Una figura alla finestra del manicomio…
in Blog, Pareidolia, Psicologia dell'insolito
Ilaria mi scrive: «Ti scrivo per sottoporti una foto piuttosto strana. Non ho voluto mostrarla a maghi o parapsicologi perchè lo avrei trovato troppo “semplicistico”. Fai un gran lavoro e ti ammiro, spero tu possa quanto prima rispondermi per darmi un recapito mail cui inviarti la foto (scattata all’ex ospedale psichiatrico di Volterra)».
Quando Ilaria mi ha mandato la foto ha aggiunto: «In allegato ti invio la foto in questione, la figura “strana” appare nella finestra in alto. Spero tu possa confermarmi che si tratta solo di un gioco di ombre….. Non sono molto attratta da questo tipo di fenomeni!!»
Osservando la foto, però, non ero ancora sicuro esattamente di quale fosse la figura “strana”, così ho chiesto lumi a Ilaria. Che mi ha risposto: «Ti posso dire quello che io ed una mia amica ci abbiamo visto: nella finestra in alto, ingrandendo la foto, appare una sagoma grigia. Non prendermi per visionaria però…. vorrei sottolineare che io per prima sono scettica e che potrebbe essere tutto ed il contrario di tutto…. Ma mi interessa il tuo parere!!»
Allora, Ilaria, il mio parere è che si tratti di un classico caso di “pareidolia”: ovvero del fatto che il nostro cervello cerca di dare un significato a una figura ambigua o senza senso (argomento che su queste pagine è stato affrontato tante volte, e che se vuoi puoi iniziare ad approfondire da qui).
Se mi sforzo, sulla parte scura della finestra (quella senza vetro) riesco a a vedere una figura metà uomo metà lupo, che alza un pugno minacciosa… Poi, accanto, vedo un altro volto dallo sguardo torvo… Da un’altra prospettiva invece vedo una donna con la schiena curva, una maschera sul viso e un braccio alzato… e se la guardo ancora un po’ potrei vederci anche altre cose.
E’ quello che accade quando abbiamo pochi dati a disposizione e la nostra fantasia è libera di fantasticare manipolando come meglio crede le ombre, i riflessi creati dai rami e dai detriti che si trovano alla finestra. Dunque, non penso davvero ci sia niente di strano o di inquietante nella foto, che comunque trovo molto poetica e suggestiva (anche considerato il luogo in cui è stata scattata).







23 Giugno 2009 alle 14:50
La sto guardando da un po’ la foto… non riesco proprio a vederci nulla. Ma la “figura” incriminata è stata il motivo di scatto della foto o è stata vista dopo? perchè sicuramente, se ci fosse stata una figura, sarebbe stata più visibile a occhio nudo che in foto dopo. Se è stata vista dopo è probabile che sia un caso di pareidolia.
23 Giugno 2009 alle 16:20
La “figura”, sembra adagiata sul ramo, c’è del materiale simile sul resto dell’albero, in quel punto risalta di più solo perchè lo sfondo è completamente scuro.
23 Giugno 2009 alle 18:01
COMPLIMENTI A MASSIMO PER LA FANTASIA….IO NON RIESCO A VEDERE NULLA. CIAO.
23 Giugno 2009 alle 18:03
io l’ho notata subito sinceramente, il solito caso di pareidolia e nulla più. Credo che parte dell’ombra grigia sia dovuta alle foglie e al ramo che si trova in corrispondenza della finestra stessa.
