La truffa dello specchietto retrovisore

[inserito il 23.06.08 alle ore 8:25]
in Blog, Dai lettori

specchietto retrovisore

Mi scrive Salvatore Giudice: «Gentile Massimo, vorrei porti una domanda in merito ad una storia che circola già da un po’ e che ora viaggia in internet sotto forma di mail. Mi riferisco alla pseudo truffa messa in atto da alcuni personaggi non noti (spesso sono zingari), che affiancandosi ad un automobilista e dando una botta alla carrozzeria di quest’ultimo, simulano un incidente che provocherebbe il distacco dello specchietto retrovisore all’auto dei truffatori, che poi viene mostrato penzoloni all’ignaro automobilista. Gli occupanti della vettura affiancante intimano con gesti eloquenti al malcapitato di fermarsi e pretendono il rimborso del danno in maniera bonaria, visto che si tratta di una cinquantina di euro o più, sconsigliando il ricorso alle forze dell’ordine o all’assicurazione.

«Nella maggior parte dei casi l’ignaro automobilsta paga e non rivede più questa gente; altre volte la storia termina addirittura con il furto dell’auto o con il rapimento dell’automobilista. Non ho mai sentito episodi di cronaca simili dai media, nè mi sono chiare alcune cose: i malfattori non vengono mai identificati, la targa dell’auto mai letta, benchè sarebbe facile date le circostanze e poi la morale che ho colto che a mio avviso potrebbe essere la sfiducia nel prossimo. Potrebbe trattarsi di una bufala o di una leggenda metropolitana? Nel ringraziarti per quello che fai, anche dall’altra parte ovvero nel CICAP (ne sono orgogliosamente socio), dove ti seguo sempre, ti formulo i miei più sinceri auguri e grazie per ogni risposta che vorrai darmi».

Ringrazio Salvatore per la sua interessante mail. Devo dire che di questa truffa ho sentito parlare più volte, e ricordo che è stata anche rappresentata nel film di Ale e Franz Mi fido di te (una divertente storia di truffe e raggiri, tra l’altro, che vi consiglio). Quando ne ho letto sui giornali, però, ho sempre visto che i truffatori erano italiani, e non zingari. La Polizia conferma, comunque, che la truffa esiste e raccomanda la massima prudenza: visto che si possono rischiare rapine e aggressioni, il consiglio è di non scendere dall’auto e di allertare immediatamente le forze dell’ordine nel caso ci si ritrovi in simili situazioni.

C’è poi anche un’altra variante di questa truffa, in cui uno scooter urta lo specchietto di un’auto, il guidatore abbassa il finestrino e con la mano raddrizza lo specchietto. In quel momento, torna il motorino (o ne parte un secondo) che accalappia al volo l’orologio (in genere un Rolex o altro orologio pregiato) e sparisce in qualche vicolo. L’ultimo a cui è capitato è il calciatore Bobo Vieri.

E a voi è mai capitata qualche truffa del genere?

22 commenti a “La truffa dello specchietto retrovisore”

  1. Andrea dice:

    Ho sentito dire che questi fatti capitano a Napoli.
    Non so se sia vero, sono stato solo una volta a napoli, in gita in terza media e di certo non ho visto accadere niente del genere.
    Se di certo ora si sparge la voce che lo fanno gli zingari i fatti sono 2: o vogliono screditare gli zingari stessi, come potrebbe essere accaduto prima con i napoletani, o, se fosse vero, dobbiamo renderci conto che gli immigrati imparano a delinquere da noi italiani.
    E nessuna delle due ipotesi sarebbe accettabile in un paese che si dice civilizzato.

