Resoconto dall’Olanda: tra medium, rabdomanti e guaritori
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E’ partito molto bene il mio giro di conferenze nel Nord Europa. La conferenza all’Università di Utrecht, nella bellissima sala cinquecentesca che vedete qui sopra, è stata molto soddisfacente. Oltre 350 persone presenti, molte in piedi (che pagavano anche una quota di ingresso, utilizzata dagli organizzatori per coprire le spese) e una reazione molto partecipe e divertita ai vari momenti “interattivi” della conferenza.
A metà serata c’è stata una pausa, durante la quale ho incontrato alcuni giornalisti e fotografi venuti per le interviste. Mi ha fatto anche molto piacere incontrare il fisico Premio Nobel Gerard ‘t Hooft, che ha seguito la conferenza ed è uno dei nomi grossi che sostengono gli scettici olandesi. E’ una persona davvero speciale, come dev’esserlo tutta la sua famiglia: basti che pensare che non solo lui ha vinto il Nobel, ma lo ha vinto anche il suo prozio, il fisico Frits Zernike.
Gli amici “scettici” olandesi sono molto attivi, anche se questo è stato il loro primo grosso evento pubblico. Hanno oltre 1800 soci, in gran parte concentrati proprio a Utrecht ma anche ad Amsterdam e nelle altre grandi città. Producono due numeri di una rivista, Skeptiker, e sono molto attivi sul web.
Una delle cose che cercherò di fare, lungo il viaggio, è quella di raccogliere i diversi tipi di credenze per ogni Paese. Gert Jan van ‘t Land, coordinatore del gruppo, mi ha raccontato che in Olanda, come quasi ovunque del resto, è molto forte l’omeopatia. Anche la rabdomanzia ha un certo peso: di recente, c’è stato il caso di una compagnia di costruzioni che, anziché affidarsi alle mappe per i loro scavi, ha pensato bene di utilizzare la bacchetta del rabdomante per le prospezioni del sottosuolo. Risultato, hanno trivellato in un punto dove si trovava una tubatura del gas e c’è stata un’esplosione che ha danneggiato una scuola. Una bambina è finita in coma.
Altra vicenda di cronaca in cui il gruppo scettico è impegnato è una causa in tribunale intentata contro una guaritrice. A una famosa attrice olandese, Sylvia Millecam, era stato diagnosticato un cancro al seno qualche tempo fa. Era un cancro operabile, ma l’attrice ha preferito affidarsi a una guaritrice che l’ha convinta che si trattava solo di una reazione allergica all’intervento di chirurgia estetica che la Millecam aveva fatto al seno.
Le ha proposto una cura a base di omeopatia e meditazione e la donna è andata avanti sei mesi, vivendo terribili sofferenze, senza quasi mai dormire. Alla fine è morta. Ora, la guaritrice è in tribunale, ma sembra probabile che non ci saranno conseguenze per lei. Era la Millecam ad avere scelto di curarsi in quel modo, è la difesa, dunque non è colpa della guaritrice. Resta da capire se la Millecam davvero sapeva a che cosa sarebbe andata incontro ma, soprattutto, è da capire se, come un medico, anche un “guaritore” deve essere ritenuto responsabile delle sue cure oppure no.
Tra le altre cose, ho avuto modo di vedere (solo da fuori) una presunta casa stregata. Perché stregata? Perché due ragazzi che passavano di lì, avevano scattato una foto alla casa su cui erano poi comparsi i classici “orbs”. E, da quel momento, hanno cominciato ad arrivare ai giornali storie di “misteriose forze” che si sentirebbero passando vicino alla casa. Purtroppo io non ho “sentito” nulla e nelle mie foto non ci sono orbs. Ma da quello che mi è stato detto dai colleghi olandesi, in quella casa c’è un ufficio dove pare nessuno risenta di improbabili “infestazioni”.
Ultima nota, che forse ci dovrebbe preoccupare. Qui in Olanda, patria dei reality show, il programma televisivo più in voga al momento, in prima serata il sabato sera, è un reality con una medium, Char, che pare sia la classica cold-reader. Durante la conferenza qualcuno mi ha chiesto cosa pensavo di lei e, poiché non sapevo chi fosse, mi hanno spiegato cosa faceva. Visto che da quel che mi è stato detto la sua esibizione ricordava molto quella di Rosemary Altea, ho spiegato cosa fa l’Altea, recitando con le sue stesse battute, e spiegando come funziona la cold reading. Non mi ha sorpreso, dopo, quando mi hanno detto che sembrava conoscessi benissimo Char da come l’avevo imitata.
Dunque, ci dobbiamo preparare anche noi all’arrivo in Italia di un reality dove una medium finge di contattare gli spiriti dell’aldilà, riducendo in lacrime i partecipanti ogni volta che evoca il loro fantasma prediletto? Speriamo di no.
Per ora mi fermo qui. Tra poco parte il mio aereo per la Svezia.
A presto!





11 Maggio 2009 alle 20:16
Grande Massimo!
