La maledizione del bambino che piange

“Centinaia di dipinti con un bimbo in lacrime seminano il panico: provocano incendi ma restano illesi. Perché?” Questo lo strillo del mio nuovo articolo su Focus (n. 204, ottobre 2009) dedicato ai “quadri maledetti”. Si parla della leggenda dei quadri kitsch che ritraggono “bambini che piangono” (come quello riprodotto sopra) e che sembrano seminare incendi ovunque, ma anche del quadro appartenuto a Rol che sembra “sorridere” durante una puntata di Voyager e di cui potete vedere il video qui sotto:

e dell’inquietante dipinto di Bill Stoneham, intitolato “La mani gli resistono”, che secondo i suoi precedenti proprietari (che poi lo hanno venduto su eBay come “quadro maledetto”) prenderebbe vita…

AGGIORNAMENTO DEL 28 SETTEMBRE:

L’amica Viviana, con cui ho il piacere di collaborare anche su altri progetti, ci segnala: «Io dei 2500 quadri bruciati non sapevo nulla. Invece posso dirti che in Internet circolava un’altra leggenda sul quadro di Bill Stoneham.  Siccome a 40 anni di distanza ha dipinto lo stesso quadro con i personaggi più vecchi, c’era chi spacciava i due quadri come uno unico, in cui 2 povere anime erano lì rilegate e invecchiavano nel tempo… questa storia girava su YouTube».

Ed ecco qui sotto il quadro 40 anni dopo (personalmente, preferivo il primo):



47 Comments

  1. quello che non riesco a vedere è la volontà di comunicare ai propri simili la “strada”, mi riesce difficile credere che uno si sveglia la mattina e si scopre ROL, quindi… perchè non indicare la VIA…. il cieco legge perchè gli viene insegnato….. poi sarà lui a migliorare ma senza niente, con il nulla, il nostro passaggio su questa terra è ancora più povero e senza senso..

  2. [...] La maledizione del bambino che piange “Centinaia di dipinti con un bimbo in lacrime seminano il panico: provocano incendi ma restano illesi. Perché?” Questo lo strillo del mio nuovo articolo su Focus (n. 204, ottobre 2009) dedicato ai “quadri maledetti”. blog: I misteri di Massimo Polidoro | leggi l’articolo [...]

  3. Posseggo una litografia di un dipinto di Giovanni Bragolin, acquistata su ebay, e finora la mia casa non è andata a fuoco;-) Sto raccogliendo materiale su questo pittore, per una lezione che terrò su di lui. Qualcuno sa per caso se esitono libri su Bragolin? O anche libri su pittori e quadri maledetti?

    Grazie

    Nicola

  4. Spero proprio che il Cicap si spinga oltre il voler “smascherare” i “giochi di carte” o di mentalismo di Rol,visto che questi gli sono stati insegnati da un prestigiatore polacco.

    E’ come se uno studia matematica e si ferma alla tabellina del 3!!!

    Il vero percorso di Rol comincia quando si lascia con il polacco a seguito del miracolo di Lourdes,il polacco non credeva in Dio e dopo quel miracolo si ritiro’ in monastero,dicendo a Rol di lasciare perdere tutto cio’ che aveva imparato.

    Tutto cio’ che Rol ha fatto di eccezionale (non certo le carte o mentalismi vari,le carte probabilmente gli sono servite per capire che all’interno di ciascuna cosa c’era uno spirito) non rientra nell’ambito del razionale ma della fede in Dio (x i non credenti la legge armonica universale) nella “possibilita” di dialogare con qualsiasi cosa che,in quanto viva, ha un suo spirito che la governa.

    Rol l’ha ripetuto piu’ volte,e’ inutile che si analizzi razionalmente cio’ che ha fatto, finche’ non si capisce che lui e’ solo una “grondaia” e non la nuvola da cui piove!!!

    Fino ad allora tutti quelli che vogliono capire come faceva si mettano l’animo in pace!!!

  5. Al momento non sono a conoscenza di commenti di G. Rol su Geller. So che almeno in una occasione aveva accennato a Sai Baba, ma senza troppo entusiasmo. Aveva invece grande considerazione per Padre Pio. Comunque, tra Rol e Geller c’è una distanza siderale, come lo è quella tra un Maestro Spirituale e un cabarettista. Quanto invece alla possibilità che altri potessero avere “poteri” simili a quelli di G. Rol, l’unico accenno in tal senso riguarda i Nove Iniziati (per saperne di più, si cfr. il mio libro “Il simbolismo di Rol”), ma è sottinteso che egli avesse ben presente sia la tradizione metafisica occidentale, che chiama i ‘poteri’ “Carismi” e “Doni dello Spirito” (San Paolo:

    “E a ciascuno è data una manifestazione particolare dello Spirito per l’utilità comune: a uno viene concesso dallo Spirito il linguaggio della sapienza; a un altro invece, per mezzo dello stesso Spirito, il linguaggio di scienza; a uno la fede per mezzo dello stesso Spirito; a un altro il dono di far guarigioni per mezzo dell’unico Spirito; a uno il potere dei miracoli; a un altro il dono della profezia; a un altro il dono di distinguere gli spiriti; a un altro le varietà delle lingue; a un altro infine l’interpretazione delle lingue. Ma tutte queste cose è l’unico e il medesimo Spirito che le opera, distribuendole a ciascuno come vuole” (1Cor 12, 7-11).

    Gesù:

    “E questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno i demoni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano i serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno, imporranno le mani ai malati e questi guariranno”. Mc 15, 17-18)

    sia quella orientale (indù), che invece li chiama «siddhi». Chi abbia voglia di approfondire le religioni troverà tutte le spiegazioni delle “possibilità” – così le chiamava – di G. Rol. Occorre tuttavia sottolineare che i “poteri” devono essere solo strumentali alla verità e alla carità:

    “Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi la carità, sono come un bronzo che risuona o un cembalo che tintinna. E se avessi il dono della profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza, e possedessi la pienezza della fede così da trasportare le montagne, ma non avessi la carità, non sono nulla. E se anche distribuissi tutte le mie sostanze e dessi il mio corpo per esser bruciato, ma non avessi la carità, niente mi giova. La carità è paziente, è benigna la carità; non è invidiosa la carità, non si vanta, non si gonfia, non manca di rispetto, non cerca il suo interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell’ingiustizia, ma si compiace della verità”. (1Cor 13, 1-6)

  6. Sign. Rol, le posso chiedere se G.Rol avesse mai espresso pareri su’Uri Geller?E se fosse a conoscenza di persone con i poteri simili ai suoi?Grazie per l’attenzione Sign.Franco Rol.

  7. sign. Rol grazie per la tempestiva risposta. E’ vero , Tomatis non ha menzionato nulla al riguardo .