Alcune “misteriose” foto di candele
in Blog, Dai lettori, Misteri aperti, Psicologia dell'insolito, Spiritismo
Il lettore Enzo mi ha scritto qualche tempo fa: «Caro Massimo seguo da molto il tuo scetticismo che è stato per molti anni anche il mio.E’ da anni ,in cui riesco, alla presenza di testimoni ad avere contatti nelle mie sedute .Le risposte datemi datemi ,spesso anche senza la presenza dell’interessato che me ne ha fatto richiesta, mettono a dura prova il nostro scetticismo.Ti invierò tra qualche giorno,per posta prioritaria,le foto che ho scattato in una seduta di novembre.Ho chiesto all’entità (genitore di un mio amico),di interporsi alle candele di un candelabrio e di spostarsi. Il risultato è quello che vedi.Convintissimo, che ciò che rimane di noi è la nostra energia(aura), e che questa sotto forma di luce non visibile al nostro campo ottico contenga tutte le nostre percezioni acquisite dal nostro essere in vita e che permangono anche nell’altra dimensione,le variazioni delle tre fiamme, sarebbero la risultante di due lunghezze d’onda a frequenza diversa.Ovviamente te le invio per farle analizzare, e se vuoi,puoi anche renderle pubbliche nel BLOG dei Misteri Aperti».
E, dunque, ecco di seguito alcune delle foto in questione:
Enzo me ne ha mandate anche altre, ma sono tutte molto simili. La mia prima impressione è che o in casa di Enzo c’è uno spiffero… oppure il movimento delle fiamme è prodotto dal movimento della macchina fotografica (come la sfocatura del computer sembrerebbe dimostrare: quando il computer è a fuoco, le candele sono “normali”).
Se invece Enzo pensa che le fiamme si muovano a comando, per esempio rispondendo a sue richieste, e il movimento sia visibile a occhio nudo (e non solo usando la macchina fotografica) allora sarebbe utile poter vedere un filmato in cui le candele in qualche modo reagiscono alle richieste di Enzo. Voi che ne pensate?










13 Gennaio 2009 alle 8:29
Hai ragione Massimo ad affermare che l’effetto è dato dal movimento della macchina fotografica.
Infatti si può notare che la stessa scia (identica per forma e “percorso”) è visibile anche su altre fonti luminose, come lo schermo del PC, presenti nell’immagine. Si sa d’altra parte che in un ambiente piuttosto buio l’otturatore resta aperto più a lungo e favorisce la formazione di foto mosse.
Sono convinto che usando un cavalletto e immobilizzando di conseguenza la macchina fotografica, l’effetto scia sparirebbe.
13 Gennaio 2009 alle 10:05
Cavoli Massimo, non ci avevo fatto caso al pc sfocato. Grande!
Eh beh, qui a sto punto sembra chiaro anche a me: o l’entità interagiste anche con il computer (in che modo si possa deformare una cosa solita sarebbe molto interessante capirlo a livello fisico) o come hai detto è proprio un effetto della macchina fotografica.
Enzo: come ti avevo già detto in un altro post, se la tua teoria fosse corretta, ovvero che ci sarebbero due frequenze con due lunghezze d’onda diverse che interagento tra loro formano questo effetto, basterebbe un rivelatore di frequenze per trovarle, e da li si potrebbero capire le eventuali fonti generanti.
Cmq se l’effetto è fotografabile deve essere visibile anche a occhio nudo, non mi risulta che la macchina fotografica acquisisca frequenze del non visibile. Sarebbe bello, come ha detto Massimo, vedere un filmato del fenomeno.
Marco
13 Gennaio 2009 alle 13:37
Che sia semplicemente una fotografia mossa è palese. Nel migliore dei casi Enzo è un buontempone.
13 Gennaio 2009 alle 14:08
A dire il vero le videocamere digitali sono in grado di catturare anche le sorgenti luminose non visibili ad occhio nudo, come ad esempio gli infrarossi.
E’ possibile rendersene conto usando un telefonino dotato di fotocamera ed un telecomando: se si inquadrano i led a infrarossi del telecomando mentre si preme un tasto, sul display dovrebbero apparire altettanti aloni blu lampeggianti.
Le fiamme delle candele emettono a loro volta radiazioni infrarosse catturabili dalle fotocamere digitali, ma siccome emettono anche nello spettro del visibile, non ci stupisce vederle apparire nelle foto o nei filmati digitali.
Per chi non ci credesse e fosse in possesso di una Wii, provi a scollegare la sensor bar e ad accendere un paio di candele alla base del televisore in corrispondenza delle estremità della sensor bar.
La Wii funziona ugualmente perchè la sensor bar è un emettitore di infrarossi come le candele e nel WiiMote c’è una microtelecamera ad infrarossi.
Detto questo, mi sento di escludere questa eventualità perchè la fiamma ad infrarossi ha forma simile a quella nello spettro del visibile e non certo così allungata come nelle fotografie.
Mi sento anche di escludere l’ipotesi degli spifferi perchè per produrre fiamme così allungate dovrebbero essere molto forti e in tal caso sarebbero accompagnati da una turbolenza che farebbe difficilmente piegare le fiamme tutte esattamente nella stessa direzione.
Tenendo conto di quanto è già stato detto riguardo la sfocatura delle altre sorgenti luminose presenti nelle fotografie, personalmente ritengo che sia tutta colpa della mano poco ferma di Enzo!
Enzo potrebbe fare un’ultimo esperimento conclusivo: chiedere ad un scettico di indiscutibile credibilità e mano ferma di scattare le fotografie alle candele protette da una teca di vetro mentre chiede all’entità di frapporsi tra le candele e lo scettico.
Se la distorsione della luce da parte dell’entità è un fenomeno, allora le foto risulteranno sfocate anche in queste condizioni!
Scusate il post lungo e buon anno!
S.
13 Gennaio 2009 alle 14:21
Senza offesa, ma la foto è al limite dell’irrilevanza. Presente le cartoline con i panorami cittadini in cui le automobili sono delle strisce rosse?
Ecco, appunto.
13 Gennaio 2009 alle 14:21
Stefano: in altre parole le macchine fotografiche riescono a convertire gli infrarossi in luce visibile (solo così possono essere visibili nella foto)? Se è così questa mi mancava, mi documenterò meglio e mi aggiornerò.
13 Gennaio 2009 alle 14:30
Certo le considerazioni di Massimo, Maurizio e Marco possono essere giuste, ma le cose potrebbero avere anche una altra spiegazione. Se per ipotesi ,data ma non concessa, ci fosse stata una sorgente fluttuante di energia e di onde elettromagnetiche a frequenza ( lunghezza d’onda non visibile) e questa ha interagito con la luce del monitor e la luce delle candele ( onde elettromagnetiche anch’esse) , potrebbe aver prodotto onde elettromagnetiche di frequenza catturate dalla macchina fotografica. Gli effetti si sarebbero manifestati sul monitor con l’alone e sulle candele alone e spostamento delle fiammelle. Se esistono queste “entita’” non sono certo facilmente rilevabili con i nostri 5 sensi, e la strumentazione per captarli, con certezza scientifica galileana, non e’ cosi semplice come afferma Marco. Ci vorrebbe uno studio ed apparecchiature ad hoc . Avete qualche idea per analizzare scientificamente un fenomeno per escludere o accertare scientificamente la tesi qui esposta? Sapete bene che in questo campo, “la luce”, c’e’ ancora il dubbio se sia materia ( fotoni) o energia ( onde elettromagnetiche ) considerando le esperienze fatte sul suo comportamento come materia e come energia. Gradirei il pensiero dei lettori , di Massimo , Marco e Maurizio.
