Sono tornato: ed ecco un paio di segnalazioni TV al volo
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Cari tutti,
rieccomi di nuovo in Italia. Viaggio molto bello e intenso, ve ne parlerò al più presto. Ora ho un po’ di arretrati da recuperare e quindi sarò breve. Approfitto di questo post per segnalarvi un paio di appuntamenti tv questa sera che (secondo me) vale la pena seguire. Prima di tutto “C’era una volta la città dei matti”, la fiction su Raiuno alle 21.30 dedicata a Basaglia e alla legge 180 che ha abolito i manicomi intesi come luoghi di tortura incivile (di cui è già andata in onda la prima puntata ieri sera - stasera la seconda e ultima). Da vedere, soprattutto per chi non sa niente di psichiatria, manicomi e “matti”…
Contemporaneamente (ma lo potrete poi rivedere anche sul sito di MTV) la prima puntata della nuova serie de “Il testimone” (MTV, 21.00) del nostro amico Pif - ricordo che in una delle prossime puntate al “Testimone” sarà protagonista proprio il CICAP.
E infine, alle 23.40 su Raidue, “La storia siamo noi” di Minoli con una puntata dedicata alla “Uno bianca” storia che - stando alle premesse - dovrebbe essere finalmente raccontata priva degli orpelli complottistici, come ho cercato di fare anch’io con “Un gioco infame”.
Niente “paranormale” diranno alcuni? Be’, di argomenti interessanti da conoscere e approfondire ce ne sono tanti nei campi più disparati e, francamente, di cose degne di nota il “mondo del paranormale” non ne produce da un pezzo; e poi, al momento, questi sono alcuni degli argomenti che mi interessano. Spero non vi deludano.





9 Febbraio 2010 alle 8:36
Ehilà! Ben rientrato Massimo, ti aspettavamo. Grazie per le segnalazioni: molto bello il programma di Pif… gli altri li ho registrati.
9 Febbraio 2010 alle 12:46
Bentornato Massimo!!! Sentivamo la tua mancanza!
9 Febbraio 2010 alle 13:58
Bentornato! E ora…al lavoro.
9 Febbraio 2010 alle 19:48
Bentornato Massimo!
10 Febbraio 2010 alle 23:22
segnalazioni
- missione in corso della Nasa: nuove sfere pulsanti e nuovi contrasti di luce ad hoc per nascondere tali sfere da parte della “regia” dei ricercatori americani.
W la ricerca!
OVNIS en el espacio - Mision STS-130
http://www.youtube.com/watch?v=tQFwZJxFO_4
11 Febbraio 2010 alle 20:30
gianni: quelle che vedi nel video possono essere due cose: o satelliti o frammenti di ghiaccio.
Facci caso: TUTTI hanno un moto rettilineo dal punto di comparsa nel video al punto di uscita, chi più veloce chi più lento. Sarebbe molto più interessante trovare sfere di luce che fanno percorsi NON rettilinei. C’è piena la rete di filmati come questo.
Una cosa: guardateli SEMPRE SENZA audio. Eviterete di essere coinvolti emotivamente da quello che viene detto o dalla musica che viene messa come sottofondo. Quanto meno la prima volta che li guardate
ciao
Marco
17 Febbraio 2010 alle 19:20
Marco Di Falco:
non mi hai convinto.
inserisco un video in cui potrai notare come le sfere luminose compaiono letteralmente dal nulla dallo sfondo scuro:
satelliti non possono essere (troppo numerosi, troppo vicini e si muoverebbero senza vincoli di orbita!)
e neppure frammenti di ghiaccio (escono dal nulla e lontani dallo shuttle).
fai poi un fermo immagine al minuto 01:12 e prova a contare gli oggetti luminosi che sono apparsi nel frattempo dal NULLA, ognuno seguendo un proprio schema di sosta/movimento/direzione.
e senza urtare mai tra di loro!
