Il lato oscuro di Babbo Natale
in Blog, Folklore
L’insostituibile Viviana, per la serie “fiabe alternative”, mi ha mandato questo interessante intervento natalizio che vi giro per la vostra delizia: «Dimenticate l’immagine del dolce vecchietto sulla slitta. Quello è un travisamento della storia. Tutti sanno che il Babbo Natale vestito di rosso con una folta barba bianca non è che un personaggio inventato da un gruppo di pubblicitari della Coca Cola negli anni ‘30.
«Quello che quasi nessuno sa è che se qualcuno di voi si trovasse in salotto il vero Babbo Natale, quello da cui nasce la leggenda, invece di offrirgli latte e biscotti gli punterebbe contro una pistola. E senza pensarci due volte. Perché “babbino” nasconde un orribile segreto, il cui unico indizio forse si cela dietro un pallido ricordo iconografico: la sua lunga barba. Il Babbo Natale delle origini in realtà non è altro che un demone maligno dall’aspetto caprino.
«In Lapponia infatti, dove la leggenda dell’uomo benevolente sulla slitta di renne volanti ebbe inizio, Babbo Natale si chiama Joulupukki, ossia Caprone di Natale. Secondo la storia, in una remota terra della Finlandia chiamata Korvatunturi viveva un demone maligno con le sembianze di una capra, che una volta l’anno a dicembre, proprio la notte della vigilia di Natale, pretendeva che i bambini gli facessero dei regali. La spaventosa creatura bussava di casa in casa dicendo “Onkos täällä kilttejä lapsia? C’è qualche bel bambino qui?”.
«Se non riceveva un dono, il demone li rapiva e… li mangiava! Poi probabilmente qualcuno pensò che questa favola non era adatta ai bambini e la mescolò ad altri racconti. Vi state chiedendo da dove vengono la slitta e il camino? Certo, anche questo ha una sua spiegazione. Ma questa è un’altra storia…»
Bene, e ora, come dice il bel manifesto qui sotto (anche questo trovato da Viviana): un Munch di auguri a tutti!






17 Dicembre 2009 alle 17:29
E la Befana, già brutta di suo, che faceva? Carbonizzava bambini? Via, è Natale, se attacchiamo anche Babbo Natale diranno che gli scettici sono tutti cattivi! Proviamo a immaginare Luigi Garlaschelli con barba e capelli più lunghi e già bianchi: avrebbe la faccia perfetta da buon Babbo Natale. JamesRandi basta vestirlo di rosso e col cappuccio. Nessuno dei due farebbe paura ai bambini.
17 Dicembre 2009 alle 17:57
Togliamo il Natale e mettiamo Yule.
E’ anche più carino…..
17 Dicembre 2009 alle 18:27
Ma sta viviana nn ha altro da fare che rovinarci tutte le favole?
A parte gli scherzi io sapevo che Babbo Natale era San Nicola , come si vede anche dal nome che gli viene dato in America e in Germania.
In pratica sembra che sia la solita storia nata dall’insieme di varie leggende.
Evviva gli scambi culturali
17 Dicembre 2009 alle 21:12
Questa genesi del babbo natale maligno mi convince poco…
Ad ogni modo esiste una figura pagana agli antipodi del babbo natale “classico”, tipica del folklore montano europeo (e presente anche in Italia): il Krampus. Il suo aspetto è più o meno simile a quello di un uomo peloso con corna di capra.
http://www.bgsu.edu/departments/greal/NewAYA/salzburg_info/subpages/images/krampus.jpg
17 Dicembre 2009 alle 22:27
Viv, sei un’esauribile ‘favolosa’ miniera!
18 Dicembre 2009 alle 8:46
Ho sentito anch’io parlare di un Babbo Natale “cattivo” al telegiornale, e mi sono chiesta: ma questi studiosi non hanno proprio nient’altro da fare?
Comunque, a me i regali li portava Gesù Bambino, quindi ero in una botte di ferro… :))
18 Dicembre 2009 alle 11:52
anche la storia della Coca Cola è solo una leggenda metropolitana.
18 Dicembre 2009 alle 12:12
@Lorenzo Rossi: è vero!A Tarvisio (UD) i Krampus accompagnano San Nicola nel suo giro per le strade: ai bambini buoni San Nicola regala i dolcetti, a quelli cattivi i Krampus “regalano” bastonate.
18 Dicembre 2009 alle 12:45
Sono d’accordo con Lorenzo Rossi (e colgo l’occasione per fargli i complimenti anche per il suo bel sito di criptozoologia): questa genealogia non mi sembra molto convincente.
Aggiungo che è una leggenda metropolitana quella che la raffigurazione di Babbo Natale come un vecchietto con barba bianca vestito di rosso e bianco sia stata creata dalla Coca-Cola.
Questa iconografia era già in uso. E’ vero che si potevano trovare Babbi Natali in verde o altro, ma il rosso si era già affermato. Può essere che le pubblicità della Coca-Cola abbiano dato un ulteriore vantaggio al rosso, ma non hanno inventato i colori né tanto meno il personaggio.
Paola:
> Comunque, a me i regali li portava
> Gesù Bambino, quindi ero in una
> botte di ferro… :))
Anche a me
E non dimentichiamo la befana che mi portava il carbone dolce e gli asabesi!
E visto che siamo in tema, auguri e asabesi a tutti!
Popo Lucas
asabesi
18 Dicembre 2009 alle 14:03
Si e’ lui l’ho ricosciuto. E’ il BABBO NATALE che in questo momento si trova in un ufo piramidale sui cieli di Mosca ,esattamente sul Cremlino.UFO o BUFALA ? E ci mettono pure il dubbio……
18 Dicembre 2009 alle 14:35
1)All’inizio, Santa Claus venne rappresentato in costumi di vario colore, assumendo man mano su di sé i caratteri di Babbo Natale, ma il rosso divenne presto predominante a partire dalla sua comparsa sulle prime cartoline di auguri natalizie, nel 1885.
2)La “Coca-Cola” fu inventata dal farmacista statunitense John Stith Pemberton l’8 maggio 1886.
Fonti wikipedia
18 Dicembre 2009 alle 14:45
Se non erro l’idea di un personaggio non-religioso a portare i doni sia nata durante la rivoluzione francese, durante la fase di laicizzazione forzata della cultura.
Detto questo quella della Coca-Cola non è una leggenda metropolitana, va solamente ridimensionata nel modo giusto. Non è una invenzione totale, è quella che probabilmente gli ha dato l’assetto attuale e che la fatto entrare di prepotenza nell’immaginario collettivo grazie alla massiccia pubblicità.
21 Dicembre 2009 alle 1:59
In ogni caso, meglio Babbo Natale che Papy Natale. Absit iniuria verbis
23 Dicembre 2009 alle 10:43
Piantatela di sfogare le vostre frustrazioni su simboli che non condividete.
http://www.snopes.com/holidays/christmas/santa/cocacola.asp