Dall’Assemblea dei Soci CICAP al titolo per la rivista
Che l’Assemblea dei Soci CICAP di Torino sia stata efficace, lo si capisce dalla quantità di messaggi, idee e progetti che da lunedì scorso abbiamo preso a scambiarci con i Soci del Comitato. Come vi avevo accennato, il centinaio di partecipanti si sono divisi in quattro gruppi: Indagini e Corso, Rivista, Gruppi locali ed Eventi.
Ogni gruppo sta pubblicando su maling list dedicate resoconti dettagliati delle varie idee e iniziative che si intendono intraprendere nei prossimi mesi. In ordine assolutamente casuale: una “festa” cicappina in estate; un coordinamento più stretto tra gruppi locali, antenne e CICAP nazionale con la nascita di nuovi gruppi sul territorio; il Corso per investigatori di misteri a Pavia nel 2010; una campagna adesioni al CICAP nuova di zecca a ricca di idee; una rivista trasformata; un nuovo sito e… tante altre cose. Chi fosse già socio del CICAP e non sapesse nulla di queste discussioni, mi mandi una mail tramite questa pagina e lo iscriveremo al gruppo che gli interessa. Chi invece ancora non fosse socio o dovesse rinnovare l’adesione… quale migliore occasione per farlo!
Qui vorrei solo tornare sul discorso della rivista del CICAP. Il nome che – ricorderete – sembrava quasi prescelto (“Capire”), in realtà dopo varie riflessioni non ci convinceva più tanto. Ora, si riapre la ricerca di un nome adatto. E ancora una volta chiedo se vi va di partecipare al gioco.
Ricordo brevemente le regole: dev’essere un nome accattivante, positivo, meglio si composto di una parola sola, che trasmetta curiosità; al bando nomi cupi, negativi (niente “critica”, “in difesa”, “scettico”…), che respingano (no quindi a latinismi – a meno di non trovare una parola che, come Focus, sembri quasi inglese e molto moderna).
Poi, per darvi qualche stimolo pratico, vi segnalo che Beatrice Mautinio (coordinatrice insieme a Lorenzo Montali e Stefano Bagnasco) proprio del Gruppo Rivista, ha raccolto su facebook idee e proposte. Intanto, ecco la sua (di Bea):
QUERY (che sta per ricerca, domanda, con un’aspettativa che però può essere disattesa. un po’ come si lanciano le query quando si fa una ricerca in un database)
e qui ecco quelle ricevute da Bea su facebook:
co.scienze,
apriscatole,
openmind,
prova del 9,
indago,
svelainghippi,
perspective,
prospettive con o senza new,
san tommaso,
wideeyes
ripensare o ripensamenti, come di on a second thought
2think, to think, tt
un animale pensieroso/saggio?
Evaristo (non chiedetmi perchè)
solleticamente
backslash (is used to indicate that the character following it should be treated specially)
gamut (la gamma di colori che un dispositivo è in grado di produrre, o riprodurre, o catturare e, generalmente, è un sottoinsieme dei colori visibili)
deepinside
mister.it
dubb o dubb.it
No Tricks Science (per i lettori abituali diventerebbe NoTricks)
Mindblade
Lighten
Potete dire la vostra su qualcuno di queste che vi piace particolarmente, o usarle come stimolo per nuove idee…







Altro buon motivo per cambiare nome
A proposito di omonimie ho scoperto da Feltrinelli una rivista che si chiama S&P proprio come quella del Cicap!
Amici,
personalmente in questi casi seguo la regola del famigerato dottor H.Lecter: “la semplicità”.
Per questo sono sfavorevole a nomi stranieri, lingue antiche benchè evocative e derive fantasiose o giochi di parole che alla lunga, passata la novità tendono a stancare, quindi la mia “semplice proposta è di intitolare la rivista “INDAGINI”
Semplice, preciso, pulito.
Alex
Ettore, “Newton” sarebbe bello ma era una testata del gruppo RCS fino a qualche mese fa. Poi ha chiuso, ma credo detengano ancora il marchio per numeri speciali e simili.
“Evaristo”… è simpatica, Lorenzo, ma la vedo improbabile
“Veramente” oltre che orecchiabile è anche plausibile. Non male, Riccardo. Veramente!
Ciao, come nome per la rivista io avevo pensato VERAMENTE. Magari scritta in due colori (la parola VERA in blu e la parola MENTE in rosso).
Massimo, se la chiamerete “Evaristo” mi abbonerò a vita.
A proposito di nomi “riciclati” mi viene in mente la prima e ottima rivista di divulgazione scientifica denominata “Newton” che, forse Massimo si ricorderà, e che si esaurì con soli 7 numeri (che conservo gelosamente). La stessa rivista aveva un inserto scettico direttamente tradotto dallo Skeptical Enquirer americano.
Secondo me non ci sarebbe nulla di male nel riutilizzare un nome già usato. Che ne dite proprio di Newton? (porterà sfortuna?).
beh se la rivista da te citata EUREKA non esiste più, quale sarebbe il problema? mi sfugge per ignoranza
del resto EURISKO purtroppo non si può usare perchè c’è anche la nota società…
il greco antico secondo me comunque suggerisce molti ottimi titoli invalsi anche come parole nel linguaggio comune e tutti facilissimi da ricordare, brevi e che rimangono in mente…
PETRA (nel senso di scoglio, concettualmente)
FOTOS (genitivo di luce, vabbè è genitivo ma chi se ne accorge….)
LOGOS
DELOS (nel senso di chiaro, manifesto, evidente)
o le stesse lettere ALFA, OMEGA, SIGMA
piuttosto che un personaggio mitologico (magari non Ulisse che lo usa già il mitico Alberto Angela
), ma piuttosto
HERMES, HELIOS, NIKE (come vittoria, non scarpe
), ottimo sarebbe anche PROMETEO (che è anche vagamente evocativo), ma non so se ci sono già pubblicazioni con questo nome…
insomma credo di essere stato chiaro
se vuoi te ne mando una caterva via email di questa roba, ma credo tu conosca la mitologia greca almeno quanto me
Forse è un po’ lungo ma mi piace:
dubito ergo sum
“Science in progress”
o
“Sciencing in progress”
Scritto in inglese corretto magari… ?