Chi è e cosa fa un “socio” del CICAP?

Le discussioni avviate sul nome e sui contenuti della rivista del CICAP hanno aperto un interessante dibattito, sono emerse alcune buone idee e altre ne emergeranno sicuramente da qui al Convegno organizzativo di marzo. Vorrei qui introdurre un altro argomento sempre legato al rinnovamento del CICAP che siamo intenzionati ad affrontare nei prossimi mesi.

Mi riferisco in particolare alla figura del “Socio CICAP”. Oggi, aderire al CICAP significa prima di tutto abbonarsi a Scienza & Paranormale. E poi, sul sito del CICAP, si indicano una serie di altre possibilità con cui un socio può dare una mano al CICAP. Ricopio di seguito la pagina dal sito CICAP:

  1. Contattare altri soci che vivono nella stessa zona per istituire un gruppo locale
  2. Organizzare conferenze con esponenti del Cicap nella propria città (scuola, università , circoli culturali…)
  3. Collaborare alle attività dei gruppi locali già attivi .
  4. Aiutare nella preparazione o traduzione di articoli per Scienza & Paranormale, per Magia o per il bollettino del gruppo locale
  5. Spedire al Cicap articoli e ritagli di giornale che parlano di paranormale, misteri, fenomeni insoliti… (ricordandosi sempre di indicare la data e il giornale da cui è tratto l’articolo o il ritaglio)
  6. Collaborare alla campagna abbonamenti, invitando parenti, amici e colleghi a sottoscrivere un abbonamento a S&P
  7. Contattare i giornalisti dei quotidiani locali ogni qualvolta scrivono in maniera acritica di argomenti paranormali e cercare di far conoscere anche il punto di vista scientifico (si può chiedere la collaborazione del Cicap per informazioni dettagliate ma, in ogni caso, non ci si deve presentare ai giornalisti come rappresentanti del Cicap)

Naturalmente possono nascere anche altri modi per collaborare con il Comitato: c’è per esempio, chi si è offerto di fare l’interprete in occasione di convegni con relatori stranieri e poi ha scoperto altri modi per continuare a dare un mano; chi ci ha aiutato nel montaggio di alcuni filmati, e poi magari è entrato a far parte di un gruppo locale; chi ci ha dato supporto tecnico per il sito e poi è diventato un collaboratore di S&P… Tutto sta ad avere voglia di partecipare e poi i modi si trovano. Il primo passo, dunque, è segnalare la propria disponibilità , specificando se c’è qualche competenza che si può offrire o meno.

E per indagare qualche mistero?

Tutti vorrebbero partecipare alle nostre verifiche, indagini ed esperimenti sul campo, perchè sono indubbiamente esperienze molto istruttive e talvolta divertenti. Bisogna però essere preparati, non sono cose che si possono improvvisare e non è nemmeno possibile ogni volta avere troppe persone presenti. Questo non significa che gli esperimenti o le indagini possano essere condotte solo da scienziati o dopo anni di pratica: nel CICAP ci sono persone che da anni conducono indagini e ricerche, in maniera estremamente precisa e affidabile, e magari non sono nemmeno laureate.

Un buon modo per avvicinarsi al mondo della verifica sperimentale e dell’indagine sui misteri è quello di partecipare al Corso per investigatori di misteri che il CICAP organizza periodicamente. Si tratta di una serie di incontri che portano via un fine settimana al mese (in genere per sei mesi) e che permettono di costruirsi una base, culturale e pratica, di partenza. I partecipanti ai corsi, infatti, oltre che ricevere istruzioni teoriche e approfondimenti, vengono coinvolti in vere e proprie indagini e sperimentazioni su casi reali.
Al termine del corso, come per ogni cosa del resto, sta alla passione e alla disponibilità individuale continuare: diversi partecipanti usciti dal corso sono diventati
investigatori su cui il CICAP può contare abitualmente. Altri, invece, hanno vissuto l’esperienza del Corso con soddisfazione, pur non desiderando diventare investigatori di misteri. Si tratta, in ogni caso, di un’esperienza singolare, istruttiva e molto piacevole che non possiamo che consigliare caldamente a chiunque segua con interesse il lavoro del CICAP.

Bene, e torniamo ora a noi. Letto tutto questo, ora vi vorrei chiedere che cosa vi aspettate (o aspettavate) diventando Soci del CICAP. E’ sufficiente quanto è qui indicato? Oppure vorreste qualcosa di più o di diverso? Che cosa di preciso?

Se siete soci di altre associazioni (tipo il WWF, il FAI, Amnesty o altro) provate a fare dei confronti: che cosa vi sembra funzioni molto bene in queste associazioni che potrebbe essere adottato anche dal CICAP? Quali sono le iniziative o il coinvolgimento dei soci che potrebbero rappresentare un buon esempio per il CICAP?

Aspetto le vostre idee…

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6 Comments

  1. e allora facci capire, è importante :)

  2. non avete capito … cmq non importa …

  3. Concordo con Marco, la tesserina sarebbe simpatica.

    Tatiana: di tessere false ne possiamo fare tutti quante ne vogliamo, io ne ho una dell’Area 51, una dell’FBI e una della NASA che sembrano vere, non per questo imbroglio la gente e se fossi un imbroglione non avrei bisogno della tessera originale! :-)

  4. Tatiana: sta all’intelligenza di ognuno di noi e all’intelligenza di chi ci ascolta capire chi siamo.
    Come dicevo io sono iscritto ad un associazione di astrofili, ma non per questo vado in giro a parlare a nome dell’associazione. E anche se ci andassi non mi crederebbe nessuno. Nn ho nessun titolo scientifico tecnico per poter parlare, solo una grande passione (anche se spesso non è poco).
    Questo discorso proprio non lo capisco.
    E’ come se avessi la tessera dell’autobus e andassi in giro a dire che lavoro per l’azienda che li gestisce…
    Poi se vogliamo fare i pignoli me la posso anche fare da me una tessera falsa e andare in giro a parlare a nome del Cicap. Chi mi viene a controllare che la tessera sa autentica?
    e dai…

  5. ciao Massimo,
    credo che fornire ai soci CICAP o di altre associazioni simili sia un pò pericoloso anche perche’ si potrebbe trovare il tipo che avendo essa in mano potrebbe dire “io parlo a nome CICAP” quindi poter far passare per cio’ che l’organizzazione pensa anche se le cose non stanno proprio cosi’, al posto della tessera potrebbero esserci delle magliette in regalo o adesivi dove si legge una cosa simile a “sono dalla parte del CICAP o la penso come il CICAP ”

    ovvio che questo è solo il mio pensiero ma è il motivo per il quale nella mia organizzazione non vi sono tessere per nessuno.

    buona domenica
    Tatiana

  6. Ciao Massimo.
    Quello che mi piacerebbe che si potesse avere, (ne parlavo con Giuliana qualche mese fa) è avere (pagandola) una tesserina plastificata ‘Sono socio del Cicap’.
    Ad esempio io sono iscritto ad un circolo di astronomia locale, e tutti hanno una piccola tesserina che si rinnova annualmente dopo il pagamento della quota annuale.
    Sarebbe una cosa infattibile?