Saluti
Salvatore (Napoli)
13 Gennaio 2009 alle 14:53
Condivido il pensiero dai più. Purtroppo non ho le conoscenze fisiche necessarie per intavolare una discussione seria con Salvatore, ma potrei suggerire di provare a riparlare di campi elettrici o energia dopo aver visto le foto delle candele fatte con una macchina fissata a un trepiede.
13 Gennaio 2009 alle 14:58
PS: noto adesso che risulatano sfocati anche la mano che sta scrivendo ed il foglio in cui scrive, nella quarta foto (quella che ha come soggetto il tabellone con lettere e numeri).
Questo rafforza la teoria di molti delle foto sfocate, quindi ribadisco la necessità che l’amico lettore provi a ripetere l’esperimento posizionando la macchina fotografica su un piedistallo.
13 Gennaio 2009 alle 15:47
Senza tanti se e ma, direi proprio che non ci sono dubbi.
Ho ingrandito una foto per cercare di vedere meglio le sfuocature e francamente non vedo dubbi.
guardate qui:
http://www.cpegenova.org/foto1.JPG
confrontatela con questa.
http://www.cpegenova.org/foto2.jpg
Ho cercato di evidenziare con delle righe di colore diverso l due immagini dello stesso oggetto.
Qui tutto è mosso: il portatile, i led del portatile, la tavola con i numeri e le lettere, le lettere stesse , i si e no, la mano, il bicchiere.
Francamente, senza ricorrere a discorsoni da laurea in fisica nucleare, questa è una foto mossa e nulla più.
Poi possiamo finire nelle ipotesi delle entità invisibili che rientrano nel campo dell’indimostrabile e non ne usciremo mai.
Questo è il mio pensiero e il mio contributo.
Marco
13 Gennaio 2009 alle 16:48
a me pare che sia un effetto della macchina fotografica nel momento in cui fotografa oggetti molto luminosi in primo piano in un ambiente buio..
13 Gennaio 2009 alle 16:58
banale mosso da macchina fotografica senza dubbio
13 Gennaio 2009 alle 19:15
Ciao a tutti, sono nuovo del sito.
E’ da un pò che seguo il blog ma non ho mai scritto.
Le faccende sullo spiritismo mi incuriosiscono molto ma finora non ho mai trovato delle prove valide che dimostrassero l’esistenza di entità ultraterrene, o ultradimensionali, o come le volete chiamare.
Le immagini pubblicate da Enzo mi avevano davvero colpito molto.
Poi ho letto il Reply di Massimo che faceva notare come lo schermo del pc, e non solo, risultasse sfocato.
Cavolo…Per un attimo ci avevo creduto.
Come dice qualcuno, non è necessario avere chissà quali conoscenze di fisica (io non ne ho), le foto sono mosse.
Sarebbe interessante vedere un filmato, o posizionare la macchina su un cavalletto, come suggerito da altri.
13 Gennaio 2009 alle 21:17
Marco Di Falco: si è così! A me si è aperto un mondo… vedi per cominciare http://www.cs.cmu.edu/~johnny/projects/wii/ e http://www.wiimoteproject.com/.
Salvatore: prima di prendere in considerazione ipotesi date ma non concesse che, per quanto non impossibili, alla luce delle attuali conoscenze sono improbabili, proporrei di svolgere il semplice test che ho proposto sopra. Se il fenomeno si riproduce anche con quegli accorgimenti allora si può iniziare a considerare altre spiegazioni.
Marco di Falco 2: purtroppo gli aloni che hai evidenziato possono essere contestati con lo stesso ragionamento di Salvatore: ogni oggetto investito da una luce ne riflette una certa quantità ed è questa luce di rimbalzo che, catturata dai nostri occhi ed opportunamente interpretata dal nostro cervello, produce le immagini che vediamo (sono come specchi con un potere riflettente molto minore). Gli oggetti dunque altro non sono che fonti di luce riflessa o, in termini di potenza, sorgenti di luce molto meno luminose ma pur sempre sorgenti di luce! E in quanto sorgenti di luce sarebbero soggette alle stesse interferenze descritte da Salvatore.
14 Gennaio 2009 alle 0:16
Stefano: scherzi o parli sul serio?
Perchè a me sta scappando da ridere francamente… Cosa dobbiamo fare per dimostrare che quella è una foto mossa? Chiamiamo un fotografo e facciamola analizzare. Se no ti scatto una foto di camera mia con la stessa tecnica e ti dico che un’entità invisibile si è interposta tra me e la visuale della macchina rendendo la foto finale sfocata; dimostrami a tal punto che la foto risultante non è causa della mia mano traballante?
Se seguiamo sti ragionamenti credo che non ce la faremo mai a dare la dimostrazione di un fatto comune e banale.
Ragazzi, va bene mente aperta, viva il mistero e benvenuti i dubbi: ma più limpido di così si muore!
14 Gennaio 2009 alle 1:34
Ciao a tutti ,ma soprattutto auguri a Massimiliano che appena entrato nel Blog,mostra già tanta delusione e scetticismo.Che dirvi ,le vostre considerazioni ,a parte quelle di Savatore che condivido, le avevo già previste tanto che ho riflettuto diverso tempo prima di rendere pubbliche alcune foto.Tutti si basano sulle predette affermazioni di Massimo che parla di spifferi e di un fotografo che soffrirebbe,ahimè, del morbo di Parkinson.Tutti fanno riferimento ad immagini sfocate prendendo come riferimento la doppia immagine di un tabulato che ho fotografato prima della seduta, forse con troppa fretta .Le foto pubblicate sono solo una parte delle diciotto eseguite durante la seduta durata circa un ora.Posso assicurarvi che quelle non interessate alla trasposizione della luce presunta dell’entità con quella delle candele,appaiono non sfocate. Io stesso ho voluto rifotografare nello stesso ambiente, la stessa situazione qualche giorno dopo senza fare seduta, ed non ho ottenuto le variazioni delle luci delle tre candele,nè quelle del compiuter.Non riesco a capire come non si possa accettare la risultante di una trasposizione di luci non visibile ai partecipanti della seduta ma visibile solo alla macchina fotografica, ricorrendo invece alle affermazioni che tutto è prodotto da una fotocamera in movimento.Eppure sembra chiaro che gli oggetti vicini ,non investiti dalla presunta luce, non appaiono sfocati così come le stesse candele , al di sotto delle tre fiammelle ,appaiono lungo tutta la loro lunghezza.
14 Gennaio 2009 alle 8:30
Rispondo volentieri a Salvatore che mi ha coinvolto nel suo post.
Salvatore dice:
“Se per ipotesi ,data ma non concessa, ci fosse stata una sorgente fluttuante di energia e di onde elettromagnetiche a frequenza ( lunghezza d’onda non visibile) e questa ha interagito con la luce del monitor e la luce delle candele (onde elettromagnetiche anch’esse) , potrebbe aver prodotto onde elettromagnetiche di frequenza catturate dalla macchina fotografica. ”
Secondo me l’ipotesi di Salvatore rientra per certi versi in un ambito di scientificità in quanto ha un pregio: è falsificabile.