  2. Ennio dice:

    E’ capitato a mia moglie,a mio figlio e a me. Quando è successo a me, conscio della truffa, non mi sono fermato, ma forse ho fatto male perchè si è innestato un inseguimento che mi ha turbato moltissimo. Alla fine li ho seminati perchè conoscevo bene il quartiere, ma forse la cosa migliore da fare è fermarsi un attimo in un luogo sicuro e senza scendere comunicare al truffatore che non si è disposti a discutere, che sono liberi di prendere il numero di targa e fare denuncia all’assicurazione, e che se si viene trattenuti si chiama la polizia. Dovrebbe bastare.
    Ennio

  3. enzo dice:

    Ho subito un paio di anni fa questo tentativo di truffa.
    Abito in provincia di Napoli ed una sera, tornando a casa, sento un rumore provenire dalla carrozzeria della mia auto; dallo specchietto retrovisore dx noto una macchina parcheggiata che sporge un po’ più delle altre e mi convingo subito che nel peggiore dei casi ne ho appena sfiorato lo specchietto retrovisore sx (il rumore provocato dallo sfioramento è stato leggererissimo) e non ci penso più.
    Qualche centinaio di metri più avanti mi affianca una macchina (ovviamente la stessa dell’urto, ma in quel momento già non ci pensavo più) dalla quale l’autista mi rimprovera di avergli rotto lo specchietto e di non essermi neanche fermato. Accostiamo (la zona è molto trafficata), scendiamo dalle rispettive auto (nella sua vi erano anche una persona anziana e tre bambini) e ci presentiamo. Quest’individuo che dice di chiamarsi Bruno è chiaramente uno zingaro. I caratteri somatici sono tipici di queste etnie, però parla un buon italiano con un moderato accento partenopeo (immagino si trattasse di uno zingaro stanziale). Mi fa vedere il presunto danno ed in quel momento intuisco subito della truffa sia per l’esiguià del danno stesso (lo specchietto era soltanto sganciato ed alla mia offerta di rimetterlo a posto l’uomo si rifiuta e mi fa, inoltre, notare una leggera scalfitura nello stesso) sia per aver notato che nella sua auto i bambini erano rimasti tranquilli al loro posto ed in più erano evidentemente annoiati. Chi, come me, ha dei figli ancora piccoli, intuirà subito che è praticamente impossibile che questi rimangano indifferenti in una situazione simile. Chissà quante volte avevano assistito a quella commedia. Alla sua richiesta mi mostro, quindi, fermo nell’intenzione di non rimborsargli nulla ed alla sua minaccia di richiedere l’intervento dei vigili urbani, io mi mostro subito disponibile accennando, anzi a chiamarli con il telefonino. A questo punto Bruno (se questo era veramente il suo nome), risale in macchia e se ne va borbottando quelle che non credo fossero parole di stima nei miei confronti.
    Qualche giorno dopo raccontai l’accaduto ad un conoscente e questi mi disse, sconsolato, che un episodio simile gli era costato 50 euro.

    Enzo

  4. Lorenzo dice:

    A Milano per circa un mesetto un gruppo di tre zingari italiani ha messo in atto questa truffa in zona fiera (via domenichino, via monterosa, ecc.).
    Usavano un sasso che lanciavano contro la carrozzeria della macchina che passava e appena si fermava per verificare cosa fosse successo, o al semaforo, veniva affiancata da uno o due di loro a piedi che gli dicevano “capo !!mi hai preso lo specchietto”.
    Dopo diverse segnalazioni alla polizia sono stati arrestati tutti e tre colti in flagrante.
    La notizia è sul corriere della sera, fine maggio o inizio giugno di quest’anno, non ricordo la data.

  5. Andrea dice:

    @Ennio: ma chi te lo ha fatto?
    italiani, stranieri? E dove?

    p.s.
    Non scambiatemi per un razzista.
    Il mio scopo è proprio l’opposto, ovvero dimostrare che certe accuse sono bugie create per secondi fini.

  6. Emanuela Govoni dice:

    X Andrea: ovvio che erano zingari o rom. Se fossero stati italiani non sarebbe stata una truffa, ma un equivoco o al massimo una bravata di qualche figlio di papà annoiato, che vuoi…..
    “Sconsolazione” a parte, a un mio collega napoletano è successo il contrario: voleva chiedere indicazioni stradali a una persona seduta in macchina (evidentemente in attesa di qualcuno) ma questa gli ha tirato su il finestrino e gli ha urlato di andarsene. Alla fine tutto si è chiarito, e l’automobilista si è scusato dicendo di avere già subito due volte il furto del portafoglio, con la scusa di domandare indicazioni stradali.

