mercoledì 23 maggio 2012

Posts Tagged ‘Psicologia dell’insolito’

PNL: ecco che cosa ne pensa la scienza

PNL: che cosa ne pensa la scienza? Lo speciale del CICAP sul n. 3 di Query

Per tutti coloro che mi hanno più volte chiesto chiarimenti sulla PNL, cioè la “programmazione neuro-linguistica”, una controversa tecnica psicologica di cui si parla spesso senza sapere esattamente quali siano (se ci sono) le sue basi scientifiche, segnalo l’uscita del numero 3 di Query (la rivista del CICAP) che dedica uno speciale a questo argomento.

 

Cuorsio, no?

Secnodo un pfrosseore dlel’unviesrità di Cmabrdige, non imorpta in che oridne apapaino le letetre in una paolra, l’uinca csoa imnorptate è che la pimra e la ulimta letetra sinao nel ptoso gituso. Il riustlato può serbmare mloto cnofsuo e noonstatne ttuto si può legerge sezna mloti prleobmi. Qesuto si dvee al ftato che la mtene uanma non lgege ongi ltetera una ad una, ma la paolra nel suo isineme. Cuorsio, no?

 

“Ma perché la mia coda è sempre la più lenta?”

Ogni tanto me lo chiedo anch’io, ma approfitto della mail di Stefania R. per provare a rispondere a questa domanda che, prima o poi, tutti si fanno: perché, quando ci capita di stare in coda, al supermercato, in posta o al casello autostradale, si ha quasi sempre l’impressione che la nostra sia la fila più lenta?

 

Quirkology: oggi Richard Wiseman a Milano (e ci sono anch’io a presentarlo)

Lo psicologo inglese Richard Wiseman, collega e amico da anni, sarà oggi a Milano per presentare il suo nuovo libro “Quirkology. La strana scienza della vita quotidiana” (Ponte alle Grazie). Avrò il piacere di presentarlo insieme a Giovanni Filocamo presso la Libreria Feltrinelli di C.so Buenos Aires 33, alle 18.30. L’ingresso è libero e spero di incontrarvi numerosi!

 

A proposito del “quadro di Rol che sorride”

L’amico e collega del CICAP Simone Angioni mi ricorda un’interessante illusione che certamente gioca un ruolo nel caso del quadro di Rol che sembrava sorridere alla telecamera. Ne avevamo parlato tempo fa su queste pagine, ma giustamente Simone pensa vada bene anche per il caso del quadro. Ecco che cosa mi scrive: «Forse è il caso di ricordare ai lettori che esiste proprio un’illusione ottica che tende a far percepire volti sorridenti o viceversa in immagine sfocate e poco definite».