Prevedere il futuro? Il nuovo podcast

[inserito il 21.01.09 alle ore 7:00]
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E’ online la nuova puntata del mio podcast. Questa volta, grazie all’amico Antonio Vassalli della Radio Svizzera, potrete ascoltare una puntata del programma “Osservatorio” della RTSI, dove intervengo sull’argomento profezie insieme al prof. Luciano Arcuri dell’Università di Padova.

Se poi volete approfondire il discorso delle profezie, qui trovate tutte quelle realizzate per il 2008 da veggenti e astrologi e debitamente scrutinate dal CICAP. Non vi stupisca scoprire che assolutamente nessuno di questi “veggenti di professione” aveva previsto che Barack Obama sarebbe diventato il 44esimo presidente degli Stati Uniti.

5 commenti a “Prevedere il futuro? Il nuovo podcast”

  1. Eleonora dice:

    Massimo, non sono molto in sintonia con gli oroscopi….ma a quanto pare con il tuo ultimo libro si.
    Una sera poco dopo capodanno andai in una libreria a curiosare: sono infatti una di quelle persone capaci di passare ore intere a passeggiare tra gli scaffali, leggere qui e là e ad aprire questo o quel libro prima di decidermi a prendere qualcosa.
    Presi dallo scaffale “Un gioco infame” e lo aprii a caso.
    Ero a pagina 149 e lo sguardo mi cadde sulla frase “….si è scassato il boiler. Prevedo una bella giornata di bricolage”.
    Sfogliai qualche altra pagina per qualche minuto e finalmente decisi di acquistarlo.
    Mentre andavo alla cassa però mi ricordai che non avevo il portafogli: lo avevo lasciato in camera.
    Riportai il libro a posto e dopo un poco tornai a casa.
    Appena entrata notai a terra un grosso scatolone di cartone sigillato e chiesi a mia madre che cos’era.
    “è il boiler nuovo per la mansardina giù al mare…andiamo a trovare anche i nonni e babbo ha pensato di approfittarne per sostituire il boiler che si è rotto l’estate scorsa…..preparati che devi dargli una mano”.
    Così due giorni dopo passai un pomeriggio intero in un (freddissimo) sottotetto ad aiutare mio padre a sostituire l’apparecchio rotto……..
    Interessante, vero? ;)
    Tornata in seguito in libreria acquistai il libro e ricercai la fatale riga incrociata qualche giorno prima: la trovai…..e poco più in basso vidi scritto: “Dai, non fare quella faccia. Lo so cosa pensi”.
    Una coincidenza…cose che fanno sorridere e basta.
    Nel caso specifico un “incidente” che mi ha fatto apprezzare ancora di più un bel libro: d’ora in poi “Un gioco infame” sarà nella mia memoria sempre legato a questo curioso evento.
    Cosa avrei invece concluso se io fossi stata una persona superstiziosa? Cosa avrei fatto?
    Probabilmente di tutto: avrei cercato altre previsioni nel libro, avrei cercato messaggi nascosti, riferimenti a me stessa in situazioni, dialoghi, stati d’animo…..

    Bellissimo libro, hai già cominciato a scriverne un altro? :))

  2. Massimo dice:

    Grazie Eleonora, sei molto gentile! Naturalmente sto già lavorando su altri libri (notare il plurale…). Nel frattempo, se ti è piaciuto “Un gioco infame”, forse ti piacerà anche “Etica criminale”, scritto con la stessa tecnica, anche se in questo caso il racconto non è dal punto di vista dei detective ma da quello del bandito…

  3. Eleonora dice:

    Eh…avevo anche quello.
    Qualche mese fa lo dimenticai assieme ad altri oggetti sul treno “Tacito” Terni - Milano.
    Considerando che scesi a Firenze….chissà quanta strada ha fatto e chissà chi lo ha preso!!
    Ne prenderò un’altra copia. :)

  4. Eleonora dice:

    Ultimo messaggio OT: mentre leggevo “Un gioco infame” ho sentito spesso la mancanza di una mappa.
    Una piccola mappa (grande quanto una pagina) dei luoghi della Romagna dove è ambientata la storia, che riportasse la posizione di alcuni luoghi significativi come uffici postali, caselli, banche ecc.
    Il fatto è che nel libro ci sono tantissimi nomi che, a chi non conosce i luoghi, rimangono in gran parte solo nomi finchè non cerca appunto su una mappa o su internet.
    Se nei prossimi libri stai raccontando un’altra storia, vera o inventata, dove i protagonisti cambiano spesso posto, prendi per favore anche solo in considerazione l’idea di inserire una mappa.

  5. Massimo dice:

    Grazie ancora, Eleonora. Terrò presente l’idea della mappa!

    msm

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