Strana foto: un Ufo in caduta a Pescara?

[inserito il 10.09.08 alle ore 7:00]
in Blog, Dai lettori, Misteri aperti, Ufologia

Ufo?

Valerio mi scrive: «Un mio amico ha scattato una foto in cui si vede un una scia lumnosa lasciata da qualcosa. Ora, questo amico aveva la macchinetta ferma su un muretto, era notte e lui non ha visto niente di luminoso agitarsi davanti. Ovviamente nessuno di noi due crediamo agli ‘ufo’, pur rendendoci conto che questa è la classica situazione che farebbe strillare gli ufologi. Sappiamo benissimo entrambi che sicuramente c’è una spiegazione razionale a questo fenomeno, solo che vorremmo saperla! Per potervi fare capire bene il fenomeno vi vorrei inviare la foto in questione. Se mi date un indirizzo mail che possa ricevere allegati, lo farò senz’altro. Inoltre fatemi sapere se avete bisogno di qualche altra informazione. Grazie comunque per l’attenzione. P.S. La foto è stata fatta sopra un muretto in montagna con l’autiscatto. La città che si vede dovrebbe essere l’area metropolitana di Pescara. ».

Ecco di seguito la foto completa che Valerio mi ha girato (cliccateci sopra per ingrandire):

Ufo?

Che ne pensate? “Oso” una possibile interpretazione. La macchina fotografica è sistemata con un tempo lungo di posa, l’obiettivo insomma rimane aperto più del normale. In quel momento, davanti all’obiettivo passa… una lucciola. Oppure un altro insetto illuminato da una fonte di luce esterna, e nella foto resta impresso il percorso dell’insetto.

Penso a un insetto perchè l’immagine ricorda molto i cosiddetti “rods” (argomento di cui mi sono occupato su Focus n. 138, aprile 2004), che sembravano essere misteriose creature invisibili, e poi si erano rivelati normali insetti e il fenomeno era dovuto solo allo strumento di ripresa.

Potrei naturalmente sbagliare, ma l’impressione è che la luce che si trova in fondo alla linea gialla non sia l’oggetto che si sposta, ma una luce particolarmente luminosa della città sullo sfondo, casualmente sovrapposta alla linea. Se qualcuno vive a Pescara e riconosce il punto di ripresa, magari potrà verificare. Voi che ne pensate?

25 commenti a “Strana foto: un Ufo in caduta a Pescara?”

  1. Stefano dice:

    Buongiorno a tutti!

    Massimo, mi hai tolto le parole di bocca… Non so quante foto notturne mi si sono “rovinate” per colpa delle deboli traccie lasciate da insetti illuminato da fonti di luce impercettibili all’occhio umano…

    L’occhio umano, si sa, non è molto bravo a vederci al buio dato che ha pochi bastoncelli - cellule recettoriali per condizioni di scarsa luce - a differenza dei gatti che ne hanno molti di più e che al buio ci vedono benissimo.

    Le macchine fotografiche hanno la possibilità di catturare più luce dell’occhio umano tenendo l’obiettivo aperto per più tempo: è grazie a questo accorgimento che si possono scattare foto stupende delle stelle e che rimangono impresse luci pressoché impercettibili come quelle degli insetti debolmente illuminati…

    Quello che invece mi ha colpito è che il percorso sia evidenziato da una linea tratteggiata… Non mi era mai capitato di vederlo… O si tratta effettivamente di una lucciola, oppure non è che quando è stata scattata la foto c’era una macchina parcheggiata nelle vicinanze con le frecce accese? (fonte di luce intermittente?)

    Al di là di tutto, bella foto!

