Gratis un assaggio in pdf di “Eravamo solo bambini”
6 lug 2010
|07:00
Il mio editore, Piemme, ha messo a disposizione dei lettori un estratto di una trentina di pagine in pdf dal mio libro “Eravamo solo bambini”. Non posso che suggerirvi di approfittarne: potete scaricarlo a questo link. Poi ditemi che ne pensate…
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A proposito Massimo se hai una locandina da inviarmi, in via elettronica si intende, posso appenderla da qualche parte quì a Vasto…
Beh Massimo non preoccuparti, quando riuscirò a pubblicare il mio libro ricambierai il favore , sperando che la fantascienza ti piaccia
Mannaggia, Luca, ti giuro che non era mia intenzione
Comunque, spero ti piaccia… Grazie anche a Tarcisio e Sara: ditemi poi che ne pensate.
Massimo sei cattivo , così mi stuzzichi l’appetito. Comunque ho fatto uno strappo alla regola e anche se nn nel mio genere l’ho comprato comunque, mi arriverà a giorni
Il libro promette bene, bello l’incipt ed interessante la storia (che non conoscevo).
Ciao
Ho letto il PDF (e sicuramente comprero’ anche il libro): ho trovato queste 30 pagine piene di desolazione, tristezza e di quella paura (terrore) che solo i bambini possono avere.
Purtroppo e’ una storia vera.
@DvD: senz’altro un’ottima cosa
Io ho comprato direttamente il libro il giorno dell’uscita. Dammi un po’ per una recensione completa.
Byez
Che velocità Paola!
Devo dire che mi hai regalato una recensione molto bella e azzeccata: sei riuscita a cogliere benissimo quello che volevo trasmettere. Grazie.
Ho scaricato e letto il PDF a tempo di record!

Eccoti la mia impressione: deve essere uno di quei libri di cui si diceva una volta: “Non vi lascerà dormire”, cioè uno che quando l’hai iniziato non riesci più a metterlo via finchè non l’hai letto tutto. Lo stile mi pare azzeccatissimo, non troppo letterario e non troppo falsamente popolaresco, e trovo che tu sia riuscito benissimo ad esprimere le sensazioni e le considerazioni di un ragazzino di 12 anni.
Purtroppo, per me, l’argomento tocca tasti dolorosi: all’epoca dei fatti in casa mia entravano la “Domenica del Corriere” e “Oggi” nei quali la vicenda era stata trattata ampiamente, e quello che avevo letto mi aveva impressionato talmente da causarmi quasi uno choc. Mi era venuto il terrore che i miei genitori morissero ed io andassi a finire in un posto simile e, la notte, mi alzavo per andare a sentire se respiravano
Quello che mi era rimasto particolarmente impresso erano proprio la crudeltà e la cattiveria gratuita con la quale quei poveri bambini venivano trattati, che tu hai delineato così bene, e la mia fiducia nei “grandi” come fonte di protezione e di amore ebbe il primo grosso scossone.
Ora che sono mamma, poi, il racconto va a toccare corde ancora più profonde
La mia opinione è che si tratti di un bellissimo libro che tutti dovrebbero leggere, perchè purtroppo ci sono altre “Pagliuca” in giro e non si finirà mai di mettere in guardia la gente contro chi si proclama “benefattore” e invece nasconde cose inimmaginabili.
Complimenti, Massimo!