NASA UFO BANNED VIDEO
http://www.youtube.com/watch?v=HWoBV6G_HeU
(l’audio non lo inserisco mai)
riguardo a Bagnasco (Cicap) ed in particolare alla sua affermazione “la retroingegneria la considero offensiva” fatta a Voyager l’altra sera,
volevo segnalare alcuni risultati di decenni e decenni di sperimentazione tecnologica ed emulazione aliena:
http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/10_febbraio_17/caprara-laser-missile_e60bb53e-1b91-11df-9bdf-00144f02aabe.shtml
o mi reputate troppo offensivo (o troppo banale?) se uso l’espressione “emulazione aliena”?
18 Febbraio 2010 alle 19:55
@Marco di Falco:
«gianni: quelle che vedi nel video possono essere due cose: o satelliti o frammenti di ghiaccio.»
Ma che ci abiti sopra??
Parlami di cose che non vedo. A presto.
21 Febbraio 2010 alle 15:14
Cari gianni e emanuele:
sono abbastanza sicuro di quello che ho detto perché in passato ho analizzato approfonditamente filmati di questo tipo.
Infatti, gianni, nei tuoi ragionamenti non tieni conto di alcune cose che invece dovresti tenere in considerazione. Provo a fartele notare:
“satelliti non possono essere (troppo numerosi, troppo vicini e si muoverebbero senza vincoli di orbita!)”
1) troppo numerosi: boh, può anche darsi, infatti è più probabile che siano frammenti di ghiaccio visto il numero.
2) troppo vicini: e come fai a dirlo? Per qual che ne sappiamo sono oggetti che si trovano a migliaia di km uno dall’altro! Che punti di riferimento hai per poter dire che sono vicini o lontani?
3) si muoverebbero senza vincoli di orbita: a me sembra di vedere che si muovono TUTTI con moto rettilineo uniforme, il moto che mi aspetterei di trovare per tutti gli oggetti in orbita (che poi sarebbe circolare uniforme, ma in quei pochi secondi di visione diventa un moto rettilineo).
“e neppure frammenti di ghiaccio (escono dal nulla e lontani dallo shuttle).”
1) escono dal nulla: a me sembra che si vedano nel momento in cui entrano nel riquadro della ripresa, da destra o da sinistra o dal basso, ma cmq non compaiono dal nulla. Ho fatto il fermo immagine del minuto che mi hai detto, e compaiono da dietro la navicella (la parte bassa inquadra la navicella stessa e non possono vedersi li, a meno che non gli passano davanti)
2) lontani dallo shuttle: stesso discorso del punto 2 precedente. Vicini/ lontani?
Ripeto, sarebbe più interessante vedere degli oggetti che non abbiano un moto rettilineo. Se no, possono rientrare nella casistica sopra elencata.
ciao
Marco
22 Febbraio 2010 alle 22:30
finalmente una discussione positiva e positivista!
permettetemi, sig. Marco, alcune considerazioni:
- al punto 1 lei dice che “è più probabile che siano frammenti di ghiaccio visto il numero.”
su questo punto tornerò alla fine di questo mio messaggio.
- al punto 2 mi trova in accordo con quanto scrive: non abbiamo punti di riferimento in grado di farci percepire la “profondità” delle immagini.
ma sarà sicuramente d’accordo con me che, se fossimo cosmonauti e se quelle fossero particelle di ghiaccio in libero movimento (come anche da lei ipotizzato), né io né lei né una qualunque agenzia assicurativa ci farebbero salire su uno shuttle, in quanto è lapalissiana l’altissima probabilità di impatto con questi “oggetti” flottanti nel cosmo (vd. legge empirica del caso o teorema di Bernoulli), considerato anche il fatto che, in quei pochi secondi di ripresa, si generano così tante sfere anomale.
Sono forse oggetti intelligenti che sanno che non devono impattare contro strumentazioni terrestri?
- al punto 1 (più sotto) lei dice che quelle sfere “comunque non compaiono dal nulla”.
credo che il “comunque” sia un po’ troppo offensivo.
