Arriva “The Mentalist”, ma qualcuno ricorda ancora “The Magician”…
Arriva anche in Italia “The Mentalist”, fiction dedicata a un “mentalista detective” che negli Stati Uniti ha ottenuto molto successo. E’ un’idea, quella del mentalista detective, che da tempo coltivo anch’io e che prossimamente (anche se in forme diverse da quella adottata nel telefilm) potrebbe concretizzarsi… Di sicuro il nome, “The Mentalist”, che avevo dato al mio progetto ora va a farsi benedire!
Al di là di “The Mentalist” però, che ancora non ho visto ma che certamente non mi perderò, personalmente, mi piace ricordare un precursore del genere, “The Magician”. Era un telefilm interpretato da Bill Bixby (lo stesso che recitava il ruolo dello scienziato Bruce Banner nella serie de “L’incredibile Hulk”), trasmesso in America dalla NBC e che durò solo per una stagione, tra il 1973 e il 1974.
L’idea era eccellente. Un prestigiatore, Tony Blake, che ha subito soprusi nella sua vita e che, una volta diventato un famoso prestigiatore, vuole mettere la sua arte al servizio di chi ha bisogno. Tony vive al Magic Castle di Hollywood, anche se nei primi episodi viveva su un aereo sempre in viaggio; gli autori, però, furono costretti a cambiargli “casa” perché l’idea di un tizio che spendeva vagonate di soldi in carburante, in piena crisi petrolifera, difficilmente poteva renderlo simpatico. Inoltre si sposta su una spider bianca con targa “The Spirit”, munita del primo telefono in automobile che avessi mai visto, e naturalmente era un gran tombeur de femmes.
Qui potete vedere la prima versione della sigla iniziale (poi cambiata):
Meritevole il fatto che tutte le magie che si vedevano nel telefilm erano autentiche, non erano cioè trucchi cinematografici. Bixby aveva voluto imparare ogni manipolazione necessaria e ogni sfumatura utile a rendere i giochi credibili. Gli aveva fatto da consulente Mark Wilson, che compare anche nei panni di sé stesso in alcuni degli ultimi episodi della serie.
Per chi volesse saperne di più su The Magician, e scoprire quali sfortunate coincidenze portarono alla sua prematura chiusura dopo solo 22 episodi, può leggere questo interessante saggio di Ed Robertson.
Personalmente, ho avuto il piacere di conoscere Bixby a Los Angeles nel 1989, qualche anno prima della sua morte. Era il presentatore di uno speciale televisivo di James Randi, cui partecipai in veste di assistente dello stesso Randi.
Fu una grande emozione, anche perché la visione di quel telefilm da ragazzino, quando era stato tradotto e mandato in onda da noi su qualche rete privata nei primissimi anni ’80, era stata tra i fattori che più contribuirono ad avvicinarmi al mondo dell’illusionismo. Chissà se tra i lettori qualcuno si ricorda di “The Magician”. E chissà se “The Mentalist” avrà lo stesso effetto sui giovani spettatori di oggi…








Caro Massimo, (spero vada bene se ti do del “tu”) mi dispiace per il titolo del tuo progetto circa l’idea di un detective mentalista. Se posso, vorrei consigliarti alcuni titoli: “Mind reader” “Cold reader” e “Mind Manipulator”. Al momento sto leggendo “Il Profeta del Reich”. Non l’ho ancora finito, ma ti faccio i miei migliori complimenti! E’ un romanzo davvero meraviglioso. Con la speranza che i titoli suggeriti, ti siano d’aiuto, ti faccio i miei migliori auguri per il tuo progetto letterario su un mentalista detective e per tutti i tuoi progetti futuri. Un saluto, Domenico.
PS: Buon anno 2010!
Molto carina e non scontata l’associazione tra the mentalist e the magician, credo di aver visto qualche puntata di quella vecchia serie ma non lo ricordavo affatto
sto ancora ridendo! comunque anche io sono qui in attesa di vedere “XII Round”,…anche io in religioso silenzio
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Perché, Eleonora, di che colore credi avessi i capelli da bambino?
GRAZIA!
Per favore!
Per un attimo mi hai fatto venire in mente l’immagine di Massimo biondo!
Sacrilegio!
Farò ammenda guardando stasera “Dodicesimo Round” in religioso silenzio…..