Dietro le quinte della “Magia”: le illusioni ottiche

Vi siete mai chiesti come funzioni il mondo della magia e dell’illusione? Dal 2006 il CICAP pubblica una rivista (ma sarebbe meglio chiamarla un “libro”) intitolata per l’appunto Magia, che ho il piacere di dirigere.

Il pipistrello volante: un'illusione ottica di Gianni Sarcone.

In questi giorni esce il numero 16, il cui tema di copertina sono le illusioni ottiche. Lasciate che vi racconti di che cosa si parla su Magia

"Magia. La rivista italiana di cultura magica" n. 16. In copertina Carlo Faggi e sua moglie Tiziana trasformati in illusione ottica.

Il tema di copertina del nuovo numero di Magia (che potete richiedere qui), come detto, è quello delle illusioni ottiche e mi sono divertito ad affrontarlo da diversi punti di vista. Primo tra tutti l’incontro con quello che è diventato, oggi, uno dei massimi esperti italiani del tema, Carlo Faggi. Grande prestigiatore e amico di tutti nel mondo magico, l’instancabile Carlo, tra le sue tantissime iniziative, conta anche il merito di avere fatto da mentore virtuale a una generazione di maghi.

Sua infatti è Stupire, la serie di fascicoli usciti in edicola, all’inizio degli anni ’80, grazie alla quale, molti dei prestigiatori oggi in attività scoprirono la possibilità di imparare la magia in maniera piacevole e seria. Dopo avere consumato Il Manuale di Silvan, a furia di leggerlo e rileggerlo, così come le poche altre pubblicazioni disponibili in italiano in quegli anni, mancava un modo in cui i ragazzi appassionati di magia potessero crescere. Non solo imparando nuovi giochi, che su Stupire venivano spiegati al ritmo di tre o quattro ogni settimana, con moltissime fotografie, gadget e strumenti necessari allegati, ma anche dal punto di vista culturale.

Grande merito di Carlo, infatti, fu quello di ampliare il discorso anche alla storia della magia. Schede ben fatte e ricche di immagini, permisero così ai ragazzi di allora – tra cui includo anche me stesso – di scoprire o riscoprire figure come quelle di Thurston, Kellar o Dante fino ad arrivare agli allora modernissimi Doug Henning, David Copperfield e Sigfried and Roy.

Ma Carlo non si è fermato lì. Negli anni a venire ha battuto sempre nuovi sentieri, come la sua serie televisiva di magia in 220 puntate quotidiane o i record registrati per alcune straordinarie imprese, come l’evasione dalla camicia di forza e la guida bendata di una moto.

E ora Carlo Faggi è un esperto di illusioni ottiche. Un vero esperto, che realizza mostre affollatissime in tutta Italia e scrive libri piacevoli, seppure sempre rigorosi, dedicati a un argomento che affascina sempre chiunque vi si avvicini.

Carlo, oltre a regalarci per questo numero una scelta di alcuni dei suoi giochi di prestigio preferiti, ci offre anche un assaggio del suo libro Illusionarium, con una raccolta di immagini sorprendenti.

Come sorprendenti sono le illustrazioni scelte da Gianni Sarcone e Marie-Jo Waeber: si tratta di illusioni di movimento e, sfogliando quelle pagine, sembra impossibile che le immagini che vi sono riprodotte siano veramente statiche. In apertura ne vedete una: il pipistrello che si avvicina è infatti una delle straordinarie illusioni che escono dall’Archimedes’ Lab di Gianni e Marie-Jo.

Un numero dedicato alle illusioni ottiche non poteva non ricordare una figura singolare del mondo dell’illusionismo che, sul tema, ha avuto parecchio di originale da dire. Jerry Andrus, mancato nel 2007, che avevo il piacere di conoscere e di cui avevo anche visitato l’assurda casa che si trova ad Albany, nell’Oregon (oggi riconosciuta come luogo di interesse storico degli Stati Uniti d’America), aveva la straordinaria caratteristica di esibirsi unicamente in giochi di prestigio di sua invenzione. Giochi assolutamente sorprendenti anche per gli stessi maghi, che non riuscivano a capirne i segreti visto che pure quelli erano di sua invenzione. E in questo numero, oltre a spiegare come funzionano due illusioni ottiche di sua invenzione, Jerry regala ai lettori di Magia (in terza di copertina) un gioco da ritagliare e ricreare per osservare un effetto di prospettiva impossibile. Dico “regala”, al presente, perché era questa la sua intenzione quando, alcuni anni fa, gli proposi di dedicargli un numero della rivista.