    Buona giornata a tutti,
    Ste

  2. Nicolò dice:

    Salve,
    come molti sono attratto da fenomeni strani, strani quanto la necessità di fuggire da un mondo reale rifuguiandosi in riconoscimenti paranormali.
    Sono uno scienziato ma non uno scientista e pertanto lascio aperte tutte le possibili, probabili o potenziali strade senza cadere nel fascino dell’ignoto, ma senza cadere nella presunzione scientista. La scienza si avvale di strumenti e questi hanno certamente dei limiti (presuntuoso o pazzo chi pensa il contratrio). Oltre questi limiti esistono quindi fenomeni non misurabili scientificamente o meglio non misurabili con il metodo scientifico che per sua natura è limitato. Uso spesso l’esempio dello scienziato che ha solo il metro per misurare le cose e quando cerca di misurare una temperatura non può afferamre che non vi è nulla solo perchè il metro da valore 0, ha sbagliato strumento o metodo.
    ma tralascio ora il mio pensiero per arrivare alla foto sopra riportata. Solo un dubbio da porre a tutti. Di lucciole ne ho viste molte come molti altri insetti. Per loro natura non possono assumere traiettorie verticali se non durante una fuga o qualche altro accidenti che le fa cadere in caduta libera.
    Pertanto bisognerebbe assumere un’ulteriore casualità durante lo scatto e cioè che la presunta lucciola sia stata vittima di qualche aggressione e si sia poi ripresa come segnato dalla traccia lasciata nella foto.
    Non dimentichiamo la nostra amata frase:”A parità di fattori la spiegazione più semplice tende ad essere quella esatta” (William of Ockham).
    Cosa è più semplice? una sequenza di casualità o il fatto che possa esistere un fenomeno sconosciuto? sinceramente non sono così presuntuoso da dare una risposta.
    Salve a tutti.

  3. Francesco dice:

    Salve a tutti, finalmente un altra foto da vedere.
    Valerio potresti mandarmi la foto alla mia mail?

    moscatofrancesco@yahoo.it

    mi sarebbe di aiuto sapere anche…
    che tipo di fotocamera è stata usata, e come è stata la procedura dello scatto…

    esempio… è stato impostato l’autoscatto, poi posizionata la macchina sul muretto, ed infine premuto il pulasante di scatto.

    saluti a tutti

  4. Paolo dice:

    L’idea della lucciola è venuta anche a me, per quanto riguarda l’intermittenza forse dirò una fesseria ma le lucciole stesse non emettono di continuo, quindi potrebbe benissimo aver generato la scia luminosa tratteggiata.
    L’ipotesi lucciola potrebbe essere facilmente verificata anche sulla base del periodo dell’anno in cui è stata realizzata la foto (inizio estate?).

  5. Eleonora dice:

    Un fulmine globulare?
    Troppo fantasioso, vero? :) Bella foto, comunque.
    Buona sera a tutti.

  6. Nico dice:

    Per esperienza personale penso di poter spiegare di cosa si tratta realmente.
    La foto è quasi sicuramente effettuata con una macchina fotografica digitale.
    Ebbene, se così fosse allora la traccia non è altro che la scia lasciata dalla forte luce sullo sfondo (probabilmente un lampione o un faro) mentre l’operatore sposta la macchina pensando che la posa sia terminata o non ancora iniziata.
    Io stesso ho realizzato delle foto dove si vede benissimo che i lampioni, o i fari, se ripresi con una macchina digitale in movimento lasciano una scia pulsante.
    Guardate un esempio che ho realizzato io:
    http://www.postimage.org/image.php?v=Pq1m4kPr

    Il movimento nel caso della foto in oggetto è involontario in quanto probabilmente il fotografo ha spostato la macchina prima del termine della posa oppure l’ha posizionata dopo l’avvio della posa. Si può notare infatti che la scia inizia (o finisce) fuori dalla foto, come se la macchina fosse stata spostata e puntata altrove con l’obiettivo ancora aperto.
    Il fatto che si veda soltanto una scia e non quelle di tutte le altre luci è dovuto all’intensità di quella unica fonte luminosa che era abbastanza forte da impressionare il sensore anche se la luce cadeva per poche frazioni di secondo (durante lo spostamento) sui singoli pixel.
    Purtroppo non è facile spiegare a parole questo tipo di problemi tecnici, ma spero di avere almeno reso l’idea.

  7. Stefano dice:

    Ciao!

    Penso di aver capito: molto interessante! Solo non mi spiego perché le luci sufficientemente luminose appaiono pulsanti…

    Forse perché la loro luminosità è critica nel senso che è a cavallo del livello di sensibilità del sensore ottico?

