Strane voci dalle casse acustiche
in Blog, Misteri risolti, Dai lettori
L’argomento delle voci e degli strani suoni sembra incuriosire molto. Ecco che cosa mi scrive Monica: «Mi chiamo Monica, ho 26 anni e nessuna patologia psichiatrica conclamata! A computer fisso spento e cassa acustica accesa al massimo del volume ho ascoltato numerose voci parlare lingue differenti, nessun rumore o suono e niente musica. Una era più distinguibile rispetto alle altre perché mi sembrava più “vicina”, ad un volume un pò più alto. Era femminile e l’idioma che utilizzava mi pareva russo o comunque slavo. Il fenomeno è capitato nuovamente il giorno successivo. Questa volta la voce “in rilievo” era maschile e anglosassone. Sono riuscita a capire “…in the 1957 I was a (parola incomprensibile a me) in the us army force…”. Due giorni dopo, le voci sono aumentate in numero e volume. Ora, è mai possibile che un fenomeno di PRESUNTA psicofonia avvenga attraverso una CASSA ACUSTICA ACCESA COLLEGATA AD UN COMPUTER SPENTO? Per cortesia, datemi una risposta scientifica perché ho il terrore di accendere la cassa acustica!»
Come sempre, quando mi vengono proposti quesiti di questo tipo, il mio riferimento obbligato è il collega e amico Marco Morocutti, esperto fonico e studioso critico del fenomeno della psicofonia (suo è il libro Voci dall’aldilà). Ecco cosa ha risposto Marco:
«Cara Monica, ci sono voci che provengono dalla tua cassa acustica? Niente paura! Gli apparecchi che chiamiamo “casse acustiche” sono più propriamente delle “casse acustiche amplificate”, cioè apparecchi che oltre agli altoparlanti contengono al loro interno anche un amplificatore audio. Si mettono degli amplificatori nelle casse acustiche perché dalle uscite audio dei computer provengono segnali deboli, che non hanno la potenza necessaria a muovere un altoparlante, e che perciò devono essere amplificati. (Per la precisione: solo una delle due casse contiene l’amplificatore, ed è quella più pesante - che è anche quella collegata alla presa di alimentazione elettrica).
«Tornando al nostro problema, bisogna considerare che qualsiasi amplificatore audio ha la spiacevole tendenza a comportarsi talvolta come un ricevitore radio. Questo difetto avviene in misura maggiore se il circuito di amplificazione è di tipo economico, come avviene di solito nelle casse acustiche per computer. Negli apparecchi professionali, ad esempio nelle casse amplificate usate dai musicisti, si usano invece circuiti di amplificazione più sofisticati (e più costosi), e spesso i progettisti devono adottare particolari accorgimenti proprio per evitare che vengano erronamente captate delle trasmissioni radio.
«Quindi il fatto che si sentano delle “voci” in una cassa acustica è un effetto di interferenza dovuto alla scarsa qualità dell’apparecchio. Il fenomeno si manifesta maggiormente in alcuni modelli, e naturalmente accade solo se ci sono trasmissioni radio da ricevere; perciò - ad esempio - se trasportassimo la nostra cassa acustica in una profonda caverna (dove le onde radio non arrivano), non sentiremmo più nessuna interferenza!
«Non è neppure un problema il fatto che si sentano voci in lingue straniere: oltre alle normali trasmissioni radio che provengono delle stazioni in FM, ci sono moltissime altre trasmissioni, anche internazionali, che avvengono soprattutto in una gamma di frequenze detta “onde corte”, adatta per trasportare segnali su lunga distanza. Dalla mia abitazione, al centro della Pianura Padana, con una radio per onde corte si possono sentire le trasmissioni delle navi in navigazione nel Mediterraneo.
«Molte persone che si dedicano, o che in passato si sono dedicate, alla psicofonia hanno scambiato per “voci dall’Aldilà” delle semplici interferenze radio, proprio perché usavano dei ricevitori economici, oppure perché li usavano in modo non corretto. Tant’è vero che quando si impiegano apparecchiature di qualità le interferenze scompaiono e non si manifesta più nessuna “voce”. Infatti è ben noto che persone come i radioamatori, o i radiotecnici competenti, oppure anche i tecnici del suono (tutti professionisti che usano apparecchiature pregiate e sanno come adoperarle), non sentono mai nessuna “voce ultraterrena” provenire dai loro apparecchi, per quanto questi siano sensibili.
