Risposta al reduce e un quiz “chimico”
in Blog, Dai lettori
Eccomi con la risposta al “quiz” del reduce. Ho visto ottime osservazioni, alcune davvero pertinenti e che sarebbero senz’altro giuste. Ma il quiz era molto più semplice, come del resto intuito da alcuni di voi (e la prima è stata Simona). La risposta era che in una lettera degli anni ‘20 non si poteva parlare di “Prima guerra mondiale” perchè la seconda non c’era ancora stata. All’epoca, infatti, ci si riferiva a quella del 15-18 come alla “Grande guerra”.
Ma Fara si diverte (e noi con lei) e ci propone un nuovo quiz. Questa volta un po’ più difficile. Ma lascio parlare lei: «Ecco qui un altro indovinello, questa volta di natura più scientifica! Penso che potresti tranquillamente sottoporlo a Gigi Garlaschelli; a meno che non lo conosciate già, vi sfido a risolverlo… Vi chiedo solo scusa per il modo un po’ rozzo con cui espongo la parte “scientifica”, potreste raffinarla voi e divertirvi con i colleghi. Dunque. Immaginate un sistema di ampolline e tubicini di vetro, che contengono un liquido e un gas. Nell’ampollina di vetro A viene immesso un gas a 3 atmosfere, che viene fatto gorgogliare (si dice così?) attraverso un tubicino e fatto passare attraverso l’ampollina B che contiene un liquido. Il gas così filtrato attraverso il liquido fuoriesce dal sistema, ma alla misurazione risulta essere a 4 atmosfere. Si vuol sapere di che liquido si tratta».
E, dunque, chi sarà il primo questa volta ad azzeccare la risposta?






31 Marzo 2008 alle 13:21
Scusa, ma la “soluzione” mi sembra un po’ deboluccia, almeno rispetto a come e’ stato proposto il quesito. Infatti non c’e’ prova alcuna che nella lettera venga effettivamente usata la formula “Prima guerra mondiale”, dato che il suo contenuto ci viene riferito indirettamente: “Il documento attesta, fra l’altro, che il Ministero, visti gli atti eroici compiuti da John Smith nel corso della I Guerra Mondiale, gli accorda un cospicuo vitalizio.”
Sarebbe stato meglio se fosse stato citato propriamente il testo della lettera.
31 Marzo 2008 alle 13:31
Vecchia Romagna etichetta nera: il brandy che crea un’atmosfera
31 Marzo 2008 alle 13:34
ok… bella domanda… calcolando che non sono assolutamente ferrata su queste cose e vado a ricordi scolastici… e io e la stechiometria non andavamo molto d’accordo O_0
Domande:
ma il gas che immetti ha una determinata temperatura?
e soprattutto… è gas non un vapore vero?
Vi spiego perchè di queste domande:
Ai giorni nostri sostanze come l’aria vengono più precisamente definite col termine di aeriformi, che comprende sia i gas, che i vapori.
Si definiscono gas le sostanze che a temperatura ambiente (25°C) si trovano allo stato aeriforme. Ne sono esempi l’azoto, che costituisce il 78% dell’aria, ma anche l’ossigeno, l’idrogeno, il cloro ecc.
Si definiscono invece vapori le sostanze aeriformi che a temperatura ambiente si trovano allo stato liquido. L’esempio più classico è rappresentato dal vapore acqueo.
Come dovremmo sapere gli aeriformi sono costituiti di particelle, generalmente molecole , e per descrivere correttamente il loro stato è necessario conoscere il valore di quattro grandezze, definite appunto variabili di stato: la massa (m) o il numero di moli (n) , il volume (V), la pressione (P) e la temperatura (t). Queste quattro grandezze sono legate tra loro da alcune relazioni fisiche, dette leggi dei gas, che si possono studiare mantenendo costanti due grandezze, facendo variare una terza ed osservando come conseguentemente si comporta la quarta.
mi sa che qui bisogna andare un pò ad intuito…
31 Marzo 2008 alle 13:56
Vecchia Romagna Etichetta NERA
il brandy che crea un’atmosfera..
ho chiesto ad un mio collega..non sono così anziano!
