Strano oggetto in cielo?
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Mi scrive Elia Tazzari: «Ho scattato una fotografia alla valle dei templi in Sicilia con una macchina digitale. Dopo aver scaricato la foto sul computer ho notato la presenza nel cielo di un oggetto bianco, di forma ellittica, preceduta da una scia color rosa-viola». La foto è quella che vedete, ingrandibile, qui sotto:
Di che si tratta? Potrebbe essere un difetto della foto oppure è un vero oggetto nel cielo? E se si tratta di un oggetto che cosa potrebbe essere? Insomma, come altre volte in questi casi mi piacerebbe sentire anche il vostro parere. Grazie.







6 Giugno 2008 alle 11:04
A me sembra una macchia
6 Giugno 2008 alle 19:00
E’ una bruciatura da sviluppo fotografico, capita….
6 Giugno 2008 alle 22:34
Anche io sono nettamente a favore della teoria dell’errore fotografico.
Mi sembra uno di quei difetti che si ottengono quando si ha il sole quasi di fronte.
Lascerei le spiegazioni soprannaturali per altre foto
7 Giugno 2008 alle 14:27
Salve a tutti.
Ho esaminato con cura la foto anche se l’ingrandimento non funziona. Il sole si trova ad ovest e illumina soltanto di lato. L’oggetto presenta una scia viola, molto insolita per essere un difetto fotografico dato che l’oggetto che il bagliore si pone in continuità di essa. Secondo me la soluzione andrebbe cercata battendo altre piste..
7 Giugno 2008 alle 14:28
Salve a tutti.
Ho esaminato con cura la foto anche se l’ingrandimento non funziona. Il sole si trova ad ovest e illumina soltanto di lato. L’oggetto presenta una scia viola, molto insolita per essere un difetto fotografico dato che il bagliore si pone in continuità di essa. Secondo me la soluzione andrebbe cercata battendo altre piste..
7 Giugno 2008 alle 18:10
Adriano: scusami, come fai a sostenere che il sole si trova ad ovest?
o intendevi dire ‘a sinistra dell’oggetto’?
e come fai a sapere quale è l’ovest in quella foto’
Secondo me il difetto fotografico ci sta tutto.
Dov’è finito Francesco, l’esperto fotografo?
7 Giugno 2008 alle 22:49
Gli elementi a disposizione sono troppo pochi per dare una risposta. Di foto simili ne circolano a migliaia solo in Italia, quindi, se non Vi sono testimonianze aggiuntive e descrizioni, io mi limiterei a guardare questi oggetti, a goderne la vista, a parlarne con le persone presenti. In ogni caso è bello guardare verso il cielo, oltre che verso terra.
8 Giugno 2008 alle 19:35
Si tratta quasi sicuramente di un pallone aerostatico per le previsioni meteo. Tali palloni in Sicilia occidentale vegono generalmente lanciati dall’aeroporto di Trapani-Birgi, l’immagine e’ identica a quando io vedo tali palloni al tramonto sul Golfo di Castellammare (lato opposto della Sicilia,sul Tirreno). Probabilmente questa volta il pallone era stato lanciato in quella direzione.Preciso che i contorni sono indistinguibili perche’ molto alto e completamente colpito dal sole.
8 Giugno 2008 alle 22:57
Caro Marco Di Falco… nel caso precedente mi sono tirato fuori.
Esprimermi nei post e passare x l’arrogante o il saccente non mi piace.
perciò mi sono tirato fuori anche per i post futuri.
Non è la spiegazione tecnica quella che si va cercando…
perciò me ne sto zitto, lascio dire a voi che a quanto pare capite ancora più di fotografia di mè.
Ps: non lo dico con rabbia verso di te, cosi come molti altri che seguono il blog… solo che spiegare fenomeni fotografici banali, o comunque tecnicamente ricostruibili con il senno e la conoscenza, come è accaduto nel ultimo argomento… per mè è molto frustrante.
Il continuare a dover giustificare le mie spiegazioni a oltranza, non fa parte del mio essere.
A me spiace molto perchè la fotografia è la mia materia, ma credo che mi sono messo in discussione anche troppo.
Per mè anche questo scatto ha una risposta molto semplice, ma sono sicuro che la risposta non sarà digerita da qualcuno di voi.
Quindi me la tengo per mè.
9 Giugno 2008 alle 7:39
Pallone aerostatico? E la scia rosa come la spieghi?
9 Giugno 2008 alle 8:03
Caro Francesco,
i tuoi contributi a questo blog sono invece importanti: non è un blog di “visionari”, come puoi facilmente immaginare, ma di chi cerca spiegazioni concrete e verificabili. Certo, chiunque può partecipare e, quindi, anche chi questo tipo di spiegazioni non le accetta, preferendo magari restare al buio. Inoltre, una volta dato il tuo parere, non credo tu debba nemmeno sentirti in obbligo di ribattere a chiunque sollevi qualche obiezione, a meno che non sia sensata e a meno che non suggerisca davvero possibili alternative. Sappi insomma che tanto da parte mia quanto da parte di molti lettori “silenziosi”, interventi tecnici e chiarificatori come i tuoi sono molto bene accetti.
msm
9 Giugno 2008 alle 8:03
ciao a tutti,
bè dipende…
Dipende da come lo si guarda, ad esempio potrebbe essere un APP (Anomaluos Aerial Phenomena ovvero un fenomeno aereo anomalo) o UAP (Unidentified Aerial Phenomena cioè fenomeni aerei non identificati) definizioni meno usate ma ugualmente d’effetto
;
Seriamente parlando mi vengono in mente due cose o l’errore come è stato sopra detto o un pallone sonda che a volte si fotografano…
ciao
Tatiana
9 Giugno 2008 alle 10:30
Allora cercherò di essere semplice e senza lasciare interrogativi eventuali.