    Provo a spiegarmi meglio con un esempio… All’inizio il sensore “vede” il buio, poi riconosce una sorgente luminosa abbastanza potente…

    A questo punto il sensore può pensare che, essendo sufficientemente luminosa, quella sorgente debba essere messa meglio in evidenza…

    Così facendo, cambia qualche suo parametro di funzionamento, ma a quel punto la luce non è più sufficientemente luminosa da essere considerata un soggetto valido e il sensore ripristina i parametri precedenti, e così via…

    Ho intuito bene o l’ho proprio fatta fuori dal vaso?!? ;)

    Buona serata,
    Ste

  8. Nico dice:

    Ciò che dici Stefano potrebbe avere un fondo di verità se ho capito bene.
    In realtà la pulsazione temo sia data dall’elettronica delle macchine fotografiche poichè mi sono accorto che quel fenomeno si ripete anche modelli e marche diverse.

  9. Francesco dice:

    Nico penso che hai centrato in pieno il “fenomeno”…
    Precedentemente avevo chiesto la foto e la procedura fatta per fare lo scatto.
    Un po quello che ho fatto per tutti i precedenti casi, volevo essere sicuro di quello che affermavo… ma…

    Hai me non mi è arrivato nulla da Valerio

    comunque confermo la tua tesi…

    Per quanto riguarda le pulsazioni è un particolare delle fotocamere digitali.

    Il sensore è irrorato dalla fonte luminosa, ma non acquisisce la luce come la pellicola, cioè in maniera costante fino al momento in cui si chiude l’otturatore, ma il sensore riceve la luce in maniera simile a una lampada stroboscopica.

    la lampada stroboscopica è solo un paragone, l’idea è quella di una frequenza a intermittenza a una velocita molto elevata, perchè il sensore per effetuare uno scatto in condizione di luce scarsa funziona in questo modo.

    Complimenti a Nico che mi ha bruciato ;)

  10. Stefano dice:

    Ciao Nico!

    Si, intendevo proprio dire che è colpa della natura elettronica della macchina e che mi sono espresso proprio terra terra per essere sicuro di farmi capire…

    Cmq grazie per avermi prima fatto capire la natura del fenomeno e poi per aver confermato la dinamica dello stesso!

    Buona giornata,
    Ste

  11. Salvatore Mei dice:

    Beh io sono un fotografo e anche uno studioso di certi fenomeni (ufologo è eccessivo) e non mi fa strillare per niente questa foto. Vorrei che ci fosse un po’ più di serietà sull’argomento perchè anche gli ufologi, come voi del Cicap, studiano fenomeni particolari con la stessa Vs rigorosità e precisione. Poi “ufo” non vuol dire nè extraterrestre nè paranormale, quindi c’è poco da fare sarcasmo.

    Ad ogni modo la mia analisi, così a colpo d’occhio è la seguente:

    La cosa per me più plausibile è un banale fotoritocco:

    1. Ci vorrebbe una fortuna smodata a posare una macchina su un muretto e riprendere un fenomeno del genere così centrato (anche se fosse un crop è troppo “bello” e disposto bene rispetto alle luci della città)

    2. La luce finale sembra troppo grande rispetto al resto della scia e sembra essere stata piazzata anche male perchè la scia continua oltre: l’ipotetico oggetto lampeggiante avrebbe dovuto, oltre che lampeggiare a intervalli x nulla regolari, essere tornato leggermente indietro ed essersi fermato (probab. smettendo di lampeggiare) x un bel po addirittura illuminandosi (supera in magnitudine tutte le luci della città)… boh possibile, ma mi convince poco.

    Cmq le foto ufologiche x gli studiosi seri hanno scarso valore se non si conosce direttamente la persona che le ha fatte o le si ha fatte personalmente, oggi si può fare qualsiasi cosa. E ci sono foto moooolto più sensazionali di questa.

  12. Salvatore Mei dice:

    Mi scuso, sono stato un po’ frettoloso e non ho letto bene l’articolo e sptt i commenti.
    Molto interessante l’ipotesi finale, ma a me non è mai capitata una cosa del genere pur avendo scattato molte foto astronomiche con tempi di posa lunghissimi, però effettivamente la macchina era sempre ben salda sul treppiede e cmq uso una reflex digitale.
    Di certo non è una lucciola: dovrebbe emettere una luce intermittente velocissima, e poi l’illuminazione finale?

  13. Salvatore Mei dice:

    Più che altro dico interessante perchè la foto postata di esempio da Nico è proprio dello stesso tipo e mi ha convinto molto! Fenomeno stranissimo che non mi spiego. Infatit mi convincono meno le spiegazioni sulla natura elettrica della macchian digitale e sul suo settarsi sulla luce: l’intermittenza è velocissima!