Da buon positivista quale mi reputo di essere,
mi permetto di condividere questo video “classico” della Nasa (con audio autentico) in cui troverà supporto a quest’ultima mia critica del suo “comunque” ed alle parole ed ai concetti logici su esposti:
Tether UFO incident STS-75 Columbia
http://www.youtube.com/watch?v=XD2INJW7JvE
Potrà appurare ora quanto segue:
a) Tether: nel Febbraio 1996, con il viaggio dello Shuttle (Columbia) STS-75, vennero dispiegati oltre 19 chilometri di cavo prima della sua rottura (12 miglia x 1,6 km= 19,2 km).
quindi gli oggetti che si vedrebbero, indipendentemente dalla “profondità” delle immagini, oltre ad essere in numero molto molto alto (vd. teorema di Bernoulli dei grandi numeri), hanno un diametro che raggiunge anche un paio di chilometri.
Ne consegue che:
a1) questo tipo di ghiaccio sarebbe ancora più pericoloso ed è ora più facile intuire l’altissimo rischio cui andrebbero incontro i cosmonauti e gli investitori dei progetti spaziali, tra cui figurano anche i singoli Stati, ossia i singoli contribuenti che pagherebbero, con le loro tasse, delle missioni FOLLI per l’altissimo rischio correlato.
a2) come fa il ghiaccio a PULSARE? (vd. oggetto entrante al minuto 02:12)
a3) come fa il ghiaccio a sostare e a riprendere il movimento?
Il discorso del moto rettilineo uniforme da lei affrontato perde di importanza di fronte all’immagine di sfere pulsanti che “sostano” per poi “ri-partire” nel movimento.
permettetemi di chiudere con una battuta:
se tutto quello che si vede è ghiaccio, spesso veri e propri BLOCCHI e/o LASTRE di ghiaccio di alcuni km di diametro, perché delle multinazionali (Coca, Martini, Scotch Whisky,…) non si sono mai organizzate per un partenariato finalizzato a sponsorizzare un progetto di raccolta ed immagazzinamento di ghiaccio cosmico?
L’idea di bere una bevanda con ghiaccio cosmico mi intrigherebbe non poco.
O forse ci avevano provato ma il filo non ha retto all’enorme quantità di ghiaccio raccolta dal Tether?
E se non fosse ghiaccio o spazzatura/debris,
qualcuno mi saprebbe dire il nome di quei satelliti/astri/corpi celesti?
23 Febbraio 2010 alle 22:29
caro gianni,
intanto puoi anche darmi del tu, e spero non ti offendi se faccio altrettanto, ma su web si usa così solitamente.
In secondo luogo vedo se riesco a risponderti con calma.
Dalla tua prima parte della risposta vedo che ti preoccupi tanto del possibile impatto con questi ‘oggetti’ con lo shuttle o con stazioni spaziali orbitanti.
Beh, scopriamo l’acqua calda: in orbita si sa perfettamente che ci sono milioni di frammenti tra resti di satelliti e spazzatura spaziale varia lasciata dalle sonde o dalle missioni spaziali, e le collisioni non sono per niente impossibili, tanto che sono già successe.
http://www.nsd.it/attualita/-spazio-collisione-in-orbita-tra-un-satellite-americano-e-uno-russo.html
Però, per quanto possano succedere, sono eventi rari, e ci sono una serie di protocolli che la NASA o chi per essa adotta quando fa le sue missioni.
Ad esempio Hubble ha una specie di ‘coperchio’ apposta per proteggerlo da micro collisioni (in genere per gli sciami meteoritici), ma può essere usato anche per queste evenienze.
E’ un rischio che si sa che c’è, ed è valutato bene nelle missioni. Ma, al contrario di quanto tu credi, è un rischio molto basso.
Se anche sono tanti gli oggetti in orbita, lo spazio libero è molto ampio, e non dimentichiamoci che ci sono tante orbite ad altezze diverse ( se no si da l’idea che tutti gli oggetti orbitano alla stessa altezza)
Poi:
“- al punto 1 (più sotto) lei dice che quelle sfere “comunque non compaiono dal nulla”.
credo che il “comunque” sia un po’ troppo offensivo.”
