Un folletto notturno nella foto?
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Ci scrive Daniele Zanotti da Imola: «Vi scrivo perchè ormai non so più a chi rivolgermi per avere una spiegazione …diciamo plausibile, alla foto che vi allego.
Vi spiego: Ero a Casola Valsenio, in provincia di Ravenna,circa sette o otto mesi fa, mi trovavo all’interno del parco fluviale del Senio, il fiume che passa da Casola Valsenio, ed ero all’interno di una costruzione, che una volta era un ristorante con affianco un laghetto di pesca sportiva, con l’intento di eseguire dei lavori per ristrutturare porte e finestre ed altro.
Data la distanza dalla mia residenza, decisi, che per tutto il tempo che rimanevo sul posto per lavorare, rimanevo anche a dormire, evitandomi così il costoso viaggio di andata e ritorno casa lavoro, dal momento che non sapevo esattamente il tempo che mi sarebbe occorso per l’esecuzione dei lavori.
Il posto è bellissimo, nonostante tutto era esternamente molto curato dalla proprietà, senza erbacce, e senza alcun accatastamento di macerie o altro per 360 gradi.
Dopo sei o sette giorni che mi trovavo sul posto e che dormivo, notai che quasi tutte le notti, dall’esterno provenivano dei rumori, le prime volte mi alzai, se ero già a dormire, per vedere cosa poteva essere, ma
naturalmente il buio me lo impediva, solo con la torcia potevo sincerarmi che quei rumori non fossero opera di qualche balordo in vena di scherzi. Ma tutto era tranquillo.
Un giorno, andai a pranzo in un ristorante della zona, e parlando di questo fatto, il titolare del ristorante mi disse che si aggiravano spesso delle volpi, e altri animali sevatici.
Fin qui tutto normale, allora decisi, di preparare la mia macchina fotografica digitale, e provare a fare alcune foto notturne, alla prima occasione qual’ora si fossero sentiti altri rumori notturni, organizzandomi in maniera da poter sistemare anche il flash ad infrarossi in automatico alla macchina fotografica.
Alla terza notte, verso le 24 e 15 o meglio a mezzanotte e un quarto, sentii quei rumori, che tra l’altro sono inconfondibili se si considera il silenzio naturale del luogo.
Mi alzai velocemente, prendendo la macchina fotografica e azionando il Flash , e dall’interno della vetrata scattai tre o quattro foto, in direzione della provenienza dei rumori, senza però poter vedere nulla,
era buio pesto, e non sapevo cosa stessi fotografando, speravo di immortalare una volpe o magari un capriolo o quant’altro.
Ma la sorpresa fu talmente grande, quando andai a vedere cosa potevo avere fotografato, da rimanere allibito. Solo una foto, rimase impressionata, le altre erano buie e non c’era nulla:
Il cerchiaggio delle due cose l’ho fatto io, solo per mettere in risalto ciò che era apparso:
Nel primo a sinistra io l’ho interpretato come un “libro”, un libro aperto…dal mio punto di vista, e nel cerchio a destra…beh proprio non saprei cosa dire, non puo essere un animale, oppure, non conosco nessun animale di quell’aspetto.
PREMETTO: HO CONTROLLATO IL MATTINO SEGUENTE ALL’ESTERNO, E NON C’ERA NULLA, A PARTE IL MURICCIOLO CHE SI VEDE BENE, LA BASE DI UNA FONTANA O VASCA PER I PESCI, POSATA SU UN FIANCO
PER POTER EFFETTUARE LA PULIZIA DELLA STESSA, IL VASO DI FIORI IN CEMENTO, IN PRATICA TUTTO QUELLO CHE SI VEDE C’ERA E C’è ANCORA, MA NON C’ERA ALTRO, NIENT’ALTRO CHE POTESSE AVER FALSATO UNA IMMAGINE, ERA ED è ANCORA OGGI TUTTO PERFETTAMENTE PULITO ED ANCORA TUTTO COSI’ COM’ERA ALL’EPOCA DI SETTE MESI FA.
Dopo aver stampato la foto, l’ho fatta vedere in giro in paese, e tutti si sono messi a ridere o quasi, dicendomi:”ma non lo sa che a Casola Valsenio ci sono i folletti? E da sempre che ci sono.”
Anche altre persone, che hanno visto la foto, hanno espresso varie opinioni, ma nessuna in maniera seria anzi…sorridendo qualcuno ha asserito che sia un fotomontaggio o altro.
Non ho fatto alcun fotomontaggio, non sono capace di certe cose, e non è altro che una foto scattata di notte da me personalmente senza sapere cosa ne sarebbe venuto fuori.
Mi affido a Voi, ora, sperando possiate illuminarmi meglio, e vi posso dire in tutta onestà che penso spesso a questo fatto, che non mi ha saputo ancora dare una spiegazione logica.
Grazie per ora, spero solo possiate aiutarmi».
Francamente, credo sia molto difficile dire che cosa possa avere fotografato Daniele. Potrebbero anche essere davvero un libro e magari un sacchetto di plastica, che qualcuno poi si è portato via. O forse era immondizia che poi all’alba è stata raccolta. Solo con molta fantasia riesco a distinguere un volto di folletto nella figura di destra, ma mi sembra più che altro un classico effetto di pareidolia. Forse tra i lettori qualcuno può aggiungere qualcosa?
Aggiornamento 6 maggio, 23.25.
Ecco gli ingrandimenti inviatimi da Daniele:
E questo quello che Daniele mi scrive: «Ecco, queste sono le foto per il sig.Canu e naturalmente per tutti coloro che sono interessati. Più di così non si poteva ingrandire, perchè poi non si vedeva più nulla chiaramente. A destra sembra essere un…libro, o non so cos’altro, e nell’altra foto? Io dico che ha le sembianze di un …folletto? Oppure quale animale ha quelle fattezze? NON c’èra nessuna sportina di plastica o altro, tutto era stato ripulito tempo prima, e prima dell’inizio dei lavori. Daniele»
E queste le altre foto scattate di giorno da Daniele:
Che così scrive: «La foto a, è una piccola panoramica della struttura e della strada che porta sul posto.
La foto b, è stata scattata dal terrazzo sovrastante la struttura, che inquadra la zona…diciamo incriminata?, si vede il vaso di cemento a forma di cubo,
e il materiale che si trova sulla pavimentazione esterna è stato rimosso prima della fatidica serata fotografica, almeno tre mesi prima.
Le foto sono state fatte sei mesi prima dell’inizio dei lavori.
La foto c, mostra l’interno della veranda da cui poi ho scattato le foto, esattamente dalla finestra centrale verso…ovviamente l’esterno.
Pensando che il rumore fosse dovuto ad animali selvatici, non potevo uscire ovviamente all’esterno, pensavo…che qualsiasi animale sarebbe poi fuggito,
quindi senza accendere luci, e totalmente al buio ho scattato da li le foto, e su quattro…solo una, quella che avete tutti visto.
La foto d, è il lato destro della veranda, e lo spazio antistante è in pratica lo spazio nel quale …è avvenuto il fatto.
Come dicevo, queste foto sono state scattate sei mesi prima dei lavori, e al momento dell’inizio degli stessi tutto era stato ripulito,
anche dalle erbacce.
Spero che sia sufficente il quanto, anche perchè le altre foto scattate (60) riguardano gli interni e non sono più pertinenti col caso in questione.
Grazie ancora sig.Polidoro
Zanotti Daniele»












6 Maggio 2009 alle 8:41
Bisognerebbe sapere anzitutto con quale fotocamera è stata scattata la foto e con quali modalità (manuale, automatico, tempo di posa, apertura diaframma, flash, con o senza cavalletto, ecc.).
Poi aggiungasi un fatto che secondo me è indispensabile per una seria indagine: e cioè manca una analoga foto (stessa inquadratura, angolazione e distanza) scattata però di giorno!
Chiaro no…??
Sarebbe interessante se il lettore la producesse…
6 Maggio 2009 alle 9:27
Peccato che Daniele non abbia fatto una foto alla luce del giorno, il confronto con gli oggetti presenti ancora in loco sarebbe molto più semplice.Comunque l’oggetto a sinistra pare una tavoletta di legno (visto che ci sono lavori sul posto pare plusibile la sua presenza). L’altro coso potrebbe essere un sacco di cemento, le foglie del cespuglio davanti fanno da occhi.
6 Maggio 2009 alle 10:20
Presumendo comunque la buona fede, anche se la storia ha tutti i connotati caratteristici di un racconto di fantasia o delle storie leggendarie (un fatto inspiegabile, una costruzione abbandonata, le immancabili superstizioni di paese, molto King-Poe-Lovekraft), giustamente come dice Gianfranco ci vorrebbe una foto diurna e tutti i dati della macchina fotografica al momento dello scatto.
6 Maggio 2009 alle 10:22
Ma in ogni caso non si può avere la foto con una risoluzione più alta? E se invece si tratta di un taglio, si può avere la foto intera?
6 Maggio 2009 alle 11:31
Molto bella la storia di Daniele. Avevo un amico a Casola Valsenio tanto tempo fa, quando ancora non c’ era il parco fluviale. Di folletti se ne parlava e ogni tanto qualcuno diceva di averli visti, ma erano voci che circolavano, non mi era mai capitato di sentire da qualcuno che conoscessi una storia simile. E, soprattutto, non ci credevo e non ci avrei creduto. Tornando alla foto: capisci, Daniele, che quello che vi appare può essere pareidolia. Avendola tu vissuta, questa risposta può non soddisfarti. Ma le prove, credimi, non ci sono. Ti posso dire, in base alle mie attuali conoscenze, che non solo i boschi, ma tutti i luoghi naturali e isolati hanno degli spiriti cui appartengono e che vi dimorano, che si fanno sentire e vedere da chi vogliono loro. Io passo quasi tutte le lune piene nei boschi (prego evitare facili battute sui licantropi) perché è bellisssimo e perchè spero di vedere un lupo, animale che gira di notte. Non mi è mai riuscito di incontrare nè un lupo nè un folletto. Dopo tanti anni riconosco i fruscii dei caprioli, dei cinghiali, dei daini, del tasso, della volpe, e dell’ istrice. Ma all’ inizio mi sembravano chissà che cosa…
6 Maggio 2009 alle 11:50
Con tutto il rispetto per l’Autore, quella non è una foto scattata col flash attraverso una vetrata, come da Egli stesso asserito.
6 Maggio 2009 alle 12:45
L’autore della foto, secondo me, ci ha rifilato un bel falso o comunque una storiella x bambini: ho scansionato la fotografia con un software professionale e devo dire che i particolari che si notano sono molti di più e tutti perfettamente normali.
Nel cerchietto di sinistra si intravedono, a fortissimo ingrandimento, due sacchetti su un ripiano poggiato sul muretto.
Il cerchietto di destra sembra essere invece un fotomontaggio…o comunque un oggetto da pareidolia.
Poi pare strano che un fotografo che si reca al lavoro utilizzi flash ad infrarossi, che mi sa che nemmeno esistono!
Esistono i filtri o le pellicole per foto agli infrarossi. Forse voleva dire flash comandato da sensore infrarosso (come tutti i flash delle fotocamere digitali…).
E poi fotografare attraverso un vetro con il flash riflette sempre la luce.
Sarebbe stato preferibile eseguire (come avrebbe fatto un vero appassionato di fotografia) una normalissima foto notturna in manuale con tutte le impostazioni del caso…che gli esperti sicuramente conoscono…;)
6 Maggio 2009 alle 15:59
Ho inviato al sig.Polidoro alcune foto fatte di giorno, della zona ..Incriminata, così qualcuno potrà vedere meglio come è in effetti il posto, poi…la foto non è tagliata o altro, forse potrei fare un ingrandimento delle zone che ho cerchiato, ma non so se riesco, ci provo, per Francesco Canu,
Ad ALDO GRANO, …si ho sentito di tutte le storielle di Casola Valsenio, e addirittura fanno spesso delle feste dedicate anche ai folletti, ma sappi che tutto quanto per me è una bellissima avventura, perchè anche io sono INCREDULO a certe cose, e potrebbe essere come dite tutti voi una PAREIDOLIA, cosa che nemmeno sapevo esistesse, scusate la mia ignoranza in materia.
Ma anche per me poi è stato così, solo che i caprioli sono riuscito a fotografarli di giorno, e li ce ne sono tanti.
POLISCOR, la foto l’ho scattata da dietro la vetrata della veranda, come potrai vedere indicato da me nelle foto che ho inviato al sig. Polidoro.
Non mi dia del bugiardo, quello che ho fatto è molto lontano da secondi fini, il tutto è per me solo motivo di grande curiosità e perchè no…di meraviglia.
Gianfranco D’Elia, io…NON RIFILO NULLA A NESSUNO, prima di rivolgermi al sig.Polidoro, avevo fatto vedere la foto a un sacco di persone, ma sempre col pensiero sereno.
Io, per mio principio, NON RIFILO….mai a nessuno, forse la mia educazione non sarà come la sua, ma a 60 anni, con la voglia di andare in pensione…se mai ci arriverò, non mi sembra il momento di scherzare su certe cose, non ho una mente così contorta IO.
Comunque GRAZIE a TUTTI per il Vostro intervento, ma CREDETEMI,
il tutto è venuto fuori per caso e in ASSOLUTA TOTALE BUONAFEDE,
SE QUALCUNO VOLESSE ANDARE SUL POSTO…SARO’ FELICE DI ACCOMPAGNARLO.
Daniele Zanotti
IMOLA
6 Maggio 2009 alle 16:44
@Daniele:
non intendo sollevare polemiche di tipo personale sull’educazione delle persone (ognuno si tiene la sua), ma sulla buona fede di chi divulga materiale a terzi invece sì.
Le sono stati chiesti dei chiarimenti tipo modello della fotocamera utilizzat, utilizzo di flash e/o di filtri, tempi di posa, aperture diaframma, sensibilità ISO impostata, scatto manuale o automatico, e quant’altro…ma lei ancora non lo ha fatto.
lei capisce bene che per noi è impossibile fornire adeguate spiegazioni.
Il metodo che solitamente utilizza il CICAP è quello di valutare una base tecnica trasparente che in questo caso manca (almeno a noi: non sappiamo se a Massimo ha fornito tutti i dati tecnici della foto…).
Altro dubbio: cosa intende per “flash ad infrarossi”? Lei dovrebbe sapere che tecnicamente il flash a infrarossi non esiste e che il vero infrarosso è invisibile (nel gergo fotografico comune si definisce così una foto ripresa nella banda di frequenze tra il rosso e il vero infrarosso, il cosiddetto “near infrared”).
La foto da lei scattata è stata evidentemente ripresa in una banda di fequenze che comprende solo parte del rosso.
Tutto qua.
Chi meglio di lei può fornire tutti i dettagli tecnici di come è stata eseguita la foto.
Le si chiede forse troppo…?
Cordialmente.
Albino Grandesso
6 Maggio 2009 alle 16:51
In aggiunta al mio post precedente ringrazio il fotografo Albino Grandesso per la consulenza fornitami sulla foto del sig. Daniele.
6 Maggio 2009 alle 17:58
Sig. Gianfranco D’Elia,
lei mi deve scusare, non l’ho specificato prima, ma ho inviato al sig. Polidoro, altre foto scattate di giorno del posto, poi ho anche specificato che non sono un fotografo, e che ho usato una macchina fotografica digitale, anzi le dico subito cos’è:
Una PRAKTICA 5008 Luxmedia, e io fotografo sempre in AUTOMATICO, sia di giorno che di sera che di notte che per degli interni.
Il flash incorporato nel momento dello scatto ha emesso una luce rossa, e l’altro flesh che era collegato con un cavetto alla macchina fotografica aveva un filtro rosso.
Quindi lei saprà benissimo di cosa sto parlando, per il resto, io ho l’abitudine, prima di dire che qualcuno racconta il falso, di ricercarne le eventuali verità che possono essere diverse dal racconto, per la dimostrabilità delle prove eventualmente contrarie.
Quindi, io non metto in dubbio il fatto che io possa benissimo aver preso un abbaglio, ma se vi dico che la foto l’ho scattata in quel sistema, è perchè è assolutamente vero.
Io parto con il principio che uno sia innocente…fino a prova contraria e non l’inverso.
Ecco qui ciò che io volevo significare, che poi il significato dell’esposto abbia un’altra o tante altre opinioni, allora questa è un’altra cosa.
Ma è proprio questa la mia domanda….cioè;
“voi tutti cosa ne pensate”……e NON …”questo è…”.
Tutto qua, con il massimo rispetto per tutti.
Zanotti Daniele
6 Maggio 2009 alle 18:04
Mi scusi ancora sig. D’Elia, ma in fondo, Lei ha scagliato la prima pietra:
La parola …RIFILARE…presuppone una fregatura, ecco perchè mi sono un po’ risentito, in più lei non mi conosce, pertanto….
Zanotti Daniele
6 Maggio 2009 alle 18:05
Vorrei esprimere solidarietà a Daniele, per fortuna non sono un crociato della scienza e posso esprimere un giudizio equilibrato. Non so dare chiaramente alcuna spiegazione plausibile ma volevo solo dire che non sono tutti truffatori e millantatori quelli che si rivolgono al CICAP per avere delucidazioni, anzi dovreste apprezzarne il gesto. La prossima volta Daniele si rivolgerà ad altri.
6 Maggio 2009 alle 18:06
Egregio sig. Daniele,lei ha parlato di un ex locale ristorante con annesso laghetto di pesca sportiva.Le chiedo:rispetto al muretto dove si vede appoggiato l’oggetto che lei definisce “tavoletta di legno”,quanto distano le sponde del lago e in che direzione?Le chiedo cio’ perchè,da appassionato pescatore quale sono,l’oggetto che lei indica mi ricorda una delle mie tante scatole “portabuffetteria”che sono solito usare nelle mie uscite di pesca.Riguardo il “folletto”, a me sembra una persona seduta con le spalle leggermente curve ed un classico “cap”americano in testa ed una felpa bianca con su il n°17.E’ una postura che solitamente anch’io adotto nell’attesa di una abboccata su una comoda sediolina pieghevole.Se poi nel lago sono presenti le carpe,l’allamatura,il”combattimento”la guadinatura,la slamatura,l’eventuale pesatura ed il rilascio,possono senz’altro essere fonte di rumore.Tenga presente anche che la pesca notturna è vietata ed è quindi giocoforza non illuminare la zona e rendersi il più discreti possibile.Cordiali saluti.
6 Maggio 2009 alle 19:22
Gent. Sig. Daniele sono una persona che, per principio, crede nella buona fede di chi scrive al CICAP e fra l’altro mi interesso al fenomeno UFO e ad altri fanomeni che, se non sono paranormali, quanto meno rientrano nell’insolito. In questo caso, in tutta onestà, non mi sembra di vedere niente di misterioso nella foto, infatti il presunto libro potrebbe seere un mattone, un pezzo di tavola od anche una busta di quelle che si usano per conservare il pane; il folletto l’ho identificato così dopo avere letto il titolo dell’argomento in esame, molto probabilmente se si fosse trattato di un argomento riguardante gli alieni ci avrei visto un alieno. Personalmente credo che, se questa foto fosse fatta visionare a 20 diverse persone senza dire loro qual’è l’argomento trattato, verrebbero viste 20 cose diverse. Cordiali saluti da Stefano.
6 Maggio 2009 alle 20:07
Non credo che questo blog sia nato per ospitare polemiche e pertanto farò di tutto per evitarle.
La mia conclusione voleva solo essere questa:
in quella foto ognuno ci vede quello che vuole!
Ma da ciò credere che esistano i folletti mi sembra un pò troppo per la scienza!
Ovviamente ognuno è libero di credere in ciò che vuole, nei folletti come nella Madonna di Lourdes.
Con sincera cordialità e amicizia verso tutti i lettori di questo blog.
Gianfranco
6 Maggio 2009 alle 20:22
Ragazzi, non ci scaldiamo
Daniele è stato gentile a condividere con noi la sua foto e la sua storia per avere un parere: non è mai il caso di presumere malafede. Tra l’altro, nessuna delle persone che si sono rivolte a me o al CICAP lo ha mai fatto in malafede (i truffatori e gli imbroglioni stanno bene alla larga, perché sanno che avrebbero poche speranze di farla franca). Dunque, esprimiamo i nostri pareri e facciamolo sempre nel rispetto di tutti.
msm
6 Maggio 2009 alle 20:53
Al sig. Angelo Taliani,
Il laghetto di pesca sportiva si trova sulla destra rispetto alla foto, ad una distanza di circa una 20 di metri, ma il laghetto è vuoto, per le pulizie, quindi senza acqua, e addirittura è stato ripulito con delle ruspe, l’illuminazione non è funzionante, anche se c’è un palo di 8 metri con tre fari che quando il laghetto è in funzione, una volta accesi, illuminano i 130 metri di lunghezza del laghetto stesso.
Il laghetto è alimentato dal fiume Senio, ora ci sono delle saracinesche che ne chiudono l’afflusso di acqua, e poi l’acqua ritorna nel fiume.
Li era vietata la pesca con i bigattini, e altre esche inquinanti, la pesca era alla TROTA, con qualche Amur per mantenere pulito il fondo, sia in estate che naturalmente in inverno.
Altro non saprei che dire, se non il fatto che la proprietà sta cercando di vendere il tutto o quantomeno di affittare.
Per quello che riguarda la foto, aspetterei le due foto con gli ingrandimenti dei due soggetti che ho cerchiato, si vede meglio cosa potrebbero essere, o quanto meno quello che la nostra mente ci suggerisce.
Sul muretto, come dicevo, c’era una piastrella di gres, 20×10, che io stesso rimossi a suo tempo, e prima delle foto, e al momento delle stesse quindi non c’era nulla.
Ringrazio vivamente anche coloro che hanno preso le mie…diciamo difese, in effetti è quello il senso di tutto: “Cosa è ?”
Guardate le altre foto che probabilmente verranno pubblicate, per giudicare, sappiate che grazie a mio figlio ho potuto tagliarle e ingrandirle, io non ne ero tanto capace, e comunque per questo ringrazio anche il sig, Polidoro, per la PAZIENZA che mi ha accordato
fino ad ora, ma non pensavo di alzare un polverone simile, …per una foto, io stesso ne sono meravigliato.
Certamente sig. Stefano, capisco e convengo con lei, è giusto ciò che dice, ma io vedo quello che ho descritto, non saprei cos’altro vedere al momento.
Sig. D’Elia, non ho mai detto che esistono i folletti, ma la somiglianza è grande, almeno dal mio punto di vista, altro non saprei dirle.
Grazie a tutti
Zanotti Daniele
6 Maggio 2009 alle 21:04
Daniele, solo una segnalazione: non mi sono giunte altre tue foto. Ho solo quella che è stata pubblicata, se vuoi prova a rimandarle. Grazie.
msm
6 Maggio 2009 alle 21:20
Grazie, strano perchè avevo la conferma dell’invio.
Le rimando senz’altro, anche perchè è giusto che le vedano tutti coloro che ne erano interessati
Daniele
6 Maggio 2009 alle 22:05
Personalmente non so che cosa possa aver fotografato Daniele; l’unica cosa che mi sento di escludere è che la foto sia in qualche modo falsa, anche perchè non ha fotografato nitidamente un alieno che sbarca da un’astronave, una foto che sarebbe la prova delle prove del mondo intero. Ha solo inviato una foto dalla composizione discutibile, e proprio di questa composizione lui ci chiede un parere. La mia idea è che le info fin ora sono insufficienti per dare un giudizio, anche se la pareidolia è senz’altro l’ipotesi più accreditata.
Però raga, non esageriamo col vedere la malafede ovunque…
per Angelo che dice: “Tenga presente anche che la pesca notturna è vietata ”
Se così fosse sarei in galera da vent’anni. Non so nei fiumi, ma in mare ci vado sempre a pescare di notte e nessuno mi ha mai detto nulla.
6 Maggio 2009 alle 22:25
Daniele mi ha mandato le sue foto: le includo all’interno dell’articolo.
msm
6 Maggio 2009 alle 22:37
Se si guarda attentamente il volto del “folletto” si nota che i lineamenti sono formati da rametti (naso) con foglie (occhi) sovrapposti ad uno sfondo più chiaro.
Anche l’oggetto a sinistra è parzialmente coperto da rametti e foglie ma non riesco a capire di che cosa si tratti.
Mi ricorda certe tavole costose usate in edilizia, giallo brillante con i bordi coperti di plastica rossa:
http://www.bottinolegnami.com/history.html
Non ho trovato immagini migliori, scorrete un pò la pagina e guardate “pannelli per casseformi”
6 Maggio 2009 alle 22:49
Nella foto “b” si vede una tavoletta poggiata nel medesimo punto in cui si trova il “libro aperto”….potrebbero essere lo stesso oggetto?
6 Maggio 2009 alle 23:03
Interessante sig.ra Eleonora,
tanto più che lavoro per la RUBNER case di legno, di Bolzano, ma per conto del Sig.Minarini rappresentante dell’Emilia Romagna, faccio assistenza ai clienti, sono artigiano.
Interessante le sue foto, ma sul muretto era presente allora una piastrella di gres rossa, di 20×10 cm, con uno spessore inferiore al centimetro.
Non c’era niente altro sul muretto, dal momento che era stata rimossa proprio da me quella piastrella, prima del momento delle foto.
Sig. Di Falco…sinceramente anche io non so cosa posso aver fotografato, per questo sto chiedendo…cosa è?
Daniele
6 Maggio 2009 alle 23:16
Sig.ra Eleonora,
può darsi che qualcuno abbia appoggiato qualche cosa sul muretto, dopo che io avevo levato quella piastrella, e non me ne sono accorto, quindi forse questa può essere una plausibile spiegazione.
Ma è strano comunque, perchè la mattina successiva alle foto, presi anche le misure della larghezza e lunghezza del muretto, per realizzare una copertura in legno di larice, che avesse la funzione anche di panchina o sedile, non ricordo di aver levato qualche cosa di somigliante, mi sembra che fosse tutto sgombro da ogni cosa.
Daniele
6 Maggio 2009 alle 23:21
Per quanto riguarda il folletto, il volto intendo, si…potrebbe essere come dice lei, ma la coincidenza, dei rametti….delle foglie…è troppo perfetta non le pare?
Poi, quale oggetto può aver dato una forma così perfetta della testa?
No…no…Io penso più ad un animale, anche se non saprei quale possa essere.
6 Maggio 2009 alle 23:26
Tenendo conto della vicinanza con il vaso in cemento e della siepe posta davanti si può ipotizzare qualcosa sulle dimensioni della “testa di folletto”.
Come già è stato detto, quelli che dovrebbero essere i lineamenti del volto sembrerebbero essere semplicemente rametti e foglie.
Immaginiamo a questo punto di eliminarli e di vedere cosa rimane.
A mio avviso, tenendo conto dei rumori e della probabile presenza di animali, a me pare di vedere proprio una parte del corpo di un animale, forse proprio una volpe, o un piccolo cane.
Nella parte alta mi sembra di riconoscere una coda, sotto invece c’è il corpo dal quale mi sembra di vedere una zampa posteriore. La testa e la parte anteriore del corpo è invece infilata sotto la siepe.
6 Maggio 2009 alle 23:41
Per il sig. Di Falco,
vorrei precisare che in quel laghetto, non solo c’era la pesca notturna,ma facevano anche le gare di pesca notturna sia in estate che in inverno.
Per la sig.ra Eleonora,
Può passare la tavoletta o la piastrella di gres, ma per il resto era tutto totalmente pulito, solo il cubo di cemento era rimasto lì…perchè troppo peso per spostarlo da solo, poi non dava fastidio alcuno, non era di intralcio ai lavori.
7 Maggio 2009 alle 0:02
Si Marcus, potrebbe essere anche così.
Stavo appunto osservando la foto del folletto, ingrandita cliccandoci sopra, e ci sono solamente due foglie che sono ai alti alla base del…”naso”, ma gli occhi, non sono foglie, non mi sembrano tali,
sembrano due occhi molto infossati, per questo sono scuri, e quello che lei vede come il corpo….a me sembra un cappello, si lo so che sto andando fuori dalla logica, ma non riesco a vedere un corpo, poi una volpe? dice?
Le orecchie della volpe sono molto grandi e appuntite e poste o meglio dirette verso l’alto, quindi secondo me non è una volpe, poi
guardi gli “zigomi”, sono completamente diversi da quelli…della volpe,
comunque, forse è un animale…..a forza di studiarla sta foto, prima o poi si scoprirà cosa è.
Ma al momento non riconosco alcun animale …a me noto.
Poi ancora, per essere una volpe…non è troppo chiaro? troppo bianco? le nostre volpette non sono così, e poi sono basse al garrese, non sono così alte, qui supera quasi il muretto in altezza, che è alto 50 cm.
Daniele
7 Maggio 2009 alle 8:42
sig. Daniele a quanto sembra dai suoi commenti, pare proprio che lei voglia per forza vederci un folletto in quella sagoma…
non se la prenda, intendo solo dire che dal punto di vista psicologico la nostra mente a volte ci fa credere semplicemente in ciò che desidereremmo fosse vero, anche se fantastico.
saluti.
7 Maggio 2009 alle 9:55
Non mi sembra che Daniele voglia vederci per forza un folletto, è che non è convinto delle spiegazioni (ed effettivamente non lo sono neanche io) e cioè che gli occhi siano formati dalle foglie e che ci si veda una volpe. La spiegazione ci sarà certamente ma neanche a me sembra questa.
Per la pesca in notturna è vietata nei fiumi/laghi (NON laghetti privati)e la pesca subacquea in mare.
7 Maggio 2009 alle 10:08
Per le foto diurne, sarebbe magari stata meglio una foto che ricreasse la stessa inquadratura della foto notturna. In ogni caso, come prima impressione, l’oggetto di sinistra potrebbe benissimo essere un sacchetto o un giornale che durante la notte è stato trasportato via dal vento. Quanto al “folletto”, la sensazione di pareidolia sembra l’ipotesi più giusta. Infatti ha i tratti troppo marcati, come se fosse disegnato, anziché essere un essere reale, ed è proprio la prospettiva che fa pensare a questa ipotesi. Infatti, come per altre pareidolie simili, il soggetto sembra quasi si metta in posa per la foto, quindi, per noi che siamo abituati a vedere ritratti, dipinti in cui la posizione della testa assume una certa postura, quando capitano simili coincidenze riconosciamo subito una figura.
Ma se prendiamo invece il “volto” e lo raffrontiamo al resto, ci accorgiamo che è molto bidimensionale.
7 Maggio 2009 alle 10:10
Eh dalli ancora,
si si va bene sig. d’Elia, come vuole lei,
io cerco solo di essere un po realistico, e vederci una figura che potrebbe finalmente essere o dare una definizione accettabile….
e realistica
ma qui è lei che continua a vedere per forza il “folletto” non io,
perchè insiste troppo con la convinzione che sia io a vederlo.
Perchè non prova a vederci qualche cosa …invece, e a suggericelo lei?
Coraggio, a qualche cosa somiglierà pure?
La parola “folletto” mi è venuta fuori per la somiglianza che la figura ha con i folletti delle fiabe, ma non ho più l’età per credere alle favole …non crede?
Per metterla sul piano sportivo somiglia a…Moratti…il patron dell’Inter, basterebbe immaginarlo con gli occhiali……oppure
per metterla in politica…somiglia moltissimo ad un nostro ministro…molto…
piccolo di statura…senza voler far nomi…
che ne pensa?
anche questa può essere un’associazione di idee…
7 Maggio 2009 alle 11:15
X il Sig. Daniele:
Ho ipotizzato una tavola giallo/rossa da edilizia perchè le conosco molto bene: in passato ne ho maneggiate parecchie (anche se molta gente non mi crede!
) e ne ho ancora qualcuna depositata nel balcone del soggiorno di casa, anche se sembrano essere più sottili dell’oggetto presente nella foto.
….resta da capire che cosa fosse lo sfondo chiaro.
Potrebbe dirci almeno approssimativamente quanto era spessa la piastrella in gres?
Ho avuto modo di frequentare diversi cantieri edili e ricordo molto bene che, con tutta la buona volontà, non sempre si riusciva a ritrovare facilmente gli attrezzi e a pulire tutto (addirittura qualche attrezzo finiva tra la spazzatura); forse qualche piastrella è rimasta in giro e qualcuno l’ha spostata, prima e dopo le fotografie, senza che lei lo notasse.
Per quanto riguarda il folletto (io lo chiamo così per comodità) personalmente sono convinta che si tratti di rami e foglie su uno sfondo chiaro
Forse si tratta davvero di un animale di passaggio, un cane o una volpe, visto che ha scattato la foto dopo aver sentito dei rumori, oppure un sacchetto di plastica o un altro oggetto spostato o portato li dal vento.
A questo proposito sarebbe utile sapere che tempo faceva quella notte: c’era vento? era nuvoloso?
7 Maggio 2009 alle 11:49
Si sig. Giuseppe, è effettivamente così, e non ci vedo nemmeno tanto alla somiglianza della volpe, ma tutto può essere, anche l’appunto del sig. Canu, ..che mi sembra essere la più probabile.
Quella sera c’era un po’ vento, non tantissimo ma un pochettino c’era fuori, e l’idea della sportina che è volata e poi rivolata via mi convince di più.
Però che scherzetto mi ha combinato se è stato così!!!!!!!
Per la pesca…notturna , si è un laghetto che fa parte della proprietà, anche se alimentato naturalmente dal fiume Senio.
7 Maggio 2009 alle 12:17
Dico anch’io la mia.
Secondo me il “libro aperto” è semplicemente un giornale, o un catalogo di supermercati, portato lì dal vento e quindi portato via prima della mattina.
Il volto del “folletto” potrebbe essere due cose:
1) la parte terminale della schiena di un animale (gatto?) che scende dal muretto, nascosto parzialmente dalla vegetazione.
2) un volto disegnato su di un foglio da qualche buontempone del paese che voleva fare uno scherzo a Daniele.
7 Maggio 2009 alle 12:20
Con le nuove foto credo che la pareidolia sia quasi certamente la risposta corretta.
7 Maggio 2009 alle 12:46
Per Marco Di Falco:è vero quanto tu dici riguardo la pesca in mare.E’ altrettanto vero che si possono organizzare gare in notturna ma solo in ambienti privati(laghetti sportivi,appunto)in acque dolci.In qualsiasi altro frangente ,tranne sporadiche deroghe, è severamente vietato.N.B. Anche in mare ,nella stagione balneare, la pesca dalla riva è vietata dalle 9,30 alle 19,30.Fai bene a pescare di notte, ma consulta sempre le tavole di marea e divertiti ,ma sempre nel rispetto dell’ambiente ed in MASSIMA sicurezza.In bocca al lupo!
7 Maggio 2009 alle 12:50
Schiarendo la foto, si perde un pò dell’effetto iniziale, e si nota come l’ombra sull’oggetto cubico a destra, sembra la continuazione di quello che sembra il cappello del “folletto”, dunque potrebbe essere anche la parte posteriore dell’animale, e quella la coda, mentre la parte anteriore è nascosta dalla vegetazione.
http://lh4.ggpht.com/_zuw0PPoVExE/SgLJc2_K2oI/AAAAAAAAB_U/3_bC_fgkeR0/foto-7-bis.jpg
La linea della coda ovviamente l’ho tracciata io per rendere l’idea.
7 Maggio 2009 alle 14:03
per Miss. Marie Quillouch,
si una simpatica opzione, e anche somigliante alla sua descrizione, ma di notte non ci si entra nell’area, tutto è recintato da una rete di 120 cm (metallica), quello che vede nella foto fatta di giorno, la foto B
altro non era che una piastrella di gres come ho già spiegato.
E non ricordo benissimo se la avevo rimossa prima dei lavori il mattino successivo.
Per quanto riguarda il suo “Buontempone”, allora dovrebbe averla messa li poi ha aspettato che facessi la foto poi dopo l’ha levata, per me se così fosse stato allora era un “Imbecille” e non un buontempone, anche perchè subito dopo aver scattato le foto, sono uscito fuori, con la torcia, illuminando la zona, e non c’era nulla nel posto fatidico e tantomeno un “Buontempone”, che sarebbe dovuto darsela a gambe saltando appunto la recinzione di 120 cm, altrimenti lo avrei visto e…avrebbe rischiato una denuncia per violazione di proprietà privata, e violazione di un cantiere in opera.
OPPURE……
sta forse alludendo a qualche cosa???
Per Francesco Canu,
si sembra essere probabile anche questo, ma attenzione, il vaso o cubo di cemento, se guardi nella foto, è ad una certa distanza dal muretto, circa 2 metri o 2 metri e mezzo, e non è mai stato spostato,
io non ce la facevo, poi come dicevo non dava fastidio, quindi forse per un effetto di prospettiva sembra a ridosso del muretto, ma in realtà non è così, allora quale animale abbastanza lungo poteva riflettere la sua ombra sul cubo di cemento?
Poi teniamo sempre conto che il muretto è alto almeno 50cm, ma credo 60cm, quei blocchetti di cemento che lo compongono credo che siano di cemento con queste misure 20×20x40.
Allora l’animale doveva essere abbastanza grande, non un gatto, ma qualche selvatico un po grande, e sopratutto anche agile per saltare il metro e venti di recinzione.
Quindi escludo anche un cane…..o quasi.
(il Cane Lupo Cecoslovacco salta con un solo balzo fino a due metri, visto con i miei occhi, da una amica Veterinaria che li alleva)
Daniele
7 Maggio 2009 alle 14:15
Caro Di Falco, spero di non essere ammalato gravemente di PAREIDOLIA…che cure ci sono????
Scherzo!!!
Si l’effetto ottico affiancato alla suggestione penso sia la spiegazione più logica, indipendentemente da ciò che in realtà è la …cosa.
Daniele
7 Maggio 2009 alle 14:46
per il sig Canu,
ho aggiunto una fotografia, trovata per caso, della zona in oggetto, se pebblicata, potrai renderti conto meglio dell’area.
Tra l’altro, in cima al muretto, si nota meglio quella piastrella di gres, anche se la posizione non corrisponde a quella del “fantomatico libro”
Daniele
7 Maggio 2009 alle 15:19
se ho capito bene il tutto risale a qualche mese fa. cosa è successo dopo? non si sono più sentiti i rumori? nel frattempo ha concluso i lavori? insomma è venuta menuta l’atmosfera magica che si era creata? se devo essere sincero non avrei avuto coraggio di dormire da solo il quel posto isolato! di primo acchito mi è sembrato molto evidente il libro, un po’ più forzato il folletto anche se solo lui può avere messo li il libro eh eh
7 Maggio 2009 alle 17:09
Caro Lucio,
si tutto risale all’anno scorso, verso settembre, devo dire che dopo 20gg dall’inizio dei lavori, la proprietà ha rinunciato a continuare, io sono stato saldato, pertanto nulla da dire, ma tutto è rimasto come allora, anzi…martedì pomeriggio, ero proprio li, con un conoscente intenzionato ad acquistare tutto così com’è, visto che le licenze di ristorante e di pesca sportiva sono ancora attive.
Le dirò, mi sono sentito stranamente bene, e con un piccolo pensiero sorridente in me, ho pensato a quella notte.
No, sono abituato a star da solo, anzi…ho una piccolissima compagnia ora, che è sempre con me, una cagnolina…una Techichi, un regalo di mio figlio tornato dal Messico dopo un viaggio di lavoro di tre mesi. (Lavora per una nota azienda italiana di caffè).
Quindi la solitudine per me non è un problema, ma questo fin da quando morì mia moglie…tanti anni fa.
Per le immagini, si anche a me la prima impressione è quella del libro, e il “folletto” sembra quasi guardarlo per….riprenderselo, come se lo avesse dimenticato lui.
Ma la fantasia vola sempre alta, comunque ancora non siamo riusciti a dare una netta spiegazione, tante le supposizioni, alcune molto realistiche e plausibili, ma non definitive o quasi.
L’unica sembra essere quella del sig. Di Falco… Pareidolia.
Provi le a vedere qualcos’altro, se riesce, ne sarei lieto, grazie
Daniele
7 Maggio 2009 alle 18:01
Caro Sig. Daniele,
io non intendevo alludere proprio a niente! Sono più che convinta della sua buona fede, perchè mai avrebbe dovuto inventarsi tutto? °o°
Il discorso del buontempone mi è venuto in mente leggendo che, quando lei ha chiesto pareri agli abitanti del paese, questi avevano un’aria un po’ da “prendingiro”; qualche spirito ameno poteva aver avuto l’intenzione di divertirsi alle sue spalle, sono cose che nei paesi succedono ogni giorno!
Il discorso del gatto… la sagoma mi ha ricordato proprio quella della mia gatta quando scendeva dalla tavola (comunque per un gatto saltare 1 m e 20 non è così difficile!)
Comunque, penso che nessuno avesse intenzione di offenderla! Semplicemente io (e penso anche tutti gli altri) cercavamo una spiegazione logica ad una foto molto molto particolare.
7 Maggio 2009 alle 18:55
Ciao a tutti.
Per me la risposta è semplice: non esistono abbastanza dati per valutare il caso.
E quando è cosi…rasoio di Occam !
*A parità di fattori la spiegazione più semplice tende ad essere quella esatta
*Non moltiplicare gli elementi più del necessario
*Non considerare la pluralità se non è necessario
*È inutile fare con più ciò che si può fare con meno
Detto questo tutte le vostre ipotesi “potrebbero essere attendibili, quanto non esserlo”
Ciao
Francesco Busani
7 Maggio 2009 alle 18:56
Miss Marie,
mi scusi ma sono stato …diciamo attaccato quasi da tutte le parti, mentre io avevo solo chiesto un parere.
Questa è una cosa che mi è accaduta, e sinceramente sono ancora in altomare, anche se l’unica spiegazione plausibile, come ho già sostenuto è quella del sig.Di Falco.
Comincio ad essere rassegnato ad una cosa, cioè che non si arriverà a capo di nulla, allora quando certe cose vengono riscritte, dopo averne parlato tante volte in precedenza (se legge in dietro capirà)
la sensazione è quella della …presa in giro.
Per me questo era ed è un Blog serio come il suo titolare, altrimenti non sarei venuto ad esporre un mio fatto proprio qui.
Spero che mi capisca, e la ringrazio per la sua precisazione.
Daniele
7 Maggio 2009 alle 19:46
Chiedo scusa a Daniele, anche da parte di chi lo ha trattato male, e agli altri intervenuti, ma io prenderei in considerazione, a ’sto punto, l’ ipotesi dello scherzo: i buontemponi, in Romagna, ci sono dappertutto. Lo stesso fatto che i rumori sono venuti dopo alcune notti di silenzio mi insospettisce. Daniele ne aveva parlato e qualcuno potrebbe aver organizzato il tutto.Il libro sembra proprio un libro, ingrandito, e chi eventualmente ha organizzato lo scherzo poi lo ha fatto sparire, assieme alla maschera. Ovviamente anche di questo non avremo mai la prova, se qualcuno non confessa. Uno scherzo azzeccato, che finisca sul blog del CICAP, aumenta la fama di Casole Valsenio paese dei folletti.
7 Maggio 2009 alle 21:15
Mah…probabilmente avete ragione tutti così come nessuno.
Franceso hai ragione, ma mi dispiace non avere più dati da dimostrarvi per poter valutare meglio, vi ho dato tutto quello che avevo, se fossi stato io a PREPARARE LO SCHERZO se lo vogliamo chiamare così, anche se INPROPRIO, forse avrei predisposto meglio le cose, ma purtroppo non è e ripeto NON è così.
Caro Aldo, si quello che dici è vero, in Romagna la burla è all’ordine del giorno, ma mi sento di escludere questo mio caso, per il semplice motivo che la gente o meglio gli abitanti di Casola Valsenio, hanno imparato solo dopo parecchio tempo che io ero li, nel senso che di giorno era un cantiere normale, solo la sera cambiava la situazione, cioè che io ci dormivo anche , e una volta dentro all’immobile, nessuno poteva immaginare, e lo impararono solo dopo il fatto, e solo dopo che andai in giro per Casola a mostrare la foto del misfatto.
Certo, mi sono anche fatto compatire, forse, ma a me non interessava quello che pensava la gente, non avevo fatto nulla di male a nessuno, poi se devo dirti la verità, NON TUTTI mi derisero, anzi, l’ex parroco mi disse una frase che mi lasciò perplesso…..la vuoi proprio sapere?…
Mi disse:
-lasci stare tutto, lasci il mondo come stà, non cerchi di capire ciò che non capirebbe mai, nessuno le darà spiegazioni, lasci perdere-
E quando mi disse queste cose era molto serio, non sorrise nemmeno un po’, ecco perchè la cosa mi è rimasta dentro tanto tempo, altrimenti avrei dimenticato tutto tranquillamente.
Poi ho saputo che tre mesi fa, credo, il parroco sia deceduto.
Ora c’è un parroco giovane…..così mi hanno riferito.
Ma non andiamo a rimescolare il pentolone, si sta infittendo troppo e non ci si capisce più nulla, ed io sono sinceramente….stanco.
Solo è stato bello conoscerVi TUTTI, e questo almeno è un dato di fatto e mi lascia soddisfatto.
Daniele
7 Maggio 2009 alle 21:16
X il Sig. Daniele:
Io non ho mai voluto attaccarla, la fotografia che ha inviato è molto suggestiva e personalmente credo che sia un interessante esempio di pareidolia.

Un’ultima curiosità: che cos’è quel grosso oggetto a forma di arco in basso a destra? Non riesco a capirlo.
7 Maggio 2009 alle 22:21
Cara sig.na Eleonora,
guardi che l’attacco era un riferimento puramente indicativo, ma nulla di personale con nessuno, era solo per significare le domande…”tante”, di cui in parte contenenti un pizzico di maliziosità.
A volte mi capita di fraintendere il reale significato di chi pone la domanda o la asserzione, quindi cado…in una frazione di …incavolatura…che comunque supero dopo pochi attimi.
Io so di non avere preparato maliziosamente nulla, tutto è esattamente così come l’ho presentato a tutti quanti.
Si, credo anche io che sia PAREIDOLIA, ma la curiosità mi rimane dentro assieme al rammarico di non aver scoperto …l’arcano.
Quel grosso “ARCO” come lei dice, è la base di una fontana in vetroresina con vasca per i pesci rossi, che andrebbe imbullonata alla sua base, infatti se ne vede solo uno spicchio della base.
Ma quella fontana era stata smontata per essere pulita, ed è abbastanza grande, ci voglio tre persone per sollevarla e posizionarla al suo posto.
7 Maggio 2009 alle 22:47
Daniele: non è una malattia la pareidolia
Hai fatto sacrosantemente bene a inviare le foto a Massimo e Massimo ha fatto benissimo a pubblicartele. La tua speranza è quella di ottenere da noi una risposta certa al che cosa possa esserci in quelle foto. Beh, la certezza assoluta non te la possiamo dare ne noi ne nessun’altro.
Possiamo dire che la più probabile soluzione è quella della pareidolia quasi certamente, ma il ‘quasi’ è d’obbligo.
angelo taliani: si lo sapevo, infatti non pesco mai dalla spiaggia, anche perchè è un tipo di pesca che a me non piace per niente. Preferisco i moli dove ormeggiano le barche e andare per gronchi. Li nessuno mi ha mai detto nulla e tranquillo che l’ambiente sono il primo a rispettarlo
7 Maggio 2009 alle 23:03
A TUTTI,
Scusandomi per qualche errore di trascrizione, Vi ringrazio tutti, per il vostro interessato intervento, ringrazio in maniera particolare il CICAP e il sig.Massimo Polidoro, che mi hanno cortesemente concesso
di pubblicare questa mia storia.
Grazie di cuore a tutti, e scusatemi se qualche volta vi ho…frainteso, ma tutto senza la benchè minima cattiveria, e senza secondi fini.
Ciao a tutti
Daniele Zanotti
Imola (BO)
8 Maggio 2009 alle 0:09
io in quella sagoma non ci vedo un bel nulla…nè consumerò la mia vita a cercare di indovinarci per forza qualcosa…
quello cje il sig. Daniele ha proposto rischia di diventare un gioco all’immaginazione che potrebbe non avere mai fine…
ma visto che il sig. Daniele vuole per forza vederci qualcosa in quelle sagome…lascio a lui tutti gli sforzi immaginativi possibili…
buon divertimento con la fantasia…
9 Maggio 2009 alle 14:01
Faccio una domanda ignorante: ma è normale che ci siano ombre? Se l’ambiente era totalmente buoio da non permettere di vedere nulla, perchè gli oggetti producono ombre?
9 Maggio 2009 alle 16:51
A proposito di pareidolia, c’è chi in questa foto ci vede addirittura uno scheletro alieno su Marte.
http://events.it.msn.com/notizie/scheletro-marte.aspx?cp-documentid=16646848&imageindex=1
Naturalmente, nessuno di quelli che ci credono si chiedono quante probabilità ci sono che un Rover che al massimo può esplorare meno dello 0.0001 per cento del pianeta riesca a fotografare uno scheletro di un cadavere di una civiltà perduta chissà quanti centinaia di migliaia di anni fa, proprio affiornate da sotto il terreno. Mah…
9 Maggio 2009 alle 19:27
non so molto di fotografia ma mi sono fatto queste idee:
vorrei suggerire che la figura incappucciata non sia altro che la pavimentazione bianca che, probabilmente rovinata, termina con una forma triangolare.
ovviamente la pavimentazione è un “triangolo” completamente bianco. gli occhi e la punta del cappuccio sono disegnati da macchie nere. probabilmente fogliame, come ha già suggerito qualcuno prima di me.
la forma del cappuccio sembra molto chiara, ma ha in realtà la stessa luminosità del terreno di fianco al muretto, sulla sinistra. [immagino sia lo stesso fenomeno per cui la luna ci appare chiara]
per quanto riguarda il libro è chiaramente la piastrella…
credo che possa sembrare un libro solo quando lo si “zoomma”.
probabilmente l’oggetto è molto più sottile di quanto appare, la sua profondità si confonde con l’ombra che proietta facendolo apparire più voluminoso di quanto non sia.
9 Maggio 2009 alle 23:50
Guardando la foto, io vedo, piu’ evidente rispetto al folletto, un ometto accovacciato (o seduto, col busto reclinato in avanti) rivolto verso il libro e con la faccia rivolta all’obiettivo. Si trova all’altezza della parte inferiore della cerchiatura sul libro, a destra dello stesso, in posizione leggermente a sinistra rispetto al centro della fotografia.
Nessuno lo ha notato ?
p.s.
vedere una cosa non implica che la ritenga reale
10 Maggio 2009 alle 11:43
Ciao Amedeo,
scusa ma non lo avevo notato, hai ragione, il bello è che si vede benissimo.
Questo dimostra che il gioco delle ombre crea cose veramente strane,
sopratutto se, come è stato, il flesch che era di fianco a me sul cavalletto, illumina in maniera….diciamo diagonalmente la zona.
Non vorrei aggiungere altro, ma una mia amica, ci vede anche la faccia di un cane nero, col muso che sfiora proprio l’ometto accovacciato, è tutto nero con le orecchie quasi abbassate e si vede la posizione degli occhi.
Si, convengo sempre di più che sia PAREIDOLIA
Daniele
10 Maggio 2009 alle 14:22
Domanda banale all’autore della foto: ma quella notte c’era VENTO?
Perche’,sapete,col vento vola di tutto……………
10 Maggio 2009 alle 14:34
Non so se nelle tante risposte è stato già segnalato, ma a me pare un classico esempio di paraidolia, non so come spiegare il meccanismo così ho preparato un paio di (scadenti) ricostruzioni, spero di essere chiaro:
1) La foto è stata scattata da questa direzione, mi sembra:, quindi dall’ingresso coperto dalla tenda, verso l’esterno, per capirci:
http://picasaweb.google.com/lh/photo/4G26Zwn3caQRMnlAldFWMw?feat=directlink
Abbiamo quindi il muretto X con sopra un mattone ed un palo che è proprio accanto al mattone, il contenitore quadrato Y appoggiato all’altro muretto e la base quadrata Z di un lampione (?) palo (?) poggiato a terra…
Così insomma:
http://picasaweb.google.com/lh/photo/TkKI0N3lVjR4OrqRHMiDpQ?feat=directlink
Si scatta la foto con lo zoom…ed esce fuori questo:
http://picasaweb.google.com/lh/photo/H3LIL0MjGJwom2k-JSAnlg?feat=directlink
Il volto del “folletto” non sarebbe che la base del palo poggiata a terra, il gioco di ombre crea qualcosa di simile ad un volto, ma proprio in quel punto, la base c’è, la “faccia” è quella…
Mi sbaglio o è tutto dovuto ad un effetto di prospettiva che poi provoca la paraidolia?
Ciao!
10 Maggio 2009 alle 17:58
Non resta che ritornare sul luogo del fatto e passarci qualche notte con una strumentazione adeguata. A quanto diceva il signor Daniele, i rumori si verificavano ogni notte. Perche’ non farci un salto, visto che ormai si sta speculando un po’ a caso…?
Chi sacrifica le ferie per fare una task force?

Qualche studente squattrinato vorrebbe fare un po’ di campeggio?
10 Maggio 2009 alle 19:03
Vedo che la questione appassiona da una settimana o quasi. Sul link sulla foto di uno scheletro su Marte la mia opinioone è che bene ha fatto il CICAP a non parlarne nemmeno: è quanto di più improbabile abbia mai visto. E io sulle visite di “alieni” al nostro pianeta e sulla esistenza di forme di vita anche su pianeti per noi inabitabili ci metto la mano sul fuoco. C’è anche un romanzo di fantascienza sul rinvenimento di uno scheletro su Marte, di una trentina di anni fa, che, forse, è stato rilanciato da questa “foto”. Fu pubblicato, mi pare, anche da Urania-Mondadori.
11 Maggio 2009 alle 9:21
“l’ometto” di Amedeo l’avevo notato, però non essendo così evidente non avevo osato farlo notare. Invece ero molto tentato di far notare il profilo di ragazza con la treccia che mostra le spalle al libro (solo la testa). giuro però che non ho visto altro. saluti al sig. Daniele
11 Maggio 2009 alle 10:16
Ho letto attentamente tutta la discussione
da vecchio frequentatore degli argomenti trattati sono riuscito a mantenere un buon distacco emotivo che mi ha permesso di notare:
daniele ci ha permesso di partecipare ad una indagine praticamente da zero
gli appunti che gli sono stati mossi ,opportuni , possono insegnarci il percorso corretto per le indagini
spesso particolari tecnici sconosciuti,regole di pesca ,tecniche edilizie,tecniche fotografiche,possano privarci della possibilità del giudizio
daniele che ha dimostrato notevole buonsenso a percorso un intinerario corretto rivolgendosi nel posto giusto e collaborando nella maniera corretta ,pensiamo il tutto in mano a persone di non buonsenso
un grazie a tutti per la bella avventura
11 Maggio 2009 alle 15:28
@amedeo
si, io lo vedo, e ne vedo anche un altro accanto (alla sua sinistra), sono come accovacciati e sembra che stiano raccogliendo qualcosa da terra. Però come proporzioni sembrano essere molto più piccoli dello “gnomo” nel cerchio!
11 Maggio 2009 alle 19:27
Nessuno che mi spiega la faccenda delle ombre?
11 Maggio 2009 alle 19:41
Salve a tutti,
vedo che nemmeno voi la prendete persa, mi fa piacere, e vi dico che proprio ieri sera, anzi ..notte…sono tornato lassù, verso le 23,30.
Purtroppo NULLA è accaduto. 2 ore dopo sono tornato a casa.
Per Mario,c’era come una brezza, ma non era vento.
Per WEWEE:
quelle foto, risalgono a sei mesi prima, al momento dell’inizio dei lavori TUTTO era stato rimosso e ripulito, quindi, anche quel tubo con la base di cemento è stato levato e piantato per chiudere con la recinzione.
Quindi non c’era più, e tutto il pavè era stato pulito dalla proprietà.
Ma COMPLIMENTI PER LA TUA RICOSTRUZIONE, fantastica e molto realistica. Poi la foto , come descritto, l’ho scattata dalla finestra centrale di fianco alla porta con il maniglione antipanico, vista dall’interno della veranda e dall’interno della stessa.
Quindi la direzione va bene, ma devi spostare la visuale di circa 1 metro….+ o - .
Per Parka Dude, quando vuoi, se vuoi ti accompagno e se vuoi puoi anche restarci per un po, per fare tutte le foto che vorrai, basta avvisare la proprietà.
Lucio….non riesco a vedere il profilo della ragazza con la treccia….acc!!!!!!!
Si..Giancarlo, mi sembrava il sito giusto questo, e da quel che vedo, data la serietà degli interventi, penso di non aver sbagliato.
Milonga….io non riesco a vedere anche quelle altre cose che vedi,
ora provo di guardare meglio.
Comunque, un conoscente di ROMA, di nome Giuseppe, detto PEPPE, studia queste cose da anni, e lui dice che si meraviglia di come nessuno abbia notato quella SCIA BIANCA SULLA BASE DELLA FOTO VERSO DESTRA…..PER LUI E’ ECTOPLASMA….
(Comincio a preoccuparmi??????)
12 Maggio 2009 alle 20:17
“PER LUI E’ ECTOPLASMA”
Allora io propongo babbo natale per il cerchietto di destra…
p.s.
Mi spiegate la faccenda delle ombre? sto morendo dalla curiosità e dal bisogno di riparare alla mia ignoranza in materia…
13 Maggio 2009 alle 5:42
Ice Rocket: ma hai mai notato che il flash e’ una luce? E in quanto tale puo’ proiettare ombre?
Daniele: purtroppo non sono in Italia al momento… la vedo dura! Pero’ tra qualche tempo ci saro’. Mi auguro di poter chiedere a Massimo il tuo indirizzo email se tu sei d’accordo!
13 Maggio 2009 alle 11:59
per ICE ROKET,
allora, come già spiegato due volte in precedenti miei commenti, la foto è stata fatta di notte al buio, si…ma con l’ausilio di un flesh in parallelo alla macchina fotografica, a distanza di un metro dalla mia posizione e con un filtro rosso.
Il filtro rosso, applicato, mi era stato consigliato da un fotografo che sosteneva che la luce emessa dal flesh filtrata con un filtro…rosso, non avrebbe impaurito eventuali animali selvatici, perchè è una frequenza che loro non accuserebbero come disturbo.
Poi…non so se è vero o meno, però ho fatto così, ecco quindi il ……mistero delle ombre, non c’era nessun’altra luce accesa.
Solo il lampo Rosso del flesh.
Ciao
15 Maggio 2009 alle 10:41
scusa se rispondo appena adesso…. quello che “sembra” un profilo di ragazza con la treccia secondo me si può vedere meglio nella ingrandimento del libro. In basso a sinistra con il naso sfiora il margine sinistro della foto mentre è un po’ più in alto rispetto alla base, perfettamente incastrata in quella fascia d’ombra sotto il lastricato di piastrelle, anzi si nota (ovviamente con molta fantasia) proprio perchè è nella zona scura. Secondo me sarebbe utile, e sarebbe una cosa semplicissima, una foto ( a proposito complimenti alla ricostruzione di wewee, che però poverino, si è basato solo su unica foto veramente utile fatta di giorno) fatta dalla stessa identica posizione in cui si trovava nella fatidica notte cioè “dalla finestra centrale di fianco alla porta con il maniglione antipanico” di giorno e una, e servirebbe ancora di più per il confronto, di notte , con il cielo senza luna o annuvolato, e con lo stesso flash ovviamente usato a quel tempo. Servirebbe cioè vedere come avrebbe dovuto essere la foto senza le presenze misteriose. come vede la discussione è tutt’altro che finita eh eh saluti
16 Maggio 2009 alle 0:13
Si, ciao Lucio, hai perfettamente ragione, ora l’ho visto, poi tra l’altro è anche una figura molto chiara, io vedo come dici tu, ma ha una coda di cavallo intrecciata, ma non saprei, quella sembra una figura umana, un piccolo essere, e se facciamo una ricostruzione…un po fantasiosa, diciamo che:
Il folletto sta guardando il libro che quell’essere ha lasciato li per me, ma prima del mattino me lo ha portato via……sai di chi è questa bella interpretazione? di mio nipote che ha 10 anni.
Incredibile la fantasia dove può arrivare, e sopratutto…da chi viene
descritta.
Si caro Lucio, penso proprio che la cosa NON sia finita qui.
Ora, quella ex piastrella di gres, che rappresenta ….un libro, sembra che abbia molta più importanza di quanto credessi.
Naturalmente….con tanta fantasia….ma ci sarà una logica a tutto questo?
Questa è la mia domanda? CHE NE DICI?
Ciao Daniele
16 Maggio 2009 alle 0:21
LUCIO,
poi guardando meglio, si vede anche il braccio e il polso della mano sinistra, e si vede anche il busto, in pratica è come che se ne andasse, sta uscendo di campo, è in movimento……..
Incredibile…….
16 Maggio 2009 alle 10:36
per PARKA DUDE,
certamente, sarei felice anche di conoscerti, poi per tornare sul posto
proprio non ci sarebbero assolutamente problemi.
Si, appena potrai, fatti dare il mio indirizzo E mail da Massimo.
Avete visto il Link di Massimo?
Quel cucchiaino….in diretta mi è piaciuto molto, solo….perchè non ha usato quello che gli aveva portato l’intervistatrice?
Mah..!!!!!Mistero nel mistero….però è stato di sicuro effetto, e l’orologio della ragazza, non si è visto gran chè, cosa sarebbe successo.
ICE ROCKET
per me la striscia bianca poteva essere un po di fumo o di nebbiolina, dal momento che si è molto vicini al fiume.
(la mattina precedente avevano bruciato delle sterpaglie), poi dopo , il tutto innaffiato abbondantemente di acqua, per spegnere bene per ovvie ragioni, quindi anche un filo di vapore.
Ma vedi, questo è il bello della fantasia.
Per LUCIO
se guardi bene, affianco al cerchiaggio del ….”libro”…. c’è un’altra figura, un viso che sta guardando a sinistra della foto, si vede perfettamente il naso. l’occhio sinistro, il sopraciglio la fronte e i capelli, è più grande del libro, si trova, guardando la foto, a destra del cerchiaggio, a poca distanza e leggermente più basso del libro.
E non è tutto…una figura di un cane che cammina, (si vedono le zampe anteriori) un cane a pelo medio, con un corno in mezzo alla fronte, e parte del corpo, si trova ad impegnare la parte esattamente sottostante il libro. e il cerchiaggio lo passerebbe a metà di tutta la figura, praticamente la parte del muretto sotto al libro, quella ben illuminata.
Va bene…Va bene…andiamo avanti.
16 Maggio 2009 alle 16:44
Negli ultimi due giorni, per rstare in tema di effetti ottici e/o legati a strumenti di ripresa, si è scatenta una incredibile campagna propagandistica pro Medjugorje (digitate su google medjugorje sole brosio), a seguito di un presunto fatto miracoloso avvenuto al gruppo di Brosio in pellegrinaggio lì
http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo449788.shtml
http://www.youtube.com/watch?v=gS9ixGNpDRM
Voci critiche, come al solito sono rare, isolate e sommerse dalla propaganda. Ecco delle riflessioni davvero molto interessanti, che sarebbe il caso tutti leggessero e conoscessero:
http://marcocorvaglia.blog.lastampa.it/mcor/lhovisto.html
17 Maggio 2009 alle 11:42
Caro MASSIMOPRIMO,
ho osservato con attenzione quasi tutti i filmati, e ho letto anche il blog “marcocorvaglia” per fare un riferimento a quanto scrivo.
Per quanto riguarda l’effetto solare, successe anche a me, tanti anni fa, ne avevo 12, e abitavo a Bologna, al quarto piano di un palazzo, in una strada vicino all’ospedale S.Orsola, ricordo bene , perchè mio padre mi redarguì a non fare più una cosa così perchè mi disse appunto che avrei potuto subire dei danni alla vista.
SPIEGO.
Erano le cinque del pomeriggio, e dal balcone , che guarda i colli Bolognesi, da cui si vede tutta Bologna e anche il Santuario della Madonna di S.Luca, appunto da dove abitavo, dal balcone dicevo,
mi misi a guardare un aereo che passava in cielo, e passò proprio davanti al sole sparendo quindi dalla mia vista, ma continuai a guardare il sole, e non seguii più l’aereo, il sole poco dopo, mi apparve come un anello fiammeggiante con all’interno una sfera blu e verde, mi piacque tantissimo e lo raccontai appunto a mio padre.
Ma per un’ora …ricordo…dopo aver distolto lo sguardo dal sole, mi rimase un punto blu luminoso che si anteponeva a qualunque cosa guardassi, anche guardando mia nonna, (pace all’anima sua) che in
quel momento si trovava in casa con me.
Da bambino quale ero, rischiai veramente un danno alla vista, e mio padre appunto me lo spiegò, anche se non i termini scientifici.
Quindi credo che vi possa essere una spiegazione,e da quel che vedo nei filmati, il sole NON era alto nel cielo, in fratica diciamo che stava calando, e in quel momento, l’intensita della sua luce e molto più bassa che a mezzogiorno, quando il sole ci …..picchia in testa.
E a mezzogiorno…NESSUNO riesce a guardare il sole se non in maniera protetta.
Il resto, la spiegazione scientifica la dice lunga, pertanto non è la prima volta che accade un fatto particolare, con la conseguenza di “una AUTOSUGGGESTIONE COLLETTIVA”.
Anche “le lacrime dalle gambe della statua del Cristo”, che è in bronzo, hanno una spiegazione scientifica. (DESCRITTA).
Concludo dicendo, che con questo, non voglio dire di NON essere un credente, ho una mia teoria a proposito, ma prima di dire…..”è così”,
io cerco sempre una spiegazione plausibile, e questo è il motivo per cui grazie a Massimo Polidoro, ho potuto proporre quelle foto che sono qui sopra pubblicate.
Ciao DANIELE
18 Maggio 2009 alle 21:24
secondo me nella foto, il folletto non è altro che un cane… si può distinguere la testa girata verso, cos’è? un bidone della spazzatura?
quello dove appaiono gli occhi è il di dietro del cane e gli occhi è il naso sono un effetto ottico dato da foglie…sempre secondo me eh!…
19 Maggio 2009 alle 9:42
Ah!!!! Certo..certo tutto è possibile,
21 Maggio 2009 alle 17:23
devo dire che però all’inizio la foto ha lasciato perplesso anche me, tutti a primo impatto siamo portati a pensare ad un folletto… falso non è, questo è sicuro perchè non c’è la benchè minima traccia di montaggio, ma voglio tenermi sul razionale quindi non penso che sia un folletto…
21 Maggio 2009 alle 22:38
ho scaricato la foto ed analizzata (usando un mac) e tra le varie informazioni ho trovato traccia di -pixelmator-, una sorta di photoshop, forse risolto l’arcano?
22 Maggio 2009 alle 13:02
ciao Daniele, è veramente incredibile quante cose si riescano a vedere in 1 cm quadrato di una foto scattata di notte e quindi quasi senza dettagli. credo il merito sia di quel nostro miliardo (?) o più neuroni in perpetua eccitazione (anche quando dormiamo loro lavorano, altrimenti non faremmo sogni che sono a volte più reali della realtà…). Be, questo per dire che andando a scandagliare quel quadratino di foto a cercare le altre immagini che dicevi di aver visto, un po’ scettico, ma dopo un po’ di secondi t’ho dato subito ragione e anzi, è pian piano , quasi dal nulla, emerso il rilievo di quel cane - sembra un segugetto che corre verso destra con più che un unicorno sulla fronte, un bastone o ramo in bocca, e quella testa di donna appena fuori dal cerchio che guarda a sinistra con folti capellli neri che nascondono i volto, una figurina esile e piccola rispetto alla testa grande della ragazza e di cui io a dire il vero riesco a intuire anche il corpo o perlomeno le spalle , magre e il seno. Notare che nella foto non ingrandita è impossibile distinguerla a differenza delle altre “entità”. Insomma una miriade di esserini. Solo che mentre tutti questi “esserini” , e il fatto che se ne scoprino di continuo dei nuovi lo dimostra, sono un po’ come quelle nuvole in cielo che ad un certo punto assumono il contorno di una pecora ma pecore non sono, resta secondo me un qualcosa di reale: il libro-tegola e, meno, il folletto che ora è diventato il di dietro di un cane (non male come interpretazione eh eh ) ciao e alla prossima
23 Maggio 2009 alle 10:43
Si caro Lucio,
è tutto esattamente così, sono contento che anche tu abbia visto il
cane, sai, anni fa avevo un cane di piccola taglia, tale e quale a quello che si intuisce e si intravvede nella foto, la sua espressione è identica a quel cagnolino che avevo, che è morto di vecchiaia quattro anni fa, solo….non aveva il corno in fronte.
Nelle altre figure, quasi tutte non riconosco delle similarità con eventuali conoscenze mie, solo il libro-piastrella, mi lascia a pensare,
io sai ho scritto alcuni libri, ho partecipato a concorsi e qualcuno l’ho anche vinto, (in Norvegia, un italiano, un certo Stefano Fabbretti Dottore in psicologia Equina, un Veterinario per intenderci, per uno dei miei libri, ne fa l’uso in una scuola media superiore, come esempio di metodo comunicativo con i cavalli in addestramento e o doma)
Non sono mai stato in Norvegia, ma tutto è partito da una mia esposizione a Roma …tanti anni fa e li c’è stata la ….partenza di tutto.
Io amo gli animali, tutti,…. ma cavalli e cani sono una mia passione innata, che tutt’ora coltivo.
Ma a parte questa parentesi, torniamo a noi, e come dicevo, più si va avanti, più la Pareidolia sembra essere la spiegazione più plausibile.
Io continuo a studiarla la foto, chissà……..
Per ZAROMAC,
probabilmente,….visto che ho usato il COREL PHOTO SHOP per schiarire cioè rendere poco più luminosa la foto, senza però intervenire con altri arcani come dite.
La FOTO E’ PURA COSI’ COME LA VEDI.
Per TIMSCRIVELLO,
certo che è una foto NATURALE e NON UN ARTEFATTO, e l’immagine del FOLLETTO, riflette ciò che è la mia conoscenza anche nelle favole,e siccome li chiamano FOLLETTI, io non saprei quale altro nome dargli.
Le sembianze sono quelle, che normalmente vengono rappresentate nei vari disegni nei racconti, ma ti garantisco che NON E’ UN CANE, ……..non so se hai letto le spiegazioni che ho dato del posto, (è tutto recintato, con 120 cm di rete metallica), e dal lato strada , la recinzione, per regolamento sulla sicurezza, è alta 180cm, perchè costeggia il lago.
Ma ripeto…tutto è possibile, anche se molto poco probabile la presenza di un cane.
Vorrei solo capire cosa può aver dato quelle sembianze, in quel momento, a quella figura che continuo ….al momento, chiamare col nome di FOLLETTO.
Ciao
10 Luglio 2009 alle 12:15
non voglio offendere assolutamente, anzi mi sta molto simpatico il sig. Daniele.. solo che per esperienza è più facile ricordare male (di aver tolto tutto proprio prima di quella sera e non magari il giorno dopo) visto che mi sembra di aver capito che sia passato molto tempo da quando ha fatto la foto e l’ha guardata.. statisticamente mi sembra l’ipotesi più realistica.. pur restando convinto che sia possibile che esistano cose strane, ed avendo avuto la fortuna nella vita di aver assistito a fenomeni inspiegabili.
18 Luglio 2009 alle 16:51
Werner,
concordo con te su ciò che hai detto, e sarebbe facile aver ricordato male, posticipando o anticipando l’evento, quindi mi hai messo in difficoltà è ho cominciato a pensare, poi mi sono ricordato di un particolare,…sai perchè era tutto pulito il giorno prima, perchè venne il camion dei muratori che portarono via tutto il materiale…ferroso o altro, e rimase quella fioriera a forma di cubo…che spostammo in tre, più in dietro, prima era attaccata al muricciolo, e spostammo la fontana di lato, proprio per aver il lato strada pulito, dal momento che il giorno successivo, doveva venire il proprietario del posto con il geometra per il sopraluogo e fare il punto della situazione, quindi la notte io rimasi li a dormire anche perchè avevo la mia attrezzatura da lavoro, in una stanza interna nella quale poi io dormii.
Grazie per la puntualizzazione.
6 Settembre 2009 alle 17:41
scusate l’ignoranza….ma i folletti hanno il sacchetto in testa e gli occhi senza pupille?
8 Settembre 2009 alle 13:59
siamo due esperti di folklore. pensiamo che nella foto sia raffigurato sicuramente un libro aperto e, riguardo l’altra figura, pensiamo sia un linchetto, specie di folletto diffuso in toscana. è uno spirito allegro e bizzarro che si trova nei pressi dei fiumi e prende il gusto di tormentare le persone durante la notte. se qualcuno vuole sapere altro contattateci all’ indirizzo email: the-better-than-best@live.it
P.S. complimenti a massimo, è uno dei pochi ad aver avuto la fortuna di avvistare un linchetto.
9 Settembre 2009 alle 19:37
Il volto del folletto mi sembra chiaramente un effetto delle foglie da cui è in parte nascosto.
Non dobbiamo escludere l’origine “umana”. è possibile che l’oggetto su cui si formano quei segni altro non sia che un cappello a punta.
Questo giustificherebbe anche la presenza del libro poichè in questo caso potrebbe trattarsi semplicemente di qualcuno intento a pratiche di occultismo o cose simili.
Come poteva leggerlo nel buio? probabilemente il libro ha solo una funzione rituale o, se così non fosse, magari l’uomo avrebbe successivamente acceso una torcia, se non fosse stato spinto dalla presenza del fotografo a scegliere un luogo più tranquillo.
Poi per orientarsi : questo “folletto” poteva essere in giro da UN pò, abituando l’occhio alla poca luce, e magari conoscere anche la strada.. quindi non aveva problemi nel buio
9 Settembre 2009 alle 19:41
Ho letto ora la faccenda della recinzione. Questo mi fa pensare ancora di più ad un occultista poichè un luogo recintato è un luogo dove difficilmente i curiosi disturbano