Trampoli: chi li ha inventati e (soprattutto) perché?

I trampoli sono qualcosa che vediamo, sempre più di rado, in certi spettacoli di piazza o nelle esibizioni degli artisti da strada.

trampoli - stilts

Ma, in origine, i trampoli avevano funzioni tutt’altro che ludiche. Che oggi non sono ancora scomparse del tutto…

Le prime testimonianze scritte dell’esistenza dei trampoli risalgono all’inizio del 1700, ma si ritiene che i primissimi comparvero in Belgio, probabilmente già nel medioevo, per facilitare l’attraversamento di torrenti, luoghi acquitrinosi o anche per muoversi nelle città allagate dallo straripamento dei fiumi.

Nel XIV secolo, l’abitudine di spostarsi sui trampoli nella città belga di Namur era così diffusa che l’intera popolazione si divise in due contrade: i Melans, che avevano trampoli gialli e neri, e gli Avresses, con trampoli rossi e bianchi.

I due gruppi organizzavano tornei e gare di abilità sui trampoli che fanno tutt’ora parte del folklore di quella città.

Oltre a essere usati come strumento per attraversare l’acqua, inoltre, sembra che all’epoca i trampoli servissero anche ai pastori per tenere d’occhio il proprio gregge da lontano.

Pastori sui trampoli in un dipinto degli inizi dell'800 di Jean Louis Gintrac

Pastori sui trampoli in un dipinto degli inizi dell’800 di Jean Louis Gintrac.

L’uso utilitaristico dei trampoli, comunque, scomparve progressivamente tra la fine dell’ottocento e l’inizio del novecento, di pari passi con il prosciugamento degli acquitrini e le bonifiche dei terreni in Belgio e in Olanda.

Fu però sostituito da un utilizzo ludico degli stessi: è del 1889, infatti, la nascita del primo gruppo di danzatori su trampoli.

Tuttavia, l’uso dei trampoli è tutt’altro che scomparso. In California, per esempio, si usano ancora trampoli di alluminio per la raccolta dagli alberi da frutto.

Da pochi anni, infine, è nato uno sport, il Powerbocking, in cui si utilizzano trampoli a molla sia per allenarsi che come forma di sport estremo. Date un’occhiata qui:

Chi l’ha detto che i trampoli sono fuori moda?


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Massimo Polidoro

Scrittore, giornalista e Segretario del CICAP, è stato docente di Metodo scientifico e Psicologia dell’insolito all’Università di Milano-Bicocca. Allievo di James Randi, è Fellow del Center for Skeptical Inquiry (CSI) e autore di oltre 40 libri e centinaia di articoli pubblicati su Focus e altre testate. Rivelazioni e Il tesoro di Leonardo sono i suoi libri più recenti, insieme ai thriller Il passato è una bestia feroce Non guardare nell’abisso. Segui Massimo anche su FacebookTwitter, PeriscopeInstagram, Pinterest, Telegram e la sua newsletter (che dà diritto a omaggi ed esclusive). Per invitarmi a tenere una conferenza scrivete qui.




2 Comments

  1. A Venezia al museo Correr sono conservate scarpe “trampolate ” per l’acqua alta. Le più alte direi sui 60 cm.

  2. È sempre molto interessante scoprire l’origine delle cose.

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