Innanzi tutto bisogna spiegare i criteri di costruzioni degli obbiettivi.
gli obbiettivi sono costruiti con lenti, queste lenti sono distanziate tra loro grazie a un elicoide.
Dovete tenere a mente che queste distanze servono al ottica per effetuare la messa a fuoco.
Il problema di qualsiasi schema ottico sia del ottica più becera sia quella del ottica migliore al mondo sono i riflessi.
Nel caso del monaco sotto la torre Eiffel abbiamo visto come si forma un immagine parassita, anche quello è un riflesso su una lente del ottica, indotto in modo diffente ma fa sempre parte delle abberazioni ottiche.
definizione tratta da http://www.fotoemonti.com/nozioni/aberrazioni_ottiche_e_difetti_de.htm
Riflessi interni: Quando un raggio di luce colpisce la lente frontale può “rimbalzare” tra le diverse superfici dello schema ottico di un obiettivo ed originare riflessi parassiti, od effetti di velo, che abbassano il contrasto dell’immagine. La chiusura del diaframma non corregge il difetto, ma, eliminando il contributo delle aree più marginali dell’ottica, migliora comunque la situazione. La possibilità di imbattersi in questo problema aumenta col controluce e col numero delle lenti che compongono l’obiettivo, che determinano gli spazi aria/lente, che favoriscono la presenza di riflessi interni. L’applicazione di un filtro sull’obiettivo, quindi, benché dotato di un ottimo trattamento anti-riflesso, è comunque dannosa.
Allora quando questo fenomeno è evidente?
Quando si fotografa in controluce…
Questa immagine è in controluce?
Si…
Da cosa lo Puoi dire?
Dal fatto che le rovine poste frontalmente sono in ombra mentre quelle poste dietro i ragazzi sono irrorate dalla luce.
Le gambe della splendida ragazza con i pantaloncini corti di Jeans e il top grigio proiettano l’ombra frontalmente a lei sulla roccia.
E’ un effetto che si può controllare?
No, si subisce… la colpa non è di nessuno, perchè non si può costruire un ottica con una sola lente.
Si può ridurre usando un paraluce e chiudendo il diframma, ma anche queste 2 azioni non lo fa scomparire.
E il colore violetto come lo spieghi?
Perchè è il colore del trattamento antiriflessi delle lenti.
Se le lenti sono trattate per evitare i riflessi perchè li fanno ugualmente?
Perchè il trattamento antiriflesso non può eliminare totalmente questo effetto, se usavo un ottica senza trattamento antiriflesso quel minuscolo segno avrebbe irrimediabilmente danneggiato l’immagine.
Conclusione è un banalissimo riflesso interno delle lenti dovuto al controluce.
Un Saluto a Massimo Polidoro e a tutti i lettori del blog.
Ps: Massimo a quando una nuova puntata del podcast?
Ormai ho imprato a memoria tutte le vecchie puntate.
9 Giugno 2008 alle 10:49
Grazie Francesco. E per te e tutti quelli che mi chiedono nuove puntate del podcast, non temete: nel caso l’estate si rivelasse particolarmente calda, sto preparando una serie di nuovi episodi… da brivido. Manca ancora poco.
msm
9 Giugno 2008 alle 22:32
per Cristina:
è una foto fatta con macchina digitale: NON HA UNO SVILUPPO FOTOGRAFICO ! ! !
9 Giugno 2008 alle 23:24
Grazie Francesco, hai ridotto la mia ignoranza.
Magari tutti i giorni imparassi qualcosa come è accaduto oggi…
10 Giugno 2008 alle 9:54
Massimo, cliccando sulle immagini compare un messaggio di errore invece che l’ingrandimento, puoi verificare?
grazie
10 Giugno 2008 alle 12:43
Grazie a te Andrea.
10 Giugno 2008 alle 14:44
@ francesco
Sono tra quelli che apprezzano molto non solo la profondità e la qualità dei tuoi commenti, nonchè la preparazione tecnica, ma anche e soprattutto il tempo che dedichi alle spiegazioni.
Non conosco quasi nulla di fotografia, e i tuoi interventi sono decisamente illuminanti.
Non tirarti indietro per qualche commento fuori luogo.
Continua così, e grazie
Fara
10 Giugno 2008 alle 17:21
Per Rsx: qui abbiamo verificato ma non risulta niente, le immagini si ingrandiscono. Altri hanno questo problema?
msm
10 Giugno 2008 alle 18:46
Io ho lo stesso problema.
