lunedì 21 maggio 2012

Categoria: Crimini e gialli

La recensione di “Grazia”

La recensione di "Grazia" (5.7.2010)

Sul numero di Grazia ora in edicola (5 luglio 2010) compare una recensione di “Eravamo solo bambini” a cura di Valeria Parrella.

 

E’ in libreria “Eravamo solo bambini”: il parere di Valerio Evangelisti

"Eravamo solo bambini" è in libreria

E’ uscito oggi il mio nuovo libro “Eravamo solo bambini” di cui potete trovare qui la scheda. Inutile dire che ora sono curioso di conoscere le impressioni di chi lo leggerà…

 

Domani esce “Eravamo solo bambini”

In libreria dal 29 giugno

Ci siamo. Da domani sarà in libreria il mio nuovo libro “Eravamo solo bambini”, come sempre per Piemme. E, finalmente, posso dirvi qualcosa di più…

 

“Eravamo solo bambini”: sta per arrivare il nuovo libro

"Eravamo solo bambini" è il titolo del nuovo libro di Massimo Polidoro in uscita per Piemme.

Manca ormai pochissimo all’uscita del mio nuovo libro. Si intitola “Eravamo solo bambini” e uscirà, come sempre, per le Edizioni Piemme. Per ora solo il titolo, ma nei prossimi giorni seguiranno dettagli più precisi…

 

Irresistibilmente attratti dalla paura

psycho-house

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«Perché più che uno studioso del paranormale, mi definirei un curioso dell’insolito: insolito che può riguardare tanto fenomeni ritenuti paranormali, ma che magari poi hanno spiegazioni naturali (non meno affascinanti), quanto episodi storici avvolti nel mistero. Devo dire che dopo avere trascorso diversi anni a studiare il mondo del paranormale, e trovandomi sempre di fronte all’impossibilità di assistere a un autentico fenomeno, ho deciso di allargare i miei interessi anche a misteri che non avessero niente di soprannaturale, che richiedessero comunque fiuto investigativo ma che, alla fine, potessero anche dare una qualche risposta. E poi, spesso i casi di cronaca nera oltre che presentare aspetti misteriosi hanno stretti legami con il mondo dell’occulto: penso alla vicenda del Mostro di Firenze, di cui mi occupo ampiamente nel libro. Ma certamente, a tutti sarà venuto in mente anche il caso che in questi giorni sta tenendo banco su TV e giornali italiani, in cui una sensitiva sembra avere indicato dove si trovava il corpo di una ragazza scomparsa tre anni fa. Personalmente, ho fatto qualche verifica per il CICAP e ho scoperto che le cose stanno un po’ diversamente: per esempio, sembrava straordinario che la sensitiva avesse indovinato che la ragazza era finita nel lago e non era scappata in giro per il mondo».