Non ho molto altro da aggiungere francamente
24 Giugno 2009 alle 8:12
Conosco l’ Ospedale di Volterra, perché per tanti anni ho venduto apparecchiature e dispositivi medicali in Toscana. Premesso che una foto come quella è come una nuvola nel cielo: non dimostra niente. Premesso che, comunque, Ilaria, ti sconsiglio di farti affascinare e di frequentare posti come quello, che è stato ed è tuttora un manicomio criminale e dove c’è stato, nella Storia, tanto dolore. Facciamo finta di essere un gruppo di Ghostboosters seri, con all’ interno creduloni e scettici, che volessero fare una indagine. Dovremmo innanzitutto cercare testimonianze attuali e passate di presunte visioni e manifestazioni di fantasmi. Dovremmo poi tentare, tramite scatti casuali in varie date e varie stagioni e, soprattutto, sia di giorno che di notte, di catturare immagini che non possano essere spiegate con la pareidolia: ovvero almeno una persona, in primo piano, di cui si distinguano molto bene i tratti del volto. Idem per le registrazioni sonore: la voce deve essere chiara, le parole distinguibili, e il fantasma ci deve raccontare almeno un pezzo della sua storia e di questa storia dovremmo poi trovare qualche traccia nei registri dei ricoverati. Considerazioni finali: per me, che sono credulone e che ritengo che in un luogo del genere qualche spirito sofferente non liberato sia rimasto, non vale la pena, figuriamoci per un sano scettico! A me piacerebbe che la Diocesi di Volterra, almeno una volta l’ anno, il 2 Novembre, facesse una Messa da Requiem concelebrata per tutte le persone morte in quel luogo.
24 Giugno 2009 alle 11:05
Io vedo solo delle forme confuse, che credo siano dovute al ramo.
A proposito di pareidolia, guardate questa http://2.bp.blogspot.com/_-TskqTch9MQ/SK2yGtVAl1I/AAAAAAAAB3k/F9jfbi0rXlY/s1600-h/WhiteHouseGhost2b.jpg La figura vicino al centro della foto, inquietante vero? XD
24 Giugno 2009 alle 12:09
Massimo, ma dove lo vedi l’uomo lupo?!?!?!?!?!? Un buon test di Rorschak potrebbe dir molto su questi ibridi comunisti che vedi in giro
;-P Scherzo, ovviamente!!!!
Io sinceramente non ci vedo nessuna figura? Avrò poca fantasia?
24 Giugno 2009 alle 14:34
Io ,francamente,vedo solo dei detriti e foglie secche sui rami dell’albero che in prospettiva e su fondo nero,possono dar vita a qualsiasi interpretazione ,ma sempre di pareidolia si tratta.L’unica cosa che mi lascia perplesso è come sia possibile ,in un ambiente incustodito(si può dedurre dai vetri in frantumi e dall’intonaco non certo rinfrescato di recente!) e facilmente accessibile, che la finestra sia priva delle grate di sicurezza ed a strapiombo sul cortile sottostante!!!A quando un’adeguata messa in sicurezza?
24 Giugno 2009 alle 14:39
ciao
a vederci qualcosa sarei felice, non ci vedo nulla, qua non si parla di pareidolia ma di fantasia secondo me….
@Luca: si è davvero inquietante sono tutto inquietato e spero di riprendermi presto
24 Giugno 2009 alle 14:58
Non mi rivolgo direttamente ad Ilaria
, il mio è un discorso generale: come mai gli ospedali psichiatrici abbandonati, diroccati, scrostati fanno così tanta gola a certi cacciatori di fantasmi?
Che cosa c’è di tanto interessante in un posto (da me sentito definire “fico” e “ganzo” da alcune persone) che conserva ancora le tracce di un male letteralmente ineffabile?
Sono sempre stata colpita non dai “fantasmi dei manicomi”, ma dalla oscena morbosità di alcune persone attirate per ignoranza e per curiosità pigra da questi luoghi.
Le stesse persone che alla luce del sole non si avvicinerebbero ad un malato psichiatrico nemmeno con una pertica lunga 5 metri.
Paura, eh?
24 Giugno 2009 alle 16:44
pur volendo fantasticare in queste foto non vedo assolutamente nulla.Forse è solo l ombra delle foglie.
24 Giugno 2009 alle 21:14
Al massimo potrei vederci la sagoma di una persona ingobbita con un cappuccio in testa e sollevata a mezz’aria, ma la figura è così approssimativa (mancano le gambe) e così chiaramente legata ai rami esterni, che non mi sembra possa esserci qualcosa di misterioso.
@Aldo Grano:
La posizione della Chiesa Cattolica sulle anime erranti è chiara: non esistono, sono semmai manifesazioni diaboliche, dato che le anime fin da subito vanno dove compete loro.