Nessuno si era mai offeso per un ‘comunque’
Sei il primo
Cmq
:
“a)
quindi gli oggetti che si vedrebbero, indipendentemente dalla “profondità” delle immagini, oltre ad essere in numero molto molto alto (vd. teorema di Bernoulli dei grandi numeri), hanno un diametro che raggiunge anche un paio di chilometri.”
e perchè? come fai a dire che gli oggetti sono grandi un paio di km? Per il teorema di bernulli (che devo capire cosa centra)?
Potrebberlo anche esserlo, come potrebbero essere oggetti di pochi metri. Non hai informazioni sufficienti per poter dire che lo sono/non lo sono. Forse perchè vedi la sonda attaccata al cavo molto piccola? Beh, a me viene in mente che i satelliti (di poche decine di metri) li vediamo anche da terra ad occhio nudo di notte tranquillamente, e sono belli distanti (si sono quelli che sono addirittura a metà strada tra terra e luna ).
“Ne consegue che:”
che.. non consegue, perchè non abbiamo informazioni sufficienti per dare una dimensione a quelli oggetti.
Mi contesti il ghiaccio: è una delle cose che sono in orbita compatibili con quelli oggetti. Altre cose possibili, che prima (mea culpa) non avevo citato, sono i detriti spaziali (resti di satelliti, materiali di scarto).
“a2) come fa il ghiaccio a PULSARE? (vd. oggetto entrante al minuto 02:12)
a3) come fa il ghiaccio a sostare e a riprendere il movimento?
Il discorso del moto rettilineo uniforme da lei affrontato perde di importanza di fronte all’immagine di sfere pulsanti che “sostano” per poi “ri-partire” nel movimento.”
a3: scusa, o ho problemi di vista io, o dov’è che si fermano e ripartono? ho guardato il filmato che hai linkato, ma non ho visto sfere che si fermano e ripartono. Mi dai il minuto/secondo?
a2: su questa sospendo il giudizio perchè non sono sicuro, dovrei chiedere. Non so se la luce del sole colpendo questi oggetti può far venire questo effetto (ipotesi mia). Devo chiedere.
Ah, vedo ora dalla tua ultima frase che hai citato la spazzatura. Beh, come puoi dare un nome a milioni di piccoli frammenti grandi anche poche decine di cm?
Ciao
Marco
24 Febbraio 2010 alle 10:08
ragionando con più calma: qualunque cosa sia, sicuramente non è grande dei KM! Motivo? : li dovremmo vedere anche da terra ad occhio nudo! A me è capitato di vedere anche dei satelliti di giorno (presumo fossero degli iridium). Figuriamoci se avessimo sopra la testa delle ‘cose’ di qualche km di diametro….
26 Febbraio 2010 alle 21:05
ciao Marco, grazie per le risposte.
Nell’audio originale si parla (cmq!) al minuto 01:50 di debris che volano intorno al Tether.
Hai notato che quasi tutti quegli oggetti hanno come una/due “boccucce” sul bordo esterno?
Hai notato che, proprio l’oggetto che ti ho segnalato al minuto 02:12, nel momento in cui entra ha questa specie di boccuccia rivolta verso l’alto, mentre subito dopo, a 02:18, ha chiuso la boccuccia superiore per aprirne una nuova sul lato inferiore?
Personalmente, ti dico la verità, a me hanno dato sin da subito l’impressione di essere una sorta di amebe pulsanti, viventi.
Non ti nascondo che ho pensato poi che esse siano incuriosite nell’osservare coloro che “osano” navigare nel cosmo.
2 Marzo 2010 alle 20:56
ciao Gianni.
Grazie a te, è bello scambiarsi opinioni.
Non avevo notato il particolare che mi dici. Sembra di stare a guardare del plancton dentro un acquario dai movimenti.
Boh. Non so dire. Purtroppo mancano troppi riferimenti per capirci qualcosa di preciso.
I’m sorry