Enigmi e misteri della storia

Non esistono misteri inspiegabili, solo inspiegati: Massimo Polidoro torna a svelarli con una nuova indagine sui grandi enigmi della storia.

"Enigmi e misteri della storia", Piemme 2013.

L’arca dell’alleanza è nascosta ad Axum. C’è un unico mistero che unisce il racconto del Diluvio universale e l’epopea di Gilgamesh. Gli uomini sono il frutto di esperimenti genetici compiuti da intelligenze extraterrestri. La Mesopotamia è una colonia fondata dagli alieni. E poi… i segreti delle piramidi, l’ubicazione di Atlantide, gli UFO negli antichi dipinti e molto altro.

Sono tanti i misteri che da secoli affascinano gli uomini. Alcuni, come le sirene o i giganti, hanno perso il loro richiamo, ma altri perdurano, refrattari alle spiegazioni scientifiche, che pure ne hanno svelati molti.

Massimo Polidoro, tra i più grandi esperti internazionali di questi argomenti, entra nei recessi dei grandi misteri della storia e, spiegandoceli, li rende ancora più interessanti.

LEGGI UN ESTRATTO DEL LIBRO

LA RECENSIONE DI SOLOLIBRI

LA RECENSIONE DI FRANCESCO SCALI

 

ACQUISTA ORA IL LIBRO


“Le risposte di Polidoro sono storiche e scientifiche, ma non per questo meno affascinanti.”
Il Venerdì di Repubblica

A questa pagina di Facebook alcuni “enigmi” tratti dal libro

Un’intervista a Massimo Polidoro sul libro

UFO NEL RINASCIMENTO? GUARDA come uno degli argomenti trattati nel libro è stato raccontato da Massimo Polidoro in una puntata di “Eva” (Raidue), programma di cui è stato consulente scientifico e presentatore insieme a Eva Riccobono:

 



 

6 risposte su “Enigmi e misteri della storia”

Ciao Massimo.Ottimo libro. Alcune precisazioni:pag 196 “corpo mero” è “corpo nero”.Foto 39 “contemnit tuta procellas” significa “al sicuro (senza pericolo, ben protetta) non si cura (sfida, disprezza) le tempeste. Pag 241
la deriva dei continenti è sempre in atto. Pag 275 Ulisse non si fa tappare le orecchie, ma le fa tappare ai suoi uomini. Pag 337 riga 19 “vedi pag. 339” non “337”.
Distinti saluti
Alfredo Brogioni

Salve Massimo, nel 2011 ho acquistato un suo libro dal titolo: gli enigmi della storia edizione GJA. Leggendo “Le linee di Nasca” Lei ha dedotto con razionalità scientifica la spiegazione come sono state create le linee, e osservando le foto in bianco e nero riprese in volo, ho cominciato a supporre che le linee sono state disegnate da un punto di vista dell’osservatore dall’ alto per impartire punti e linee si, in che modo si chiederà Lei, ora gli spiego: secondo la mia teoria è stato fatto in questo modo, I Nasca hanno costruito una impalcatura di legno legato con corde o qualcosa di simile a una altezza ragionevole per permettergli di osservare lo sviluppo del disegno a terra. Il modo per stabilizzare i pali di legno alla base è dovuto al fatto che come è citato nel libro a pagina 59 terza riga” le notti umide fanno affondare le pietre più a fondo nel terreno. Poi durante il giorno, il sole indurisce la superficie lasciando le pietre ancora più salde nel suolo”. Dunque inserendo i pali come base per il sostegno dell’impalcatura nel terreno di notte e aspettando il giorno per “saldarli”. E così e stato fatto per le altre Linee. Però qui parliamo a cavallo del periodo 500 a.C. e il 700 d.C. Può essere che in quel periodo non era così deserto ma, probabile che nei dintorni vi era della flora, piante, alberi. Questa è la mia teoria, vorrei tanto sapere cosa ne pensa Lei sono curioso cosa ha da dirmi a riguardo. Saluti. Ettore

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*