24 Giugno 2009 alle 21:32
@Angelo:”A quando un’adeguata messa in sicurezza?” Scherzi vero?
Nel caso dicessi sul serio, i ruderi dei padiglioni inutilizzati dell’ Ospedale di Volterra occupano un’ area di un chilometro quadrato almeno, andando a memoria e ad occhio. E’ uno dei tanti siti abbandonati dove non muore mai nessuno, salvo gli sfortunati fratellini di Gravina, perchè…c’è qualche santo a proteggere! Ovviamente qualche cartello che indica che è pericoloso avvicinarsi c’è.
24 Giugno 2009 alle 21:35
Eleonora: hai ragione. Sarebbe encomiabile se tutti i cacciatori di fantasmi, più o meno improvvisati, si dedicassero alla cura e all’ assistenza dei malati psichiatrici. Sicuramente è un compito molto gravoso, da incubo in molti casi. E nella maggior parte delle volte senza vittoria.
25 Giugno 2009 alle 13:15
@Aldo Grano. Forse proprio perchè non credo a santi e affini, che dell’incolumita’ di chi si avventura per libera scelta o per forzate vicissitudini (e non mi si venga a dire che a Volterra non conoscono l’immigrazione clandestina!!!) me ne preoccuperei a priori !.Vi sono figure istituzionali PROFUMATAMENTE PAGATE da noi contibuenti che DEBBONO ovviare al ripetersi di casi come quello degli sfortunati fratellini di Gravina i quali,senza colpa nè peccato ,se non forse quella di non essersi raccomandati al santo giusto,hanno tragicamente terminato la loro giovane esistenza.Voglio augurarmi che la tua sia una considerazione sarcastica e non il classico affidarsi all’italico stellone (leggi fattore C…)
25 Giugno 2009 alle 21:55
Angelo. ovviamente, anche se credo sia nei Santi che negli Angeli custodi, il mio commento era ironico. Sarcastico è una parola forte per me, non volevo usarla nei Tuoi confronti. Ma Tu veramente non hai mai visto immobili e intere aree industriali, ospedaliere, militari abbandonate, senza nessuna messa in sicurezza? La giustificazione è sempre quella: “non c’è soldi”… Non voglio giustificare nessuno: in Italia si fanno le leggi, ma poi non vengono applicate. Specie dagli Enti pubblici: vedi il terremoto d’ Abruzzo e la Casa dello Studente…
26 Giugno 2009 alle 11:13
Franko 84: scusa ma vedo solo ora il riferimento alla mia “visione” del mondo dei fantasmi. Non so se mi sono distratto o se il Tuo commento è stato a lungo in supervisione. Non credo sia questa la sede per discutere di Teologia e di Catechismo. In ogni caso potrei essere un cattolico razionalista, ti sembrerà incredibile, ma esiste anche questo segmento nella Chiesa, come i Lefevriani da un lato e Noi siamo Chiesa dall’ altro. Se vuoi approfondire per curiosità, autorizzo Massimo a darTi la mia e-mail.
26 Giugno 2009 alle 13:38
Vorrei fare a tutti una precisazione imortante.
Non mi sono recata nell’ospedale di Volterra a caccia di fantasmi, come banalmente si può credere; bensì, (al termine di una visita alla mostra “Arte e Follia”), per vedere i celebri graffiti di Oreste Nannetti, considerati esempi di ART BRUT e tutt’oggi impressi sui muri del manicomio volterrano.
Credo all’aldilà, ma non sono prrprio il tipo che spera di incrociarlo “ALDIQUA’”!!
27 Giugno 2009 alle 12:01
Una figura alla finestra del manicomio……
Ilaria mi scrive: «Ti scrivo per sottoporti una foto piuttosto strana. Non ho voluto mostrarla a maghi o parapsicologi perchè lo avrei trovato troppo “semplicistico”. Fai un gran lavoro e ti ammiro, spero tu possa quanto prima rispondermi per dar…
29 Giugno 2009 alle 21:09
Ilaria: ma ‘Arte e Follia’ non era a Siena? Ci sono stato con la mia ragazza a fine aprile (e sono stato anche a Volterra…)
29 Giugno 2009 alle 23:11
Un ciao a chi mi conosce, e a Massimo, e un saluto ad Ilaria, volevo solo dire, che il gioco di ombre, luci e il ramo mi prospetta un frate capuccino che scende le scale, e sarebbe leggermente chinato in avanti.
