Come i fantasmi sono cambiati nel tempo (e perché)

Perché nell’antichità i fantasmi erano nuvole di vapore o fumo, nel Medioevo trascinavano catene in castelli diroccati e nell’800 si manifestavano sotto forma di ectoplasmi?

fantasmi

Il modo in cui la figura degli spettri è cambiata nel corso dei secoli forse non ci rivela nulla sull’aldilà, ma ci dice molto sull’aldiqua…

Un'immagine del "fantasma" di Katie King in compagnia del fisico William Crookes.

Un’immagine del “fantasma” di Katie King in compagnia del fisico William Crookes.

La figura del fantasma si tramanda nel tempo e si trasforma di epoca in epoca.

Il fantasma tipo-lenzuolo, come quello della regina Maria Stuarda, avvistato in più di un castello scozzese, per esempio, deve molto al fatto che all’epoca i morti erano sepolti avvolti in teli e lenzuoli bianchi.

Il fatto che nel XIX secolo gli avvistamenti inglesi ci parlano di fantasmi vestiti di nero è probabilmente legato al fatto che nell’Inghilterra vittoriana il nero era diventato il colore del lutto.

Sulla fine del secolo, in piena epoca positivistica, il fantasma diventa “ectoplasma”, informe sostanza dal nome scientifico, come quello prodotto dalle medium Eva C. e Margery (poi rivelatosi essere in realtà garza e cotone).

Di quest’epoca è anche il famoso fantasma di “Katie King”, figlia del pirata Barbanera, una figura solida e vestita di bianco che si manifestava nelle sedute spiritiche organizzate dal fisico William Crookes. E anche in questo caso, il fantasma si scoprì essere la stessa medium travestita.

Ai giorni nostri i fantasmi chiedono l’autostop sul bordo delle strade, si manifestano nelle registrazioni audio e video, come succede con la “psicofonia”, si lasciano riprendere dalle telecamere di sorveglianza o dalle fotografie dei turisti in gita e si possono anche vedere sul web.

Una malleabilità che suggerisce come forse i fantasmi altro non sono che proiezioni delle nostre fantasie e, come tali, si adeguano alle mode dei tempi.

"Fantasmi", il libro di Ronald C. Finucane

“Fantasmi”, il libro di Ronald C. Finucane

C’è un bel libro, uscito ormai diversi anni fa ma ancora reperibile, che racconta proprio l’evoluzione culturale della figura del fantasma. Si intitola (guarda un po’): Fantasmi (titolo originale: Appereances of the Dead) e l’ha scritto Ronald C. Finucane.

LEGGI “FANTASMI”

Fu il secondo titolo tradotto per la storica casa editrice Avverbi, del compianto amico Riccardo Mancini. Non è tanto un’indagine sulla veridicità o meno dei fenomeni descritti, ma piuttosto sul loro significato.

«È vero che dalla “storia delle idee”, questa “antropologia dello spiritismo” può alle volte rischiare di debordare verso una vera e propria “storia dell’immaginario” quale si è venuto via via trasformando nel corso dei secoli» scrive Sergio De Santis nell’introduzione al libro «ma che cosa c’è di male, visto che molto spesso le “finzioni” elaborate dalla mente collettiva hanno finito per dimostrarsi più rivelatrici delle varie stagioni culturali che molte “verità storiche”, attestate da montagne di documenti ufficiali?»

Sullo stesso tema, anche se più difficile da trovare (e solo in inglese), suggerisco anche The Haunted: A Social History of Ghosts di Owen Davies.


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Massimo Polidoro

Scrittore, giornalista e Segretario del CICAP, è stato docente di Metodo scientifico e Psicologia dell’insolito all’Università di Milano-Bicocca. Allievo di James Randi, è Fellow del Center for Skeptical Inquiry (CSI) e autore di oltre 40 libri e centinaia di articoli pubblicati su Focus e altre testate. L’avventura del Colosseo è il suo nuovo libro, e tra gli altri Rivelazioni, Il tesoro di Leonardo e i thriller Il passato è una bestia feroce Non guardare nell’abisso. Segui Massimo anche su FacebookTwitter, PeriscopeInstagram, Pinterest, Telegram e la sua newsletter (che dà diritto a omaggi ed esclusive). Per invitarmi a tenere una conferenza scrivete qui.




