L’arte di riportare in vita il passato

La vita di ogni giorno è a colori. Per questo, quando guardiamo vecchie fotografie in bianco e nero, non possiamo che sentirle distanti.

storia a colori - Dana Keller

L’arte di colorarle in modo realistico restituisce a queste immagini una vitalità e un’immediatezza che prima sembrava assente. È quello che fa Dana Keller

La copertina del nuovo numero di Magia "colorata" da Dana Keller.

La copertina del nuovo numero di Magia “colorata” da Dana Keller.

Ho scoperto Dana trovando alcune sue straordinarie immagini sul web e l’ho subito contattato. È stato così che è nata la copertina dell’ultimo numero di Magia dove, per la prima volta dopo quasi un secolo, si può vedere Houdini (quello vero, non quello dei film o di qualche locandina) a colori.

«Con l’aggiunta di colore a queste immagini storiche» dice Dana «chi osserva è portato un po’ più vicino al momento in cui sono state scattate. Il colore ci aiuta a dare un’occhiata al mondo come era tanto tempo fa, ci offre l’opportunità di vedere qualcosa di simile a ciò che il fotografo vedeva attraverso il suo obiettivo».

È un lavoro che Dana fa da autentico storico: non si limita cioè a dipingere con Photoshop le vecchie foto con colori “che starebbero bene”.

Prima di iniziare a colorare, conduce infatti attente ricerche sugli abiti, i tessuti e i luoghi ritratti fino ad avere la quasi certezza di come quei colori potevano essere nella realtà.

Nel caso di Houdini, per esempio, alcuni studiosi e appassionati del grande mago, vedendo la foto colorata da Dana Keller sono rimasti sorpresi nel vedere colorato di rosso il costume che indossava.

Erano convinti fosse bianco. In realtà, un ritaglio d’epoca poco conosciuto rivelava che il costume era davvero rosso e quello bianco lo aveva usato per un’altra evasione.

L’artista, insomma, era riuscito a sorprendere anche i più appassionati cultori di Houdini.

«Il colore può costringerci a vedere immediatamente una vecchia fotografia da una nuova prospettiva» dice ancora Dana, «e far sembrare che il passato in essa ritratto, non sia poi così tanto antico, dopo tutto».

Questo tipo di lavoro è qualcosa che amo molto perché è la stessa cosa che cerco di fare anch’io con la scrittura.

L’avventura del Colosseo, per esempio, è un libro interamente costruito con questo approccio: anziché descrivere il Colosseo e ciò che avveniva al suo interno, come in un tipico libro di storia, ho scelto di… metterlo in scena.

Trovandoci a visitare il Colosseo al tempo della Roma imperiale, il lettore ed io abbiamo modo di “vedere” il passato prendere vita sotto i nostri occhi. Un approccio che, credo, riesce a rendere la storia più immediata e vicina a noi.

Naturalmente, l’immediatezza di una fotografia è qualcosa che non ha paragoni: basta uno sguardo per essere trasportati in un’altra era.

Il rischio delle “colorizzazioni” è quello di appiattire le immagini e renderle finte. Lo si è visto spesso quando si è cercato di dare il colore a vecchi film, come per esempio le comiche di Ollio e Stanlio.

Ma Dana Keller è un autentico maestro e questo rischio non lo corre.

Qui, sul suo sito, è possibile vedere una galleria di altre immagini da lui colorate e, qui sotto, un breve documentario sul suo lavoro:

Se poteste scegliere, quali sono i momenti del passato in bianco e nero che vi piacerebbe vedere riportati “in vita” attraverso il colore?


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Massimo Polidoro

Scrittore, giornalista e Segretario del CICAP, è stato docente di Metodo scientifico e Psicologia dell’insolito all’Università di Milano-Bicocca. Allievo di James Randi, è Fellow del Center for Skeptical Inquiry (CSI) e autore di oltre 40 libri e centinaia di articoli pubblicati su Focus e altre testate. L’avventura del Colosseo è il suo nuovo libro, e tra gli altri Rivelazioni, Il tesoro di Leonardo e i thriller Il passato è una bestia feroce Non guardare nell’abisso. Segui Massimo anche su FacebookTwitter, PeriscopeInstagram, Pinterest, Telegram e la sua newsletter (che dà diritto a omaggi ed esclusive). Per invitarmi a tenere una conferenza scrivete qui.




1 Comment

  1. Ma il passato, non è una bestia feroce?

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