31 Marzo 2008 alle 14:20
valter e fulvio: sappiate che, pur non essendo noi così “anziani” ma di buona memoria, ci avete fatto cappottare dal ridere, qui in ufficio
:D 
31 Marzo 2008 alle 15:10
proviamoci:
l’unica legge dei gas che ricordo dagli studi liceali recitava più o meno che pressione e volume sono inversamente proporzionali, quindi l’aumento di pressione del gas in uscita dal secondo contenitore può essere legata semplicemente al minor volume a disposizione proprio per la presenza del liquido, che però diventa irrilevante: basta che sia un liquido.
Quindi le soluzioni sono due:
- acqua, per una semplice questione probabilistica (è il liquido presente in maggiore quantità al mondo)
oppure
- Vecchia Romagna Etichetta NERA
In questo secondo caso, da notare che la pressione in aumento può essere anche maggiore di 1 atmosfera, in relazione alla quantità del liquido
31 Marzo 2008 alle 16:19
Mannaggia… io invece la pubblicità me la ricordo eccome !!!
31 Marzo 2008 alle 16:49
@ Simona: mi sa che io e Valter abbiamo indovinato..
@Tecla: l’avrai vista su youtube
31 Marzo 2008 alle 17:42
Valter e Fulvio mi hanno preceduto..
Io questa sul brandy che crea un’atmosfera l’avevo comunque già sentita da mio cuggino che gliel’aveva raccontata un amico che aveva un fratello che faceva chimica all’università!!!!!
31 Marzo 2008 alle 18:11
Avevo undici, dodici anni al massimo, quando l’hanno messa in onda… e anche se piccina me la ricordo ancora… pure la musica O_0
Eh già… allora riuscivo a stare alzata un pò di più a guardare la tele… mica come negli anni indietro dove mi si diceva: “Dopo il carosello vai a dormire!!!
ghghghgh… mi scende la lacrimuccia
31 Marzo 2008 alle 19:00
Accidenti! Indovinello mitico! Mi ricorda un po’ la battuta di altri tempi di Mila e Shiro che vanno a fare la spesa e alla cassa la cassiera dice “6.000″ e Shiro risponde “No, sono Shiro, Mila è rimasta in macchina…”
Vabbè, visto che sono in vena di sciocchezze, come disse la siringa, vi propongo io due indovinelli “scientifici”:
* Naturalistico: come si chiama quel lombrico che vive ad una profondità di un metro sotto terra, si nutre solo di sassi e raggiunge dimensioni ragguardevoli?
* Fisico: se fosse possibile realizzare uno scavo di forma cilindrica e diametro di un metro che congiunge il polo Nord al polo Sud (magnetici o geofisici, è indifferente) passando per il centro della terra e lasciare cadere un sasso di 1 kg esatto di massa dal polo Nord nel centro del cerchio dello scavo, tenuto conto dello schiacciamento ai poli della terra, a che distanza dal polo Nord si ferma precisamente il sasso?
Un suggerimento: risolvete prima il primo indovinello che è più semplice.
Per chi conosce già le risposte, alimentate la suspense!!!
Buona serata a tutti, e perdonate il delirio!!!
Ste
31 Marzo 2008 alle 21:06
Quello di “vecchia romagna” è un po’ vecchiotto… e tra l’altro non so se è proponibile alle persone più giovani (esiste ancora lo spot?).
Mi interessano di più i quiz di Stefano (31/03 19.00). Il primo mi è del tutto nuovo… Del secondo ho qualche reminescenza ma ora come ora non riesco a realizzare la soluzione…
…Un indizio?
31 Marzo 2008 alle 21:14
Lombrico.
31 Marzo 2008 alle 21:38
Ciao ragazzi per il lombrico sono solo d’accordo con voi, e mentre sorseggio un bicchierino di Vecchia Romagna (etichetta nera, mi raccomando) mi sento di dire che il nostro sasso gettatao al centro dello scavo sono quasi sicura che si metta ad oscillare (intendo su e giù per lo scavo) per un bel po’ di tempo fino a raggiungere il centro della terra.
Aspetto confutazioni!
31 Marzo 2008 alle 22:09
Allora se non erro la terra è inclinata sul suo asse di 17°, quindi polo sud e polo nord non sono su una stessa ipotetica linea perpendicolare all’ orbita della terra… Quindi il sasso non dovrebbe mai arrivare all’ altro polo senza sbattere sulle pareti del tunnel. Se poi c’è qualche formula che ci permette anche di calcolare la distanza a cui avviene ciò la ignoro, abbiate pietà di un povero studente di secondo liceo scientifico (ma non faccio ancora fisica).
