Orbs e una strana foschia al cimitero

[inserito il 20.11.07 alle ore 9:27]
in Blog, Indagini, Misteri aperti

Foto al cimitero di Edimburgo

Molto bene, sapevo che ci sareste arrivati subito. Sì, quella del tempo di apertura lungo del diaframma è anche l’ipotesi che farei io (vedi il post di ieri). Per quel che riguarda la figura, può benissimo essere un Father McKenzie o un chierichetto inginocchiato. Ma se quello alla destra della figura (sopra la parola “Blood”) fosse un secchio, potrebbe anche essere la donna delle pulizie che lava il pavimento…

Nel frattempo, ecco un altro piccolo enigma. Mi scrive Giuliano: «Caro Massimo, sono appena tornato dalla Scozia dove ho fatto un breve tour con mio fratello. L’ultima sera, ad Edimburgo, ho fatto il giro della “paura” con una guida che ci ha portato in un paio di cimiteri ed altri posti sinistri. Ho scattato alcune foto in un cimitero e con grande sorpresa ho notato che in due di esse è comparso un fumo denso che posso garantire non c’era al momento dello scatto. Non penso subito a fantasmi ed ectoplasmi ma tra il luogo e le strane comparse di fumo qualche idea mi viene spontanea».

Ed ecco le foto scattate da Giuliano:

Foto al cimitero di Edimburgo

Foto al cimitero di Edimburgo

Ebbene? Voi cosa direste che è successo qui? Nella prima foto ci sono un paio di “orbs”, quei cerchietti chiari che, come ormai saprete, non sono nulla di soprannaturale.

Sono il riflesso del flash su particelle di polvere o gocce di pioggia. Il flash infatti llumina la persona o il soggetto che vogliamo fotografare, ma anche tutto quello che si trova abbastanza vicino all’obiettivo. Un granellino di polvere o altra particella in sospensione nell’aria è invisibile all’occhio umano, ma illuminata dal flash si trasforma in un cerchio di luce.

E la foschia nella seconda immagine? Ho chiesto un parere all’amico e collega Marco Morocutti, appassionato di fotografia, ma prima vorrei sentire che cosa ne pensate voi.

17 commenti a “Orbs e una strana foschia al cimitero”

  1. Lella dice:

    Ciao Massimo, è la prima volta che scrivo sul blog anche se è da un po che lo leggo, volevo farti tanti complimenti per il bel sito e per il tuo lavoro …
    Cmq secondome è un pò di quella nebbiolina che c’è sempre nei cimiteri …

  2. Stefano dice:

    Mmm… nella seconda foto si vede che il terreno è libero (nel senso che non è stato lastricato)… Secondo me è semplicemente umidità che si è alzata da terra e che è rimasta impressa sulla pellicola (o controparte digitale) perché colpita dalla luce del flash… e che, ovviamente, non era stata vista a occhio nudo nelle condizioni di semioscurità in cui era stata scattata la foto…

    In questo periodo dell’anno, è facile osservare fenomeni come questo: basta recarsi in prossimità di un campo dissodato per l’inverno ed il gioco è fatto… il poco calore accumulato durante il giorno è sufficiente a far alzare l’umidità da terra… se il terreno è dissodato, poi, il fenomeno è molto intenso e l’umidità forma uno strato spesso (credo che il termine corretto sia bruma) che crea un’atmosfera da film dell’orrore!

    Se invece ci vogliamo vedere un fantasma (pareidolia), io ci vedo una testa di leone antropomorfa di tre quarti rivolta a sinistra, tipo il leone de Il Mago di Oz (ma allora è questo Leone Svicolone, per Bacco!)…
    Buona giornata,
    S.

  3. Tatiana dice:

    Opto anch’io per la solita nebbiolina che trovo sempre anch’io quando vado al cimitero c’è sempre quella nebbiolina fastidioso oltre a quel freddo che c’è sempre li ….

  4. Antonio dice:

    e no signori, stavolta ho ragione io!!! Ahahahahahahahahah
    e ne sono quasi sicuro!
    Il nostro amico Giuliano fuma, e quello è il fumo della sua sigaretta!
    Lo so perchè mi è capitato questa estate che mi hanno scattato una foto ed è venuto lo stesso effetto proprio perchè colui che faceva la foto stava fumando.

  5. Emanuela dice:

    Di primo acchito anche io ho pensato al fumo di sigaretta (son fumatrice, e mi capita spesso di fare foto con la sigaretta in mano o in bocca e il fumo poi finisce davanti all’obbiettivo) ma anche la teoria dell’umidità (dalle mie parti si dice “guazza”) non è male….
    Anzi, direi che sto qua fumava e c’era la guazza, e in genere in queste condizioni il fumo non va verso l’alto, ma ristagna (bruttissima cosa quando si fanno spettacoli pirotecnici, il fumo che ristagna copre le luci dei fuochi..)

  6. Moreno dice:

    Concordo con la supposizione del fumo di sigaretta. Da quello che posso notare dall’immgine, la densità che si vede dal fumo sulla parte superiore, è molto simile a quello della sigaretta.

  7. Fulvio dice:

    il fumo fa male anche alle foto! :D

    P.S.
    ho comprato attraverso il CICAP: “il trucco c’è” e “confessioni di un medium”, finalmente ho capito come sfruttare i miei poteri psichici per piegare l’argenteria di casa mia, la mia convivente ne è felice (ho dato la colpa a te :D), ho dovuto esercitarmi molto e non sono ancora in grado di sfruttare al massimo questi poteri (come dice Randi ci vuole molto esercizio) la mente è una macchina complessa!
    Grazie!

