Mostro di Firenze: assolto il presunto “mandante”

Firenze di notte

Oggi esce il nuovo numero di Focus Storia (giugno 2008) dove, all’interno di un dossier dedicato ai delitti della “nera” che hanno fatto storia, analizzo la psicosi del “mostro” che assalì Firenze e l’Italia nella prima metà degli anni ’80. E proprio oggi, da Firenze, arriva la notizia dell’assoluzione di Pietro Calamandrei, sospettato dai pm Paolo Canessa e Alessandro Crini, di essere stato il mandante dei delitti del mostro.

Resta da capire, ma forse lo si saprà nei prossimi giorni, se con l’assoluzione (“perchè il fatto non sussiste”) si è voluto smontare il teorema del secondo livello (quello di chi avrebbe commissionato a Pacciani e ai suoi “compagni di merende” gli omicidi) oppure se, più semplicemente, non c’erano prove sufficienti per condannare Calamandrei.



46 Comments

  1. Dalla lettura di “Storia delle merende infami” e “Dolci colline di sangue” si evince che l’assassino era uno solo, identificato nei due libri con altrettante persone, nel secondo caso ben identificabile.
    Forse mi sbaglio, ma a me tutte quelle storie sulle sette sataniche sembrano un pò assurde: per esempio, mi sembra di capire che la principale fonte a questo proposito sia la signora Gabriella Carlizzi, con la sua Setta della Rosa Rossa; esistono effettivamente delle prove circa l’esistenza di questa setta oppure no?
    E la signora, quali titoli ha per essere considerata tanto autorevole?
    Vi prego, aiutatemi a capire, perchè a me quella della setta satanica sembra una teoria tirata per i capelli e soprattutto senza una prova che sia una.

  2. ho letto molti libri sul mostro e altrettanti libri sui serial killer…..la cadenza dei delitti del mostro è innaturale….mi spiego….il tempo che intercorre tra un delitto e l’altro si chiama in gergo “tempo di raffreddamento”…nei serial killer questo periodo diventa sempre più ristretto ed è difficile pensare che un maniaco rimanga per 6 anni senza uccidere….quindi se il mostro di firenze era un serial killer non ha ucciso “solo” 8 volte…..

  3. Concordo con Roberto, ho letto il libro di Vinavin, è un romanzo scritto di recente che attinge e fa coincidere i fatti con le informazioni che molti appassionati sanno a memoria, è pieno di collegamenti non spiegati o spiegati alla buona, assurdo o meglio dire inventato il modo in cui poi l’autore viene a conoscenza del mostro, solo un tentativo di fare soldi, se fosse stato presentato come un romanzo e non come libro verità avrebbe goduto certamente di ben altro rispetto.

  4. Scusate se dissento dal contenuto del libro di Vinavin. Non mi sono mai piaciuti i giochetti, i rebus, i riferimenti casuali, o dettati dal destino. Se qualcuno conosce il nome del Mostro di Firenze ed è certo che era lui, lo dica chiaro e tondo.Roby Fiasconaro,teste inf.sui fatti nell’inchiesta Mostro-bis

  5. In quanto a Vinavin, sinceramente non ho letto. Ma se una persona è certa che ha validi motivi per asserire che un certo soggetto era il Mostro deve avere il coraggio di fare anche il suo nome. Spezi e Preston l’hanno fatto capire. Anche se ritengo la cosidetta “pista sarda” una pista trita e ritrita. E poi di personaggi “papabili” che potevano avere la Berretta calibro 22, il coltello da sub, ce n’erano.Erano in parecchi a possedere il kit usato nei suoi rituali dal cosidetto “Mostro di Firenze”.Roby Fiasconaro.

    1. Non lo faranno mai quel nome, perchè non esiste.
      Se è stato tutto bloccato ci saranno dei motivi precisi, che di certo, un singolo poliziotto non riuscirebbe neanche a immaginare, neanche fosse Albert Einstein.
      La verità è sotto gli occhi di tutti, sta scritta negli atti di Perugia, ed è la che è stata fermata.

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