8 Comments

  1. La stesso principio è applicabile agli UFO, se si osservano le presunte foto di disco volanti anni 50, il loro design era proprio dell’epoca, infatti sono cambiati con l’avanzare della tecnologia “umana”, poi all’epoca provenivano da venere o marte, poi con l’evolversi delle conoscenze astronomiche e la nascita della meccanica quantistica, gli UFO hanno cominciato a provenire da altre dimensioni spazio temporali, e la loro fisicità è venuta a mancare…orbs, sfere di plasma ecc…quindi anche gli UFO sono proezioni delle nostre fantasie, paure, angosce,,,tanto per dirla alla Carl Gustav Jung……;)

    1. Proprio così, Luca. Grazie.

    2. Mi sembra molto ardita la Tua congettura, caro Luca. e soprattutto, denota scarsa voglia di studiare, tanto sei già convinto di quel che credi. Basta leggere La Guerra dei Mondi e le illustrazioni più antiche per capire che immaginavamo UFO e Marziani più o meno come oggi. H.G. Wells li fa uscire da cilindri metallici e la forma a sigaro è tuttora tra le più avvistate. I libri di fantascienza, come quelli sui vampiri e i lupi mannari, furono ispirati a narrazioni e visioni e contatti. Sinceramente i dischi volanti non mi pare si siano evoluti dalle loro prime apparizioni, che risalgono agli albori della nostra Storia.

  2. Consentimi il dissenso, caro Massimo. Se Ti riferisci ai vari tipi di Fiction della Storia o ai volgari trucchi dei maghi di serie B, hai ragione a parlare di fantasmi che cambiano vestito di epoca in epoca (soprattutto i vestiti che coprono il volto, così non possiamo identificarli). Ma se si parla di fantasmi autentici, o, almeno, di medium di serie A che dicono di averli visti, essi vestono nella maggior parte dei casi come da vivi, hanno la stessa voce (se parlano) e lo stesso volto. L’ abilità del medium, quando finto, consiste nel descriverlo al parente così come era e nel ricevere dal defunto una storia con un particolare che solo il parente conosce. E questo succede da sempre, senza variazione nei secoli e nei millenni. La prova? capisco che non leggi la Bibbia, ma i pochi fantasmi in essa descritti corrispondono alle apparizioni di fantasmi registrate fino ad oggi:
    http://www.notizie.it/cosa-dice-la-bibbia-in-merito-ai-fantasmi/
    Il fantasma più appariscente degli ultimi 2000 anni, la Madonna, appare vestita pressapoco allo stesso modo, con grande varietà di accessori e di parole, ma veste prevalentemente come quando era la mamma di Gesù.

    1. Caro Aldo, certo che puoi dissentire, ci mancherebbe! Ma resta un fatto che ogni epoca ha raccontato i fantasmi seguendo la cultura e le cognizioni del suo tempo. Che gli antichi “vedessero” i loro cari scomparsi così come erano in vita è del tutto naturale, così come lo è il fatto che accada oggi: ma non è una prova dell’esistenza dell’aldilà, bensì dell’umano bisogno di ricordare (sotto forma di sogno, fantasia o allucinazione) chi ci manca. Mi dispiace che tu sottovaluti il mio interesse per la Bibbia e per altri testi sacri: se ti capitasse di leggere “Indagine sulla vita eterna”, che ho scritto con Marco Vannini (solo l’ultimo dei libri che ho dedicato all’argomento), vedresti quanto a fondo il tema mi appassioni. Ma non tanto per smontare la credenza nei fantasmi, bensì per capire la straordinaria capacità della mente umana di rielaborare la realtà e interpretare tutto ciò che le accade come una prova di ciò in cui l’individuo crede.

  3. Ciao Massimo, credo che ogni tanto si possono anche trovare nelle storie di fantasmi di cui scrivono diversi autori, quali Roald Dahl, Edith Wharton, Oscar Wilde e tanti altri.

    1. Hai perfettamente ragione, Mirko. Anche nella fiction i fantasmi sono spesso racconti come sono visti nell’epoca in cui vive l’autore.

  4. Il libro di Davies lo conosco. È bellissimo, infatti.

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