br />
per tutti quei secoli.Ultimamente si è scoperto che la Sindone sia stata custodita da Federico II di Svevia,prima di giungere a Lirey,<br />
presso i conti de Charny,dove fù esposta al publico nel 1356.<br />
Ma nel Maggio del 1898,l&#8217;avocato Secondo Pia la fotografò,accadde<br />
una cosa sconvolgente,da quel lenzuolo che aveva vaghe macchie<b