L’olandese volante su Focus

Olandese volante

«Alle quattro del mattino ci ha incrociati, di prua, l’Olandese Volante. Emanava una strana luminosità rossastra, come una nave fantasma, sulla quale spiccavano nitidamente gli alberi, i pennoni e le vele di un brigantino distante duecento metri, che si avvicinava a prua».
A raccontare questo misterioso avvistamento, avvenuto l’11 luglio 1881, sono Edward, duca di Clarence, e suo fratello, il principe George, futuro re d’Inghilterra. Si trovavano a bordo della nave di Sua Maestà l’Inconstant, in navigazione attraverso lo stretto di Bass, sulla rotta da Melbourne a Sydney, in Australia.
Tuttavia, quando l’Inconstant si avvicinò al punto dell’avvistamento non trovò nulla. «Non c’erano resti o alcun segno di una nave materiale» continua il racconto. «La notte era chiara e il mare calmo. Tredici persone lo videro. Alle 10.45 del mattino, il marinaio che aveva avvistato l’Olandese Volante cadde dall’albero di parrocchetto sul castello di prua e fu ridotto a brandelli».
La nave maledetta aveva fatto un’altra vittima.

Comincia così il mio articolo dedicato alla leggenda dell’Olandese volante, che compare sul numero di Focus ora in edicola (n. 190, agosto 2008). Vi anticipo anche che prossimamente, sempre su Focus, tornerò sull’argomento degli “spegnitori di lampioni”…



No Comments

  1. No, il prossimo sarà sugli “spingitori di cavalieri convincitori che il drago non ti fa niente” (su Rieducational Channell, ovviamente)…

    msm

  2. a quando l’articolo sugli “spingitori di cavalieri”?