«In casi come il tuo, per evitare che un amplificatore riceva interferenze radio si può provare a spostare i cavi in modo che facciano un percorso differente, oopre anche ad allontanarli fra di loro. Si può anche provare ad alimentare le casse da una presa diversa, ed anche ad orientare diversamente gli apparecchi ruotandoli un po’ rispetto alla posizione in cui si trovano. Nei negozi di componenti elettronici si possono anche acquistare degli oggetti chiamati “anelli di ferrite”, che si agganciano sopra il cavo che entra nella cassa portando il segnale audio dal computer, e che agiscono come un filtro che riduce i segnali radio. Può anche darsi che nessuno di questi metodi funzioni, e che l’unica cosa da fare sia comprare un paio di casse di marca diversa… sperando che siano realizzate con migliore qualità!»






9 Gennaio 2008 alle 15:49
Come audiofilo e frequentatore di siti di Hi-Fi, esistono innumerevoli casi d’interferenze comuni e fastidiosi.
C’è chi prende radiomaria ad un ora del giorno e non può farci niente, chi gli va peggio e sente radio metal alle tre di notte se si dimentica di spegnere l’impianto.
9 Gennaio 2008 alle 22:25
“De gustibus”, ma dovendo scegliere tra le due torture preferisco radio metal
10 Gennaio 2008 alle 3:24
A casa mia a Bari, abbiamo lo stesso problema anche sul citofono condominiale, in pratica ascoltiamo radio primo piano (e` ubicata in un palazzo vicino) ovunque, non mi meraviglierei se un giorno anche dal micronde…… Mi sa che viviamo veramente in un mondo con inquinamenti di ogni genere….
11 Gennaio 2008 alle 19:27
In questo caso le interferenze giustificano la presenza di vere e proprie voci articolate. In altri casi di psicofonia, o di presunti messaggi subliminali (mandando indietro il nastro di una canzone), non c’è nemmeno questo: semplicemente parafonia, cioè l’attitudine dell’ascoltatore a immaginare delle frasi coerenti dove ci sono solo suoni confusi. O una lingua che non conosce, come in questo esilarante video dove l’inganno è scoperto (vista la natura surreale e goliardica dei sottotitoli) ma sembra davvero di identificare parole inglesi in una canzone Tamil:
http://www.youtube.com/watch?v=ZA1NoOOoaNw
12 Gennaio 2008 alle 21:51
Quando avevo casse un po’ meno buone mi capitava spesso di sentire la radio della polizia anche a stereo spento. La prima volta m’è preso un accidente: ero sola in casa e sentire delle voci maschili provenienti da una stanza… io non pensqvo a fantasmi, pensavo ai ladri!
14 Gennaio 2008 alle 11:06
Diversi anni fa avevo un impianto surround collegato al pc e stavo giocando a luci spente a uno di quei giochi in prima persona con atmosfera cupa, e ho sentito una sonora bestemmia come qualcuno me la stesse urlando da dietro nelle orecchie…
Ho spento tutto e sono schizzato fuori dalla stanza :)))
14 Gennaio 2008 alle 16:24
Adesso ho 43 anni ma quando ne avevo una ventina
ed ero in possesso di un impianto nad3030 con casse ESB
mi capitò la stessa cosa, ero imboscato a casa con la mia ragazza del tempo
quando, a stereo spento, è sbucata una voce dalle casse,
la mia ragazza a momenti faceva un infarto, io ci misi un po a realizzare
che era una interferenza di qualche radioamatore con la puntina del giradischi,
il bello è che io cercavo qualche filo pensando a qualche scherzo dei miei amici, il radioamatore continuava a chiedere al suo interlocutore (che non sentivamo) le solite cose, “come ti chiami, cosa fai etc …” quindi sembrava veramente che la voce parlasse con noi, per fortuna che alla fine ho mosso il braccetto altrimenti la mia lei sarebbe sicuramente rimasta secca ! :-))))
16 Gennaio 2008 alle 14:07
Ahahah ho appena provato, funziona sento la musica!
21 Agosto 2008 alle 13:55
Anche io ho sentito la stessa frase che hai nominato tu quella in anglosassone, anche a me è successo attraverso le casse del computer, a pc spento.
Mi fa piacere sapere ke nn sn l’unico