Ripropongo tuttavia quanto già suggerito nel mio primo post: scattare le foto alle candele utilizzando un cavalletto o comunque appoggiando la macchina fotografica su un supporto in modo da renderla immobile.
Se veramente esiste l’energia di cui parla Salvatore, questa mostrerà comunque i suoi effetti anche a macchina ferma. Se invece le “scie” compaiono solo quando la macchina fotografica è suscettibile a movimenti durante lo scatto, l’ipotesi dell’energia sconosciuta potrà essere scartata.
14 Gennaio 2009 alle 8:48
Marco Di Falco: no no, evidentemente mi sono espresso male! Molto male! Sul fatto che le foto siano mosse non ci piove! Dicevo solo che:
- le fotocamere digitali riescono a catturare cose che l’occhio umano non vede (ma non è il caso delle fotografie);
- anche la mano o il bocchierino sfocati sono fonti di luce, anche se riflessa quindi subirebbero gli stessi effetti paventati da Salvatore (se la sua teoria fosse vera).
Sono fenomeni fisici accettati e comunemente utilizzati negli oggetti di uso comune che ho descritto solo per poterli escludere definitivamente:
le foto sono chiaramente sfocate.
Enzo: il fatto che le scie siano prodotte solo dalle sorgenti luminose e non dagli altri oggetti dipende dalla loro maggiore intensità. Le fotocamere, per come sono costruite, non sono in grado di funzionare bene in penombra con fonti luminose intense e tendono a produrre tali scie: purtroppo non sono un fotografo e non ti so spiegare meglio di così, ma molti in questo blog possono spiegartelo bene. Se non ci sono scie nelle altre foto che hai scattato in seguito potrebbe essere perchè magari non avevi oscurato bene la stanza come durante la seduta spiritica: con poca luce in più, la scena potrebbe essere rientrata nei parametri in cui la tua fotocamera funziona al meglio e in cui non produce scie luminose. Più che un problema di fantasmi penso che sia un problema di hardware…
14 Gennaio 2009 alle 8:49
Le foto qui pubblicate sono piuttosto piccole quindi non posso dare un giudizio sicuro al 100%.
Vorrei però far notare a Enzo che tutti gli oggetti nella foto (non solo le candele) sono mossi e presentano una scia che segue lo stesso percorso delle fonti luminose. Bisogna però guardare molto attentamente perchè gli oggetti non luminosi hanno una “posizione base” chiara e poi una scia molto tenue, quasi invisibile. Io suggerisco di osservare i disegni delle piastrelle per verificare questo effetto. Anche il bicchiere nella quarta foto è chiaramente mosso (ma li’ purtroppo non ci sono candele…).
Non capisco poi perchè Enzo se la prenda, dal momento che è perfettamente naturale che foto scattate in un ambiente buio risultino mosse. Capita a tutti e non è necessario evocare un presunto morbo di Parkinson.
Mi spiace ripetermi, ma bastano un cavalletto o un piedistallo per fugare ogni dubbio.
E’ però fondamentale l’atteggiamento dello “sperimentatore”: se si accettano soltanto i fatti che convalidano le proprie convinzioni allora è inutile continuare.
Se si è invece disposti a rivedere le proprie idee sulla base delle evidenze sperimentali (accettando quindi anche che non ci sia l’intervento di alcuna entità paranormale, se con il cavalletto le scie spariscono) allore ben vengano nuove prove.
14 Gennaio 2009 alle 9:48
Salve a tutti, anche io mi chiamo Salvatore e ogni tanto scrivo qualcosa in merito ai post che visiono.
Ci ho messo tanto a leggere le varie ipotesi scientifiche per provare che quello che si vede dalle foto non sia in realtà la presenza di un’entità ultraterrena e sinceramente, dato il mio affermatissimo scetticismo, le reputo tutte probabili.
Ma perchè queste entità dovrebbero manifestarsi muovendo fiamme in modo a noi non congeniale, secondo le nostre esperienze, e non dichiararsi una buona volta in maniera inequivocabile, conoscendo come siamo fatti noi scettici? Non sarebbe per loro, ed anche per noi, una grande soddisfazione quella di potersi rivelare permanentemente una buona volta?
Tuttavia, lancio un guanto di sfida, visto che sono appassionato di giochi di prestigio ed in particolare di ” MENTALISMO”, con i quali è facile dare ad intendere di possedere poteri paranormali ( anche questo mi è successo nonostante dopo averlo eseguito avessi dichiarato apertamente che si tratta di volgari trucchi), non potrebbero trattarsi di candele truccate? In fondo chi di noi ha avuto modo di controllarle?
Vi saluto cordialmente.
Salvatore (Modena)
14 Gennaio 2009 alle 10:58
Enzo , visto le considerazioni esposte, ti consiglierei di ripetere con un cavalletto le foto in condizioni simili.
14 Gennaio 2009 alle 14:03
Enzo, quantomeno per rispetto di chi ha dedicato tempo ed attenzione alle tue supposizioni, effettua la prova così:
1) scatta le foto da un cavalletto
2) riprendi l’evento da una telecamera posta adeguatamente vicino da includere il cavalletto con m.fotografica di fronte a candele: ma mi raccomando fai iniziare la ripresa prima dell’inizio dell’evento.
Sono certo che una telecamera (se non ce l’hai) te la puoi procurare senza tanti problemi(anche in prestito!)
..per il cavalletto puoi ovviare appoggiando la m.fotografica su una base stabile e piatta.
- credo sia (se sei convinto di avere ragione) tutto alla tua portata…e fino a dimostrazioni ulteriori non aggiungerò opinioni (come credo dovrebbero fare tutti!)
saluti!
14 Gennaio 2009 alle 14:10
Enzo,
aggiungo che se la telecamera non la trovi, puoi efffettuare la ripresa anche da un’altra m.fotografica digitale, poichè questa funzione è praticamente disponibile su tutte o quasi le m.fotografiche digitali da diversi anni ad oggi..addirittura potresti usare un cellulare!
ripeto: la dimostrazione del fenomeno è alla tua portata, senza tirare in ballo tecnici CICAP, che son certo saranno lieti di appurare i tuoi fenomeni una volta che offirai prove serie..
ri-saluti!
14 Gennaio 2009 alle 14:53
io vorrei far notare che dai dati exif si legge una esposizione di circa mezzo secondo. Generare un effetto di mosso così ampio con mezzo secondo di esposizione è possibile a patto di un ampio movimento della macchina fotografica, e non è attribuibile ad un tremolio. Inoltre, le foto mosse con luci forti rispetto all’ambiente, non hanno una traccia e una traiettoria ben definita come in questo caso. Dunque, poiché il movimento della macchina è ovvio e non casuale, mi pare che ci sia un po’ di malafede sotto.
14 Gennaio 2009 alle 17:11
anche secondo me ha ragione contini, però attenzione, l’effetto mosso aumenta con l’aumentare della focale dell’ obiettivo.
per quanto riguarda gli infrarossi la maggior parte delle fotocamere digitali ha un filtro fisso che li taglia per evitare problemi di esposizione in quanto i loro sensori sono estremamente sensibili al IR. e ciò potrebbe dare problemi di sovraesposizione e sbilanciamento cromatico.
alcune fotocamere hanno la funzione nightvision che non è altro che la possibiltà si sollevare il filtro IR in modo da poter scattare anche al buio.