Rinnovo i complimenti a Francesco.
10 Giugno 2008 alle 20:22
Anche a me le foto non si ingrandiscono. Mozilla Firefox mi porta in una pagina che dice “Sorry, no messages matched your criteria”.
10 Giugno 2008 alle 22:46
Grazie a tutti per i complimenti Adriano, Fara, Andrea…non chè Massimo.
Sentire apprezzamenti mi fa molto piacere.
Molte volte mi faccio più di un analisi prima di scrivere un commento, perchè cerco di capire se quello che sto dicendo, può essere compreso da tutti.
Quando vedo ad alcuni il mio messaggio non arriva, sento come un senso incapacità nel spiegare quello che ho scritto e questo mi deprime molto.
Nel campo fotografico do per scontato certi concetti di effeto causa, mi rendo conto che ciò che è scontato per mè non lo è per un altro.
I vostri apprezzamenti mi danno la forza e lo stimolo a scrivere nel blog.
Grazie a voi
Francesco
11 Giugno 2008 alle 18:47
Caro Francesco,
Ho guardato la foto e letto la tua esaustiva spiegazione.
Dato che anch’io fotografo per hobby, ti volevo chiedere, dato che mi sembra alquanto strana la foto, del perchè è venuta fuori anche la scia, quasi perfettamente in “asse” con una “traettoria”.
La foto mi ha molto affascinato, infatti il difetto causato dal controluce e dalle lenti è abbastanza comune (l’antiriflesso) e l’ho sempre visto senza una “scia”.
Quindi per riprendere la domanda di Adriano, mi puoi spiegare meglio come viene a formarsi anche la scia oltre all’ ovoidale bianco e contornato violetto ? Grazie 1000! (ribadisco che la spiegazione dell’antiriflesso è molto accurata!)
12 Giugno 2008 alle 14:19
Caro Gianni, la scia è data da 2 elementi.
1° la distanza che c’è tra la lente che crea il riflesso e la lente su cui si “proietterà” il riflesso.
esempio stupido se appoggi una torcia sulla parete puntando il soffitto vedrai una scia.
2° le lenti sono concave e convesse, il senso della scia è dato dal senso della lente.
un raggio di luce puntato contro una lente convessa crea una scia che va dal interno al esterno del punto, mentre una lente concava da una scia dal esterno al interno.
La traettoria è in asse perchè segue il senso della lente.
ultimo esempio i vecchi film western hanno quasi sempre scene madri dove ci sono giochi di luci con riflessi molto accentuati, quei riflessi sono una forzatura per creare un elemento di “riempimento barocco” se ti capita di vedere un film western vedrai scie aloni forme giometriche in abbondanza.
Ovviamente non sono effetti speciali, ma effetti ottici, nel vero senso del termine.
un saluto Francesco
13 Giugno 2008 alle 13:30
Anche io come rsx non riesco a vedere l’ingrandimento.
tant’è che pensavo che non ci fosse per questa foto.
mi compare questo messaggio:
“sorry, no attachmen matched your criteria”
14 Giugno 2008 alle 1:10
Per visualizzare la foto potreste provare a cliccarci sopra con il
tasto destro e scegliere “View image” (visualizza immagine).
In questo modo io con Firefox riesco a visualizzarla.
Saluti.
16 Giugno 2008 alle 18:43
Francesco: ti avevo chiamato in causa proprio perchè mi piacevano i tuoi interventi devoti a chiarire i vari fenomeni fotografici. Non ho mai pensato personalmente a darti del saccente ne tanto meno arrogante. Ognuno ha il proprio mestiere e la propria passione, la mia non è la fotografia e ci capisco molto poco, e grazie a te le idee possono essere un po’ più chiare
17 Giugno 2008 alle 11:38
Caro Marco Di Falco, hai ragione.
Ultimamente (causa qualche vecchio scambio di vedute…), mi sono scoraggiato.
Perchè pensavo che erano solo le persone con cui ribattevo hai miei interventi, quelle che leggevano i miei post.
Arrogante mi ci sono sentito io nel rispondere a qualcuno, qualche argomento fa e credimi quella non è la mia natura, solo che certe imbeccate è come toccarmi un nervo scoperto.
Mi è sembrato di lottare contro i mulini a vento, ma in questo ultimo argomento ho capito che non è cosi, di lettori “silenziosi” che vogliono sapere come è possibile tale effetto ce ne sono tanti.
Un grazie ancora a tutti i “silenziosi”.
5 Ottobre 2008 alle 18:23
stiamo tutti pronti all’evento che dovrebbe presentarci il 14 ottobre 2008 , cosa succdderà? è possibile che per 3 giorni navi madri di grandezza di 2000 miglia stazionino sui nostri cieli in segno di vera presenza dei nostri fratelli galattici, ora, quello che succederà è solamente una cospirazione da parte dell’ ONU dei grigi e dei pleadiani, non pensate che vengano in bene è in atto una grande cospirazione per la morte dello spirito e dell’anima dell’uomo tutto questo è un piano diretto dall’anticristo, vi prego di non credere a questi esseri qualora si presentino.