L’arte magica di Orson Welles diventa un film

Chi ama il cinema sa che il geniale Orson Welles era anche un abile prestigiatore. Ora, un documentario, si spera racconterà almeno una parte di questa sua passione.

Si intitola Magician: The Astonishing Life and Work of Orson Welles e lo firma il premio Oscar Chuck Workma. Sarà soprattutto un racconto dell’incredibile, stravagante e spesso incompreso lavoro di Welles come regista, attore e produttore.

La locandina del film.

«L’immagine sconvolgente che ho di mio padre Orson» racconta la figlia Chris Welles «è mentre fa il mago sotto la tenda per uno spettacolo benefico, un magic show per le truppe durante la guerra. Era abilissimo coi trucchi, ce li faceva anche a casa e in scena doveva eseguire il famoso numero del segare la donna in due. La prima sera si prestò Rita Hayworth, di cui era innamorato, ma la Columbia le proibì di lavorare gratis, essendo una celebrità; così dalla seconda sera fu Marlene Dietrich a mettersi nella scatola magica».

Orson Welles amava la magia e amava parlarne con altri prestigiatori. Ho almeno due storie, che mi hanno raccontato due grandi della magia, sui loro incontri con Welles. Uno è Silvan, che da bambino, a Venezia, incontrò il regista mentre era impegnato nelle riprese di Otello ed eseguì per lui qualche piccolo gioco. L’altro è Randi che si imbatté nell’imponente mole di Welles sul set di Happy Days e un’altra volta in TV successe che… (ma questa è un’altra storia, ne riparleremo).

Orson levita Lucille Ball in un episodio di "I love Lucy".

Sarebbe in effetti straordinario un film che raccogliesse tutte le esperienze “magiche” di Welles: le grandi illusioni ai tempi della guerra, le comparsate nei telefilm (come “I love Lucy”) o negli special televisivi dei colleghi (come il “Dean Martin Show”), dove presentò levitazioni e bauli della metamorfosi. La sua interpretazione di Cagliostro nel film omonimo (Black Magic nell’originale) e il lavoro per il film F for Fake, tutto dedicato all’inganno.

O, ancora, i tanti interventi al “Tonight Show”, dove si dilettava spesso con numeri di mentalismo, o ancora il suo ruolo nel primo speciale televisivo di David Copperfield e poi, dopo la morte, il tributo che Copperfield gli ha dedicato con un gioco in cui Welles sembra “tornare” dall’aldilà per leggere il pensiero di uno spettatore…

Nell’attesa di un progetto simile, ci diletteremo sicuramente con questo Magician, indubbiamente intrigante, a giudicare dal trailer che potete vedere qui sotto e dalla recensione di Filippo Brunamonti su Repubblica.it che lo definisce «un bel bisturi dentro la pancia del grande prestigiatore».

Senza dimenticare che, nel 2015, ricorreranno 100 anni dalla nascita di Orson (e 30 dalla morte) e, tra gli omaggi che ci saranno, particolarmente interessante sarà vedere l’ultimo film di Welles, The Other Side of the Wind, rimasto bloccato per 40 anni e che, finalmente, sarà ultimato dal regista Peter Bogdanovich. Anche questo, in fondo, è un altro gioco

(Si ringrazia Fara Di Maio)


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Massimo Polidoro

Scrittore, giornalista e Segretario nazionale del CICAP, è stato docente di Metodo scientifico e Psicologia dell’insolito all’Università di Milano-Bicocca. Allievo di James Randi, è Fellow del Center for Skeptical Inquiry (CSI) e autore di oltre 40 libri e centinaia di articoli pubblicati su Focus e numerose altre testate. Rivelazioni e Il tesoro di Leonardo sono i suoi libri più recenti. Si può seguire Massimo Polidoro anche su FacebookTwitterGoogle+ e attraverso la sua newsletter (che da diritto a omaggi ed esclusive).



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