14 Gennaio 2009 alle 18:31
Ma aldilà di considerazioni scientifiche, per una volta mi voglio accontentare della logica pratica (anche perchè elettromagnetismo e ottica non sono il mio campo e su questi argomenti sono molto ignorante)
Enzo, tu hai chiesto all’entità di interporsi tra le candele e la fotocamera e di spostarsi, così da far muovere le fiamme. Bene e come avete fatto? Qualcosa del tipo: Spirito, allora e 1…e 2…e 3 spostati! e contemporaneamente premevi sull’otturatore?! avete fatto dei tentativi prima di trovare sincronismo?
Mi viene il dubbio poichè se si prova ad alterare lo stato di quiete di una fiammella passandoci vicino, essa tornerà alla sua configurazione “di riposo” immediatamente dopo il passaggio.
Altra cosa: che significa “Le risposte datemi, spesso anche senza la presenza dell’interessato che me ne ha fatto richiesta, mettono a dura prova il nostro scetticismo”, che discorso è? se tu avessi davvero avuto risposte (nel senso scientifico della faccenda) non avrebbe alcun senso essere scettici, ed esserlo significherebbe essere caparbi e bigotti. Se parli di “prova”, significa che automaticamente stai includendo nel discorso la possibilità che il fenomeno sia non reale, il chè contrasta fortemente con l’incipit “le risposte datemi” che invece denotano sicurezza; avresti dovuto scrivere “le risposte che credo mi siano state date…” per dare un vago senso al tuo discorso.
14 Gennaio 2009 alle 20:15
Enzo, potresti commentare le seguenti immagini alla luce dei tuoi convincimenti?
Penso che la prima, sebbene rappresenti un panorama, offra lo stesso effetto che tu ti procuri con le candele.
Ovvero: un ambiente un po’ sfocato ma stabile e luci in movimento parallelo.
Le altre ti mostrano cosa puoi fare muovendo la macchina fotografica.
http://www.flickr.com/photos/davidetaverna/2303694187/
http://www.flickr.com/photos/morethanwords87/2912153393/
http://www.flickr.com/photos/29063013@N03/3144222896/
http://www.flickr.com/photos/alez_italy/2051215550/
http://www.flickr.com/photos/marcoprete/2900861909/
http://www.flickr.com/photos/andreas_life/1222763096/
http://www.flickr.com/photos/katia72/2316757339/
Un grazie agli utenti di Flickr.com per le loro immagini.
14 Gennaio 2009 alle 21:15
conoscendo personalmente e da tempo Enzo, voglio avallare la sua assoluta ed inconfutabile buona fede; credere o non credere a quanto da lui ripreso è un discorso diverso…
saluti
14 Gennaio 2009 alle 22:01
per la cronaca, la focale che leggo negli exif è 5mm, che scalando con la dimensione del sensore secondo i dati del sito della sony (pare un crop di 6), corrisponde ad una equivalente 35mm di circa 30mm, dunque una lunghezza focale grandangolare, ovvero ancora movimenti della fotocamera molto ampi.
14 Gennaio 2009 alle 22:37
lasciate tute le diffidenze.conosco bene il Prof.enzo e vi assicuro che è un vero professionista
14 Gennaio 2009 alle 22:46
Il problema non è tanto nelle foto ma nel fattore, molto più rilevante, di credere o no al paranormale. Lo scetticismo è logico e forse ancora più intenso in persone che “cercano” il paranormale e che lo sperimentano con sincerità. La buona fede di Enzo è lampante e si evince dalle sue citazioni. D’atra parte vi sono molteplici fenomeni che possono influire sulla materia creando effetti strani, es. la psicocinesi.
Penso che qualsiasi persona, dotata di sincera propensione verso tutto ciò che la razionalità non accetta, merita ripetto ed ammirazione perchè si espone fatalmente ai giudizi e al ludibrio dei più. La cosidetta “scienza razionale” si avvicina sempre più all’irrazionale o paranormale, che dir si voglia, e presto troverà un “quid” per iniziare un dialogo fattivo. Con questo non intendo criticare le pur giuste osservazioni, ma invitare gli amici a riflettere di più ed essere più aperti a più soluzioni di un problema, al di là dell’effettiva realtà.
15 Gennaio 2009 alle 1:19
x/Y ma che dici?
psicocinesi? ma dove? ad Hollywood caso mai…
15 Gennaio 2009 alle 9:52
Per assunta e annamaria: credo che i più tra noi (intendo quelli che pensano alla “teoria delle foto mosse”) non mettano in dubbio la buona fede di Enzo.
Il fatto è che Enzo ha vissuto un’esperienza, quindi quando guarda quelle foto ripensa all’esperienza vissuta, e non li guarda con gli occhi della razionalità, ma con quelli dell’emotività. Lui con gli occhi vede delle candele con una scia, ma il suo cervello gli fa vedere anche le persone intorno, cosa è stato detto mentre guardava fotografare le candele, cosa ha provato….
E umano, funzioniamo così…
Chi invece non ha vissuto l’esperienza, vede solo delle candele tremolanti.
Quindi, quello che molti chiedono ad Enzo non è di guardare le foto mettendo da parte l’esperienza che ne è legata, sarebbe troppo difficile. Quello che viene suggerito è di inserire una variante, modificare l’esperienza, e vedere se il risultato è lo stesso….
15 Gennaio 2009 alle 9:55
Torno un attimo in campo per aggiungere un’altra cosa: personalmente non ho mai detto ne ho mai creduto che Enzo sia in malafede.
)
Primo perchè dai suoi discorsi mi sembra di intuirla la sua buona fede e secondo perchè non è necessaria la mala fede per fare delle foto mosse. Le faccio anche io con la mia macchina fotografica cercando di stare il più fermo possibile, figuriamoci una persona crede di fotografare un fenomeno spiritico. L’emozione sarebbe più che normale.
Ripeto, personalmente non vedo la malafede qui, poi io non conosco Enzo e di più non posso dire. Ci sono amici che conoscevo da una vita e si sono rivelati delle m…e, per cui tutto può essere. (Enzo capisci il discorso
15 Gennaio 2009 alle 16:23
@Emanuela G., dici
“Il fatto è che Enzo ha vissuto un’esperienza, quindi quando guarda quelle foto ripensa all’esperienza vissuta, e non li guarda con gli occhi della razionalità, ma con quelli dell’emotività. (..)
se tu mi stessi parlando dell’esperienza di un bambino..di un ricordo traumatico/sconvolgente dell’infanzia…allora l’emotività, come dici tu, sarebbe un fattore dominante…MA..
MA stiamo parlando dell’esperienza
1) di un adulto,
2) di fronte ad un fatto che, per quanto paranormale Enzo creda che sia, ne era preparato (l’ha invocato lui!)
e poi, insomma, per dire di Enzo
“..E’ da anni ,in cui riesco, alla presenza di testimoni ad avere contatti nelle mie sedute..”
e dopo tanta esperienza ancora sarebbe preda di ingenua emotività?!
ma, daaaai !!!
15 Gennaio 2009 alle 17:01
per Andrea: Bisognerebbe che Massimo ti girasse il video in cui dei ragazzi, alcuni vestiti di bianco e alcuni vestiti di nero, si passano un pallone per farti capire come sia facile che una mente adulta e razionale si lasci suggestionare e non funzioni più come ci si aspetta che faccia…
Provare per credere…
15 Gennaio 2009 alle 18:20
Per ciò che ricordo dalla fisica studiata al liceo: l’interazione tra due onde elettromagnetiche è a sua volta un’onda elettromagnetica la cui ampiezza è data dalla somma algebrica delle ampiezze delle due onde originarie.