  7. Alberto m. dice:

    Un amico che lavora nel campo assicurativo, mi ha messo in guardia su truffe di questo genere, ovvero procurati tamponamenti e incidenti a rolex precedentemented danneggiati, ad opera di un suo ex assicurato (di cui ho nome e cognome) di etnia rom. L’ho anche visto all’opera direttamente, mentre chiedeva soldi alla titolare di un negozio, per evitare la denuncia. Posso garantire che non si tratta di una leggenda metropolitana. E’ stato processato più volte per questo genere di reato.

  8. Andrea dice:

    Si, tutti rom.
    fino a ieri erano tutti napoletani, i tizi a fare queste truffe.
    Ogni tanto infatti usciva un giornale o un tg con servizi del genere che avvenivano nel sud italia (roma e napoli soprattutto).
    C’è qualcosa che non torna…
    Siamo sicuri che queste testimonianze siano tutte vere?

  9. Elena dice:

    Conosco personalmente due vittime di furti del tipo subito da Bobo Vieri, avvenuti a Milano. In entrambi i casi i ladri, mai individuati, sembravano italiani ed erano ben vestiti. Purtroppo la gente tende a incolpare sempre le minoranze etniche con due risultati: fomentare i razzismo e, paradossalmente, favorire il crimine. Se, infatti, la gente crede che siano solo gli zingari o i napoletani a fare il trucco dello specchietto, ci cascherà quando il truffatore è un bel giovanotto di pelle chiara e vestito Armani.

  10. Giorgio Pisetta dice:

    Come al solito, il distratto ingrassa il ladro. Italiano o straniero che sia. Io sono convinto che siano più gli italiani che gli stranieri a cercare di imbrogliare, truffare, raggirare gli sprovveduti. Gli stranieri che delinquono lo fanno esibendo una manualità sorprendente frutto di grande allenamento nel taccheggio o borseggio. Quei maledetti che cercano di circuire anziani per carpirgli la magra pensione sono prevalentemente italiani. altro che Rom o Sinti o zingari vari!

  11. Marco Di Falco dice:

    Ehm.. scusate la critica, ma tornare a temi più para’normali’? :)
    Mi sembra che il topic stia diventando quasi una questione politico/razzista aldilà di quello che uno crede che una discussione sulla truffa….

  12. Elena dice:

    Hai ragione Marco, questo argomento mi pare più adatto a un altro blog, quello di Paolo Attivissimo, che si occupa appunto di leggende metropolitane, truffe ecc. Se non lo conoscete ve lo consiglio http://www.attivissimo.net

  13. Fara dice:

    Intervengo brevemente, da napoletana che ne ha viste accadere tante, per consigliare a chiunque sia vittima di falsi investimenti, tamponamenti e così via di andare (soprattutto se l’episodio riguarda, come è capitato a me, l’impatto con un motorino e la conseguente finta caduta dell’occupante) subito a denunciare l’accaduto al più vicino posto di polizia/caserma dei carabinieri, dichiarando che la vittima non ha voluto essere accompagnata al pronto soccorso e che si sospetta il raggiro. Quando arriverà -come è arrivata a me- la lettera dell’assicurazione si è già tutelati.

    Bando ai razzismi, ma i napoletani sono -perchè negarlo?- noti per la fantasia negli imbrogli. Molti anni fa una mia parente passeggiava con mia madre in una via importante di Napoli, quando un bambino, correndo, le si avvicinò e le sputò (bleah) su una mano. Fu immediatamente acciuffato dal padre che si profuse in mille scuse e le ripulì accuratamente la mano con il proprio fazzoletto. Portandosi via, è ovvio, il costoso anello che portava al dito…

  14. luigi dice:

    A mio padre è capitato qualche anno fa. Abito in provincia di Napoli, il che dice tutto, e pertanto ci vedo poco di paranormale in questa storia. La vicenda è andata cosi…Erano le 5 del mattino e mio padre tornava da lavoro, quando ad un certo punto sentiva un rumore cupo(si rilvelerà poi essere una pietra scagliata contro) sulla carrozzeria della macchina, e pertanto si fermava, convinto di essere solo nella strada che visto l’orario era deserta. Suito dopo esser sceso dall’automobile, gli si avvicinava una macchina che lo blocca verso il marciapiede e gli indicava che gli era cascato il faro posteriore. Mio padre capii tutto, e non dando ascolto al delinquente provava a rientrare in macchina, ma questi lo bloccava stringendogli il braccio, e alzando la voce gli intimava di andare nella parte posteriore della macchina a vedere il faro caduto(che ovviamente era integro). Non potendo opporre resistenza, visto che erano tre facce di balordi , mio padre decise di fermarsi fuori la macchina, e all’improvviso, ecco che spunta un quarto pezzo di m… che saliva nella mia macchina e scappava via insieme ai suoi complici.Quindi toglieteci le speranze..questa è una tecnica usata per molteplici atti illegali che vanno dalla truffa, fino alla rapina.

  15. Francesco dice:

    A me è capitato in autostrada, nei pressi di Cassino, si è trattato di uno zingaro. Per 5 minuti ci sono rimasto male di aver provocato un danno alla sua macchina. Poi quando da 450 euro era sceso a 50 euro che voleva in contanti , ho capito che era una truffa egli ho detto :” O ti dò tutto con l’assicurazione o niente”. A quel punto se ne è andato. Comunque ho promesso di pagargli un caffè. Ho poi preso il numero di targa e l’ho segnalato alla stradale.

  16. sandro dice:

    Questa truffa qui a Napoli era ben diffusa, fina due anni fa circa, poi è notevolmente scemata (le voci girano…) ; l’ ho subita io, in tangenziale ( ci ho rimesso 20 €) ed erano zingari, sì zingari ma “nostrani” ( napoletani).Un mio amico l’ha sventata, grazie alla mia dritta. Modalità , simili.

  17. federico dice:

    anch’io sono stato in questa situazione, ero a milano in scooter e stavo scendendo da un ponte alla fine del quale c’era un semaforo rosso.
    durante un sorpasso a passo d’uomo mi e’ volato davanti alla gomma anteriore uno specchietto, non avendo toccato auto o simili sono ripartito. subito dopo il semaforo questi 2 individui mi hanno fermato chiedendo i danni per aver rotto lo specchietto anteriore.

    la stranezza era che , lo specchietto non era rotto, anzi…sulla portiera c’era il buco nel quale inserire i bulloni e lo specchietto era rattoppato con un nastro adesivo vecchio e consumato.

    per fortuna che mi avevano avvisato di questa storia,
    per evitare storie strane ho invitato i 2 tipi a non fare i furbi e loro sono ripartiti: “weee, la storia e’ vecchia, non ci provate”.
    purtroppo la targa non l’ho presa per via delle auto in coda e dei loro conducenti che suonavano come pazzi.

    truffa evitata nel modo migliore.

  18. Michele dice:

    A mia madre è successo qualche giorno fa nel mio paese: Terme Vigliatore, provincia di Messina.
    Non so nulla sull’etnia delle persone, dovrei chiedere a lei domani mattina, adesso dorme!
    Aveva sentito una piccola botta, ha pensato allo specchietto, ma è andata avanti lo stesso, visto che non ha notato nulla di grave; ma più avanti i tizi si sono fatti vivi dicendo “signora ma lei che è sorda, cieca, … (in dialetto siciliano, mi sembra), mi ha rotto lo specchietto!
    Mi sa che anche lei ha dato 50 euro, ed è tornata col dubbio che fosse una truffa; se volete domani vi do più informazioni.

