lunedì 19 agosto 2019

Eravamo solo bambini

Edizioni Piemme, 2010. 210 pag. brossura, €15,00

Lo chiamano “il nido degli angeli” perché è un istituto che accoglie bambini senza famiglia. Mario è uno di loro, ha dodici anni ed è solo al mondo. Quando vi arriva, ha già alle spalle una lunga esperienza di brefotrofi e collegi, ma spera di trovare finalmente calore umano e affetto. Tanto più che la direttrice, una ex suora che gode fama di donna caritatevole, afferma di voler essere per i suoi sfortunati ospiti «la mamma che non hanno mai avuto». La realtà è ben diversa. Quello che Maria Diletta Pagliuca dirige con spietata crudeltà è un vero e proprio inferno in cui i bambini devono fare i conti con la fame, il freddo, i maltrattamenti, le più infami punizioni corporali. Eppure la luce della speranza non si spegne, alimentata da gesti semplici e quotidiani. Mario riesce perfino a trovare un amico, Francesco. Insieme condividono piccole gioie e grandi sofferenze, ma una notte Francesco scompare e a Mario non resta che sperare che sia riuscito a realizzare il suo sogno di fuga. Molti anni dopo, quando partono i lavori di demolizione di quel luogo di dolore, si riapre la ferita che non si era mai rimarginata. E Mario deve affrontare di nuovo i fantasmi della sua infanzia rubata.

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«La scrittura limpida e avvincente di Massimo Polidoro riporta alla luce una vicenda che sconvolse l’Italia. L’Istituto Santa Rita di Grottaferrata fu un inferno e la sua direttrice una creatura grottesca, sadica, spietata. Eppure entrambi godettero fino all’ultimo di complicità e protezioni ai più alti livelli. In altre mani avrebbe potuto scaturirne una storia di pura violenza, di orrore. Ma Polidoro è scrittore troppo dotato, e le sue pagine, emozionanti, inducono a uno sdegno e a una commozione crescenti. Un grande libro».
Valerio Evangelisti

Edizione Pocket: 2011, pp. 183, € 9,00.

«Maria Diletta Pagliuca diresse un istituto per orfani con spietatezza e sadismo. Qui troviamo la testimonianza di un bambino che racconta la paura, il dolore ma anche la gioia dell’amicizia e quella di essere sopravvissuto. Da un fatto di cronaca un libro avvincente e limpido, emozionante».
laFeltrinelli

“Un racconto feroce e commovente”
GQ Italia Magazine

“Una denuncia contro l’indifferenza e la superficialità di certe istituzioni. Una storia dolorosa e toccante”
Corriere della Sera


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NE HANNO SCRITTO, TRA GLI ALTRI:

Giuseppe Di Stefano, “Gli atti processuali sulla casa degli orrori”, Corriere della sera, 14 settembre 2010.

Valeria Parrella, “Massimo Polidoro indaga sull’infanzia difficile”, Grazia, 3 luglio 2010.

Antonella Beccaria: “Eravamo solo bambini”: lo chiamavano il nido degli angeli, era il regno della brutalità, Xaaraan, 9 settembre 2010.

Alessandro Raina (Amor Fou): “Eravamo solo bambini”, I moralisti, 8 luglio 2010.

Fabrizio Giusti: “Colomba, suora e strega”, Il Mamilio approfondimenti, 23 agosto 2010.

QLibri Network: “Eravamo solo bambini”, QLibri, 25 agosto 2010.

Rosalba Cocco, “Eravamo solo bambini: un libro di Massimo Polidoro”, Crescere creativamente, 28 luglio 2010.

Lula, “Eravamo solo bambini”, Bloc Notes genitori, 3 gennaio 2011.

Susanna Dolci: “Eravamo solo bambini”, Controluce, 10 ottobre 2010.

Maria Grazia Butti: “Eravamo solo bambini”, Le sfumature danno vita ai colori, 7 agosto 2010.

 

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43 Comments

  1. Ho letto il suo libro e mi ha toccato. Sono genitore di un ragazzo autistico di 12 anni non le dico altro. E’ fondamentale continuare a raccontare queste storie perchè ancora oggi che molta strada si è fatta, la disabilità può dare fastidio. Ci possono essere in giro tante piccole Pagliuca, non solo nelle strutture sanitarie ma anche in ognuno di noi ogni qualvolta facciamo sentire il peso della diversità.

    Saluti.

  2. salve Massimo,”eravamo solo bambini”è il primo libro che ho letto di lei.L ho letto tutto d un fiato anche se,di fiato me ne ha tolto parecchio…….Ho 37 anni e questa storia l ho conosciuta solo adesso anche se so che di istituti “lager” purtroppo cè ne sono stati tanti,specialmente i manicomi……
    oggi si sente parlare troppo spesso di anziani maltrattati, in strutture a cui si rivolgono le famiglie che non possono, o non vogliono occuparsi di loro;
    la storia di Mario apre una porta, davanti alla quale molti preferiscono tornare indietro,un pò quello che ero tentata a fare io appena lette le prime righe….Invece ho proseguito la lettura col cuore in lacrime.
    Il suo modo di scrivere è coinvolgente e per questo volevo farle i miei complimenti .grazie Barbara

  3. Complimenti Massimo;
    LIBRO BELLISSIMO, COMMOVENTE E CRUDO NELLA LOGICA DI RACCONTARE FATTI REALMENTE ACCADUTI.
    GRAZIE A TE, SI RIVALUTA UNA FIGURA COME MARIO APPIGNANI, RAGAZZO PROVATO DA INFINITE SOFFERENZE E DALLA MANCANZA DI CALORE UMANO.
    COME LO RICORDAVA BAUDO: ERA OSSESSIONATO DALL’ IDEA DI ESSERCI,ANCHE SOLO PER UN ISTANTE..
    ASPETTO IL PROSSIMO LIBRO..
    GIANLUIGI.

