Strana foto: un Ufo in caduta a Pescara?

Ufo?

Valerio mi scrive: «Un mio amico ha scattato una foto in cui si vede un una scia lumnosa lasciata da qualcosa. Ora, questo amico aveva la macchinetta ferma su un muretto, era notte e lui non ha visto niente di luminoso agitarsi davanti. Ovviamente nessuno di noi due crediamo agli ‘ufo’, pur rendendoci conto che questa è la classica situazione che farebbe strillare gli ufologi. Sappiamo benissimo entrambi che sicuramente c’è una spiegazione razionale a questo fenomeno, solo che vorremmo saperla! Per potervi fare capire bene il fenomeno vi vorrei inviare la foto in questione. Se mi date un indirizzo mail che possa ricevere allegati, lo farò senz’altro. Inoltre fatemi sapere se avete bisogno di qualche altra informazione. Grazie comunque per l’attenzione. P.S. La foto è stata fatta sopra un muretto in montagna con l’autiscatto. La città che si vede dovrebbe essere l’area metropolitana di Pescara. ».

Ecco di seguito la foto completa che Valerio mi ha girato (cliccateci sopra per ingrandire):

Ufo?

Che ne pensate? “Oso” una possibile interpretazione. La macchina fotografica è sistemata con un tempo lungo di posa, l’obiettivo insomma rimane aperto più del normale. In quel momento, davanti all’obiettivo passa… una lucciola. Oppure un altro insetto illuminato da una fonte di luce esterna, e nella foto resta impresso il percorso dell’insetto.

Penso a un insetto perchè l’immagine ricorda molto i cosiddetti “rods” (argomento di cui mi sono occupato su Focus n. 138, aprile 2004), che sembravano essere misteriose creature invisibili, e poi si erano rivelati normali insetti e il fenomeno era dovuto solo allo strumento di ripresa.

Potrei naturalmente sbagliare, ma l’impressione è che la luce che si trova in fondo alla linea gialla non sia l’oggetto che si sposta, ma una luce particolarmente luminosa della città sullo sfondo, casualmente sovrapposta alla linea. Se qualcuno vive a Pescara e riconosce il punto di ripresa, magari potrà verificare. Voi che ne pensate?



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  1. Quindi da quanto mi state dicendo vuol dire che tornando nello stesso punto dovrei vedere chiaramante quella luce… Vuol dire che ci proverò appena possibile, solo che li ora c’è la neve e quindi fa freddino!!! Vedrò se si può ancora raggiungere il punto e nel caso vi farò sapere.

  2. Sicuramente hai ragione, e’ possibile che le macchine digitali introducano lo stesso effetto, sopratutto le compatte.
    Io l’effetto della ‘pulsazione’ dovuta hai 50Hz l’ho visto su foto fatte su pellicola, in posa B (o comunque tempi di esposizione molto lunghi) e muovendo la macchina da presa durante l’esposizione.

  3. Quello che dice Davide è molto plausibile.
    Nell’immagine che ho realizzato io però questo effetto di pulsazione è presente con la stessa frequenza apparente anche sulle luci dei fari di una auto.
    Questa cosa mi fa pensare più ad un effetto introdotto dalla camera fotografica invece che dai 50 Hz della rete elettrica civile.

  4. La traccia e’ intermittente in quanto la luce che l’ha prodotta (il punto molto luminoso) e’ quasi certamente una lampada alimentata con corrente alternata a 50Hz, per cui anche se l’occhio non lo percepisce la lampada aumenta e diminuisce la propria luminosita’ con la stessa frequenza. Lo spostamento involontario della macchina all’inizio o alla fine della ripresa (come gia’ scritto in un post precedente di Nico) fa il resto.

  5. Mi spiace Roberto, mi sono gia scusato ma forse sono stato poco chiaro, ci riprovo: inizialmente ho letto frettolosamente l’articolo e non ho visto le virgolette, il discorso che ho fatto relativo al fotoritocco (e alla banalizzazione degli studi ufologici), l’ho fatto pensando che tutto il post fosse di Massimo Polidoro e l’autore della foto fosse sconosciuto. Il mio intento non era quello di dare dell’imbroglione all’autore, ma di dire che, in base alle mie conoscenze, il fotoritocco era la cosa + plausibile…forse poco plausibile, ma le altre ipotesi x me lo erano ancora meno. Tutto questo prima di aver visto le foto linkate da Nico, sono senz’altro dello stesso tipo, il fenomeno a me pare proprio il medesimo.

    Ti assicuro che, come ho detto, questo genere di foto senza conoscere l’autore e la sua testimonianza possono rappresentare tutto e il contrario di tutto.