Quindi, se anche volessi accettare l’interpretazione di Enzo C, mi aspetteri di vedere l’immagine tre fiammelle ferme ma di colore diverso da quello solito e non tre fiammelle in apparente movimento.
In più: se la somma delle ampiezze andasse oltre lo spettro del visibile, mi aspetterei di vedere delle candele spente nonostante siano accese.
E addirittura: se accettassi l’idea di un’entità il cui corpo è costituito di onde elettromagnetiche, mi aspetterei di vedere i suoi effetti non solo sulle fiamme ma in tutta la zona che occupa, ovvero una macchia di colore al centro delle immagini.
Con buona pace di x/Y credo che il centro della discussione di questa pagina siano le fotografie di Enzo C: sono normali? Oppure, come sostiene Enzo, sono prova di “trasposizione della luce presunta dell’entità con quella delle candele” e ” trasposizione di luci non visibile ai partecipanti della seduta ma visibile solo alla macchina fotografica”?
Qualunque cosa le ultime due preposizioni (sic) significhino.
La “chiusura della mia testa” deriva dagli assunti bomba dell’interpretazione di Enzo C.
Caro amico frazionario te ne esplicito alcuni:
-noi sopravviviamo alla morte
-sopravvissuti alla morte il nostro corpo è fatto di onde elettromagnetiche
-questo corpo contiene “tutte le nostre percezioni acquisite dal nostro essere in vita e che permangono anche nell’altra dimensione”
Più la confusissima implicazione:
-permangono nell’altra dimensione ma nello stesso tempo interagiscono qui nella nostra.
Ma sopra tutto:
-Enzo C è dotato di superpoteri medianici e poichè è in buona fede: ha ragione!
Comprenderai che qui si richiede non l’opinione spassionata sulle foto ma un vero e proprio atto di fede.
In ultimo: se io ritenessi Enzo C in malafede non esiterei a sganciare la più temibile delle bombe scettiche: “siamo noi in presenza di un fenomeno di cui discutere?”.
Detto ciò continuo a pensare che, paradossalmente, in quelle condizioni di luce e senza cavalletto, sarebbe quasi paranormale produrre un’immagine nitida.
Ovviamente potrei sbagliarmi e rimango aperto ad ulteriori considerazioni.
15 Gennaio 2009 alle 18:40
Volete una vera seduta spiritica?
Eccola qui:
http://www.youtube.com/watch?v=niolMp1Vzx0
15 Gennaio 2009 alle 19:21
x/ice roket
la psicocinesi funziona ad hollywood come a casa tua, infatti non vi sono limiti spazio-temporali che possano inibire la sua efficacia
15 Gennaio 2009 alle 20:35
x/Y: beh la prima persona che riesce a dimostrare che la psicocinesi funziona (o meglio esiste), si porta a casa un milione di dollari.
Con l’euro forte si sono un po’ affievoliti, ma a me farebbero gola ugualmente
16 Gennaio 2009 alle 9:56
x Andrea: il mio discorso non era basato sull’intensità dell’emozione provata, o sull’intensità dei sentimenti che una persona ha provato in quel momento ecc. Il mio discorso era più che altro impostato sul funzionamento del cervello: quando guardiamo una foto il nostro cervello inizia a fare dei collegamenti: quando è stata fatta, perchè, con chi ecc ecc. E’ proprio la nostra mente che funziona così. Siccome “noi” non eravamo la, quando guardiamo quella foto i collegamenti di cui ho parlato prima non scattano, quindi riusciamo a dare un giudizio più “distaccato”. Era questo che intendevo, e scusa se ho voluto “puntigliare”, è giusto per chiarirci.
x x/y: eeeh? (con sguardo dubbioso, sopracciglio destro più inarcato del sinistro)
16 Gennaio 2009 alle 19:52
zquando si ragiona sul paranormale non si possono avere “certezze” e mi spiego: La certezza la puoi avere solo davanti ad una realtà incontrovertibile, es. ” una mela” è tale inequivocabilmente per chiunque la veda. In una rivelazione spiritica, anche in presenza di risposte vere, la certezza non può esserci perchè manca la visione oggettiva dell’entità. Le risposte possono essere 1)”nella mente del medium”,2) date telepaticamente da un soggetto partecipante alla seduta e che sa .Tutti quelli che hanno questo “forte” desiderio di conoscere l’arcano, man mano che vanno avanti con le sperimentazioni di ogni genere diventano sempre + scettici, anche in presenza di risposte straordinarie, ma la cosa strana è che, contemporaneamente, vanno ancora di + in cerca di nuove risposte.
17 Gennaio 2009 alle 10:46
x/y per Emanuela G.
Io la penso così
L’universo è energia, noi facciamo parte dell’universo e siamo energia, il nostro corpo emette calore quindi energia, il nostro cervello emette energia attraverso il pensiero, questa interagisce, attraverso la telepatia, con altri esseri viventi. L’energia emessa può essere positiva e negativa e quindi influire positivamente o negativamente su coloro a cui questa energia è diretta.
La psicocinesi è un’azione diretta esercitata su sistemi fisici da un soggetto umano o animale solo attraverso la mente.
Scusa la semplicità di esposizione del mio pensiero e la ripetizione
17 Gennaio 2009 alle 16:47
Enzo, sto aspettando trepidante . quando ci darai altre prove? Di risposte ne ai ottenute tante , troppe non ci sono dubbi , almeno per me. Ma magari se credi in quello che riesci ad ottenere perche’ non ti esponi un tantino in piu’? una prova concreta inconfutabile . Dai fai uno sforzo e convinci anche me’, che ancora oggi nel mio piccolo microcosmo non ho trovato mai nulla di paranormale, senza dimenticarmi mai di tenere la mente aperta . Ciao Enzo confido in una tua solerte risposta .
17 Gennaio 2009 alle 17:23
per chiarire, io metto in dubbio la buona fede di chi ha scattato le foto, sia Enzo o qualcun altro. Per mia personale esperienza fotografica, ottenere quell’effetto è semplice con una macchina fotografica, ma bisogna farlo volontariamente, perché come evinco dai dati exif delle foto, il movimento richiesto dalla fotografo è troppo ampio e regolare per essere attribuito al normale tremolio. Di qui ad arrivare alla malafede il passo è breve. Posso pure sbagliarmi, tutto ci sta, ma non credo proprio.
18 Gennaio 2009 alle 12:38
Credo che anche le riprese video non toglierebbero i dubbi. Per Massimo polidoro: credo l’unica cosa logica e sensata sia che tu vada a verificare DI PRESENZA. Beh almeno tu ti toglierai i dubbi…….
18 Gennaio 2009 alle 18:57
Io credo che la terza foto sia sufficente ad eliminare i dubbi: quando le fiamme sono ferme, anche il monitor del PC è perfettamente a fuoco.
Quando le immagini mostrano strani movimenti delle fiammelle, il monitor presenta sfocature che vanno, guarda caso, nella medesima direzione.
Rispetto le opinioni di tutti, ma presentare delle foto mosse come possibile prova dell’esistenza di fenomeni paranormali mi sembra a dir poco imbarazzante.
18 Gennaio 2009 alle 23:20
x/Y…sei fenomenale.