  14. Stefano dice:

    Ciao Salvatore!

    Come fotografo non sono un granché, ma come elettronico me la cavo un po’ meglio… Qualsiasi chip elettronico lavora a frequenze di funzionamento che gli permettono , nel caso peggiore, di fare milioni di operazioni complesse al secondo… Gestire un sensore in retroazione non è sicuramente una operazione banale, ma comunque inferiore di qualche ordine di grandezza rispetto alle potenze di calcolo sopra indicate… Tanto per darti un termine di paragone, una moderna scheda video per computer di fascia alta è in grado di eseguire quasi 2,5 milioni di milioni di operazioni complesse al secondo…

    Spero di essere stato utile, buonanotte,
    Ste

  15. roberto dice:

    Salve a tutti.
    Innanzitutto vi informo che sono io l’amico di valerio che ha scattato la foto, e poi volevo ringraziarvi per tutte queste risposte.
    La macchinetta è una olympus fe-140 e la foto è stata fatta con l’autoscatto in modalità notturna. Intorno a me non c’era nessuna fonte di luce artificiale e il giorno era esattamente il 21-06-2008 dalla cima della majella (block-house).

    Fermo restando che non credo di tratti di un ufo ma avevo sempre pensato a un fulmine globulare, mi delude molto il sospetto che sia un semplice “foto ritocco” da parte del sig. Salvatore Mei.

    Questa cosa mi delude parecchio anche perchè non vedo quale possa essere la motivazione tale da spingere una persona a modificare una foto in quel modo.

    Comunque apparte questo voglio esporvi il mio punto di vista.
    Per me la cosa poco chiara è se la luce è lontana o vicina all’obiettivo, perchè se fosse lontana l’insetto sarebbe completamente da escludere perchè il tempo di apertura dell’obiettivo è minimo per potersi vedere una scia simile, mentre se la scia fosse a breva distanza dal punto in cui ho fatto la foto una spigazione potrei averla io stesso. Se non ricordo male, magari qualcuno può controllare in qualche modo, c’era la luna piena o quasi, ed era situata alle mie spalle. Magari potrebbe trattarsi di un riflesso della luce lunare su un insetto, anche se il fatto che la scia scenda così in picchiata mi lascia dei dubbi…

    Comunque a voi le considerazioni, ma non mi fa che pensiate che sia un imbroglione qualunque. Qualcuno è venuto anche a dirmi che era una bufale ed avevo semplicemente agitato una starlight davanti all’obiettivo e sinceramente fino a quel momento non sapevo nemmeno cosa fosse!

    Qualcuno sa darmi qualche spiegazione in più su come si crea un fulmine globulare?

    Grazie
    caio!!

  16. Salvatore Mei dice:

    Mi spiace Roberto, mi sono gia scusato ma forse sono stato poco chiaro, ci riprovo: inizialmente ho letto frettolosamente l’articolo e non ho visto le virgolette, il discorso che ho fatto relativo al fotoritocco (e alla banalizzazione degli studi ufologici), l’ho fatto pensando che tutto il post fosse di Massimo Polidoro e l’autore della foto fosse sconosciuto. Il mio intento non era quello di dare dell’imbroglione all’autore, ma di dire che, in base alle mie conoscenze, il fotoritocco era la cosa + plausibile…forse poco plausibile, ma le altre ipotesi x me lo erano ancora meno. Tutto questo prima di aver visto le foto linkate da Nico, sono senz’altro dello stesso tipo, il fenomeno a me pare proprio il medesimo.

    Ti assicuro che, come ho detto, questo genere di foto senza conoscere l’autore e la sua testimonianza possono rappresentare tutto e il contrario di tutto.

  17. Davide Marras dice:

    La traccia e’ intermittente in quanto la luce che l’ha prodotta (il punto molto luminoso) e’ quasi certamente una lampada alimentata con corrente alternata a 50Hz, per cui anche se l’occhio non lo percepisce la lampada aumenta e diminuisce la propria luminosita’ con la stessa frequenza. Lo spostamento involontario della macchina all’inizio o alla fine della ripresa (come gia’ scritto in un post precedente di Nico) fa il resto.