Ah, sempre nella mia piccola cultura mi associo a chi dice che non importa che liquido sia, basta che il volume del gas diminuisca… Ma non è uno spreco usare l’ amaro per gli esperimenti?
31 Marzo 2008 alle 23:34
Io, come altri, ho detto che negli anni ‘20 non esisteva il ministero della difesa, né in GB né in italia creati rispettivamente nel 1940 e nel 1947.
La soluzione non è errata, quindi è pure quella una soluzione.
O sbaglio in una parte del ragionamento?
1 Aprile 2008 alle 8:09
* Ok, qualcuno potrebbe farmi notare che il lombrico non si chiama, sono gli altri che lo chiamano, comunque la risposta “lombrico” non è del tutto esatta…
* Per quanto concerne il sasso ed il pozzo perfetto, dire che oscilla è un po’ poco, bisognerebbe dire quante oscillazioni fa, di che ampiezza e comunque era richiesto a che distanza si ferma dal punto di partenza.
* In merito alla teoria del rimbalzo, complimenti! Ottima pensata, non mi era mai stata proposta! Purtroppo non è esatta, ricordo ancora che è richiesta la distanza dal punto di partenza a cui il sasso si ferma. Cmq supponiamo che lo scavo passi esattamente per l’asse di rotazione della terra cosicché il moto della terra sia ininfluente sul moto del sasso. Inoltre, nel momento in cui il sasso viene lasciato cadere nel pozzo ha la stessa quantità di moto rispetto alle cosiddette stelle fisse, quindi anche il moto della terra rispetto alle stelle fisse è ininfluente sul moto del sasso.
Come avevo detto, il secondo indovinello è molto più difficile del primo ed infatti la soluzione è ancora ben lontana…
In bocca al lupo e buona giornata a tutti!
S.
1 Aprile 2008 alle 11:06
@ STEFANO
1) e’ il Famoso Gran Lombrico Mangiasassi, scoperto da Piero Angela e Margherita Hack prima ancora di fondare il CICAP.
2) Si ferma un metro esatto sottoterra, perché viene mangiato dal Gran Lombrico Mangiasassi.
Laurea ad Honorem in fallologia applicata a Stefano.
1 Aprile 2008 alle 12:38
penso si tratti di r134 fatto passare attraverso acqua calda .
1 Aprile 2008 alle 13:40
@Aldo
“Per chi conosce già le risposte, alimentate la suspense!!!”
Hai rovinato lo scherzo, complimenti…
Tra l’altro oggi era il 1° Aprile… quale giorno migliore…
Grazie cmq per la laurea!
Ciao,
S.
1 Aprile 2008 alle 14:41
@ Stefano : ero in terza liceo (purtroppo 32 anni fa!) e l’ indovinello me lo fece il mio compagno di banco, Massimo V., che, purtroppo, si ritrovò sull’ aereo di Ustica, quel giorno sbagliato del 1981. Scusami se guasto l’ allegria dello scherzo, ma la vita, spesso, mescola le gioie con i dolori. Grazie per avermi fatto tornare 16enne, per un poco, assieme a Massimo e scusami.
1 Aprile 2008 alle 15:04
@ Stefano: ho anche sbagliato (aripurtroppo) i calcoli: 42 anni fa, non 32! Mi sono anche ringiovanito, per pochi minuti, di dieci anni…siate pietosi nei commenti.
2 Aprile 2008 alle 14:54
E allora… ahimè anche io ho lasciato i banchi del liceo ormai 30 anni fa, e ricordo perfettamente la pubblicità (allora si diceva reclame) del brandy. E’, ovviamente, questa la soluzione. Speravo in un pubblico più giovane… complimenti a chi ha ricordato l’indovinello e a chi si è cimentato in soluzioni ardimentose!
Alla prossima!
3 Aprile 2008 alle 12:33
grazie fara , e’ stato divertentissimo ci siamo scervellati . e pensare che anche io sono del vostro periodo . ti pagherei un caffe’ al bar (corretto al brandy naturalmente) ciao ciao.