Quando l’orchessa gettava la “bella addormentata” tra le vipere…

[inserito il 3.12.09 alle ore 7:00]
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La “Bella addormentata” è un classico tra le favole: una bella principessa, un principe pronto a salvarla da una strega cattiva, le fate buone… E alla fine della storia il bel principe risveglia la principessa con un bacio, e ovviamente poi «vissero tutti felici e contenti». Terminava così no? No. In realtà la storia originale prosegue, anche se questa parte è stata omessa nella più celebre famosa versione dei fratelli Grimm e in quella ancora più romantica della Disney.

Ebbene, volete sapere che succede dopo? Il principe sposa la principessa e dall’amore dei due nascono Aurora e Giorno. La coppia però nasconde matrimonio e figli alla madre del principe, poiché questa discende da una stirpe di terribili orchi mangia-bambini. L’orchessa però scopre la famiglia segreta del figlio e decide di sterminarla.

Non appena il principe si allontana dal castello, ordina al cuoco che i suoi nipoti le vengano serviti per cena. Il cuoco, però, incapace di eseguire l’ordine (proprio come il cacciatore che doveva uccidere Cenerentola e all’ultimo minuto si tirò indietro) decide di salvare i piccoli con uno stratagemma: serve alla padrona un agnello al posto del bambino e una capretta al posto della bambina. E quando gli viene ordinato di servire la principessa, il cuoco porta a tavola un cervo.

Ma la furba orchessa scopre il tradimento e decide di uccidere la principessa e i suoi figli con le proprie mani, gettandoli in un cortile fatto riempire di vipere. E’ il rientro anticipato del principe a rovinare il suo malefico piano e l’orchessa, scoperta, si suicida gettandosi fra i serpenti.

Ce n’è abbastanza per un sequel, no?

(Grazie a Viviana Ambrosi che mi trova tutte queste belle storielle…)

11 commenti a “Quando l’orchessa gettava la “bella addormentata” tra le vipere…”

  1. Paola dice:

    No, Massimo, per carità!
    Ci manca solo un sequel, già ce ne sono tanti… immagino: “Il Signore degli Anelli 4″ con Frodo che, arrivato ai Porti Grigi, decide di tornare indietro… oppure “Pirati dei Caraibi 12 - Il Bisnipote di Jack Sparrow” e così via!
    Le versioni originali delle favole sono sempre più cruente di quello che pensiamo, io però non credo che i bambini di oggi siano molto più sensibili e impressionabili di quelli di allora, piuttosto forse si tende a tenerli molto di più nella bambagia pensando che possano riportare traumi etc.

  2. Aldo Grano dice:

    Anche gli scettici sono stati bambini e qualcuno ha raccontato loro le favole. E poi e’ quasi Natale…

  3. Janez dice:

    Chi doveva uccidere il cacciatore? ;-)

  4. Massimo dice:

    Ops! Biancaneve, ovviamente…

  5. Gavagai dice:

    Conoscevo già il “sequel”, così come quando ero bambina mi era stata raccontata la versione originale della Sirenetta (quella in cui la sirenetta rinuncia a uccidere il principe e muore disperdendosi in spuma di mare).

    In effetti le versioni attuali delle fiabe sono sempre più cruente di quelle originali; ad esempio nelle storie odierne per bambini si tende a privilegiare il lieto fine, mentre mi pare che una volta questo accadesse di meno.

    A proposito di letteratura macabra per ragazzi mi viene in mente il bellissimo “The Gashlycrumb Tinies” illustrato da Edward Gorey, che inizia con un “A is for Amy who fell down the stairs. B is for Basil assaulted by bears….” ( e poi continua, per tutte le lettere dell’alfabeto; qui le immagini e il testo, per chi fosse interessato: http://takalak.narod.ru/gorey/ ). Oppure il “Pierino Porcospino” di Hoffmann ( http://it.wikisource.org/wiki/Pierino_Porcospino ), con i celebri versi: “…S’apre la porta ed il sartore/Entra a gran salti pien di furore./Col forbicione, zig zag, recide/Al bimbo i pollici; il bimbo stride,/Invan, ché il sarto se n’è già andato/Col forbicione insanguinato!…”… Roba che adesso probabilmente si concluderebbe con una denuncia da parte del Moige! :D

  6. Luca Menichelli dice:

    @@@Ma la furba orchessa scopre il tradimento e decide di uccidere la principessa e i suoi figli con le proprie mani, gettandoli in un cortile fatto riempire di vipere. E’ il rientro anticipato del principe a rovinare il suo malefico piano e l’orchessa, scoperta, si suicida gettandosi fra i serpenti.

