I complotti non esistono? Certo che esistono, ma attenzione…

È ora online l’intervista che ho realizzato per Lo stato dell’arte (Rai5), il programma di Maurizio Ferraris.

stato dell'arte - Polidoro - complotti

Nella scheda grafica si dice, semplificando, che secondo me i complotti non esistono. Non la penso così…

Complotti e cospirazioni sono sempre esistiti ed esistono, sarei folle se pensassi il contrario. Quello che dico è che, in genere, le cospirazioni non si realizzano “mai” o “quasi mai” nei modi in cui gli attori coinvolti si aspettavano. Che l’assassino di Marat o quello di Lincoln abbiano agito da soli o con dei complici, non sembra che quelle azioni abbiano giovato rispettivamente alla causa legittimista o alla causa dei Sudisti.

Quando si esamina la storia non si può non tenere conto delle conseguenze non intenzionali delle nostre scelte e decisioni. La storia, infatti, è una realtà estremamente complessa e quello che risulta difficile da accettare per i teorici del complotto è che non la si può plasmare a proprio piacimento.

Neppure Hitler, che era lui stesso un teorico della cospirazione e godeva di un potere mai visto prima, riuscì a portare a termine i suoi complotti. Il suo piano di conquista del mondo fallì. E fallì non solo perché altre persone cospirarono a loro volta contro Hilter. Fallì, semplicemente, perché una delle caratteristiche della vita sociale è che nessuna azione ha mai esattamente il risultato previsto.

Le cose alla fine risultano sempre un po’ diverse. Nella vita sociale non si riesce quasi mai a produrre esattamente l’effetto desiderato, e di solito si ottiene anche qualcosa che non si voleva.

Detto questo, guardatevi l’intervista. C’è anche Andrea Grignolio che dice cose molto sensate sulle teorie della cospirazione e sui rischi per la salute che da queste possono derivare:

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Massimo Polidoro

Scrittore, giornalista e Segretario del CICAP, è stato docente di Metodo scientifico e Psicologia dell’insolito all’Università di Milano-Bicocca. Allievo di James Randi, è Fellow del Center for Skeptical Inquiry (CSI) e autore di oltre 40 libri e centinaia di articoli pubblicati su Focus e altre testate. Rivelazioni e Il tesoro di Leonardo sono i suoi libri più recenti, mentre Il passato è una bestia feroce è il primo thriller di una nuova serie. Si può seguire Massimo Polidoro anche su FacebookTwitter, PeriscopeGoogle+, Instagram e attraverso la sua newsletter (che dà diritto a omaggi ed esclusive).




7 Comments

  1. Saluti.A me sembra che invece parecchi complotti siano riusciti ad ottenere il loro scopo solo che noi non lo vediamo o facciamo finta di non vederli. Tra i più recenti ci siamo dimenticati di come gli USA hanno complotto per destabilizzare il medio oriente ( vedi le famose armi di distruzione di massa di Saddam Hussein ).Risultato ottenuto agli americani il petrolio iracheno, era il loro scopo, e a noi l isis. Possiamo parlare del golpe cileno perfettamente riuscito nello scopo di ridare agli amici USA il controllo del rame di quel paese.Poi per non sembrare troppo schierato ricordiamo i complotti sovietici per invadere Afganistan Cecoslovacchia ed Ungheria. Dobbiamo smetterla di pensare che i complotti abbiano scopi macroscopici di cambiamenti epocali.,sono quasi sempre tesi a motivazioni economiche ed in genere li centrano gli i bersagli,magari non per l eternita,ma chissà perché anche voi del Cicap ( organizzazione che stimo e supporto )a volte siete troppo di parte ed è qui che i vostri detrattori trovano il vostro punto debole che è quello di una intransigenza su tutto e a volte sembrate ,senza offesa ma solo come esempio, degli “sciachimisti ” più eleganti è morbidi nei modi ma non nella sostanza

    1. I complotti riusciti che hai elencato:
      Complotto USA->certo, infatti ora non sta usando milioni di dollari e centinaia di soldati per arginare i casini che ha combinato. Un complotto perfettamente riuscito direi.

      Complotti sovietici->altrettanto riuscitissimi. Sono infatti territori sotto l’egemonia russa. Tutti e tre.

      Penso che il tuo commento confermi soltanto l’articolo…

  2. Convincere un complottista convinto, è una battaglia persa, una soluzione al problema, un po’ a lungo termine, per migliorare la credulità verso i complotti più assurdi (ed a volte pericolosissimi) è quella di divulgare il più possibile, tramite gli insegnanti (è questo è un appello) o organismi come il CICAP, il pensiero scientifico logico razionale ai bambini/ragazzi nelle scuole…..i bambini delle scuole elementari e i ragazzi delle scuole media sono risorse, in cui bisogna investire per una società migliore.

    1. Concordo Luca: chi vuole credere continuerà a farlo nonostante tutte le prove del contrario. Molto meglio intervenire per fornire alle nuove generazioni gli strumenti per distinguere da soli tra bufale e fatti accertati. È l’approccio che adotta da sempre il CICAP.

  3. Ogni tanto gira voce che la posizione del CICAP sia quella di voler escludere DEL TUTTO
    l’esistenza di cospirazioni e complotti…
    Hai fatto bene a precisare!

    1. C’è sempre chi vuole fraintendere a suo piacimento: quindi, meglio chiarire ogni volta che si può!

  4. Grazie per il chiarimento, Massimo. Del resto, quando si viene intervistati, è quasi sempre necessario chiarire, perché la tentazione di far dire all’ intervistato quello che vuole sentirsi dire l’ intervistatore è molto forte. @Andrea Grignolio: i rischi per la salute ci sono, specie se chi crede nei complotti è già malato di Manie di Persecuzione (è un sintomo che ricorre in molte patologie psichiche). Ma i rischi per la salute ci sono anche se non ci si accorge di essere vittima di un complotto, ci penseranno i complottatori a danneggiarcela, anche se siamo sanissimi.

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