giovedì 18 ottobre 2018

La maledizione del Titanic

Avverbi Edizioni, 1997. 113 pag. €6,19

L’INIZIO DEL LIBRO:

Era la più grande nave mai costruita dall’uomo, la più veloce e la più lussuosa. Per gli eleganti passeggeri di prima classe costituiva il massimo della sicurezza e del comfort, al punto che era facile dimenticare di essere in mezzo all’oceano e credere di trovarsi piuttosto in un lussuoso hotel del centro di Londra. Era anche ritenuta la più sicura. Lo scafo della nave era fornito di una serie di sedici compartimenti stagni che si sarebbero automaticamente chiusi a contatto con l’acqua. Se anche questi compartimenti fossero stati allagati tutti, la nave avrebbe comunque continuato a galleggiare: ma poiché non si era mai sentito di un incidente che ne avesse potuti danneggiare così tanti, il Titanic era considerato praticamente inaffondabile. Il 15 aprile 1912, nel suo viaggio inaugurale, il Titanic entrò in collisione con un iceberg e nel giro di tre ore si inabissò nelle fredde acque dell’Atlantico. L’affondamento del Titanic rappresentò la fine di un’epoca, il sogno infranto della belle époque. Come per la caduta dell’impero babilonese, l’affondamento del Titanic ha rappresentato il simbolo dello sgretolamento di orgogliosi imperi, con una simile mescolanza di ricchi, borghesi e poveri tutti destinati insieme all’abisso. Era la fine di una leggenda che sposava la tecnologia alla ricchezza, il materialismo al romanticismo, l’illusione alla fantasia. Ma anche la nascita di una nuova leggenda, che avrebbe ispirato un numero imponente di libri, racconti, articoli, poesie, canzoni e film…

“Ragionevole e realistico, il libro di Polidoro tuttavia non cancella il fascino che per tutti questi decenni ha continuato ad aleggiare intorno al mito del Titanic”.
(Il Sole 24 Ore, 25 gennaio 1998)

LO HANNO RECENSITO:

F.D.: “Nave di carta”, D di Repubblica, 31 marzo 1998.

“Titanic, nelle cronache dell’epoca”, La Sicilia, 23 marzo 1998.

Pietro M. Trivelli: “Presagi, sogni, strane coincidenze: ecco la maledizione del Titanic”, Il Messaggero, 21 marzo 1998.

Mariarosa Mancuso: “Il Titanic naviga in un mare di leggende”, Corriere della sera, 17 marzo 1998.

Andrea Sarubbi: “Navigando fra menzogne e terribili verità sulla scia del Titanic”, La Voce Repubblicana, 17 marzo 1998.

“La catastrofe? Era annunciata”, Il Salvagente, 12 marzo 1998.

“Titanic. Presagi e misteri dl naufragio in un libro di Massimo Polidoro”, Il Giornale d’Italia, 12 marzo 1998.

Giorgio Capozzo: “Il disastro del Titanic descritto con 14 anni di anticipo”, Il Gazzettino, 8 marzo 1998.

Laura Incardona: “Va di moda la nave”, Donna Moderna, 5 marzo 1998.

Emanuela Martini: “Titaniche leggende”, Il Sole 24 Ore, 25 gennaio 1998.

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