La rivista del CICAP: come migliorarla
Mentre continua la raccolta di idee e suggerimenti per il possibile nuovo nome da dare a Scienza & Paranormale, la rivista del CICAP, mi è stato chiesto se ci sia in progetto anche di portarla in edicola. Ahimé no.
L’idea di andare in edicola la rivista l’abbiamo affrontata anni fa, ci abbiamo lavorato per un anno intero, con una possibile casa editrice disposta ad aiutarci. Lorenzo Montali si era anche trasferito in un’altra città per seguire più da vicino la cosa, abbiamo realizzato numeri zero, coinvolto i nostri nomi piu’ grossi… ma alla fine tutto si è arenato per la difficoltà di trovare sponsor.
Per mandare in edicola una rivista, infatti, servono capitali ingenti, bisogna stampare almeno 20.000 copie per essere sicuri di raggiungere almeno le principali edicole, bisogna poi diventare mensili (i bimestrali non hanno vita facile, la gente si dimentica, non si affeziona – a meno di non essere abbonati) e bisogna mandare in edicola almeno tre o quattro numeri prima di sapere se si vende o se invece è stato un fallimento.
Potete capire facilmente che per stampare almeno 100.000 copie, pagare un distributore, organizzare e pagare una campagna stampa per far sapere almeno che esiste questo nuovo giornale che si trova in edicola, servono centinaia di migliaia di euro: qualcosa di assolutamente impensabile per noi, a meno di non trovare un generoso sponsor disposto a rischiare, naturalmente…
Per ora, accontentiamoci di migliorare il più possibile il nostro giornale e di allagare il numero degli abbonati. Poi, con più abbonati potremo allargare il giro delle librerie che tengono la nostra rivista (per ora quasi solo le Feltrinelli). Se riuscissimo ad arrivare almeno a 2500 abbonati, poi, avremmo forse le risorse per far diventare la rivista interamente a colori, fattore che potrebbe anche aiutarci a diffonderla ancora di più, e magari si potrebbe passare anche a una periodicità mensile. Sono tanti piccoli passi, che vanno affrontati uno alla volta, con molta pazienza e tenacia.
Il primo passo, comunque, resta quello di trovare un buon nome, e il lavoro che si sta facendo sia qui che sul Forum del CICAP (per chi mi ha chiesto che cos’è il Forum è una mailing list riservata agli abbonati a Scienza & Paranormale), mi sembra molto interessante. E mentre prosegue la discussione sui possibili nomi, pero’, mi piacerebbe se si cominciasse anche a parlare dei contenuti. Voi che cosa fareste per rendere la rivista il più attraente possibile, per allargare il pubblico di possibili lettori? Esclusa la possibilità di abbassare la qualità degli articoli… che altre rubriche vi piacerebbe trovare? E, soprattutto, che cosa non vi piace assolutamente? Che cosa saltate a pie’ pari quando vi arriva S&P? Che cosa trovate fastidioso o irritante? A che cosa dareste più spazio? Non fatevi problemi e a essere espliciti e se dovete dire che quando arrivate all’ultima pagina nemmeno la guardate, ditelo pure (poi vi vengo a cercare, ma questo è un altro discorso…)
Scherzi a parte, siate impietosi e per favore motivate le vostre scelte in modo da farci capire perchè, secondo voi, andrebbe presa una strada piuttosto che un altra.
Grazie ancora a tutti!







è uscito il nuovo numero de:
L’INDAGATORE di MISTERI/rivista di indagine schentifica
in allegato da questa uscita in poi una scheda tecnica pratica su come condurre personalmente un test con valenza scientifica in doppio ceco… oggi:
—CHIAROVEGGENZA— scopri se Tu o i tuoi parenti/amici avete dei poteri e riportane i risultati sul link http://www.xxxxx.org
tra coloro che faranno pervenire i loro test verrà estratto “viaggio nel paranormale(o altro libro a scelta)” che verrà spedito gratuitamente al partecipante
comperami …il prossimo indagatore di misteri a salire alla ribalta dei riflettori potresti essere TU!
ciao vorrei rispondere @Carlo
Focus nella sala del barbiere non attirerebbe una sola persona perchè in genere leggono altro, la tipologia di informazioni a carattere divulgativo che offre tale rivista ben si lega al livello di cultura scientifica del nostro paese e a volte risulta anche ostica ai lettori meno ferrati.
