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I risultati del mio sondaggio 2014: ora ci conosciamo meglio

Recentemente ho lanciato il mio primo sondaggio tra coloro che mi seguono sul blog, la newsletter e le altre piattaforme su cui pubblico.

Eccomi ora a riassumere i risultati più interessanti che ne sono scaturiti. Prima di tutto un profilo del mio lettore “medio”…

Sulla base delle circa 400 risposte (386 per la precisione) arrivate, posso dire che il mio lettore è prevalentemente maschio (79%), con un’età compresa tra i 30 e i 50 anni (54%), vive soprattutto al nord (55%), ma con buoni numeri anche al centro (23%), e ha un alto livello di scolarizzazione (l’85% è diplomato e, di questi, il 41% anche una laurea).

Questi risultati, mi dicono già che mi dovrò impegnare di più per raggiungere meglio il pubblico femminile e quello concentrato al sud e sulle isole. Tra voi che mi leggete, che consigli mi dareste per raggiungere questi due obiettivi?

Per quanto riguarda i miei canali di riferimento, la stragrande maggioranza di voi mi segue su questo blog (72%), anche se molti ricevono pure la newsletter (45%) e seguono la pagina Facebook (46%) e Twitter (19%). Un 23% ascolta i miei podcast e solo il 6% mi segue su Google+.

Gli argomenti che vi interessano di più sono indubbiamente le indagini sui misteri (86%), i misteri storici (63%), la psicologia dell’insolito (63%) e i complotti e cospirazioni (58%).

Gli iscritti alla mia newsletter, sono soddisfatti del fatto che condivida periodicamente ebook gratuiti (60%), ma mi chiedono anche (44%) di trovare uno spazio per le risposte degli iscritti: un’iniziativa che partirà già con il numero di venerdì 14 novembre della newsletter.

La stragrande maggioranza seguirebbe un mio seminario (94%), preferibilmente sull’indagine di misteri o sulla psicologia dell’insolito, e se il 51% lo seguirebbe di persona, ben il 67% sarebbe disposto a seguirlo tramite web. È questa un’iniziativa che richiede molto lavoro e preparazione, perché sia fatta bene, ma su cui ho effettivamente iniziato a ragionare. Spero il prossimo anno di potere avere buone notizie in questo senso.

Tra i miei libri fuori catalogo, il più richiesto in assoluto è L’illusione del paranormale (45%), seguito da Grandi misteri della storia (38%), Gli enigmi della storia (37%) e Grandi gialli della storia (23%). Se il prossimo anno inizierò a pubblicarne versioni aggiornate e ampliate, in formato ebook, ora so da quali partire.

Argomenti simili a quelli del seminario, mi chiedete anche per una potenziale serie video: indagini sui misteri (65%), psicologia dell’insolito (48%), complotti e cospirazioni (47%).

A sorpresa, scopro che ben il 44% seguirebbe anche mio materiale in lingua inglese.

Preziose poi le considerazioni derivate dalle domande aperte. Al di là dei generosi complimenti, che fanno sempre bene al morale e mi dimostrano che, anche se in molti siete silenziosi e preferite non partecipare alle discussioni, mi seguite con attenzione e passione, sono emersi suggerimenti interessanti. Tra gli argomenti di cui vi piacerebbe mi occupassi, oltre a quelli già citati e che seguo abitualmente, molti mi chiedono maggiori contributi relativi alla storia, alla simbologia, al paranormale religioso e al mondo della magia e dell’illusionismo. Ho comunque preso nota di tutti i vostri suggerimenti e cercherò di accontentarvi il più possibile.

Tra le iniziative che mi suggerite, ci sono meeting dove ritrovarsi periodicamente e una maggiore presenza televisiva. Il primo non è facilissimo da organizzare, ma almeno ci sono i convegni del CICAP (presto dovremmo sapervi dire qualcosa a proposito del Convegno dei 25 anni slittato al 2015). Per quel che riguarda il secondo, purtroppo non dipende da me. In televisione ci vado ogni volta che vale la pena, anche se non riesco a partecipare a tutti i talk show a cui mi invitano, poiché spesso richiedono un impegno di quasi due giorni (quasi tutti si girano a Roma) e alla fine ci si ritrova a parlare in video solo per due o tre minuti.

A molti piacerebbe vedere una mia trasmissione, ma nonostante siano stati realizzate in passato diverse puntate pilota e si sia discusso di progetti di vario tipo, finora la serie che ho in mente io non sono ancora riuscito a realizzarla. Chissà che nel 2015 non ci sia qualche sorpresa…

Infine, tra gli argomenti che mi suggerite per futuri libri, più di uno leggerebbe un mio memoir sulle indagini condotte in questi 25 e più anni di lavoro. Non è male come suggerimento, ci penserò. Altri vorrebbero leggere mie inchieste su alcuni momenti particolari della storia d’Italia, altro argomento che senza dubbio mi affascina e che diverse volte ho toccato. E almeno un paio leggerebbero libri… che ho già scritto: voi sarete i più facili da accontentare, perché troverete in questa pagina i libri che cercate.

Vi anticipo che il sondaggio diventerà un appuntamento annuale, mi sarà di enorme aiuto nello scegliere le mie iniziative e nel cercare di venire incontro ai vostri interessi e alle vostre curiosità. Grazie a tutti coloro che hanno partecipato!

P.S: Ho ancora due curiosità: 1) Per chi ha partecipato: quali domande secondo voi avrei dovuto includere e invece mancavano? 2) Per chi non ha potuto partecipare: che cosa avreste voluto suggerirmi tra le iniziative da intraprendere in futuro?

 


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Massimo Polidoro

Scrittore, giornalista e Segretario nazionale del CICAP, è stato docente di Metodo scientifico e Psicologia dell’insolito all’Università di Milano-Bicocca. Allievo di James Randi, è Fellow del Center for Skeptical Inquiry (CSI) e autore di oltre 40 libri e centinaia di articoli pubblicati su Focus e numerose altre testate. Rivelazioni e Il tesoro di Leonardo sono i suoi libri più recenti. Si può seguire Massimo Polidoro anche su FacebookTwitterGoogle+ e attraverso la sua newsletter (che da diritto a omaggi ed esclusive).


2 risposte su “I risultati del mio sondaggio 2014: ora ci conosciamo meglio”

Ciao Massimo,
Per quanto riguarda il quesito sulla percentuale di seguaci femminili, è sempre difficile fare un’analisi di genere perchè si rischia di cadere in stereotipi falsi ed inutili. Come consiglio per superare il gap potresti trovare una forma di “gemellaggio” con qualche blogger donna che abbia un buon target femminile, e con lo stesso approccio razionale, con la quale scambiare partecipazioni nei rispettivi blog o con la quale condurre analisi di qualche fenomeno o evento.
Riguardo alla diffusione geografica si dovrebbe forse pesare il valore rispetto alla diffusione di Internet nelle aree geografiche.
Riguardo invece alle domande che avresti potuto inserire, non so dirti di preciso però forse potresti cercare di capire quanto siamo “fondamentalisti” o quanto siamo aperti.
Ti ringrazio per la tua attività e ti saluto

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