  8. Stefano dice:

    Io sapevo che la “guazza” fosse la condensa che si forma a terra e non l’umidità sotto forma di nebbia bassa… Cmq è italiano e non dialetto (bolognese)… o almeno così dice il vocabolario…

    Per quanto riguarda l’ipotesi del fumo di sigaretta, è suggestiva ma, provando a ragionare “al contrario”, non sta in piedi: se il fotografo fosse fumatore, come dice Emanuela, sarebbe avvezzo a fotografie rovinate dal fumo di sigaretta e non chiederebbe lumi a riguardo…

    A meno che non fosse il fantasma a fumare… ;-)

    S.

  9. Giuliana dice:

    Eccovi una foto in cui c’è un “fantasma di fumo”!!!
    http://img235.imageshack.us/img235/1711/foto129yj8.jpg

    NB: non l’ho scattata io. . io sono nella foto! .. e non fumo!!

  10. Emanuela dice:

    Ciao Stefano, dalle mie parti si usa il termine guazza per l’umidità, non sapevo fosse un termine italiano (approposito: bolognese a chi?!?!?!? >-( ) (scherzo).
    Un altra teoria è che il fumatore sia vicino al fotografo (alle spalle o a lato…)

  11. Stefano dice:

    Ciao Emanuela!

    Il bolognese sono io! Ed è il non esserlo ad essere dispregiativo! (scherzo)

    Cmq non lo dire a me… quando ho scoperto che “galaverna” era una parola di italiano e non la parola dialettale che mi crogiolavo a ripetere ogni 3×2, ci sono rimasto proprio male!

    Già il fumatore potrebbe essere vicino al fotografo… Cmq se fosse capitato a me, guardando la foto io avrei pensato prima al fumatore che al fantasma… Ma magari sono io che sono troppo pragmatico…

  12. MaurizioR dice:

    Dal momento che si parla di fantasmi, mi permetto di proporre un video “misterioso” in tema.

    Una figura bianca ed eterea si aggira di notte nel deposito di uno sfasciacarrozze. Gli allarmi non rivelano nessun intruso ma la telecamera di sorveglianza riprende il tutto. Una sedicente ‘”investigatrice del paranormale” poi ci rivela l’arcano: si potrebbe trattare del fantasma della vittima di un incidente. Tra i rottami delle auto infatti, ben 3 sono stati coinvolti in scontri dall’esito tragico…

    Il tutto si trova qui:
    http://it.youtube.com/watch?v=nH4itLPGKQ4

  13. andrea dice:

    Il mio parere è che si tratti di condensa formatasi all’interno della macchina fotografica (per il cambiamento termico che si può avere estraendola dalla custodia). Non mi pare una nebbia presente nel luogo: non noto elementi che indichino tridimensionalità (mi riferisco alla seconda foto).

  14. Igor dice:

    per me è il fantasma di Pinocchio…

  15. Salvo dice:

    Secondo me dovrebbe essere provato scientificamente che gli orbs non sono qualcosa di sovrannaturale, o perlomeno di sconosciuto alla nostra modesta tecnologia. E’ tutto da dimostrare. Perchè con le macchine fotografice reflex classiche ad esempio gli orbs non compaiono mentre con quelle digitali si? E’ troppo facile dare spiegazioni per qualsiasi cosa, apprezzo il Cicap per il lavoro di smascheramento di millantatori e/o truffaldini vari, però su certi argomenti bisognerebbe, secondo me, andarci cauti. Sfido Polidoro su un argomento delicato: che ne pensa degli esorcismi effettuati dalla Chiesa Cattolica su individui e persone?

  16. Rosa Maria dice:

    E chissà perchè è andato a scattare fotografie così, per caso, in un cimitero completamente al buio…
    senza l’esigenza di inquadrare persone e oggetti precisi: a che gli serviva, se non a mostrare la nebbiolina e metterci alla prova?

  17. Giuliano dice:

    Ciao sono Giuliano, l’autore delle due foto.

    So che é passato molto tempo dall’inizio di questo post e non sono mai intervenuto ma il lavoro mi ha tenuto spesso impegnato e la cosa é finita in secondo piano.
    Intervengo per rispondere ad alcune questioni sollevate.

    x Rosa Maria: non sono andato a caso a fare delle foto in un cimitero. In Scozia é “consuetudine” fare i cosidetti tour della paura (Massimo potrà certamente confermare). Inoltre nell’inquadratura vedrai che ci sono alcune tombe, non ho fatto foto al “nulla”.

    x Tutti: al momento nel cimitero non c’era alcuna nebbiolina, davvero di nessun tipo benché fosse tarda sera in un mese autunnale. Io sono un fumatore ma ricordo benissimo di non aver acceso alcuna sigaretta all’interno del cimitero, dato che la nostra guida aveva preventivamente chiesto di non farlo (forse in rispetto di alcune regole, non ricordo esattamente).

    x Massimo: ho visto che nell’introduzione del post parli di una scritta “blood” … a me questa era scappata ed anche adesso non riesco mica a vederla … help!

    Ciao a tutti
    Sono disponibile per dare tutti i dettagli del caso
    Giuliano

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