Il “vero” Sherlock Holmes su Focus Storia
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Sull’ultimo numero di Focus Storia (n. 38) trovate un mio articolo dedicato al dr. Joseph Bell, il medico di Edimburgo che ebbe tra i suoi allievi Arthur Conan Doyle e che al ragazzo ispirò la figura dell’immortale detective. Per capire quante siano in fondo le somiglianze tra il medico reale e il segugio immaginario, ma anche per scoprire quanto poco Bell fosse rimasto contento di quell’ispirazione…
La caricatura sopra ritrae il mio Holmes preferito, quello interpretato da Jeremy Brett. L’autore del ritratto si chiama Bob Doucette.





9 Dicembre 2009 alle 14:25
Congratulazioni per l’articolo, molto bello nella sua divulgatività. Proprio la settimana scorsa ho acquistato la prima edizione (1866) di un libro di chirurgia molto interessante: si intitola A Manual of the Operations of Surgery for the Use of Senior Students, House Surgeons, and Junior Practitioners e l’autore è proprio Joseph Bell.
Su un solo aspetto sono dubbioso: possibile che Bell disprezzasse i racconti di Sherlock Holmes come fa intendere il biografo? Se fosse così non si spiegherebbe come il grande medico di Edimburgo si sia prestato a scrivere un’introduzione delle ristampe di “Uno Studio in Rosso” edite da Ward, Lock & co nei primi anni del ‘900…
congratulazioni comunque, caro Massimo, sei uno dei più grandi sherlockiani d’Italia!
9 Dicembre 2009 alle 14:45
Maurizio grazie, ma sei troppo buono. Non credo che Bell “disprezzasse” i racconti di Holmes, solo non amava la pubblicità e forse, se proprio doveva essere ricordato per qualcosa, magari sperava fosse per il suo lavoro di medico.
Ma chissà che anche questo tratto non abbia in qualche modo ispirato Doyle: del resto, più volte Holmes si lamenta con Watson perchè nel racconto delle sue imprese si perde in “facezie” anziché concentrarsi sui processi logici che portano allo scoperta del colpevole…
10 Dicembre 2009 alle 10:05
Ah, Jeremy Brett! Il più grande interprete di Holmes (subito dopo c’è Basil Rathbone ovviamente). Ho osservato con molta attenzione i telefilm interpretati da lui, ha aggiunto innumerevoli minuscoli tocchi personali che hanno finalmente dato vita a un personaggio straordinario. Trovo poi che abbia aggiunto una leggerissima vena gay (lo stesso Brett lo era) che è proprio la ciliegina sulla torta!
Acquisto oggi stesso Focus Storia, non vedo l’ora di leggere!
E poi, che magnifica (è il caso di dirlo) combinazione il nome della casa editrice citata da Maurizio: Ward, Lock &co, che poi in italiano sarebbe come dire Casa Editrice Guardiano, Serratura e compagni. Degna di Holmes e di Houdini, non c’è che dire!
10 Dicembre 2009 alle 14:05
Tutto vero, Fara. Di Brett-Holmes io adoro in particolare gli sbalzi d’umore, gli scatti improvvisi davanti a una “rivelazione” logica, l’insofferenza malamente mascherata di fronte a testimoni lenti o sussiegosi e le frecciatine bonarie che immancabilmente lancia a Watson. Ma, soprattutto, mi piace la fedeltà alle storie originali e apprezzo anche gli inevitabili “aggiornamenti” che diventano migliorie di alcuni aspetti del racconto.
Rathbone è stato il volto di Holmes per decenni, ma a parte uno o due film, il resto erano tutti apocrifi, ambientati poi negli anni ‘40 (quando Holmes verosimilmente era già morto da un pezzo). E dei suoi film non sopportavo il fatto che Watson passava per un pasticcione un po’ lento di comprendonio. Mentre nella “versione Brett” il Watson di entrambi gli attori che lo hanno interprtato, Burke prima e Hardwicke poi, era una persona curiosa, intelligente e attenta (come quello dei romanzi di Doyle, del resto).
11 Dicembre 2009 alle 12:27
Quoto in pieno l’ultimo commento di Massimo (quello del 10 dicembre 2009 delle 14:05). Brett ha una meravigliosa insofferenza dinanzi alle situazioni che rallentano e ostacolano il suo irrefrenabile impeto intellettuale!
Sono un appassionato di Sherlock da quando sono bambino…ecco una mia foto (dello scorso Carnevale) che vi divertirà
http://c3.ac-images.myspacecdn.com/images02/58/l_33f91753ff884024b7cd31d6a3f74f42.jpg
Ciao a tutte/i !
13 Dicembre 2009 alle 12:08
Mi permetto di aggiungermi alla discussione per citare un altro grande interprete di Holmes: Peter Cushinng. Il quale, pur aveno fatto un solo film, credo che ad oggi sia stato il l’inteprete più azzeccato.
un saluto!