Video Stephen King: Regola #3 Tagliate le parole inutili

La regola numero 3, delle 10 stilate da Stephen King per scrivere un bestseller, può ingenerare qualche fraintendimento: «Tagliate le parole inutili».

Non significa scrivere testi brevi, come spiego nel mio terzo video: certi libri di King, come ITL’ombra dello Scorpione o The Dome, sono tutto fuorché concisi. Ma se li leggete, vi accorgerete che non ci sono parole “inutili”.

L'ebook omaggio che riceve chi si iscrive alla mia newsletter.

L’ebook omaggio che riceve chi si iscrive alla mia newsletter.

«Volete salire su un pulpito e predicare? Bene. Trovatene uno e provate al parco» dichiara King. «Volete scrivere per guadagnare? Arrivate al punto. E se una volta tolta tutta la spazzatura in eccesso scoprite che un punto non c’è, strappate ciò che avete scritto e ricominciate da capo… o provate qualcosa di nuovo».

È il discorso che King ha fatto in apertura di questo decalogo del “bravo autore di bestseller”: eliminate tutte le parole che non servono e che non aiutano la storia a progredire. Anche se vi sembrano giri di parole ben riusciti, zeppi di vocaboli ricercati, se hanno come unico effetto quello di rallentare lo scorrimento della trama vanno eliminati.

Fu William Faulkner a dire per primo: «Quando si scrive, bisogna uccidere i propri prediletti». E King aggiunge: «Uccidete i prediletti. Anche se spezza quel piccolo cuore egocentrico da scribacchino, dovete uccidere i prediletti».

Capita di scrivere qualcosa di cui ci innamoriamo ma che, con il procedere delle revisioni, non serve più. Può trattarsi di una frase, di un personaggio o anche solo di una parola ma, se non ha più motivo di stare nella storia, va eliminato.

Naturalmente, non significa che vada gettato nell’oblio. Personalmente, raccolgo i pezzi tagliati in un documento a parte che chiamo (pensate un po’): “Tagli”. Magari in seguito mi ricorderò di quel dato personaggio che poi non ho usato o di quella descrizione che mi sembrava azzeccata ma che era rimasta nel cassetto.

A quel punto, se mi serve per un nuovo progetto, non dovrò riscrivere tutto da capo: potrò recuperare ciò che mi serve dal mio file “Tagli” e, adattato alla nuova situazione, riutilizzarlo.

Si potrà anche ammazzare quello prediletto ma, come con il maiale, non si butta via niente, signora mia.

E a voi è mai capitato di resistere alla tentazione di “uccidere” i prediletti per poi pentirvene?

Per conoscere tutte le 10 regole di Stephen King, potete scaricare il mio ebook gratuito, riservato agli iscritti alla mia newsletter, cliccando sul pulsante qui sotto:

SCARICA L’EBOOK GRATUITO

Potete anche guardare qui il primo video della serie e qui il secondo. Inoltre, per approfondire in maniera completa il tema, suggerisco la lettura dello splendido libro di King On Writing. Autobiografia di un mestiere, appena ristampato da Frassinelli nella nuova traduzione di Giovanni Arduino e con l’introduzione di Loredana Lipperini.

Leggetelo. Non ve ne pentirete.


Ti è piaciuto questo post? Iscriviti alla mia newsletter per non perdere i prossimi e restare aggiornato. Riceverai ebook e video esclusivi e gratuiti.


Massimo Polidoro

Scrittore, giornalista e Segretario del CICAP, è stato docente di Metodo scientifico e Psicologia dell’insolito all’Università di Milano-Bicocca. Allievo di James Randi, è Fellow del Center for Skeptical Inquiry (CSI) e autore di oltre 40 libri e centinaia di articoli pubblicati su Focus e altre testate. Rivelazioni e Il tesoro di Leonardo sono i suoi libri più recenti, mentre Il passato è una bestia feroce è il primo thriller di una nuova serie. Si può seguire Massimo Polidoro anche su FacebookTwitter, PeriscopeGoogle+, Instagram e attraverso la sua newsletter (che dà diritto a omaggi ed esclusive).



Lascia un commento

*