Con la sua tradizionale modestia insistette che non se lo meritava, ma mi disse che gli avrebbe fatto piacere condividere con i lettori qualcuno dei suoi giochi preferiti. Così, anche se oggi lo ricordiamo solo con poche pagine, in un prossimo numero mi auguro di avere la possibilità di tributargli gli onori che merita e di condividere con voi anche il resto del materiale che generosamente mise a disposizione di Magia poco tempo prima di lasciarci.

Ma, come per ogni numero di Magia, il tema di copertina, per quanto approfondito, rappresenta pur sempre uno solo dei tanti argomenti di cui ci occupiamo.

In campo storico, scopriamo dunque gli inaspettati legami tra la figura di Emilio Salgari, il papà di Sandokan, e il mondo della magia nell’articolo di Felice Pozzo, decano degli esperti e studiosi salgariani italiani, oltre che nuovo amico e collaboratore di Magia. Sempre lui, ci racconta pure che cosa abbia a che vedere James Bond con la magia. Alex Rusconi, a suo volta, ci fa riscoprire la figura di Marius B. Cazeneuve, degno successore di Robert-Houdin e instancabile nemico di superstizioni e inganni dello spiritismo.

Marco Pusterla ci racconta la triste storia della collezione di poster, magici e non, di Hans Sachs, dentista ebreo tedesco che il regime nazista non solo derubò dei suoi tesori ma internò anche in un campo di concentramento. E di rari poster magici dell’età d’oro della magia si parla anche nell’articolo curato dal sito Collector’s Weekly. Inoltre, per restare in tema di arte e magia, Matteo Rampin approfondisce il tema dal punto di vista psicologico, mentre la storica dell’arte Anna Maria Colombo ci racconta di una collezione di mobili, vere opere d’arte del design, omaggio ai grandi maghi e in grado di creare stupefacenti illusioni.

Con Mariano Tomatis, autore con Ferdinando Buscema, tra l’altro, di un nuovo sorprendente libro intitolato L’arte di stupire, ci rendiamo conto di quanto sia importante ragionare sulla “narrazione” per rendere originale la propria magia e, soprattutto, per darle un senso.

E poi mentalismo, con i giochi di Max Vellucci, autore di un monumentale corso per mentalisti (anche questo recensito, dall’anatomopatologo Matteo Borrini, a pag. 158) e di Pierfrancesco Panunzi, che interviene pure con alcuni intriganti ragionamenti sul futuro del mentalismo.

Eugene Burger, con consueta sagacia e ammirevole buon senso, riflette su quanto realmente sia utile il cyberspazio per chiunque desideri diventare un mago. Mentre Erix Logan e la sua partner Sara Maya condividono alcune riflessioni sul dietro le quinte magiche, comprese alcune note dalla A alla Z, che non eravamo riusciti a includere nel numero 15 di Magia che proprio a loro dedicava la copertina.

E ancora, raccontiamo Pagine di Magia, il libro postumo di Gianni Pasqua curato con amore e passione dalla sua compagna Stefania Carello, mentre Gianfranco Preverino ci informa sulla scoperta della prima citazione scritta delle carte da gioco (successe in Italia nel 1370), Sandro Loporcaro rivisita un classico della cartomagia come la “Carta trafitta” e Raul Cremona rievoca con un testo d’epoca le più semplici tra le illusioni ottiche, quelle realizzate con le ombre cinesi.

Infine, Silvan ci fa un bellissimo regalo condividendo con i lettori di Magia i suoi ricordi, pieni di affetto e ammirazione, per il padre, il commendator Giovanni Savoldello, che di Aldo fu sempre il più grande ammiratore.

Per chiudere, segnaliamo che altre sorprese “magiche” sono in arrivo. Tra queste lo straordinario convegno FISM 2015 che il nostro amico Walter Rolfo sta organizzando a Rimini. Gli facciamo i nostri migliori auguri e faremo il possibile per contribuire al successo di questa bella iniziativa che potrà fare solo dl bene alla magia italiana.

Qui tutti gli arretrati di Magia.


Massimo Polidoro

Scrittore, giornalista e Segretario nazionale del CICAP, è stato docente di Metodo scientifico e Psicologia dell’insolito all’Università di Milano-Bicocca. Allievo di James Randi, è Fellow del Center for Skeptical Inquiry (CSI) e autore di oltre 40 libri e centinaia di articoli pubblicati su Focus e numerose altre testate. Rivelazioni. Il libro dei segreti e dei complotti è il suo libro più recente. Si può seguire Massimo Polidoro anche su Face-bookTwitterGoogle+ e attraverso la sua newsletter (che da diritto a omaggi ed esclusive).



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