La tua opinione è assolutamente inaccettabile, invece trovo plausibile quella di associare S&P a qualche numero di focus magari inserendolo come inserto extra a scelta dell’acquirente (come già avviene per riviste con inserti tipo cd o dvd) quindi con la possibilità di ricavare anche un piccolo guadagno magari di 1 solo euro sul prezzo di vendita invece di distribuire del tutto aggratis!
Non per fare polemica ma sarai mica un discepolo di Rubbia?
Se vuoi leggere giornali di approfondimento scientifico hai voglia quanti ce ne sono, ma sei sicuro che altri tuoi concittadini capirebbero? no si rivolgerebbero a focus!
saluti grande scienziato….
Carlo,
mi dispiace tu abbia questa opinione di Focus, ti assicuro che non è giustificata. Personalmente, non solo ho pubblicato su Focus e continuo abitualmente a farlo, ma sono uno (se non forse il) più vecchio collaboratore del giornale (ho iniziato col numero 5, se non sbaglio).
Le Scienze e Darwin sono ottimi giornali di scienza, ma si rivolgono a chi la scienza la conosce e la capisce già. Focus ha un altro pubblico, parla a chi di scienza non sa niente ma vuole comunque capire meglio come funziona il mondo. E il fatto che sia letta da un pubblico dieci volte più ampio di quello dei giornali che ho citato significa che Focus ha anche il merito di avvicinare ad argomenti scientifici chi magari nemmeno se ne interesserebbe. Scopo della divulgazione deve essere proprio questo, credo, parlare al pubblico più ampio possibile e non rivolgersi solo a chi “già sa” (anche se è importante che ci siano giornali più specialistici), altrimenti il rischio è che di scienza si occupino solo pochi “eletti”, contribuendo ulteriormente a aumentare il sospetto e l’ostilità verso il mondo della scienza e della ricerca.
I giornalisti che lavorano a Focus, poi, che ho il piacere di conoscere bene, si occupano di tante cose, scienza certo ma anche storia, arte, e cultura in genere. Chi segue gli argomenti scientifici, comunque, sono persone che non solo la scienza la conoscono molto bene ma hanno anche il vantaggio di saperla raccontare a un pubblico profano (tra l’altro, c’è anche chi è stato ricercatore universitario e chi ha lavorato a riviste con referee).
Spero quindi tu abbia modo di leggerla qualche volta e di ricrederti
A me stupisce l’idea di abbinarlo a “focus”, che mi sembra una rivista il cui livello di scientificità è adatto, nella migliore delle ipotesi, alla sala d’aspetto di un barbiere.
Non pensi, Massimo? A questo punto, siccome mi sembra di ricordare che anche tu hai pubblicato su “Focus” (spero di ricordar male), ti chiedo: perché lo hai fatto? Certo: hai contribuito a sollevare la media della rivista, ma credo che, purtroppo, ciò sia servito poco. Scusa la franchezza: ma è proprio la stima per te che mi porta a non capire i motivi del tuo legame con “Focus”.
Tornando noi, quindi, al limite potrei capire un abbinamento a “le scienze”, o, se si vuole una rivista più divulgativa, a “darwin”. Ma “Focus” davvero è fatta (escluso massimo) ed è letta da persone che sono lontane dal capire che cos’è la scienza…
Grazie per l’idea Francesco, ma se pensi che Focus tira sulle 500.000 copie puoi facilmente immaginare quanto (in linea teorica) ci costerebbe allegare un numero di S&P a ogni copia di Focus…
Quanto invece al’idea del Forum di discussione, questo esiste già per tutti gli abbonati (è appunto “Forum”). Se invece parliamo di un Forum aperto a tutti, temo che non saremmo in grado di gestirlo. Già come siamo oggi, arrivano ogni settimana qualcosa come un centinaio di richieste di informazioni e dettagli su casi specifici, approfondimenti, informazioni, ecc… Noi rispondiamo per quello che possiamo, ma tante cose restano ahimé indietro.
Ricordiamoci che siamo tutti volontari, che siamo pochi e che ci sono mansioni che hanno la precedenza se il CICAP deve funzionare (ragazzi, per questo c’è bisogno di sempre più persone nel Comitato!). Detto questo, è in effetti in discussione anche la struttura del Forum, ma non vorrei aggiungere troppa carne al fuoco. Al Convegno di marzo forse parleremo anche del Forum, qui sul mio blog vorrei continuare sull’argomento rivista e domani ci tornerò sopra con un nuovo post.