  18. Nico dice:

    Quello che dice Davide è molto plausibile.
    Nell’immagine che ho realizzato io però questo effetto di pulsazione è presente con la stessa frequenza apparente anche sulle luci dei fari di una auto.
    Questa cosa mi fa pensare più ad un effetto introdotto dalla camera fotografica invece che dai 50 Hz della rete elettrica civile.

  19. Davide Marras dice:

    Sicuramente hai ragione, e’ possibile che le macchine digitali introducano lo stesso effetto, sopratutto le compatte.
    Io l’effetto della ‘pulsazione’ dovuta hai 50Hz l’ho visto su foto fatte su pellicola, in posa B (o comunque tempi di esposizione molto lunghi) e muovendo la macchina da presa durante l’esposizione.

  20. roberto dice:

    Quindi da quanto mi state dicendo vuol dire che tornando nello stesso punto dovrei vedere chiaramante quella luce… Vuol dire che ci proverò appena possibile, solo che li ora c’è la neve e quindi fa freddino!!! Vedrò se si può ancora raggiungere il punto e nel caso vi farò sapere.

  21. Massimiliano dice:

    Scusate, ma vorrei un piccolo chiarimento…se la luce pulsante è dovuta ad uno spostamento della macchina con un tempo di esposizione lungo (come mi sembra di aver capito) non dovremmo avere le luci dello sfondo completamente sfuocate? Invece a me sembra che lo sfondo sia perfettamente definito…come si conciliano queste due cose?

  22. Francesco dice:

    Posso spiegartelo io Massimiliano: la luce che ha lasciato la scia è quella più forte che in quel momento era presente. Detto questo il resto dello sfondo non era ancora stato immagazzinato quando la fotocamera è stata mossa, in quanto le altre luci erano probabilmente troppo deboli per fissarsi in così breve tempo. Già il fatto che la foto sia quasi priva di grana, lascia pensare che sia stata scattata con ISO bassa, e quindi con la necessità di esposizione lunga. Con ISO bassa e a esposizioni veloci, vengono fissate solo le luci più forti, e puoi vederlo tranquillamente fotografando da lontano una città notturna. Più allunghi il tempo di esposizione più noterai che il numero di luci presenti nell’immagine saranno più numerose, in quanto in un lasso di tempo più lungo vengono rilevate anche le fonti di luce più deboli. In pratica, la città risulta ferma perchè le altre luci erano troppo deboli per impressionarsi nel brevissimo tempo in cui la fotocamera è stata mossa, mentre si è impressionata perfettamente quando questa si è fermata e l’otturatore ha continuato a rimanere aperto. Un esempio di luce molto più forte di quelle sullo sfondo potrebbe essere un faro di automobile che in quel momento per caso ha puntato verso la macchina fotografica mentre questa veniva mossa. Analizzando ulteriormente, noterai che la foto è leggermanete sottoesposta, segno evidente che il programma automatico di esposizione ha funzionato normalmente, ma che è intervenuto qualcosa che ha fatto in modo che le porzioni di immagine fisse non sono state esposte per il tempo che il programma aveva previsto per fare in modo che l’esposizione fosse corretta. Sulla pulsazione, mi pare che gli altri abbiano già dato risposte esaurienti.

  23. ede dice:

    nel 1950,stavo seduta in un prato guardando il cielo,ho visto 2 dischi volanti che ondeggiavano,a circa 500 metri di altezza luccicavano come il platino erano bellissimi,in quell’attimo sono stata come paralizzata. è un ricordo che mi affasciana,vorrei approfondire l’argomento con esperti in materia. saluti

  24. Nico dice:

    Per Ede.
    Quali punti di riferimento hai usato per stabilire la quota dei 2 presunti dischi volanti?
    Senza punti di riferimento o strumentazioni di misura è praticamente impossibile stabilire una distanza o una quota.
    Avrebbero anche potuto essere enormi, ma lontani oppure minuscoli, ma vicini.

  25. werner bissoni dice:

    SE QUALCUNO NEL 2009 ANCORA HA IL CORAGGIO DI AFFERMARE “NON CREDO AGLI UFO”, per favore..
    qualsiaisi cosa essi siano..
    S’INFORMI!
    o per lo meno mi contatti..
    colorificio.ponzio@libero.it

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