Non vedo il lupo, ne la donna, ma un saio marrone di un…forse frate incapucciato, che scende delle scale…ammesso che li ci siano gli scalini di pietra.
La pareidolia la fa da padrone mi sembra.
2 Luglio 2009 alle 8:21
Basterebbe murare gli accessi ai piani bassi per garantire un minimo di sicurezza. Poi vorrei dire ad Aldo che anch’io potrei far parte della sua schiera solo che io non sono propriamente cattolico ma convinto dell’esistenza di una spiritualità che va al di là delle singole religioni.
5 Luglio 2009 alle 22:20
mi sa che Massimo è (giustamente) in vacanza
6 Luglio 2009 alle 14:58
Attenzione!
Qui abbiamo un fantasma illustre. Michael Jackson!
http://tv.repubblica.it/copertina/il-fantasma-di-jacko/34765?video
Si apre un altro topic?
8 Luglio 2009 alle 9:39
Nella foto di Ilaria mi sforzo ma non ci vedo nulla , e su mj si puo’ definire pareidolia locomotoria ? suppongo che l’altra stanza abbia una vetrata e qualcuno passando abbia proiettato la sua ombra sul muro e sul pavimento , altrimenti avremmo un fantasma di 3 metri o che proietta la sua ombra e anche al contrario.
9 Luglio 2009 alle 23:11
Salve a tutti e in particolare a Massimo!
Per quanto io sia “scettico” a differenza di molti io nella finestra in alto a sx, quella senza vetro ci vedo chiaramente qualcosa!! ed esattamente una figura femminile.con una veste nera,con tanto di scollatura!sulla dx l’altra patre piu chiara lungo il vestito mi sembra chiaramente un braccio.Infine la macchia chiara che dovrebbe essere la testa mostra chiaramente due punti piu scuri al centro, gli occhi!
Secondo il mio modesto parere piu che un immagine che solo io interpreto cosi, a me sembra tanto “messa li” ad arte!!
22 Luglio 2009 alle 20:49
Salve,
vorrei dire solo una cosa, in questi giorni per vari motivi mi sono ritrovata a girottolare con il cane a Volterra, non sapevo niente dell’ex ospedale psichiatrico e nemmeno di nof4 ecc…dovevo aspettare un’ora e mi sono fatta due passi…casualmente mi sono ritrovata all’ex ospedale psichiatrico o meglio in una delle parti, visto che in questi giorni ho scoperto essere grandissimo…è impossibile non vedere qualche cosa tra quelle finestre, vi sono luoghi, dove le storie rimangono, date pure i nomi che vi pare…in tutte le varie ali del manicomio, alcune disperse, c’è un’atmosfera così forte, così cupa, che non credo ci sia bisogno di una fotografia, basta ascoltare e veramente lì di misteri ce ne sono quanti ne volete…dalla tomba degli inghirami alla fonte di ulimeto, la necropoli e queste case diroccate con i vetri con le grate e pure le grate a doppia sicurezza…non mi sorprende che uno tenti di dare un volto a quello che prova quando è lì, ma non credo ci sia niente se non tanta sofferenza.
4 Novembre 2009 alle 22:57
Mah io non vedo proprio nulla, ma l’ora è tarda e la palpebra calante…
Un ammirato saluto a Massimo! Sono sempre molto interessato ai suoi articoli, e mi rammarica che persone della sua statura non trovino spazio nel servizio pubblico, a scapito di ciarlatani, maghi, visionari e quant’altro, che invece imperversano millantando chissà quali doti. Purtroppo siamo un paese di creduloni, e lo testimonia già fare le corna, che in fin dei conti è il più innocuo dei gesti scaramantici. ‘Notte.