    Chi la fa l’aspetti vero???

    Ho saputo, ma non so se è vero, che in realtà Cappuccetto Rosso nella favola originale non non venne sbranata dal lupo, ma violentata da un pedofilo … sarebbe veramente attuale :-(

  7. Gavagai dice:

    @Luca Menichelli

    Bhè, la versione originale di Cappuccetto Rosso (quella di Perrault) in effetti è un po’ ambigua, e si conclude con la morte della protagonista (niente cacciatore salvatore). Ad esempio: “…Il Lupo, vistala entrare, le disse, nascondendosi sotto le coperte:”Posa la stiacciata e il vasetto di burro sulla madia e vieni a letto con me”". E si conclude con le parole: “…La storia di Cappuccetto Rosso fa vedere ai giovinetti e alle giovinette, e segnatamente alle giovinette, che non bisogna mai fermarsi a discorrere per la strada con gente che non si conosce: perché dei lupi ce n’è dappertutto e di diverse specie…”

    Qui la traduzione italiana (di Collodi), se vi interessa:
    http://it.wikisource.org/wiki/I_racconti_delle_fate/Cappuccetto_Rosso

  8. Luca Menichelli dice:

    Quidi diciamo che mi avevano raccontato abbastanza bene la vicenda.
    In ogni caso molto istruttiva, da leggere alle ragazzine

  9. Eleonora dice:

    Nella favola originale la Sirenetta muore.
    In Biancaneve la matrigna fa una fine orrenda.
    Ne “Il lupo ed i sette capretti” il lupo muore annegato.
    Il lupo di Capuccetto Rosso, invece, muore crivellato dai colpi di doppietta dei cacciatori.
    Ne “Il soldatino di piombo” muoiono (romanticamente, però) sia il soldatino che la ballerina di carta.
    Quel gran paragnosta di Aladino, invece, si è salvato: il mago cattivo lo aveva sepolto vivo ma è riuscito a mettersi in salvo grazie a poteri paranormali :) (ascoltavo anch’io le favole sonore da bambina…..e poi mi chiedo come mai oggi soffro d’insonnia….)

    Misery invece……..non è nella raccolta dei Fratelli Fabbri ma assolutamente non deve morire. :)

    p.s. L’opera di Stephen King è un monito a tutti gli scrittori: non maltrattate i vostri personaggi……..

  10. Di-kilala dice:

    Beh, pensate che la buona e gentile Biancaneve fa indossare alla Matrigna stivali arroventati!
    Perdipiù la strega aveva chiesto fegato e polmoni della fanciulla per mangiarseli! (bleah!)
    Da piccoli adoravamo le favole…ma in realtà non sono per bambini! Omicidi, suicidi, cannibalismo, furti, rapimenti, miseria…ò.ò

  11. Boss(AH) dice:

    Le favole sono nate nei secoli non di certo solo per intrattenere i bambini, ma anche per fare da monito ed insegnamento: Cappuccetto Rosso altri non è che la metafora della prostituzione e dello stupro…
    La versione oggi approvata dal MOIGE per gli asili e le scuole elementari vede il lupo inseguire la nonna per…chiederle dei biscotti! La favola si conclude con Cappuccetto Rosso, la Nonna e il Lupo che si dividono i biscotti.
    Bello, no? Come insegnamento?
    Così tutti i bambini, in futuro, quando vedranno un uomo che le insegue, si faranno raggiungere per…dividere i biscotti!!!!

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