Questi giri di conferenze all’estero andrebbero fatti più spesso per capire che ‘novità’ si trovano oltre frontiera e quali credenze vanno più in voga. Cmq da quanto scrivi per ora direi che siamo nel paranormale ordinario , se di ordinario ha senso parlare
Buona turnè!
Marco
12 Maggio 2009 alle 19:30
Ho sentito il tuo intervento dalla Svezia a Melog di Gianluca Nicoletti.
Quindi colpisci anche dal Nord Europa. Il “moderatore”, questa volta, Ti era favorevole e Nicoletti lo conosco abbastanza. Mi ha molto divertito l’ intervento di un toscano sulla Coca Cola in grado di comandare il computer. Buon lavoro.
13 Maggio 2009 alle 10:57
Dunque, ci dobbiamo preparare anche noi all’arrivo in Italia di un reality dove una medium finge di contattare gli spiriti dell’aldilà
Massimo, temo di sì… non c’è limite al peggio!!! :((
15 Maggio 2009 alle 16:46
Che tristezza questi medium e questi guaritori che speculano sul dolore della gente. Fagli il mazzo!!!
15 Maggio 2009 alle 18:11
complimenti Massimo,
Almeno tu porti l’informazione che l’Italia è anche fatta di ricercatori, scienziati e gente seria non solo di vallette e ballerine credulone
andrea c.
20 Maggio 2009 alle 14:32
(Non sono italiano - scusatemi per qualche errori)
Ero in pubblico in Utrecht. Mi sono molto divertito!
C’è una cosa che mi da fastidio: il nome “scettico”. Quel nome, almeno in olandese, ha una connotazione abbastanze negativa. Il “scettico” è il negativo, è colui chi si lamenta sempre delle cose innocente, è colui chi è fuori della realtà quotidiana.
Per regioni PR (Public Relations), dovremmo scegliere un nome più positivo, più “aperto”, più investigativo.
Cosa ne pensate?
23 Maggio 2009 alle 11:24
Evidentemente per gli Olandesi gli scettici sono pessimisti e menagrami. In Italia no ed è merito anche del CICAP. Sta agli scettici Olandesi definirsi in altro modo, magari “diversamente creduloni”.
25 Giugno 2009 alle 8:53
Anche le religioni speculano sull’ignoranza della gente, promettendo guarigioni fisiche e vita enerna. Cosa cambia in questi casi? Nulla!
Perché nessuno, in Italia, attacca la Chiesa Cattolica sul fronte pseudoscienze, quando è la prima ha sparare cavolate antiscientifiche?
29 Giugno 2009 alle 15:55
è intrressante tt quello che dice ,ma vorrei tanto qualcuno che mi aiutasse a capire COME GESTIRE QUELLO CHE MI CAPITA DA SEMPRE RIUSCIRE A PERCEPIRE PERSONE DEFUNTE CHE LASCIANO SMS PREVEDERE COSE CHE ANCORA DEVONO ACCADERE REGISTRARE NN VOLENDO DALCELL VOCI STRANIERE LA COSA CHE MI HA FATTO MALE PREVEDERE LA MORTE SENTIRE LA VOCE DI UN UOMO CHE MI ANNUNCIAVA LA MORTE DI LELLA UNA BAMBINA DI 6 ANNI SE PUOI AIUTARMI A CAPIRE SERIAMENTE IL CELL MIO è3338064390 GRAZIE
10 Luglio 2009 alle 22:03
vorrei rispondere un pò a tutti facendo una piccola dissertazione.. per quanto riguarda l’ingerenza del paranormale a riguardo la vita dopo la morte vorrei esprimere le mie osservazioni: il fatto è un problema antico quanto l’uomo… in tutto il mondo in passato abbiamo avuto diversi profeti che hanno detto la loro, le loro dissertazioni sembrerebbero provenire dal loro contatto diretto con la presunta dimesione trascendente, se si leggono i testi religiosi si fa menzione spesso a cosiddetti stati alterati di coscienza: sogni, visioni, stati meditativi … il problema che uno scienziato onesto dovrebbe imporsi è quello di osservare, e l’osservazione è lungi dall’essere ovvia e banale… è se da queste esperienze è possibile ottenere delle prove concrete per non scambiarle per puerili fantasie interiori, se non veri e propri autentici deliri, o macchinazioni in malafede, fatti questi realmente accaduti che screditano di riflesso chi sarebbe autentico… faccio un esempio concreto: un devoto prega secondo la sua coscienza e ha una visione, un sogno di un personaggio religioso.. in tale stato gli vengono rivelate delle cose… ora faccio la parte dello scettico: quale prova abbiamo che questo stato interiore non sia un’illusione? solo da dei test di realtà che ci si dovrebbe autoimporre e che dovrebbero essere studiati secondo protocolli precisi tentando dei rapporti.. esempio: il medium fraudolento non sarà mai in grado di chiedere allo spirito quanti fagioli ci sono in una ciotola invisa alla sua vista; il medium autentico si…