“Etica criminale”: il lancio dell’Adn Kronos
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Mentre 11/9. La cospirazione impossibile prosegue rapido nella sua corsa (è al 13mo posto dei libri più venduti in Italia) anche Etica criminale va per la sua strada deciso. Ringrazio i lettori che mi hanno scritto per manifestare il loro apprezzamento: tra quelli che ho scritto, è stato certamente uno dei libri che più mi hanno coinvolto e che hanno richiesto maggiore impegno. Mi fa dunque molto piacere che i miei sforzi siano ora riconosciuti dai lettori.
Segnalo di seguito il lancio dell’AdnKronos di qualche giorno fa:
LA ‘BIOGRAFIA CRIMINALE’ DI RENATO VALLANZASCA
Roma, 22 set. - (Adnkronos/Adnkronos Cultura) - Deve scontare quattro ergastoli e 260 anni di reclusione. La sua lunga carriera come criminale e’ finita da tempo. Ha comandato una banda agguerrita e senza scrupoli che ha seminato il panico negli anni Settanta compiendo rapine, omicidi ed estorsioni. E’ stato uno dei banditi piu’ spietati che hanno insanguinato l’Italia. Per molto tempo si e’ reso imprendibile. Furbo, scaltro e intelligente Renato Vallanzasca ha cominciato la sua carriera criminale quasi per vocazione. Nel libro ”Etica criminale”, pubblicato dalla casa editrice Piemme, Massimo Polidoro scrittore e docente di Metodo scientifico e psicologia dell’insolito all’Universita’ di Milano Bicocca, descrive tutta la parabola di Vallanzasca a partire dalla sua ‘educazione criminale’ negli anni che vanno dal 1958 al 1969. ”I fatti narrati - scrive nella premessa Massimo Polidoro - nelle pagine che seguono sono accaduti realmente. Le ricostruzioni si basano sui memoriali pubblicati dai protagonisti, sugli atti dei processi, sui resoconti di cronaca dell’epoca e su una serie di interviste e colloqui con alcune delle persone coinvolte”.
Fin dagli anni giovanili trascorsi nella sua Milano, Vallanzasca provo’ una forte insofferenza per l’autorita’. Cresciuto in una famiglia normale come tante altre, comincio’ ad assumere atteggiamenti delinquenziali ad otto anni assalendo le gabbie di un circo e liberando gli animali che vi erano imprigionati. Da questo primo atto di ‘ribellione’, la sua ascesa nel mondo della malavita milanese fu davvero dirompente. Di bell’aspetto, fortunato con le donne, il ‘bel Rene”, come veniva soprannominato, diede vita a numerose attivita’ disoneste. Furti nelle ville e rapine in banca gli permisero di accumulare una ricchezza facile e veloce.
”Io - racconta - sono nato per fare il ladro”. Un ladro gentiluomo, si potrebbe aggiungere, affascinante e carismatico ma allo stesso tempo spietato e inafferrabile. Arrestato per la prima volta nel 1972 Vallanzasca riesce ad evadere quattro anni dopo. La sua ‘deontologia professionale’ si e’ sempre basata su due regole fondamentali: non bisogna trafficare con la droga e non bisogna tradire. ”Non so - spiega Renato Vallanzasca nella nota finale - se questo sia o meno un buon libro, ma so che quello scritto da Massimo e’ sicuramente il piu’ vicino alla realta’ di tutti quelli che l’anno preceduto”.






1 Ottobre 2007 alle 15:02
Complimenti, sto leggendo questo libro è devo ammettere che è davvero fatto bene, non è il primo che leggo su Renato e pur conoscendo abbastanza la sua storia lo trovo davvero interessante!
Complimenti ancora
Luca