Sangue di San Gennaro: fenomeno inspiegabile?

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Massimo Polidoro

Scrittore, giornalista e Segretario del CICAP, insegna “Comunicazione della scienza” ai dottorandi dell’Università di Padova e in passato è stato docente di Metodo scientifico e Psicologia dell’insolito all’Università di Milano-Bicocca. Allievo di James Randi, collabora con Piero Angela a Superquark, è Fellow del Center for Skeptical Inquiry (CSI) e autore di quasi 50 libri e centinaia di articoli pubblicati su Focus e altre testate. Houdini. Mago dell’impossibile e l’Atlante dei luoghi misteriosi d’Italia sono i suoi  ultimo libri. Segui Massimo anche su YouTubeInstagramFacebookTwitterTelegram e la sua newsletter (che dà diritto ad anticipazioni ed esclusive). Per invitarmi a tenere una conferenza scrivi qui.



2 Comments

  1. Caro Massimo, la Tua affermazione “Garlaschelli ha scoperto che la reliquia di Amaseno si scioglie con il calore” non ha basi scientifiche. Sia perché il buon Luigi non ha mai potuto aprire l’ ampolla e analizzare la sostanza. Si è dovuto limitare a guardarla di fuori, come tutti, e a fare mumble mumble. Sia perché non fa caldo ad Amaseno solo il 10 di Agosto. Con il clima impazzito degli ultimi decenni si registrano, anche in quel Paese, spesso, temperature, sia a Luglio che a Giugno, superiori a quelle ivi registrate il dieci di Agosto e il contenuto dell’ ampolla non si scioglie.

    1. Caro Aldo, preso nota della tua opinione. La ricerca di Garlaschelli, in cui ha avuto la possibilità di raffreddare e riscaldare la reliquia, individuando il punto di fusione a 29-30°, è dettagliato tra l’altro qui: Garlaschelli, L. , “Chimica dei miracoli” Micromega, n. 1, (1999) Garlaschelli, L. “Chemie der Wunder Chemie” in unserer Zeit, 3, 152 (1999).

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