  19. tina82 dice:

    Ragazzi, leggendo quanto scritto nei messaggi non posso che ritenermi fortunata!!!
    Ebbene sì sono stata “gabbata” anche io…questa mattina sulla tiburtina altezza studi de paolis…Me ne stavo tranquilla sulla seconda corsia quando a una certa sento un forte botto sulla fiancata destra e dietro di me c’era una signora che mi faceva dei segni da una FIAT MAREA GRIGIA targa AW049DZ e mi ha detto che le avevo toccato lo specchiettoe se potevamo accostare…
    La mia reazione è stata del tutto non lucida, poichè sapevo già della tipologia della truffa mi sono agitata, la tizia appena è scesa è corsa a farmi vedere che avevo dei segni sulla mia carrozzeria (Ma dico io ma come caspita fanno???) e che le avevo rotto lo specchietto!Sì…i vetri dello specchietto!!!E poi ha iniziato a guardarmi in macchina…Dentro la macchina…poi voleva il mio cellulare per parlare con mia madre!ALLUCINANTE!
    In sette anni che guido non ho mai fatto un incidente e sono andata in tilt… lì x lì nel panico ho chiamato i miei che mi hanno consigliato di prendere i dati della signora e della sua assicurazione e mandare poi il risarcimento tramite assicurazione…Oh non c’è stato modo di farlo o fare un CID o sapere le sue generalità!A una certa LEI voleva chiamare i vigili perchè IO e mia madre al telefono (in vivavoce!) stavamo accusando LEI (povera!!!) di chiederci dei soldi i!
    E io ero ben felice del fatto che volesse chiamare i vigili!!!Poi si è accorta della stupidaggine che aveva detto, me la sono cavata dandole solo 15 euro per il vetro del suo specchietto ROTTO DA CHISSàQUANTO e mi ha pure imbruttito prima di andarsene!!!
    La cosa che più mi rode è che pensavo di saper reagire a queste cose…e invece sono andata nel pallone più totale!
    Era una donna sulla 50ina con pochi denti e marcato accento napoletano!!!Occhio ragazzi!!

  20. Claudio46 dice:

    Mi è successo questa mattina vicino Sulmona,di tutto ciò non sapevo niente.Erano zingari napoletani,portavano gli orecchini.Quando ho detto che avrei chiamato la polizia mi hanno detto che potevo andarmene.Dopo averli sorpassati e sentito il botto mi hanno accusato di aver rotto il loro specchietto retrovisore sinistro.
    Agosto 17 2008

  21. Teonumberone dice:

    la truffa dello specchietto è vera ed è molto più diffusa di quanto non si possa pensare.
    A metterla in atto sono quasi sempre nomadi SINTI (quindi ZINGARI ITALIANI ormai da secoli). Trattandosi di zingari, quindi nomadi, si spostano e ci provano in ogni angolo d’Italia

  22. tiziana dice:

    a me e’ capitato proprio venerdi scorso rientrando a casa una ford fiesta nera davanti a me fermi al semaforo rosso scendono due tipi e dicono che li ho tamponati. Assurdo! come una ingenua scendo pure dalla macchina per vedere di cosa parlavano poi mi incitano di accostare e come una scema accosto pure. Il guidatore della ford fiesta esce e comincia a staccare il suo paraurti con violenza. Capisco la truffa e cerco di chiamare i vigili, nel frattempo faccio una foto alla loro macchina e alla loro targa (che ho memorizzato) e sotto le loro insistenze cerco di chiamare i vigili poi arriva con la sua macchina un collega che facendo la stessa strada mi ha visto in difficolta. scende e vede questi due impostori che cercavano qualcosa di inesistente. Li minaccio di chiamare polizia e se ne vanno. Ieri pomeriggio mi trovo questo tizio davanti casa mia che aveva preso i miei dati non so come (forse dall’aci con la mia targa che l’altro suo complice avra’ fotografato). io non so quanto sia lecito tutto cio’ e se i miei dati possano essere presi cosi’ da chiunque da un’agenzia aci. FAtto sta che questo quando ieri e’ tornato aveva ovviamente il paraurti bozzato davvero stavolta! io piu’ che una denuncia cautelativa alla mia assicurazione con la dichiarazione del mio testimone, le foto della loro macchina (seppur nera fatte al buio) abbastanza evidente dell’integrita’ piu una foto della mia golf perfettamente integra e nuova di un anno senza neppure un leggerissimo graffio…non posso certo fare. Spero che questa truffa salti fuori a questi pezzenti di pochi euro.

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