Non so se ti rendi conto del calibro delle castonerie che dici…;
Mi ritengo un imbecille, per cui mi spieghi che significa:
“la psicocinesi funziona ad hollywood come a casa tua, infatti non vi sono limiti spazio-temporali che possano inibire la sua efficacia”
19 Gennaio 2009 alle 0:08
Inviando quelle foto a Massimo,non ho mai preteso che queste dovessero dimostrare l’esistenza dell’aldilà. Se andate a rileggere
le ultime due righe sulla pesentazione delle foto,io chiedo a Massimo di analizzarle e se ,degne di essere prese in considerazione ,di pubblicarle.Non intendevo con esse prendere in giro il blog, ma convincere anche me di quei risultati .Dopo le osservazioni giuste di esperti come Contini che mi parla di focale a 5mm attraverso la lettura degli exif d,e di una esposzione di 1/2 sec.,ho fatto analizzare la memory card della fotocamera controllando il tempo di esposizione che risulta essere stato di 1/20 di sec.,un tempo certo alto che può creare effetti ottici se, in quel tempo, la macchina la usi a mò di telecamera ma ciò non avviene normalmente quando fai delle foto.
l
19 Gennaio 2009 alle 0:08
x/y: se il tuo è un pensiero, o meglio una fede, nessuno ti può dire nulla.
Altra cosa è che il tuo pensiero corrisponda alla realtà, e che cioè esista davvero quanto tu pensi, un energia che si può trasmettere da una persona ad un’altra. E’ tutto da dimostrare, e fin ora non ci sono prove scientifiche che questo pensiero corrisponda alla realtà. Se puoi portarci delle prove ben vengano. Se è un tuo semplice pensiero, nulla da eccepire. Se invece si sta pretendendo che la telepatia esiste, allora non ci siamo.
19 Gennaio 2009 alle 9:27
Mi sembra che sia stato detto tutto, aggiungo solo che mezzo secondo o 1/20 di secondo, a mano libera, sono più che sufficenti per ottenere una foto mossa, soprattutto con le digitali compatte, che quanto a stabilità di impugnatura non brillano proprio per niente. Il tempo minimo per ottenere una foto ferma senza cavalletto è almeno di 1/50, ma bisogna stare abbastanza fermi. A mano libera con meno di 1/20 lo ottengo solo con un obiettivo stabilizzato da 600 euro. Inoltre basta solo un piccolo movimento, se il soggetto è vicino, per ottenere quell’effetto, e non, come dice Francesco Contini, un movimento ampio. Se infatti guardate gli sfondi, che sono lontani dall’obiettivo, risultano palesemente meno mossi, anche perchè la luce che li colpisce è inferiore a quella diretta delle candele, e quindi l’esposizione minore fa sì che la scia sia meno visibile, e si nota solo con gli ingrandimenti delle foto. Il numero di sostenitori che si tratti di un fenomeno paranormale laddove si vede chiaramente si tratta di foto fatte a mano libera (per ottenere un effetto che sia accettabile basta solo un pò di pratica, e si ottengono le scie come le vogliamo) dimostra una volta per tutte che molte persone vogliono crederci a prescindere. Spesso accusano il Cicap di fare questo, ma sinceramente sono maghi e veggenti e sostenitori di questi a comportarsi senza obiettività, vedendo il paranormale anche laddove non c’è palesemente nulla.
19 Gennaio 2009 alle 12:53
ma non c’è solo il computer nella foto. quello è sfocato insieme alla fiamma delle candele, ma lo sfondo è perfettamente immobile
19 Gennaio 2009 alle 12:55
X/Y, mi preciseresti 2 tue affermazioni?
1) “Inviando quelle foto a Massimo,non ho mai preteso che queste dovessero dimostrare l’esistenza dell’aldilà.”
Maaaa le foto non le aveva inviate Enzo?
2) “il nostro cervello emette energia attraverso il pensiero, questa interagisce, ATTRAVERSO LA TELEPATIA, con altri esseri viventi.”
Quindi tu dai per scontato ed assodato nonchè (deduco) Dimostrato, che la telepatia Esiste..pertanto hai anche la RISPOSTA a queste, banali, domande, VERO?
a) ci documenti le prove? sito web..nomi..quando
b) perchè codeste prove non hanno fatto vincere 1mil.di dollari ai loro fortunati possessori?
c) perchè TUTTI i test sui presunti telepati (vedi esempio i risultati CICAP), hanno dato risultato negativo?
Ad ogni modo, non vorrei far diventare questo Blog una dedica a X/Y, in quanto credo meritino più rispetto e quindi spazio coloro come Contini o Canu, che si esprimono in base a fatti/prove concrete e non pure fantasie come X/Y che, pare ignori i consigli che, credo spassionatamente gli stiamo dando, per ridestarsi sulla via della semplicissima “ragione” con fatti alla mano.
19 Gennaio 2009 alle 15:40
“Dopo le osservazioni giuste di esperti come Contini che mi parla di focale a 5mm attraverso la lettura degli exif d,e di una esposzione di 1/2 sec.,ho fatto analizzare la memory card della fotocamera controllando il tempo di esposizione che risulta essere stato di 1/20 di sec”
Forse dico una fesseria, ma scaricando i file e leggendone le proprietà, con l’opzione canonica di Windows, si può apprendere che le immagini sono state scattate con:
SONY DSC-W110, distanza focale 5mm e tempo di esposizione pari a 0,77 sec: un tempo di esposizione quindici e più volte superiore a quello che dici tu, X/y, cioè 1/20 sec.
1/20 di sec, come dici tu x/y è pari a 0,05 sec.
19 Gennaio 2009 alle 18:42
Rivolgo una domanda a Enzo o a chi era presente all’episodio: il fotografo è fumatore?
20 Gennaio 2009 alle 9:16
Marta, lo sfondo è solo apparentemente immobile nella foto in cui si vede il PC portatile “sdoppiato”. Le parti che appaiono ferme sono quelle più buie, e questo conferma la mia teoria. Se infatti muovi la fotocamera mentre scatti la foto, le parti più esposte alla luce saranno mosse, perchè la posizione, chiamiamola “A”, differisce da quella “B” ed ha abbastanza luce per impressionarle entrambe. Questo non accade invece per le parti scure (come puoi vedere benissimo nelle foto che ci segnala Rideyo), in cui la posizione “A” viene esposta molto meno e quindi non viene rilevata, o viene rilevata pochissimo, mentre la posizione “B” viene esposta nel momento in cui la fotocamera viene fermata. Ipotizziamo ad esempio che la foto abbia un’esposizione di 0.77 secondi, come si evince dai dati efix. E’ ragionevole pensare che la posizione “A” sia stata esposta per non più di 0.20 secondi, mentre la posizione “B” per almeno 0.57. Entrambi i tempi di esposizione sono sufficenti per rilevare fonti di luce dirette, ma solo la seconda può “vedere” le parti buie, ed ecco spiegato lo sfondo fermo. E’ come la fotografia astronomica, per fotografare la Luna puoi utilizzare anche tempi brevi, dell’ordine dei 0.06 secondi, ma se vuoi fotografare una stella devi utilizzare unìesposizione di diversi secondi.
21 Gennaio 2009 alle 10:42
i metadati exif sono tranquillamente editabili con semplici programmini freeware. mi risulta difficile proporre foto digitali che non siano in almeno in un formato raw (i cui tags sono comunque modificabili) come prove.
21 Gennaio 2009 alle 16:21
x/y, nel suo manifesto all’”orgoglio troll” dice di Enzo C: La buona fede di Enzo è lampante e si evince dalle sue citazioni.
