Che cosa succede al sangue trovato sulle statue di madonne?

Tutti abbiamo visto statuine che riproducono Madonne con il viso macchiato di sangue.

madonna sangue

Al di là del fatto che nessuno ha mai potuto dimostrare che il fenomeno abbia un’origine soprannaturale, che cosa accade al sangue una volta che il clamore si spegne?

Non esiste nessuna procedura codificata per la conservazione di questo tipo di reperti.

A volte le statuine sporche di sangue vengono ripulite quando si accerta che l’origine delle macchie è del tutto normale e non soprannaturale.

Altre volte una statua sporca viene invece conservata dal suo proprietario come ricordo. Dipende in ogni caso dalla discrezionalità del proprietario o della curia entro la quale avviene il fenomeno.

Altre volte, infine, quando si apre un’inchiesta di polizia perché si sospetta il reato di abuso della credulità popolare – come è accaduto, per esempio, nel caso della Madonnina di Civitavecchia – la statua e relative macchie possono essere sequestrate e conservate come prova di reato dalle forze dell’ordine.

Sarei curioso di conoscere casi in cui il destino di questo tipo di statuine è stato diverso.


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Massimo Polidoro

Scrittore, giornalista e Segretario del CICAP, è stato docente di Metodo scientifico e Psicologia dell’insolito all’Università di Milano-Bicocca. Allievo di James Randi, è Fellow del Center for Skeptical Inquiry (CSI) e autore di oltre 40 libri e centinaia di articoli pubblicati su Focus e altre testate. Rivelazioni e Il tesoro di Leonardo sono i suoi libri più recenti, insieme ai thriller Il passato è una bestia feroce Non guardare nell’abisso. Segui Massimo anche su FacebookTwitter, PeriscopeInstagram, Pinterest, Telegram e la sua newsletter (che dà diritto a omaggi ed esclusive). Per invitarmi a tenere una conferenza scrivete qui.




8 Comments

  1. scopro stamani dell’esistenza di reato per credulità popolare, ma allora come è possibile che le religioni non vengano punite?

    1. Tutto si gioca sul concetto di “abuso”. La credulità popolare è culturalmente accettata e, nel caso italiano, riconosciuta dalla costituzione (libertà di culto) che ammette la credenza storica (tradizionale) in entità soprannaturali con tutte le conseguenze (luoghi, riti, istituzioni). Ovviamente la questione, nell’ambito delle società contemporanee fondate sulle conoscenze scientifiche, pone interrogativi molto problematici, come ad esempio la distinzione tra magia e religione. Quando un sacerdote cattolico alza il calice e gli astanti “credono” nella transustanziazione, si tratta di “rito magico-religioso” per gli etnologi e gli antropologi culturali, non dissimile da tanti altri riti messi in atto da figure equivalenti, in altre culture (estinte o contemporanee), a quella del prete cattolico (ad es. nello sciamanesimo). La chiesa cattolica, che non accetta (non può!) le definizioni delle scienze umane e il nostro paradigma relativista, rigetta la descrizione della consacrazione come rito magico. Ma è come chiedere a un autorivenditore Fiat se le sue auto sono le migliori: domanda oziosa. Nella messa cattolica, infatti, anziché “abracadabra” le parole magiche sono “questo è il mio sangue” ecc. A quel punto, l’invocazione (anafora eucaristica) avvia l’intervento dell’entità soprannaturale (dio-cristo) che realizza la transustanziazione (rifiutata in questa accezione dai cristiani riformati). Ma su che basi Roma rifiuta l’interpretazione delle scienze antropologiche? Autolegittimando la propria superiorità culturale attraverso la sua teologia. La chiesa cattolica si dichiara depositaria, custode e praticante dell’unica e vera fede. Quindi tutto il resto, esclusi loro, è magia o (se in ambito monoteistico) errore. La prova di questo si ebbe con la violenta distruzione degli “idoli” delle culture native all’indomani del 1492 (e relativo genocidio-etnocidio). “Li dei falsi e bugiardi” di cui parla Dante. La teologia, letteralmente “parlare di dio”, è una disciplina priva di fondamento scientifico, quindi infalsificabile, perché – appunto – parla di qualcosa che non c’è al quale si deve credere che ci sia. Si noti che in questo caso quando si dice “dio” si intende non già una formula matematica (es. Gödel) ma l’entità ebraica di Mosè che si è incarnata nel Gesù di Paolo, ecc.ecc. Dunque una infantile concezione antropomorfa non dissimile da quelle dell’Olimpo greco o del Pantheon egizio (cui il giudeo-cristianesimo deve peraltro moltissimo).

