Gatti sensitivi e altre “meraviglie”

Oscar il gatto

Di Oscar, il gatto che “sentirebbe” l’avvicinarsi della morte per alcuni pazienti di una clinica americana di Providence nel Rhode Island, la Steere House Nursing and Rehabilitation Center, avrete ormai sentito parlare tutti.

Se non ne sapete nulla, qui trovate un articolo in italiano. Ne hanno parlato in realtà in tutto il mondo perchè la storia di Oscar è stata pubblicata nientemeno che sul New England Journal of Medicine, una delle più prestigiose riviste scientifiche di medicina.

Non si tratta però di una ricerca scientifica sulle straordinarie “capacità” di Oscar, come invece hanno lasciato intendere quasi tutti i giornali, quanto piuttosto di un saggio di colore. Anche le riviste scientifiche, cioè, oltre ai lavori scientifici, quelli dove ogni dettaglio deve essere spiegato e dimostrato in maniera chiara e replicabile, pubblicano a volte anche editoriali, mini saggi o piccoli “racconti”. Testi, cioè, dove conta di più la prosa, che non l’attendibilità scientifica.

Questa era una doverosa premessa, perchè alcuni pensavano che Oscar fosse stato sottoposto a rigorosi test che avevano dimostrato sue presunte facoltà ESP o chissà che altro. Niente di tutto questo.

Vega mi chiede se mi posso occupare di questo caso, e allo stesso tempo Giovanna mi chiede se non scrivo più per Focus. Bene, posso anticiparvi che un mio articolo sulla vicenda di Oscar e degli animali “paranormali” uscirà proprio su Focus tra un paio di numeri. Nel frattempo, su Focus escono puntualmente altri miei articoli: sul numero di luglio c’è un mio articolo che riguarda le piogge rosse di Kerala; su quello che esce tra una decina di giorni ci sarà un mio articolo che riguarda la ricerca dell’Arca (quella di Mosè e di Indiana Jones) e altri (compreso Oscar) usciranno nei seguenti.

Allo stesso modo, continuo a collaborare anche con le altre testate del gruppo: vi segnalo uno speciale di Focus Extra sullo “strano ma vero” in uscita tra poco e l’ultimo numero di FocusStoria dove trovate… il titolo e la copertina del mio nuovo libro in uscita tra un mesetto.

Di che cosa si tratta? Ve lo rivelerò domani, con l’ultimo post prima della pausa estiva (ma se proprio non resistete, fate un salto a cercare FocusStoria: il mio articolo è richiamato anche in copertina…).



16 Comments

  1. Ciao Salvi , storia eccitantissima non c’e’ che dire, dovresti procurarti un taccuino, ed annotarti tutte le tue giornate per almeno un mese , e vedere alla fine se veramente nelle giornate di Micia succede qualcosa. Una cosa e’pero’ importante Salvi. NON FARTI CONDIZIONARE LA VITA COME L’EPISODIO CHE HAI DESCRITTO”VEDRAI CHE ADESSO ACCADRA’ QUALCOSA , VEDRAI”ciao a presto facci sapere .

  2. ciao a tutti, mi chiamo salvi e voglio raccontarvi un’esperienza con un gatto sensitivo che non è il mio. il gatto in questione si chiama “micia” nome da me dato in quanto non sapevo come si chiamasse. dopo una separazione cambiai casa e andai a vivere in un bosco, vicino di casa di un carissimo collega ed amico, e lì per la prima volta incontrai micia, splendido gatto biondo. da subito si rese affettuosa e di li a poco entro’ in casa, nonostante il mio amico mi ammonisse dicendomi:( ecco un’altra che ha fame! ). ci giocai, mi faceva compagnia mentre svolgevo lavoretti o impegnato al pc…poi dopo qualche settimana sparì. ricomparve dopo mesi all’improvviso, qualche ora e via sparì di nuovo. così ando’ avanti per tre anni, sino a qualche giorno fa’. nel mentre mi accorsi che subito dopo le sue comparse, il giorno dopo al massimo mi capitavano, sempre cose, oserei dire brutte o simili, ma sempre con epilogo a mio favore o fortunati. in questi anni rendevo partecipe il mio amico, ma in modo io stesso incredulo e scherzoso, quasi a negare a me stesso cio’ che io chredo che sia. sino ad ieri, all’improvviso, facendomi venire un colpo, dopo due o tre mesi, aprendo la porta di casa ecco micia che schizza dentro…” micia…ma che acc…e adesso cosa accadrà?” chimo il mio amico e dissi: ” ecco è tornata micia….vedrai che adesso accadra qualcosa, vedrai”. mi filmo il suo atteggiamento, che come sempre è da cane da guardia…si accuccia spalle con spalle alle mie come a proteggermi. oggi una tomba d’aria ha devastato il mio bosco, caduti quattro alberi di cui uno sulla mia macchina oltre ad altre tre macchine. vi racconto solo l’ultima…ciao a tutti sono ancora senza corrente e la batteria scarica…

  3. gatto io maa due z<ampe gatto lui tra gatti ci s’inende…bhe e scientificamente provato che canie gatti abbiano milioni di sensori olfattivi in piu rispetto all’essere umano x cui credo che non ci sia nulla di paranormale ma probabilmente il nostro corpo quando sista x passare a “miglior vita” rilasci sostanze che il gatto OSCAR riesca a percepire…no ne ‘ da escludersi che coem x gli umani anche gl i animali abbiano una loro personalita e virtu’ cche variano da animale ad animale non conosciam oa fondo il nostro cervello figuriamoci se conosciamo a fondo il mondo animale credo che scopriremo in futuro tante altre virtu dei gatti e non solo…. doti terrene ma chissa forse anche qualcosa di straordinariamente “paranormale”

  4. beh…io credo semplicemente che una persona, quando sta per morire , respira in maniera diversa, più affannosa ed emana qualche odore diverso….i gatti ( equindi non solo oscaretto!) sono sempre stati dotati di questo tipo di sensibilità e non perchè sono particolari ma in quanto gatti.
    oscar deve vivere lì da parecchio tempo…deve aver osservato centinaia di pazienti e deve aver capito bene quando un paziente sta più male degli altri….non è molto difficile da capire…
    ci sono cani che prevedono creisi epilettiche dei padroni almeno 10 minuti prima che queste accadono.
    non stupiamoci troppo…però …simpatica storia!

  5. Per Andrea: l’arca di cui si parla dovrebbe essere proprio quella, conosciuta meglio (se non erro) come L’arca della Santa Alleanza.

    Come altri avranno visto, un altro ospedale ha dovuto subito accodarsi presentando il proprio cane ‘sensitivo’, importantissima notizia debitamente riportata dal telegiornale !

  6. Se il micione in questione avesse davvero il potere in questione senz’altro sarebbe stato messo in pentola secondo ricetta vicentina, accusato di portar jella nera, oppure di essere appestato.
    Ringraziamo invece il corpulento felino del suo contributo alla derattizzazione e alla pet therapy.