E’ la prima volta che mi capita uno che si camuffa per spezzare una lancia in favore di se stesso. Con argomenti poi che nulla aggiungono alla sua improbabile congettura.
Credo che il comportamento di Enzo C ergo x/y (ergo qualcun’altro?) sia disonesto, che la discussione sia falsata dal suo modo di “confrontarsi” e che il moderatore dovrebbe spendere due parole al riguardo.
Enzo, datti un’altro pseudo e ricomincia, che magari qualcuno lo converti. ;-X
21 Gennaio 2009 alle 18:32
Ciao Rideyo,
ti rispondo un po’ in ritardo perchè , essendo una comune mortale, ho tante altre cose da fare. Nessun comportamento disonesto, stai calmo! Solo sbadataggine, molto comune in persone che hanno una sensibilità particolare e sono un pò “fuori” in senso buono dalla realtà raziocinante.
Detto questo è “purtroppo” necessario uscire allo scoperto dalle incognite di cui mi ero servita come pseudonimo, anche per salvaguardare la correttezza ed onestà di mio marito Enzo.
Usiamo lo stesso computer ed abbiamo un interesse comune nel paranormale.
Leggendo le varie risposte a lui rivolte, qualcuna anche che metteva in dubbio la sua buna fede, mi è venuto spontaneo rispondere.
Nel suo articolo successivo lui non ha cancellato la x/y ed è partito l’articolo che ha scatenato quello che sai.
Penso di aver chiarito!
22 Gennaio 2009 alle 0:51
Ragazzi per me il vero mistero è come si sia potuto discorrere così tanto su ste foto che sono palesemente foto mosse. 4 o 18 che siano non cambia molto, ma aspettiamo di vederle tutte.
Nel frattempo mentre voi chiamate un fotografo per farle esaminare io cerco di svelare un mistero molto più complesso, infatti se chiedo ad un’entità misteriosa di cambiare canale alla tv e poi premo un tasto del telecomando la mia Tv cambia canale. Quindi questa entità invisibile all’occhio umano preme i tasti di controllo che si trovano sul frontalino del mio televisore. Mi spiace solo non avere fatto ancora foto col cellulare per dimostrarlo.
E se questo messaggio vi sembra polemico è perché lo è
22 Gennaio 2009 alle 10:49
Roberto, il tuo humor è benvenuto, almeno secondo me, perchè serve a stemperare un pò i toni, giustamente. Chi invece crede in queste cose, purtroppo, non saprà cogliere l’ironia, appunto, di parlare all’infinito di foto mosse spacciate per sovrannaturali. Il fatto però è che siccome c’è gente che ci crede fermamente ed è pronta ad andare anche contro ogni evidenza, ecco che nascono le discussioni interminabili. La verità è che non si rivolgono a Massimo per avere una spiegazione razionale, poichè non la accetteranno mai, si rivolgono a Massimo per cercare di screditare tutte le teorie razionali, è questo il loro gioco.
22 Gennaio 2009 alle 16:58
Ho fatto anche io le mi verifiche da più un fotografo e mi sono convinto che le foto spedite non hanno niente di paranormale. Forse sono stato troppo frettoloso, ma era la prima volta che facevo una seduta s. con le candele e chiedevo espressamente di muovere la fiamma prima destra e poi a sinistra. Il riscontro sulla macchina fotografica è stato sconvolgente e sfido chiunque a non essere convinto in quella occasione. Detto ciò mi rivolgo a tutti coloro che mi hanno accusato di voler spacciare foto mosse per paranormale e di voler screditare tutte le teorie razionali per pura idiozia o per gioco disonesto. Cari signori, io non devo convincere proprio nessuno, avrei tantissime prove da sottoporvi ma resterebbero comunque non documentate o quantomeno oggetto di critiche infinite , per cui mi riservo di sottoporle all’attenzione di Massimo quando potrò dare documentazione certa “quando, dove, nomi ecc.” come richiesto esplicitamente. Ringrazio tutti coloro che, pur non conoscendomi, mi hanno dato attenzione e credibilità. Caro Roberto ,simpatica la tua gag sull’entità ed il telecomando, potresti proporti a “zelig”. Ma se quella entità di cui parli ti avesse dato notizie che solo tu conosci, attraverso un medium, forse il tuo sorriso ironico avrebbe dato posto ad una espressione diversa.
22 Gennaio 2009 alle 17:08
@ x/y
ciao, la tua spiegazione sul pasticcio degli pseudo è ragionevole e … razionale.
Quindi vi chiedo scusa.
22 Gennaio 2009 alle 18:57
Non so perchè ma io sono più moderato nel dare giudizi, e non penso alla malafede.
Quanto al voler spacciare foto mosse per foto spiritiche anche qui non sparerei a zero.
Il punto è che Enzo (e sua moglie) credono nel paranormale. E sapere che le foto che producono sono semplici foto mosse potrebbe rompere il loro incantesimo, la loro convinzione che quello che fanno è paranormale. Sicuramente pensano che non possono aver perso anni della loro vita a fare sedute scattando foto che in realtà erano provocate solo dall’emozione di credere di assistere a qualcosa di sovrannaturale.
Se volessero davvero cercare una spiegazione razionale e accettarla porterebber queste foto da qualunque fotografo (l’esperto del campo in questo caso) e sentirebbe il suo parere. Credo che nessun fotografo professionista possa non giudicarle come delle semplici foto mosse.
Io ho scritto ad un mio amico fotografo per dare fondo ai miei sospetti, e mi ha confermato al di la di qualsiasi dubbio che quelle sono una cosa sola: foto mosse.
22 Gennaio 2009 alle 19:13
Ed ecco che Enzo mi conferma quello che ho scritto.
Scusami ma quando ho postato il mio post poco fa non c’era ancora la tua ultima comunicazione.
Bravo. Sei andato da chi dovevi andare. Ti fa onore quello che dici, sei uno dei pochi che ha l’onestà di ammettere di aver accettato la spiegazione razionale data.
Personalmente sarò ben lieto di controllare i tuoi prossimi misteri attraverso la documentazione che invierai a Massimo.
Ciao e buon lavoro
Marco
23 Gennaio 2009 alle 1:47
scusate, ma io non ho capito. Enzo ha scattato le foto, e gli sono venute mosse quando in realtà le candele stavano ferme, oppure le ha scattate qualcun’altro, ed Enzo ha creduto fossero genuine, oppure ancora le ha scattate qualcun’altro, ma Enzo ha comunque assistito al fenomeno paranormale? In ogni caso mi procurerò delle candele, per vedere quanto vengono mosse con quel tempo di esposizione lì, utilizzando la stessa focale e cercando per quanto possibile di avere la stessa esposizione (anche se ciò che conta è il tempo di esposizione e la lunghezza focale)
23 Gennaio 2009 alle 9:38
Lungi da me la volontà di offendere qualcuno, Enzo, e non credo che fosse nelle intenzioni di Roberto, che ha solo ironizzato. E’ ovvio che la dimostrazione che si tratta di foto mosse e non sovrannaturali non esclude a priori che il paranormale non esista, e nessuno qui sta prendendo in giro chi crede fermamente. Ti consiglio però di leggere attentamente le indagini del Cicap che spiegano quali siano i metodi più comuni utilizzati dagli operatori dell’occulto per far credere al loro cliente che ci sia un’entità che conosce alcuni particolari della sua vita. Non ti sto dicendo che tu sia un credulone, solo assicurati in maniera convincente che la persona in questione non si sia avvalsa di tali trucchi. Io non dico ovviamente che tu sia in malafede, ma solo che avevi, nel dibattito, una certa resistenza ad accettare una spiegazione semplice e razionale come il fatto che fossero solo fotografie mosse. Tra l’altro, c’è una cosa che ci siamo dimenticati, forse, di considerare.
