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Lettura veloce: 3 trucchi per provarci

E’ possibile leggere più velocemente? C’è chi vende corsi per insegnare a farlo e addirittura chi promette di potervi istruire su come leggere Guerra e pace in 15 minuti! Ma, al di là delle fantasie o delle promesse pseudoscientifiche, è possibile concretamente aumentare la velocità di lettura e come?

Un buon sistema potrebbe essere quello di educare i nostri occhi ad allargare il campo visivo del testo. L’occhio deve cioè disabituarsi alla lettura “a scatti”, da una parola all’altra, e cogliere in un solo sguardo parole o gruppi di parole.

Diverse le tecniche adottabili:

A) Perdere l’abitudine scolastica di leggere parola per parola.

B) Allargare progressivamente la visuale dell’occhio, passando da una lettera per volta a più lettere, a una parola e infine a più parole. Un buon esercizio è quello di spostare lo sguardo riga per riga, dall’alto in basso, mantenendo il punto di fissazione dell’occhio al centro.

C) Spostare l’occhio velocemente, fissando l’inizio e la fine di ogni riga.

Alcuni esercizi utili:

1) Leggere due brevi righe di giornale con un unico punto di fissazione oculare. Ripetere l’esercizio con due righe più lunghe;

2) Ritagliare una colonna di giornale, dividerla a metà e mettere le due semicolonne su un foglio bianco a distanza di 3 cm l’una dall’altra; quindi leggere prima l’una e poi l’altra, con un solo punto di fissazione per ciascuna;

3) Coprire trasversalmente, con un foglio, la metà inferiore di una riga e leggere vedendo solo la metà superiore delle lettere. E viceversa.

Inoltre può essere utile abituarsi a leggere senza tornare indietro con lo sguardo, come a volte si fa per rileggere o verificare una parola insolita. Per riuscirci, un buon sistema è quello di ampliare il proprio vocabolario.

Attenzione però a non confondere una lettura più veloce con la tecnica di saltare righe e frasi (che è poi quanto spesso insegnano a fari nei costosissimi corsi cui accennavamo sopra): se scorrere velocemente un testo può forse tornare utile nella lettura di un giornale o di un articolo scientifico relativo al proprio campo di lavoro, non serve a nulla quando si studia per un esame o ci si vuole immergere in un buon romanzo.

E voi usate qualche sistema per leggere più velocemente?



Massimo Polidoro

Scrittore, giornalista e Segretario nazionale del CICAP, è stato docente di Metodo scientifico e Psicologia dell’insolito all’Università di Milano-Bicocca. Allievo di James Randi, è Fellow del Center for Skeptical Inquiry (CSI) e autore di oltre quaranta libri e di centinaia di articoli pubblicati su Focus e numerose altre testate. Il suo ultimo libro, scritto con Marco Vannini, è Indagine sulla vita eterna, pubblicato da Mondadori. Si può seguire Massimo Polidoro anche su FacebookTwitter e Google+.


5 risposte su “Lettura veloce: 3 trucchi per provarci”

Sono riuscito a reperire uno dei libri del cognitivista Tony Buzan al quale vedo tutti si rifanno: sono concorde con il fatto che, al di la di certe baracconate, imparare a leggere le strutture, soprattutto in un manuale ti aiuta a depositare nel magazzino mentale lo scheletro necessario per effettuare una lettura più approfondita, ma mai lenta. Dopo qualche esercizio leggo normalmente a 300 PpM, ho provato con software a 100, ma veramente mi sembra troppo lento: la tecnica del ditino poi è elementare, ma fenomenale. Invece mi danno tanti dubbi i corsi costosissimi, soprattutto non mi sembra giusto, in un periodo così difficile come questo, privare le persone, per povertà, di strumenti utili per apprendere meglio. Mi fermo, altrimenti proseguo un po troppo….

Grazie Gilberto. Mi trovi assolutamente d’accordo a proposito di chi approfitta dell’ignoranza altrui per farsi pagare profumatamente semplici tecniche che, sapendo dove cercare, sono alla portata di chiunque.

ben detto.
un altra tecnica, che forse è più “wise” che veloce e che si applica ai testi ben scritti (eh…).
leggere il primo paragrafo e il paragrafo finale. si applica nel momento in cui l’autore sta portando avanti un certo argomento. l’introduzione e le conclusioni servono a capire l’argomento. se poi interessano anche i contenuti si può poi andare nel corpo dell’argomento e fare uso delle tecniche di cui sopra.
per gli anglofili:
http://www.spreeder.com/
oh, e non dimenticare l’app che sta per arrivare sul mercato e che promette parecchio!
http://www.theguardian.com/books/booksblog/2014/mar/07/spritz-reading-speed-app

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