Donne con le pinne: su “Focus” parlo di sirene

Una sirena in bronzo di fattura italiana (circa 1570) conservata al Metropolitan Museum di New York (© 2010 Massimo Polidoro).

«In molti ci dicono di aver visto una sirena, e si tratta di persone che non hanno alcun rapporto tra loro. La descrivono come una figura metà giovane donna e metà pesce, che salta come un delfino e compie acrobazie prima di scomparire». Lo sostiene Natti Zilberman, portavoce del consiglio comunale di Kiryat Yam, cittadina israeliana nei pressi di Haifa…

Comincia così un mio articolo dedicato al mito delle sirene che compare sul numero di novembre di Focus. Una carrellata che parte dai miti assiri e babilonesi per arrivare ai più recenti “avvistamenti” (compresa un’escursione al Museo Civico di Storia Naturale di Milano per parlare con Giorgio Bardelli della “sirenetta” mummificata lì custodita).

P.S. La sirena che vedete sopra l’ho fotografata al Metropolitan di New York ed è un bronzo del 1570/1590 appartenuto alla famiglia romana dei Colonna, di cui era l’emblema. Una curiosità: è a questo tipo di sirena bi-coda che si ispirava il logo originale della catena di caffé americana Starbuck’s. Un tempo le sirene rappresentavano il simbolo della tentazione irresistibile: come a dire che ormai la tentazione più estrema che ci è rimasta è il caffè?

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