Meno 5 all’Assemblea dei Soci CICAP

Mancano solo 5 giorni all’inizio della prima Assemblea dei Soci CICAP (21/22 marzo, Torino). Chi vuole registrarsi e partecipare, lo può ancora fare qui. Per riflettere ancora, però, su che cosa significhi quest’assembela a 20 anni dalla nascita del Comitato, vi ripropongo di seguito quello che scrive Beatrice Mautino sul blog dei “Divagatori scientifici”.

Un barcamp per i vent’anni del CICAP

di Beatrice Mautino

cicap_changeIl CICAP compie vent’anni. Vent’anni non sono pochi. La gente cambia, le mode cambiano, si archiviano vecchie credenze e ne spuntano di nuove.

E gli anniversari portano sempre a riflettere e a porsi domande.

Il CICAP è cambiato? Gli obiettivi son rimasti gli stessi? E il modo per raggiungerli? Stiam facendo i passi giusti? Riusciamo a essere presenti in questo mondo 2.0 come vorremmo? E se non ci riusciamo, come possiamo migliorare?

Capita, quando si sta dentro da un po’ ad un’associazione, un’azienda o un partito di dedicarsi totalmente alla gestione e di perdere di vista il punto. C’è poco da fare, si tende ad essere conservatori, un po’ come il celacanto che vive nel suo habitat ed è uguale al fossile di centinaia di milioni di anni fa. Alla fine ci si piace, le strutture che ci sono danno sicurezza e ci si affeziona. La rivista che magari all’inizio ti sembrava fredda e impersonale, dopo un po’ ti piace perchè la senti tua e cambiarla vuol dire faticare, correre il rischio di sbagliare e di perdere abbonati. E il discorso vale un po’ per tutto, dalla gestione delle indagini all’organizzazione di eventi.

Ci sono associazioni, aziende e partiti che vivono bene così come i celacanti e che saranno uguali a loro stessi per il resto della loro vita.

E poi ci sono associazioni, aziende o partiti che sperimentano, ci provano e poi se va male… be’, almeno ci abbiam provato. Ma a volte va bene.

Il CICAP, il prossimo weekend, farà un esperimento di partecipazione del quale avevamo parlato qua, un’assemblea dei soci organizzata a mo’ di Barcamp, il primo CICAmP della storia.

L’idea è quella di guardare a quel che è stato in passato e di pensare assieme al CICAP del futuro.

Assieme chi? Be’, tutti quelli che vorranno esserci. Dal Segretario al novellino arrivato dopo l’ultimo convegno, tutti uniti a cercare di ritrovare il punto. Come nei Barcamp ci saranno dei gruppi che lavoreranno in parallelo su alcuni temi, dei momenti di assemblea pleanaria, non ci saranno presentazioni frontali, ognuno avrà diritto di parola e si spera di arrivare alla fine della due giorni con qualche risposta.

La divagatrice, che quando si parla di partecipazione è sempre in prima fila, ha il doppio ruolo di coordinare (assieme a Lorenzo Montali, Il Direttore) il gruppo di lavoro sulla rivista e di condurre una discussione trasversale in plenaria (assieme a Stefano, Il Professor Sentimento Cuorcontento) sulla comunicazione (e poi è stata incaricata anche di fare la spesa per il coffee break…).

Altri saranno impegnati in discussioni sulle indagini, altri ancora sulla necessità di creare una rete di gruppi locali e altri ancora parleranno di quali eventi organizzare (e come).

Probabilmente non ci sarà la rivoluzione, non usciremo da lì con un’associazione nuova di zecca nè con la formuletta per decuplicare il numero di soci e sicuramente sarebbe stato più semplice per tutti prendere decisioni, magari innovative, a livello di consiglio direttivo. Ma, anche qui, come nell’episodio dei dehors al Biberon, quel che conta non è tanto il risultato, ma il percorso che si fa per arrivarci. La divagatrice in vena lirica del post precedente direbbe che

il coinvolgimento è il primo passo per il cambiamento

TAGS: