Un nuovo segreto di Leonardo svelato?
in Blog, Arte, Misteri risolti, Psicologia dell'insolito
In questi giorni circola la notizia secondo cui un informatico lombardo, Slavisa Pesci, avrebbe scoperto un nuovo mistero nascosto nel Cenacolo di Leonardo Da Vinci. Poi si è accorto che lo stesso mistero si può trovare in tutti i quadri di Leonardo…
Se volete saperne di più leggete questo articolo pubblicato da Affari Italiani oppure guardate questo filmato realizzato appositamente:
Sicuri che si tratti davvero di un segreto voluto da Leonardo? Il fatto che il “gioco” funzioni con tutti i quadri di Leonardo non dice proprio nulla? Perchè non provare allora con altri quadri e altre fotografie: se non ne uscissero immagini simili, allora la scoperta del signor Pesci si farebbe interessante. Altrimenti, cosa dovremmo pensare?
E’ quello che si è chiesto l’amico Mariano Tomatis, che nel suo sito ha preso una serie di immagini e fotografie, le ha sovrapposte capovolte e questo è il risultato.
E’ il tipico caso, insomma, dove in una immagine del tutto casuale qualcuno pensa di vedere un mistero. Invece, è la cara vecchia pareidolia in azione: di fronte a una figura ambigua, cioè, il nostro cervello cerca di darle un significato coerente.
Provate anche voi a realizzare immagini speculari come quelle del Cenacolo, usando altre foto e altri quadri: troverete certamente anche voi altri misteri “inquietanti”. Poi mandatemi le vostre “scoperte” e le pubblicheremo sul blog.






26 Luglio 2007 alle 18:57
Secondo me, oltre alla pareidolia ci vuole molta fantasia… ho provato a ricreare al computer le immagini proposte nel filmato e non ho ottenuto risultati altrettanto interessanti… ma forse è colpa dell’immagine di partenza poco definita…
In ogni caso ho provato anche con altre importante opere di Leonardo (la Belle Ferroniere, la Dama con ermellino e il Giovanni Battista, la Madonna con Bambino, la Vergine delle Rocce): ho individuato diversi “bafometti”, un occhio inscritto in un triangolo, un teschio ed un paio di mostriciattoli (draghetti forse, ovviamente non sotto formalina)…
Il messaggio esoterico che Leonardo ha nascosto nelle sue opere diventa così evidente che non occorre accennarlo!!!
27 Luglio 2007 alle 9:24
IL GRANDE (e lungo) AFFARE DI LEONARDO.
Da secoli il fascino di questo genio attira speculatori di ogni risma desiderosi di lucrare sul nome, non dovendo pagare diritti ad alcun erede. Significativo, anche in questo caso, il deposito del “copyright” sull’ immagine elaborata al computer da parte di Slavisa Pesci (altro mistero: Slavisa, o Slavia, con quel cavolo di nome, è uomo, donna o Ferrarelle? Mistero nel mistero: quando festeggia l’ onomastico?). Senza considerare che, per lasciare questo messaggio subliminale, Leonardo aveva inventato la Macchina del Tempo: come faceva, altrimenti, a prevedere l’ invenzione dell’ elaborazione digitalizzata dei suoi dipinti? Ma Slavisa non è il (la) solo (SOLA) ad aver scoperto che Leonardo aveva inventato la Macchina del Tempo: chi ricorda quei due buontemponi inglesi che scrissero uno “studio” secondo cui il Grande Falsario della Sindone di Torino era proprio Leonardo, trascurando il piccolo problema che Leonardo è nato quasi cento anni dopo il ritorno della Sindone sulla scena mondiale? Eppure questi due piccoli precursori di Dan Brown hanno anche loro guadagnato qualche centinaio di migliaia di sterline, vendendo alcune centinaia di migliaia di copie, in varie lingue, della loro carta igienica.
Forse, comunque, meriterebbe uno studio più attento la facilità di formazione di immagini unendole da capovolte. Sarebbe bello, se ci fossero leggi fisiche dietro…
Aldo Grano
27 Luglio 2007 alle 13:18
(ANSA) - POTENZA, 26 LUG - Si tinge di giallo la scoperta di
un altro dipinto dentro l”’Ultima cena” di Leonardo annunciata
ieri da un informatico mantovano. A rivendicarne la paternita’,
oggi, e’ Luca Caricato (32 anni), potentino, che si definisce
”pittore, storico e montatore di video digitali” e che lavora
nell’Ateneo di Bologna.
”La scoperta di un’altra immagine dentro il dipinto di
Leonardo - ha detto Caricato all’ANSA - era gia’ contenuta nella
mia tesi di laurea in Lettere moderne discussa a Potenza, presso
l’Universita’ degli studi della Basilicata, il 21 luglio 2006”.
Le affermazioni smentiscono cosi’ la notizia diffusa ieri da
Slavisa Pesci che aveva annunciato di aver fatto la scoperta una
decina di giorni fa, in maniera casuale ”e soprattutto - ha
aggiunto il lucano - l’ha spiegata in maniera dozzinale. Io
invece - ha continuato Caricato - sono da anni uno studioso di
Leonardo e sono arrivato a questa scoperta dopo aver analizzato
scientificamente le sue opere, utilizzando sia le mie conoscenze
di pittore e storiche, arricchite dalla frequentazione, durante
l’Erasmus, della Sorbona di Parigi, sia utilizzando le
tecnologie offerte dai computer e da altri strumenti digitali”.
”Io - ha proseguito lo studioso - sono partito dalla
‘Vergine delle Rocce’, esposta al Louvre di Parigi e analizzando
alcuni errori di composizione, ho scoperto la presenza di un
codice. Questo codice l’ho applicato anche ad altri quadri,
quali il ‘Cenacolo’, la ‘Gioconda’ di Leonardo e il Sacrificio
di Isacco di Caravaggio e qui ho trovato nuovi messaggi
esoterici ed eretici”.
Lo studioso lucano, ha inoltre ricordato: ”la tesi era stata
presentata dal relatore Michele Goffredo come una scoperta. Nei
prossimi mesi - ha concluso - pubblichero’ un libro per fornire
ulteriori spiegazioni, oltre a quelle gia’ presenti nella mia
tesi, sulle scoperte relative a Leonardo ed altri importanti
autori della storia dell’arte”.(ANSA).
28 Luglio 2007 alle 8:42
…l’ultima risposta a Dan Brown Già nel 1990 con il libro “ Leonardo gli arcani occultati” e successivamente presso il convegno della Rivista Astra ipotizzai la presenza di un messaggio profetico nel Cenacolo di Leonardo che prediceva l’apocalisse.Leonardo, alla luce delle sue conoscenze su Gioacchino da Fiore (e di questo legame vi sono prove inconfutabili proprio nella composizione del Cenacolo stesso), ripercorse l’ipotesi Gioachimita sulla nuova età dello spirito del 1260, tentando di trovare una risposta a quell’ incredibile errore che di fatto portò alla distruzione degli stessi gioachimiti…Nell’albero della storia di Gioacchino ci sono 42 generazioni successive alla venuta di Cristo, ciascuna rappresentata dal numerale romano XXX (cioè 30 anni)…poichè 42X30 = 1260, i Gioachimiti fissarono nell’anno 1260 l’inizio del periodo di germinazione del terzo stadio della storia, cioè l’età dello Spirito Santo. Si tratta comunque di una conclusione a cui non era pervenuto neppure lo stesso G. da Fiore e che difficilmente può essere condivisa anche perchè i Gioachimiti iniziarono già nel 1230 ad apportare idee di riforma della Chiesa.Leonardo riprese i calcoli dell’abate e li inserì in una sorta di orologio collocato sul soffitto del Cenacolo: si tratta dei cassettoni presenti nella copertura secondo una suddivisione di 7 x 6 che indicano (come scrissi nel libro gli arcani occultati) nel totale di 42, oltre il significato cabalistico della morte imminente dell’amico (N°42) soprattutto il numero delle generazioni che moltiplicate per 30 (è il numero di anni attribuito ad ogni generazione da Gioacchino) danno quale risultato 1260. Tornando ai (7×6)=42 cassettoni del Cenacolo si deve considerare (come possibile significato simbolico) che il 6 può rappresentare la Quaresima (cioè la sesta età del mondo- il secondo stato) e il 7 la Pasqua (cioè le 7 settimane in cui si fissa il periodo Pasquale)…ciò che nella età sesta (6) si è compiuto secondo la carne, nella settima si deve compiere secondo lo Spirito. E’ poi doveroso riflettere sul fatto che Gioacchino considerava in 72 settimane il raggiungimento del tempo finale in cui dovevano accadere gli avvenimenti descritti da Ezzechiele e nell’Apocalisse di Giovanni.E sempre in merito al N°.72 possiamo considerarne la presenza nei libri di Enoch come riferimento alle 72 lingue ed ai 72 Principi.Il 72 è anche corrispondente alla somma numerica delle lettere corrispondenti al Tetragramma Gioachimita. Potremmo considerare questa data come la conclusione del terzo stadio (o età dello Spirito Santo) oppure l’inizio di questa nuova fase auspicata da Gioacchino?E’ necessario, prima di trarre delle possibili conclusioni in merito all’opera Leonardesca, considerare alcuni significativi elementi numerologici relativi alla vita dell’uomo medio: secondo S.Agostino la vita si divideva in sei età che equivalevano ai sei giorni della creazione, mentre la storia dell’umanità era divisibile in sei epoche fino a Cristo (condivisa anche da Gioacchino) .Ognuna di queste età durava 12 anni così da ottenere 72 anni.Secondo santa Ildegarda di Binghen (1098-1179) invece la vita dell’uomo si divideva in 12 età che equivalevano al numero delle stagioni per tre che moltiplicate per sei (epoche) dava sempre 72.Tutte queste opinioni portano stranamente a considerare sempre il n° 72 che moltiplicato per 30 anni da sempre 2160.Da un esperimento che si effettuò al computer, nel quale si prolungava il soffitto nel suo naturale sviluppo prospettico fino al limite della parete, si otteneva un prolungamento di 30 cassettoni (5×6) che moltiplicati sempre per 30 anni dava come tempo restante 900 anni, dalla somma fra 1260 e 900 si ottiene anche in questo caso un totale di 2160 anni che corrisponderebbe agli anni che intercorrono fra il passaggio da una costellazione ad un’altra secondo il fenomeno, che Leonardo conosceva, della precessione degli equinozi. E Leonardo pone il Cristo sole al centro della cena con alla sua destra Giovanni (era dei pesci) e alla sua sinistra Tommaso (era dell’acquario), proprio le due costellazioni fra cui avverrà questo passaggio. Ma non è tutto, la dimostrazione che il Cenacolo era ispirato da Gioacchino ed alla sua Nuova età dello spirito ci viene offerta da una prova inconfutabile che ritroviamo nella disposizione degli Apostoli: dal numero 12 (= le Tribù) possono derivare alcuni riferimenti alle cinque chiese principali e alle altre sette di cui si parla nell’Apocalisse. Sono infatti 12 le Chiese come 5 sono i sensi e 7 le virtù (=12). Dodici (12) sono anche i pani dell’Ultima Cena, 5 sono quelli d’orzo (che corrispondono al Vecchio Testamento) e 7 quelli di frumento (che corrispondono al Nuovo Testamento e all’Apocalisse). Il primo ciclo del mondo in cui si compì il Vecchio Testamento ebbe cinque età mentre il secondo, in cui vede la sua realizzazione il Nuovo Testamento, è ripartito in sette suddivisioni quasi fossero sette piccole età. Gioacchino, nel suo libro sull’Apocalisse, riprende proprio il discorso sulle cinque chiese Pietrine (che rappresentano la vita attiva) e sulle sette chiese Giovannee (legate alla vita contemplativa mettendo a confronto i due Apostoli proprio come fa Leonardo). Pietro ha il coltello dietro la schiena e appoggia una mano minacciosa sulla spalla di Giovanni; dietro a Pietro (chiesa di Roma) ci sono proprio i quattro apostoli legati alle chiese di Gerusalemme, di Antiochia, di Alessandria e di Bisanzio. Possiamo quindi ipotizzare la data del 2160 come la possibile Apocalisse o come l’inizio dell’era dello Spirito Santo che ci porterà verso l’Eden?… questa Apocalisse di cui Isaak Newton ha parlato ci sarà?…sarà nel 2060 ovvero 1260 anni dopo la caduta dell’Impero Romano (nell’814 con l’incoronazione di Carlo Magno) o nel 2160 con l’inizio dell’era dell’Acquario e quindi con l’inizio della Nuova età dello Spirito.
Un cosa certa è che da questo confronto fra i due apostoli possiamo finalmente trovare quelle risposte importanti al Codice da Vinci di Dan Brown e ad ipotesi come quella del 13° Apostolo di Roberto Giacobbo che molta gente aspettava o ad altre sui legami di Leonardo col priorato di Sion o con i Templari. Questa suddivisione del Cenacolo effettuata da Leonardo col rapporto 5 e 7 evidenzia il contrasto fra le due fazioni: quella capeggiata da Pietro e quella capeggiata da Giovanni (come descritta da Gioacchino) che vengono messe a confronto diretto. Questa spiegazione andrebbe a cancellare l’ipotesi del Giovanni-Maddalena di Brown e del 13° apostolo di Giacobbo. Non conosco la tesi presentata dal Signor Pesci e cercherò di studiarla ma non escluderei a priori come fa Vittorio Sgarbi o come in passato ha fatto anche Philippe Daverio l’esistenza di certi legami con la numerologia e col Neoplatonismo (mistico/esoterico) in opere come il cenacolo leonardesco.
Prof. Ernesto Solari
sito internet www.museosolari.com
28 Luglio 2007 alle 14:16
Conosco il signore in questione e lui conosce molto bene me, no comment, se non un semplice “ridicolo”, sempre a caccia di pubblicità… Slavisa.. se mi leggi ti dico solo: “evita queste str….ate”
30 Luglio 2007 alle 17:00
Leonardo ormai è la classica gallina delle uova d’oro.
Malgrado le smentite, nei prossimi libri dedicati al mistero che usciranno entro la fine dell’anno dei soliti pseudo-qualcosa ci sarà anche questo, colmo di particolari scientificamente privi di fonte…
…e ovviamente, senza la menzione della campana di chi già dice che è tutto frutto di una stenuante ricerca di ciò che non c’è.
A volte l’occhio s’illude prima del cervello, altre volte è il cervello che vuole obbligatoriamente illudere gl’occhi…
Per farmi un’idea oggi ho fatto una prova con “La dama e l’ermellino”.
L’ermellino si trasforma dapprima in un pesce e poi in un gatto, basta spostarsi un po’ più a destra o un po’ più a sinistra.
Immagino dipenda dalla *necessità* simbolica (ovvero forzata) decidere di quanti pixel spostarsi su un’immagine sino a che non si ottiene l’animale su cui abbiamo già montato tutta una sequenza di eventi…
Saluti
Massimo
30 Luglio 2007 alle 19:32
“Lavorando” sulla Dama e l’ermellino, a me è venuto fuori un Bejelit (un uovo un po’ cubista con occhi naso e bocca sparpagliati) al posto del volto della dama e un mostriciattolo al posto dell’ermellino, che si crede si possa evocare grazie al suddetto uovo…
Leonardo sapeva? Peccato che queste informazioni siano tratte da un manga giapponese (Berserk) quasi contemporaneo, disegnato dal bravo Kentaro Miura. Possiamo supporre che il sig. Miura conoscesse Leonardo e che si sia ispirato al suo lavoro proprio in questo modo (anche se è più probabile che abbia tratto ispirazione dai lavori di Dalì), ma dubito che possa essere vero il contrario, ovvero che Leonardo abbia previsto tutto per ispirare Miura.
Io trovo tutto elucubrare del tutto inutile, ma proprio per questo squisitamente divertente! Peccato che di questo passo trasmissioni come Zelig rischiano di prendere il posto di altre quali Superquark…
31 Luglio 2007 alle 20:05
ne ho scoperte anch’io di cose inquietanti….guardate qui…
http://www.flickr.com/photos/10624271@N03/
7 Agosto 2007 alle 3:11
Io, uoimo della strada, nel senso che pur interessandomi a tutto non mi ritengo esperto in nulla. Voglio dire che poco tempo fa lessi, non so dove, che qualche esperto riuscí a vedere nelle labbra del dipinto “Monna Lisa” parecchie figure di donne nude(!!!)
tirandola per i capewlli si puó vedere tuttoed il contrario di tutto anche in una macchia di inchiostro, o nelle nuvole…ma da qui a pubblicare addiritura un articolo, o, peggio, un libro, non soproprio…
ringrazio della attenzione.
