Occhio all’UFO: il nuovo podcast

[inserito il 25.07.07 alle ore 8:11]
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UFO di Molino

E’ pronta una nuova puntata del podcast. Questa volta parliamo di UFO. In occasione dei 60 anni dal primo avvistamento, ripercorriamo alcune delle tappe più significative di questa storia, a partire da ciò che accadde veramente a Roswell nel 1947, dove sarebbe caduto un disco volante, fino alle ricerche contemporanee di vita extraterrestre.

9 commenti a “Occhio all’UFO: il nuovo podcast”

  1. Massimiliano Mancini dice:

    Grazie mille, proprio non vedevo l’ora.

  2. mamunda dice:

    In questi giorni viene ritenuta normale la possibilità di abduction da parte degli alieni. Lo crede più del 50% della popolazione. Si può immaginare una cultura ufficiale (di cui lo stato dovrebbe farsi carico) in cui le affermazioni della scienza vengano insegnate come a scuola? E cioè non come mere opinioni da appoggiare o contrastare? Perché le istituzioni si preoccupano di programmi ministeriali per istruire i bambini, e lasciano gli adulti abbandonati a sé stessi? Ritengo che la verità e la conoscenza andrebbero ricordate anche dopo la scuola, almeno attraverso i canali così detti pubblici. Credo che con pochi e semplici argomenti, l’intera storia dei rapimenti alieni potrebbe essere smontata.

  3. P_VaG dice:

    A conferma di ciò che mamunda afferma: avete visto la puntata de “Il Bivio” andata in onda su Italia 1 (forse in replica) mi pare circa 2 settimane fa, con ospiti in studio “presunti rapiti” e una donna che diceva di essere un alieno ???
    Puntata ridicola !!!
    E poi come commentatore scientifico chi ci hanno messo…?
    Cecchi Paone, al posto del nostro Massimo o di altri studiosi sicuramente più preparati di C.P…
    Secondo me hanno chiamato C.P. in trasmissione solo perchè da quando ha reso noti i suoi gusti sessuali fa gossip e audience…che ingiustizia!
    “Ma perchè non fare più audience, se si può? Facciamo pure una puntata mediocre (e sono gentile), e continuiamo a fare disinformazione”, avranno pensato in redazione, a Il Bivio.
    Massimo sarebbe stato indubbiamente più competente, e non lo dico perchè questo è il suo blog…sarei pronto a scrivere le stesse parole sul blog di Cecchi Paone, se ne ha uno.
    Ciao!

  4. the pitcher dice:

    x P VaG: vabbe, ma non è che dove si parla di ufo ci debba x forza essere anche Massimo…la puntata l’ho vista anch’io, e alla fine C.P. non se l’è cavata male… …anche se di certo non sarà l’ufologo più competente…
    Ciao!

  5. P_VaG dice:

    Certo, hai ragione: mi sono espresso male. Comunque volevo dare supporto a mamunda per quel che riguarda l’informazione che la televisione dà alle persone: quella serata era infatti parecchio improntata a far scalpore, piuttosto che ad agevolare una coscienza e un un buon senso critico circa l’argomento.

  6. Stefano dice:

    Salve a tutti!
    Salto di palo in frasca: ma il primo avvistamento cosiddetto “moderno” di UFO non era di George Washington? Io sapevo che, dopo averne visto uno, decise di istituire una specie di ufficio competente a cui indirizzare tutti gli avvistamenti come il suo e che il documento #00001 era appunto suo… E’ una storia vera o l’ennesima leggenda metropolitana tramandata da mio cugggino a mio cugggino?!?

  7. tatiana dice:

    Ciao a tutti,
    Non vedo l ora di ascoltarlo! ;)
    Per chi la volesse ho dvd puntata de il bivio in questione :)
    Ciao

  8. MartyMcFly dice:

    Avevo già visto la puntata de “Il Bivio” verso Aprile, in seconda serata..che dire…esilarante, ridicola, ma allo stesso tempo inquietante, preoccupante…perchè conferma il fatto che il sensazionalismo ad ogni costo non si ferma davanti a nulla…
    E la cosa grave non è tanto la disinformazione, ma il fatto che una buona fetta di persone che ci crederanno o comincieranno a crederci ci sarà sempre e le loro convinzioni saranno rinsaldate da un ennesima testimonianza “autorevole” (Italia1!!!).
    E’ un grave sintomo di come ultimamente sta tornando pericolosamente a diffondersi una contro-cultura di irrazionalità, superstizione, oscurantismo (per dirla alla Sagan)…
    E’ sintomatico il fatto che più del 50% della popolazione è convinta della realtà dei rapimenti alieni, degli UFO ecc…(il sondaggio l’ho letto su qualche rivista, purtroppo non ho il riferimento).
    E guardate cosa pubblica LiveScience e il Corriere oggi riporta come oro colato:
    http://www.corriere.it/Primo_Piano/Scienze_e_Tecnologie/2007/07_Luglio/25/nisteri_scienza.shtml
    In particolare le frasi “Nonostante il fatto che […] non vi siano prove a favore della verificabilità di queste esperienze, la scienza non può provare un assoluto negativo.” e “Meglio ammettere di non sapere che bruciare chi pensa di aver visto un Ufo” mi fanno davvero rabbrividire…

  9. Carlo dice:

    Ho sfogliato distrattamente, in una libreria della stazione di Roma (ma perchè le librerie delle stazioni abbondano di certi libri ?) il testo “Alieni o Demoni” di Corrado Malanga, e mi sono subito chiesto se il procedimento scientifico con il quale l’autore ha ottenuto centinaia di testimonianze per dimostrare le sue teorie è autenticamente scientifico oppure no. Possibile, poi - mi sono chiesto - che un ricercatore universitario metta così a rischio la sua reputazione per sostenere certe cose ?

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