  4. SALVE, LE VORREI FARE I COMPLIMENTI PER IL FANTASTICO LIBRO CHE CI HA REGALATO.
    SONO 208 PAGINE CHE TI FANNO PENSARE E…………….
    IL LIBRO MI HA TENUTO COMPAGNIA DURANTE IL WEEK-END PASSATO.HO INIZIATO LA LETTURA SABATO E L’HO TERMINATA IERI DOMENICA 22 AGOSTO.E’ L’UNICO LIBRO CHE HO LETTO COSI’ RAPIDAMNETE!!!.PENSARE CHE E’ UNA VICENDA REALMENTE ACCADUTA, E VISSUTA DA POVERE E INNOCENTI CREAUTURE, E’ STRAVOLGENTE.
    A ME HA LASCIATO SENZA PAROLE, E UNA GRAN FERITA AL CUORE.NEPPURE LE BESTIE VANNO TRATTATE IN QUEL MODO! E’ BRUTALE SAPERE CHE CI SONO STATI BAMBINI A CUI SI E’ IMPARTITA SOLO TANTA VIOLENZA E CRUDELTA’ E CHE NON HANNO MAI RICEVUTO UN GESTO DI AMORE. MI AUGURO CHE OGGI GIORNO, IN QUALSIASI PARTE DEL MONDO, QUESTI EPISODI SIANO VERAMENTE RARI, QUASI INESISTENTI. IL MIO COMPAGNO E’ STATO ADOTTATO A 10 ANNI, E PRIMA DELL’ADOZIONE ANCHE LUI E’ VISSUTO IN UN ISTITUTO. A COSA PENSO? SPERO NON ABBIA VISSUTO SITUAZIONI COSI PENOSE.DI QUEGLI ANNI NON NE PARLA. GRAZIE ANCORA PER AVER DECISO DI SCRIVERE QUESTA SUA MERAVIGLIOSA OPERA.
    CORDIALI SALUTI
    NADIA BUDRIESI

  5. @Maria Grazia: grazie per i suoi ricordi. Sono purtroppo tante le conferme, come la sua, che ho avuto dopo la pubblicazione del libro e che raccontano di un mondo (quello dei collegi) dove violenza, sopraffazione e umiliazioni imposte sono state la regola. Il mio timore, purtroppo confortato anche dalla cronaca recente, è che certi luoghi non siano affatto scomparsi. Grazie per avere segnalato il libro sul suo blog!

    @Sara: grazie per il suo gentile apprezzamento. Vorrei solo dirle, però, che non sono io ad avere vissuto la terribile esperienza raccontata nel libro, ma è Mario, a cui faccio raccontare la sua vicenda in prima persona. Quanto a ciò che accadde alla Pagliuca al processo, se ha continuato a leggere il libro ormai saprà com’è andata…

  6. @Susanna: la ringrazio davvero per avere condiviso con noi i suoi ricordi. E’ solo grazie a persone come suo padre, che sono riuscite a vedere attraverso la “cortina fumogena” della Pagliuca e dei suoi altolocati sostenitori, se l’orrore del Santa Rita è stato fermato. Mi sarebbe piaciuto sapere che cosa avrebbe pensato suo padre della mia ricostruzione di quei momenti. Grazie ancora.

  7. Ogni benedizione a lei, Massimo che con questo libro ha saputo coinvolgere, stupire, risvegliare l’indignazione per come sono andati i fatti narrati. Mi sono ri-proiettata, bambina di appena tre anni, quando, in collegio ho vissuto un’esperienza narrata nel libro. Anch’io umiliata per aver bagnato il letto! Anch’io con le mutandine sulla testa, mentre sfilavo di fronte alle compagne di camerata! Quale umiliazione…ma mai immaginavo, seppur lontanamente le sevizie e le brutalità del Santa Rita! Mi permetto di recensire sul mio blog didattico il suo libro. Per me maestra, risuoni sempre il titolo del suo libro, al presente…”sono solo bambini!”
    Con stima.

  8. Salve, io sto LEggendo questo libro che ha scritto… è veramente toccante. Sono a metà del libro e non riesco a fermare le lacrime che mi scendono. LEggere questi fatti, racconti benissimo, mi causano eramente dolori terribili e tristezza nei confronti di quei bambini (tra cui lei) che hanno sofferto le pene dell inferno.
    Spero che quelle suore e tutti i loro complici possano perire il doppio di quello che avete sofferto…
    Vorrei sapere di più su questa storia e sui fatti di PAgliuca e del processo.
    Cordiali saluti,
    Sara

  9. Saluti a Lei, Massimo. Mi presento sono la figlia del comandante di sezione dell’allora P.S. che arrestò la Pagliuca dopo estenuanti giorni di appostamento… Allora io avevo 4 anni. Mia madre mi raccontava, quando ero giovane, del dolore, dello strazio e dell’orrore che gli uomini della polizia quali mio padre, provarono quando scoprirono l’orrore di quel posto… Mio padre non c’è più da qualche anno….
    Cordialmente
    Susanna Dolci

  10. ciao o letto i grandi misteri e lo trovato fantastico ora sto leggendo eravamo solo banbini e toccante e molto semplice da leggere anche per me che non sono mai stato bravo a scuola o gia ordinato il sesto senso .
    volevo dire solo che sei grande e riesci a far capire tutto quello che scrivi ti entra in testa in un modo semplice ciao grazie .scusa se ci sono qualche erore ciao a presto max

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