Perché (spesso) serve un mago per acchiappare un ciarlatano?

È quasi impossibile per chi non è esperto di trucchi e inganni escogitare un esperimento a prova di frode.

mago ciarlatano - Bill Bixby Magic

Che cosa può fare allora lo scienziato che si avvicina al “paranormale” ma non vuole farsi prendere il per il naso? Questo…

Le possibilità sono due: o il nostro ipotetico ricercatore si costruisce  una solida competenza nel campo dell’inganno, oppure, più semplicemente, ricorre alla consulenza di un esperto di trucchi, cioè ad un prestigiatore competente.

Il fisico William Crookes alle prese con il "fantasma" di Katie King.

Il fisico William Crookes alle prese con il “fantasma” di Katie King.

Vediamo di capire perché un prestigiatore, in certe circostanze, dovrebbe essere più capace di uno scienziato nello scoprire un inganno.

Se sospettiamo qualcuno di barare a carte chi potremmo chiamare come osservatore esperto perché ci dica se quella persona è veramente un baro oppure no? Un fisico, un biologo, un filosofo? No, chiameremo qualcuno che se ne intenda, cioè un altro baro.

E se sospettassimo che un presunto sensitivo ricorra a dei trucchi, chi potremmo chiamare per scoprirlo? Un fisico, un biologo, un filosofo? Il buon senso suggerisce che bisognerebbe rivolgersi a qualcuno che si intende di trucchi, vale a dire un prestigiatore esperto.

E non sarebbe nemmeno possibile “preparare una lista dei trucchi”, come hanno proposto alcuni ingenui parapsicologi.

Il prestigiatore deve potere osservare il presunto sensitivo all’opera per capire se e quali trucchi utilizza. Esistono di solito, infatti, molti sistemi per eseguire un trucco che all’apparenza sembra sempre uguale ma che, solo all’occhio di un esperto, può apparire diverso.

Come ha fatto notare Piero Angela, una “lista dei trucchi” in mano ad un profano, non avrebbe più utilità delle sole lettere dell’alfabeto per imparare una lingua straniera.

Houdini dimostra come è facile ottenere false fotografie spiritiche.

Houdini dimostra come è facile ottenere false fotografie spiritiche.

Quando si parla di prestigiatori coinvolti nell’indagine del paranormale, però, è importante sottolineare la parola “esperto” perché molti potrebbero pensare che un prestigiatore valga l’altro, e invece non è così. Anche il grande Houdini dimostrò a volte un atteggiamento poco più che dilettantistico di fronte all’esame di alcuni medium.

Houdini e molti prestigiatori dopo di lui hanno lanciato sfide a medium e sensitivi sostenendo che avrebbero elargito somme di denaro se non fossero riusciti a riprodurre lo stesso fenomeno con un trucco – sottintendendo con ciò che se riuscivano a ripetere il presunto fenomeno paranormale con un trucco significava che anche il fenomeno originale doveva essere un trucco. Un’affermazione di questo tipo, oltre a esporsi a facili critiche, non solo è illogica ma rischia anche di apparire presuntuosa.

Quello che effettivamente un’esibizione ottenuta con il trucco può dimostrare è che molti famosi “fenomeni paranormali” possono essere realizzati anche con mezzi del tutto normali, che non richiedono alcuna dote soprannaturale, ma sicuramente non dimostra che anche il sensitivo abbia usato un trucco (o lo stesso trucco).

Affermazioni straordinarie richiedono prove straordinarie

Chi fa l’affermazione straordinaria è il sensitivo, lui sostiene, per esempio, di potere sollevare un tavolo con l’aiuto degli spiriti ed è lui, dunque, a dovere dimostrare quanto afferma: ma lo deve dimostrare davanti a un prestigiatore competente il quale, da parte sua, non ha l’obbligo di dimostrare nulla. Se non, naturalmente, di essere veramente competente.

James Randi

James Randi

Per questo motivo, non solo è indispensabile che un prestigiatore interessato all’indagine del paranormale sia esperto nella sua arte (l’illusionismo) – magari con una particolare attenzione verso il mentalismo e la “micromagia” – ma sono altrettanto necessarie buone cognizioni di psicologia, metodo scientifico e, naturalmente, una conoscenza approfondita della storia della ricerca psichica.

Un prestigiatore può anche essere molto bravo e molto famoso ma se non sa niente di tutte queste cose non è più utile di un cantante rock o di una ballerina della Scala nel fungere da consulente in una ricerca sperimentale con un presunto sensitivo.

Famosi illusionisti come David Copperfield o Criss Angel, per esempio, hanno dichiarato in mia presenza che quando qualcuno parla loro di fenomeni paranormali loro invita costui a leggersi un libro di James Randi.

Proprio Randi, per dimostrare l’incapacità di uno scienziato di discriminare tra semplici giochi di prestigio e autentici poteri paranormali, organizzò alcuni anni fa il famoso Project Alpha.

Ma di questo parleremo un’altra volta…


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Massimo Polidoro

Scrittore, giornalista e Segretario del CICAP, è stato docente di Metodo scientifico e Psicologia dell’insolito all’Università di Milano-Bicocca. Allievo di James Randi, è Fellow del Center for Skeptical Inquiry (CSI) e autore di oltre 40 libri e centinaia di articoli pubblicati su Focus e altre testate. Rivelazioni e Il tesoro di Leonardo sono i suoi libri più recenti, mentre Il passato è una bestia feroce è il primo thriller di una nuova serie. Si può seguire Massimo Polidoro anche su FacebookTwitter, PeriscopeGoogle+, Instagram e attraverso la sua newsletter (che dà diritto a omaggi ed esclusive).



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