  2. Che sia sangue credo che vi siano pochi dubbi, le analisi paiono confermarlo. Il dubbio è su come il sangue sia sceso. Solitamente il fenomeno è inversamente proporzionale ai controlli, all’aumentare dei controlli il fenomeno tende a zero.

  3. dovrebbe essere realizzato un database del dna di questi “fenomeni”, per millenni non è stato possibile far nulla ma attualmente è una procedura banale.
    Magari il fatto stesso di raccogliere questi parametri biologici potrebbe far diminuire la frequenza del fenomeno?

  4. Caro Massimo, questi fenomeni sono decine di migliaia nella Storia e non riguardano solo la Chiesa Cattolica. Che però è quella che più si affanna a studiare e a spiegare le proprie. Manca purtroppo un centro di coordinamento degli studi per cui ogni comunità, alla fine, decide, per l’ appunto, la “fine” del quadro, della statua, dell’ affresco che ha lacrimato sangue. Non si può ignorare la spiegazione che la Madonna e Gesù Stessi danno delle lacrimazioni. Nella maggior parte dei casi, infatti, le lacrimazioni avvengono nell’ ambito di apparizioni con Messaggi. I nostri Veggenti, da circa 2000 anni, ci dicono che le lacrimazioni “normali” vengono spiegate come un dolore “semplice” da parte della Madre o del Figlio di fronte ai nostri peccati. Ci chiedono, per riparare, pentimento e preghiere. Le lacrimazioni di sangue indicano dolori molto più forti, con un richiamo all’ emoidrosi di Gesù nell’ Orto degli Olivi. Indicano l’ avvicinarsi di avvenimenti molto dolorosi per tutti. Quanto agli studi di laboratorio è prassi ormai o del Vescovo locale (sono i Vescovi che hanno delega da parte della Chiesa di dar credibilità ai fenomeni o di toglierla) o dei fedeli stessi o dei Carabinieri quando c’è una denuncia o un indagine avviata quella di farli eseguire. Tu e il CICAP avete, ovviamente, dato credibilità solo a quell’ unico che concludeva trattarsi, assai probabilmente, di sangue di un ungulato, che avete classificato frettolosamente come capriolo, ma potrebbe essere daino o cervo. Interessante, a mio giudizio, gli esami fatti fare sia in USA che in Australia dal dr. Ricardo Castañòn Gomez al sangue lacrimato da un busto di gesso di Gesù a Cochabamba in Bolivia. Fatti una Qltura mostruosa!
    http://profezie3m.altervista.org/ptm_StatuePiang.htm
    Da notare che nemmeno in questa intervista cattolica al dr. Gomez si dice che le lacrimazioni sono avvenute nell’ ambito dellle apparizioni a una Profetessa, Catalina Rivas, che ha riferito le ragioni. Evidentemente le “confessioni del colpevole” non interessano, interessano le ipotesi di giornalisti e scrittori.

    1. il discorso delle apparizioni e dei messaggi a me ha sempre incuriosito….Ma sono sempre rimasto molto perplesso sui messaggi che a ben guardare sono sempre i soliti “pentitevi e pregate”…Ricordo che fin da quando ero molto giovane parliamo di 25-27 anni fa nella panetteria sotto casa in cui ero solito recarmi si trovavano sempre dei messaggi della Madonna di Medjugorje a seguito delle sue apparizioni ai veggenti.
      In sostanza con il senno di poi è stato interessante catalogare e analizzare questi messaggi con spirito critico…Il succo non cambia frasi sempre un po’ strane che non si capisce da dove e perchè partano ma che recitano sempre il solito messaggio “pentitevi e pregate”….Quanto alle lacrimazioni, personalmente non ci ho mai creduto, credo molto di più che siano artificiose..

  5. La statuina di Civitavecchia è esposta per la venerazione nella chiesa del paese dove è avvenuto il fatto poco lontano dalla casa dove è avvenuto il fatto. Una congregazione religiosa veglia sulla statuina. Non è più sotto sequestro .

    1. Grazie per la segnalazione, Cristina.

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