Come già sapete, la prossima primavera si terrà a Torino un importante Convegno organizzativo del CICAP (a breve saranno comunicati date e luogo) che punta a definire quali saranno i principali obiettivi e relative strategie per il futuro del Comitato. Tutti i soci sono invitati a partecipare in quell’occasione, ma mi piacerebbe se, nei mesi che ci separano da quell’appuntamento, si potesse avviare anche qui una discussione su alcuni degli argomenti da affrontare.

Per cominciare, per esempio, vorrei sentire il vostro parere su uno degli aspetti che attendono idee fresche. Parliamo della rivista del CICAP, Scienza & Paranormale, che ora dirige ottimamente Lorenzo Montali. Ci piacerebbe avere i vostri commenti su come e cosa si potrebbe rinnovare nella rivista (sia per quel che riguarda i contenuti che la forma), che cosa vi sembra funzioni poco e cosa invece vi pare vada bene così. A cosa dedicare maggiore spazio e cosa meno, quali temi affrontare, quali nuove rubriche avviare, quali nuovi collaboratori sarebbe bello scrivessero per S&P e così via.

Sopra tutto, mi piacerebbe da subito ricevere idee e suggerimenti sul nome. Da ormai 15 anni si chiama “Scienza & Paranormale” e il sottotitolo è “Dalla parte della Ragione”. Ma da tempo, ormai, il “paranormale” costituisce solo una parte delle tante cose di cui ci occupiamo (che comprendono anche leggende metropolitante, pseudoscienze in genere, fantastoria, teorie del complotto e così via).

Se tra di voi ci sarà qualcuno che proporrà un nome (con sottotitolo) particolarmente azzeccato, che finirà poi per essere usato davvero, sarà nostro piacere farla o farlo ringraziare di persona da Piero Angela sul palco del Convegno dei 20 anni CICAP. Che ne dite?

0 risposte

  1. Mi piace molto CICAPiamo 🙂 ma solo se poi non si cambia nome al CICAP…altre proposte:
    – il ficcanaso
    – elementare watson
    – occhi aperti
    – svelato
    – virgilio
    – la bussola
    ciao

  2. 1. Aggiungo qualche titolo, ai molti che sono più tempestivamente giunti:
    -Spiegare o opinare?
    -Scienze e credenze
    -Capire i fenomeni
    -Ragioniamo sui fenomeni
    -Scienza e superstizioni.
    2. Commenti sugli aspetti editoriali:
    -il formato è troppo piccolo; passerei ad A4;
    -trovo che le pagine sono troppo dense;
    -talora gli spezzettamenti dei testi rendono non immediato trovare la continuazione di un articolo.
    3. Commento sui contenuti: mi sembra che, non di rado, nella prima parte dell’articolo il lettore venga stuzzicato verso il paranormale, e solo nella seconda parte lo si porta verso la scienza. E’ opportuno allettare in questo modo il lettore? A me sembra a volte che si dia troppo spazio a questa prima parte, che trovo non necessaria e inquinante il carattere della rivista. Naturalmente, si tratta di una mia opinione. Forse la maggior parte dei lettori non avvertono quella che per me è una stonatura rispetto alle finalità del CICAP.

  3. Idee su alcune sezioni me ne vengono 2.

    La prima è questa:
    Fare una rubrica dove si parla degli esperimenti effettuati dal Cicap negli ultimi 2 mesi sulle persone che si fanno testare direttamente da voi.
    Quindi strutturata più o meno così:
    – Il signor X (non per forza si deve pubblicare il nome) dice di possedere una certa facoltà paranormale.
    – Per verificarla è stato sottoposto ad un certo test (o serie di test) e si spiega che cosa ha fatto
    – risultati
    – possibile spiegazione

    In questo modo si può dare anche modo di verificare il continuo lavoro del Cicap nel corso dell’anno sotto questo aspetto.

    2^a idea.
    Fare una sezione più aperta al confronto dove si possono richiedere interventi di parapsicologi o associazioni più credenti del cicap ma che sperimentano come voi per la ricerca di fenomeni paranormali(ad esempio “Dal tramonto all’alba” http://www.daltramontoallalba.it/ che Massimo dovrebbe conoscere [ho letto una tua intervista li ]).
    Quindi aprire una sezione che sia predisposta al dialogo costruttivo. Non dico certo di contattare associazioni ufologhe o complottistiche con le quali è davvero impossibile parlare, ma piuttosto richiedere l’intervento di associazioni o persone che la pensano diversamente da voi su un certo argomento e discuterne, magari dopo l’invio di una domanda o la richiesta dell’analisi di un fenomeno da parte di un lettore della rivista.

    Quanto al nome della rivista, personalmente non starei a cambiargli il nome, o se proprio lo si vuol fare, cercherei di sfumarlo leggermente… non saprei però qui…

    A presto!
    Marco

  4. Io voto per “Capire”: in sei lettere c’è tutto lo spirito del CICAP, e – così fulmineo – è l’ideale, al giorno d’oggi (ora che riesci a dire, in TV, “come riportato su Analisi Critica dei Fenomeni Paranormali…”, la gente ha già cambiato canale).

    Sottotitolo potrebbe essere “Per chi non si accontenta di credere”.

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