Le macchine digitali compatte non hanno un vero e proprio otturatore, come accade per esempio nelle reflex, ma il CCD rimane sempre esposto, per permettere la visione attraverso lo schermo LCD, e un software elabora l’immagine per immagazzinarla quando premiamo il tasto di scatto. Quando premiamo a fondo il tasto, dobbiamo stare assolutamente immobili, perchè la foto non viene catturata immediatamente, anche se lo schermo scompare facendocelo credere, e soprattutto con un esposizione così lunga ci può dare l’impressione che la foto sia stata già scattata, quando in realtà non è assolutamente così. Con una reflex, sarebbe più difficile ottenere questo effetto senza che qualcuno noti il movimento, perchè il rumore che fa la tendina dell’otturatore indica inequivocabilmente che la foto è stata scattata, mentre nelle compatte di solito c’è solo un suono simile, ma che è prodotto da un piccolo altoparlante, in quanto non c’è otturatore, che non corrisponde in maniera esatta al momento in cui la foto è immagazzinata.
24 Gennaio 2009 alle 13:04
Francesco, hai fatto confusione fra otturatore e specchio. In realtà l’otturatore ce l’hanno entrambe, reflex e non. Le reflex in più hanno uno specchio (a volte semitrasparente, con le nuove reflex con live view), che si interpone a 45° rispetto alla fonte di luce, deviandola sul mirino. Quando la reflex scatta, lo specchio si solleva, e poi torna in posizione, generando il caratteristico rumore.
24 Gennaio 2009 alle 17:11
Quello che intendevo dire (anch’io ho una reflex, e so benissimo di cosa parli, ma la mia non ha il live view) è che nelle compatte non c’è un meccanismo che si muove per esporre il CCD della macchina, ma rimane sempre esposto, e solo quando premiamo il tasto la macchina cattura l’immagine registrandola, altrimenti come credi si possa vedere nello schermo l’immagine che stiamo catturando?
26 Gennaio 2009 alle 11:58
Aggiungo poco alle mail già postate ma vorrei far notare come Enzo nel fare le sue foto abbia utlizzato, penso involontariamente, quello che viene chiamato il flash di rischiarata.
La tecnica è semplice ed è spesso usata per le foto notturne.
Quando si scatta la foto la pellicola/sensore viene impressinato dalle fonti di luce più forti (candele, monitor) questo permette di esporre correttamente, per un tempo sufficiente, le fonti luminose ad esempio sullo sfondo. Alla fine dello scatto viene azionato il flash per il tempo necessario ad illuminare gli oggetti vicini e bui.
Questa tecnica, confermata anche dai dati exif che riportano l’uso del flash, permette di avere luci lontane o vicine correttamente esposte e oggetti sufficientemente illuminati. Ovviamente il mosso in questo caso sarà evidente solo sulle fonti di luce, le uniche per le quali l’esposizione è stata lunga, mentre gli oggetti risultano tanto più “congelati” dal flash quanto meno sono luminosi.
Vedi:
http://picasaweb.google.it/lh/view?q=flash+notte&psc=G&filter=1&hl=it#4994370793272836114
PS: strano valore quello della focale che per quel modello di macchina dovrebbe arrivare al massimo a 32mm, ben lontano dai 5mm (magari averli) riportati e strano anche il tempo di esposizione preciso fino al millesimo di secondo.
28 Gennaio 2009 alle 10:56
@francesco canu:
Ti ripeto, anche le compatte sono dotate di otturatore (vedi http://www.canon.it/For_Home/Product_Finder/Cameras/Digital_Camera/PowerShot/PowerShot_SX1_IS/index.asp?specs=1), l’immagine si vede nel ccd perché normalmente è aperto. Altrimenti anche nelle reflex col live view, che hanno l’otturatore, sarebbe impossibile vedere l’immagine live view..
29 Gennaio 2009 alle 12:37
Secondo me l’ipotesi del movimento della macchina fotografica è da escludere perchè le scie delle candele indicherebbero un movimento molto ampio della fotocamera, questo movimento renderebbe sfocato non solo la luminosita delle candele ma anche lo sfondo, che nelle foto compare perfettamente a fuoco, senza mensionare il fatto che le scie hanno una simmetria quasi perfetta, quindi non credo molto nell’ipotesi che sia il movimento della fotocamera.
perchè non provate a fare voi lo stesso esperimento a casa e vedete che risultati ha?
Saluti Max
1 Febbraio 2009 alle 14:28
Max, credevo che se arrivati al 73esimo commento il fenomeno fosse ben chiaro.
Lo sfondo è a fuoco perchè la macchina fotografica cattura più luce dalle fonti maggiormente luminose, come la candela e il monitor. Nello sfondo non c’è quasi luce e per cui dopo lo scatto mosso appare fermo. Guarda il post delle candele di Salvatore, più lampante di così si muore…
6 Febbraio 2009 alle 23:37
Nella vita ci sono le cose vere e le cose supposte. Le cose vere per il momento le mettiamo da parte, ma le supposte…dove mettiamo le supposte?
Se vuoi che un sogno si trasformi in realtà, devi aprire gli occhi e smettere di sognare.
;-))
21 Febbraio 2009 alle 14:50
“Stefano: in altre parole le macchine fotografiche riescono a convertire gli infrarossi in luce visibile (solo così possono essere visibili nella foto)? Se è così questa mi mancava, mi documenterò meglio e mi aggiornerò.”
—
No, le macchine fotografiche digitali non “convertono” nulla.
Il lettore CCD è sensibile all’infrarosso (non lo erano invece le norlami pellicole) e quindi viene messo un filtro per impedire di rilevarlo.
Il filtro poi viene messo piu’ che per problemi di quantità di luce, perché la radiazione IR viene messa a fuoco su un piano diverso e quindi alla immagine visibile normale (a fuoco) si aggiungerebbe anche una immagine sfocata IR, rendendo il tutto sfocato.
L’effetto di quelle foto invece è mosso, non sfocato.
A mio avviso l’effetto viene ottenuto sommando una esposizione lenta e mossa (0.77 secondi) fatta con poca luce, con una luce esterna (un flash di un’altra macchina o una luce accesa mezzo secondo dopo che la foto viene scattata. In questo modo si combina la scia della candela con la parte nitida dell’immagine.
Ciao,
Franz
4 Giugno 2009 alle 12:04
io credo ch le persone morte vadano in una dimensione parallela alla nostra e non piu visibile…
credo siamo sempre accantoa noi…pur essendo spazio etempo concetti difficilmente applicabili dopo..se non impossibili…
ma credo anche che sia delicato evocarli dopo…cosa sicuramente “delicata” per svariati motivi…ceramente una bassa curiosità non potrebbe che portare al massimo bassi risultati di basse entità. credo anche che le sviste siano facilissime da avere, quindi ver unacosa pe un’altra. quindi occhi aperti, e per credere nell’aldilà nonabbiamo bisogno di foto, anche s e epossibile ce qualcosa a volte sia visibile
a presto e grazie a chi copn semplicità da spiegazioni tecniche