  6. Salve a tutti.
    Innanzitutto vi informo che sono io l’amico di valerio che ha scattato la foto, e poi volevo ringraziarvi per tutte queste risposte.
    La macchinetta è una olympus fe-140 e la foto è stata fatta con l’autoscatto in modalità notturna. Intorno a me non c’era nessuna fonte di luce artificiale e il giorno era esattamente il 21-06-2008 dalla cima della majella (block-house).

    Fermo restando che non credo di tratti di un ufo ma avevo sempre pensato a un fulmine globulare, mi delude molto il sospetto che sia un semplice “foto ritocco” da parte del sig. Salvatore Mei.

    Questa cosa mi delude parecchio anche perchè non vedo quale possa essere la motivazione tale da spingere una persona a modificare una foto in quel modo.

    Comunque apparte questo voglio esporvi il mio punto di vista.
    Per me la cosa poco chiara è se la luce è lontana o vicina all’obiettivo, perchè se fosse lontana l’insetto sarebbe completamente da escludere perchè il tempo di apertura dell’obiettivo è minimo per potersi vedere una scia simile, mentre se la scia fosse a breva distanza dal punto in cui ho fatto la foto una spigazione potrei averla io stesso. Se non ricordo male, magari qualcuno può controllare in qualche modo, c’era la luna piena o quasi, ed era situata alle mie spalle. Magari potrebbe trattarsi di un riflesso della luce lunare su un insetto, anche se il fatto che la scia scenda così in picchiata mi lascia dei dubbi…

    Comunque a voi le considerazioni, ma non mi fa che pensiate che sia un imbroglione qualunque. Qualcuno è venuto anche a dirmi che era una bufale ed avevo semplicemente agitato una starlight davanti all’obiettivo e sinceramente fino a quel momento non sapevo nemmeno cosa fosse!

    Qualcuno sa darmi qualche spiegazione in più su come si crea un fulmine globulare?

    Grazie
    caio!!

  7. Ciao Salvatore!

    Come fotografo non sono un granché, ma come elettronico me la cavo un po’ meglio… Qualsiasi chip elettronico lavora a frequenze di funzionamento che gli permettono , nel caso peggiore, di fare milioni di operazioni complesse al secondo… Gestire un sensore in retroazione non è sicuramente una operazione banale, ma comunque inferiore di qualche ordine di grandezza rispetto alle potenze di calcolo sopra indicate… Tanto per darti un termine di paragone, una moderna scheda video per computer di fascia alta è in grado di eseguire quasi 2,5 milioni di milioni di operazioni complesse al secondo…

    Spero di essere stato utile, buonanotte,
    Ste

  8. Più che altro dico interessante perchè la foto postata di esempio da Nico è proprio dello stesso tipo e mi ha convinto molto! Fenomeno stranissimo che non mi spiego. Infatit mi convincono meno le spiegazioni sulla natura elettrica della macchian digitale e sul suo settarsi sulla luce: l’intermittenza è velocissima!

  9. Mi scuso, sono stato un po’ frettoloso e non ho letto bene l’articolo e sptt i commenti.
    Molto interessante l’ipotesi finale, ma a me non è mai capitata una cosa del genere pur avendo scattato molte foto astronomiche con tempi di posa lunghissimi, però effettivamente la macchina era sempre ben salda sul treppiede e cmq uso una reflex digitale.
    Di certo non è una lucciola: dovrebbe emettere una luce intermittente velocissima, e poi l’illuminazione finale?

  10. Beh io sono un fotografo e anche uno studioso di certi fenomeni (ufologo è eccessivo) e non mi fa strillare per niente questa foto. Vorrei che ci fosse un po’ più di serietà sull’argomento perchè anche gli ufologi, come voi del Cicap, studiano fenomeni particolari con la stessa Vs rigorosità e precisione. Poi “ufo” non vuol dire nè extraterrestre nè paranormale, quindi c’è poco da fare sarcasmo.

    Ad ogni modo la mia analisi, così a colpo d’occhio è la seguente:

    La cosa per me più plausibile è un banale fotoritocco:

    1. Ci vorrebbe una fortuna smodata a posare una macchina su un muretto e riprendere un fenomeno del genere così centrato (anche se fosse un crop è troppo “bello” e disposto bene rispetto alle luci della città)

    2. La luce finale sembra troppo grande rispetto al resto della scia e sembra essere stata piazzata anche male perchè la scia continua oltre: l’ipotetico oggetto lampeggiante avrebbe dovuto, oltre che lampeggiare a intervalli x nulla regolari, essere tornato leggermente indietro ed essersi fermato (probab. smettendo di lampeggiare) x un bel po addirittura illuminandosi (supera in magnitudine tutte le luci della città)… boh possibile, ma mi convince poco.

    Cmq le foto ufologiche x gli studiosi seri hanno scarso valore se non si conosce direttamente la persona che le ha fatte o le si ha fatte personalmente, oggi si può fare qualsiasi cosa. E ci sono foto moooolto più sensazionali di questa.