Franco bonifacio (Brasile)
8 Agosto 2007 alle 15:03
A me sembra sia stato inaugurato il Nuovo Tormentone Estivo, che intitolerei:” Come ti trovo i più strambi particolari in un qualsiasi dipinto ed affini, rivoltandolo come meglio credo!”.
Più apprendo certe cose in giro e più sono contento e fiero di essere scettico.
20 Agosto 2007 alle 15:42
Che ne se ne parli bene o se ne parli male, ma che se ne parli…
Bravo Luca
22 Agosto 2007 alle 14:35
Sono stato a mia volta “vittima” di quella che si chiama pareidolia e di preciso pochi giorni fa in una sala del Castello Sforzesco adiacente a quella delle Asse di Leonardo e precisamente in quella totalmente rossa,
in una macchia di umidità ho visto il volto di un uomo. Difficile, poco dopo, riguardare la stessa parete pensando al fatto che fosse solo umidità.
12 Settembre 2007 alle 14:38
Se ognuno potesse seguire la razionalità, senza essere distratto da falsi miti ,si renderebbe conto che forse Leonardo, Michelangelo, Galilei e chissà quant’altri non sono che geniali artisti.
Personalmente ritengo grave che alcuni venditori di fumo lucrano sulla speranza di Fede, perché di questo si tratta quando cerchiamo la Verità, propinando legami inesistenti creati artatamente. Gli esempi di Brown sono evidenti, ma anche l’italiano Caricato non scherza, scomodando addirittura uno degli antagonisti d’eccezione del Bene : Asmodeo.
Peccato che egli abbia preso di mira il demone sbagliato. L’ha preso da un mazzo ben variegato solo perché egli è raffigurato in una chiesa che è a Rennes Le Château, un piccolo paesino nel dipartimento dell’Aude, in Linguadoca, nel sud della Francia.
Guarda caso, ma proprio fortuito, questa Chiesa ha molti legami con i templari, ed il fondatore (o meglio il restauratore fu) : Bérenger Saunière ( cosa suggerisce?)
Peccato che la definizione esatta di Asmodeo è: il Re dei Diavoli; Asmodeo discenderebbe dall’Aramaico As’medi cioè “Distruttore” ed oltre questo simpatico nomignolo, Asmodeo è considerato, oltre che il principe della distruzione, anche il demone della cupidigia, dell’ira e della vendetta. Tra l’altro non è stato mai raffigurato nelle sembianze riprodotte da Caricato Questa la domanda da porsi: Tutto ciò che c’entrava con Leonardo?
20 Settembre 2007 alle 20:25
Grande rivelazione le immagini PK ! E pensare che io da ignorante utilizzavo la mia collezione come sfondo del desktop ritenendole solo delle banali (per quanto belle) fotografie di nuvole !
24 Settembre 2007 alle 22:58
Su www.lucacaricato.com ho scoperto che la scoperta è stata fatta da un giovane lucano più di un anno fa. Mi sono sentita prendere in giro da questo Slavisa…PERCHé NON DICE CHIARAMENTE DOVE HA COPIATO QUESTO CODICE? grazie.
25 Settembre 2007 alle 21:38
se non c’e’ nessun mistero sulla figura di san giovanni accanto a gesu nelle raffigurazioni pittoriche, perche’ le suore ci tenevano cosi’ tanto a raccontarci a noi piccoli alunni dell’elementari(quasi a giustificare quell’immagine) che quello non era altro che l’apostolo piu’ giovane e che per questo era il piu’ legato a gesu che peraltro lo voleva molto bene?..tutto questo quasi 30 anni fa..come vedete don brown non ha scoperto niente..
grazie per avermi risposto per la mia domanda sulla raccolta tappi e
beneficenza
27 Novembre 2007 alle 19:18
Segnalo questo link:
http://www.repubblica.it/2006/08/gallerie/spettacoliecultura/davinci-segreto/1.html
difficile pensare che siano solamente delle coincidenze!
15 Dicembre 2007 alle 14:38
beh che dire… sembra interessante e mi piace che ci sia gente che si cimenta ancora con fantasia nel cercare e risolvere misteri, questo mi fa ben sperare nel genere umano. non amo l’illuminismo sempre e comunque.
però c’è da dire che il quadro capovolto sovrapposto e non so che altro, dà risultati ma sono gli stessi risultati che danno le famose macchie dei test psicologici…
insomma credo che ci sia in terra e in cielo più di quello che crediamo ma…